3
Nel grafico a sinistra l’andamento della velocità verticale del bilanciere in una mia pancamassimale, un personale dell’anno di 120Kg con il fermo al petto. Rispetto ad un best of the best di130Kg post-crack è un risultato sicuramente interessante che permette di far vedere alcunecosette.Ho evidenziato la curva “
a vasca”
tipica dello sticking point, oramai sappiamo come viene agenerarsi:
Nella zona del pettorale si hanno le leve ottimali perché il muscolo trasferisca forza allarotazione dell’omero, pertanto in questa zona l’accelerazione è massima e la velocità delbilanciere si impenna nella risalita.
Inizia poi la zona del carico, in cui è questo ad avere le condizioni ottimali per far ruotareverso il basso l’omero mentre pettorale e deltoide sono in condizioni di svantaggio: l’omeroruota in posizioni sempre più svantaggiose per il pettorale ma non ancora vantaggiose peril deltoide che comunque è un muscolo meno forte dell’altro.
Infine, se il bilanciere non rallenta troppo, l’omero si sposta in una zona in cui il deltoide (eovviamente tutti gli altri muscoli non considerati) può agire per continuare a far ruotarel’omero, il bilanciere torna ad incrementare la sua velocità.A destra la traiettoria del bilanciere in discesa ed in risalita, ho indicato i punti di massima e diminima velocità: la prima si raggiunge entro circa
5 cm
dal petto, la seconda a circa
15
cm, altezzatipica in cui il bilanciere si pianta e si deve combattere per evitare che torni indietro.
L’essenza della panca
Come tutti i movimenti in cui non è possibile cambiare assetto del corpo, lo sticking point risultainevitabile. La caratteristica fondamentale per affrontare questi movimenti è riuscire pertanto agenerare forza per molto tempo, come abbiamo visto: forza che accelera il bilanciere utilizzando ilpettorale negli angoli muscolarmente ottimali, forza che sostiene il bilanciere per tutto il tempo incui gli angoli non sono ottimali per i muscoli ma lo sono per il carico.Riporto il grafico seguente solo per dare un’idea di cosa ci troviamo davanti quando andiamo adanalizzare dati reali: ho sovrapposto le velocità dell’ascesa del bilanciere per varie percentuali dicarico. Notate come il tutto sia un vero guazzabuglio quasi incomprensibile.Molto spesso la Ricerca dà una percezione asettica di se stessa: il ricercatore ha le ideechiarissime, misura e ottiene dei numeri con cui crea dei grafici che sono rette, curve stondate, lispiega e i risultati sono evidenti a tutti.
-60-50-40-30-20-10-102030405060- 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 5,5t (sec)
v y ( c m / s e c )
StartStop7580859095100105110115120125202530354045
A
Add a Comment