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Faccio la pausa o non faccio la pausa, questo è il dilemma!
Oramai lo sanno anche i sassi che in un movimento eccentrico e concentrico viene a generarsi neiprimi istanti del secondo un
“potenziamento”
della forza muscolare dovuto al primo. Questo acausa dello
stretch reflex,
il
riflesso da stiramento
o
riflesso
miotatico,
un effetto neurologico e perla
viscoelasticità muscolare
, un effetto meccanico che però è sicuramente importante quando levelocità in gioco sono abbastanza elevate come nei movimenti balistici, nelle pliometrie e nei saltie non per movimenti
“lenti”
come nelle alzate massimali.Questi due effetti sono responsabili della differenza di carico fra un massimale di panca e uno dilento in piedi, che è infatti un movimento solo concentrico perché il bilanciere deve essere fattosalire senza che sia dovuto scendere.La pausa al petto nella panca annulla sia lo stretch reflex che la viscoelasticità, un panchista conuna tecnica corretta ha un differenziale con e senza panca di circa
10 Kg
. L’aspetto interessante èquanto il Sistema Nervoso sia plastico e allenabile: se inizialmente la differenza può esseredell’ordine di
20 Kg,
è relativamente semplice recuperare molti Kg semplicemente allenandosi.Il problema è che questa differenza è relativa solamente a chi esegue la panca correttamente,perché la vera differenza fra
“pausa si e pausa no”
è che non farla permette altri trucchetti, alcunianche involontari. Perciò, la vera differenza è dovuta al…
Rimbalzino… o rimbalzone!
Immaginate di fare questo esperimento, provatelo a vostro rischio e pericolo anche se di fatto è ciòche tantissimi in palestra fanno senza accorgersene:
Caricate sul bilanciere un carico dell’ordine del
65%
-
70%
del massimale, è necessario unminimo di peso.
Eseguite una ripetizione di panca con pausa al petto, contando
“milleuno”,
memorizzate lesensazioni. Riposatevi un po’ ma senza dimenticarle. Mi raccomando, il bilanciere devesolo sfiorare il petto.
Eseguite una ripetizione di panca senza pausa, riposatevi come prima. Anche in questocaso, sfiorate con il bilanciere il petto, senza minimamente appoggiarcelo sopra.
Fate adesso scendere il bilanciere, fate una pausa appoggiando il bilanciere al petto,spingetelo via con forza. Per questa prova dovete eseguire la ripetizione in apnea, senzarespirare se non al termine del movimento.
Infine, fate come nel caso precedente, ma prima di spingere il bilanciere via dal pettodovreste farlo prima affondare un po’ nel petto stesso, basta che
“molliate”
un po’ nel puntopiù basso, poi date quanto più gas potete.Le ripetizioni, a parità di carico, sono sempre più facili, lo sentite proprio. Eppure non è nemmenoun vero e proprio rimbalzo! Se invece tutte queste prove restituiscono sensazioni di difficoltàsuperiori alla
vostra panca,
allora state facendo la panca con il rimbalzino, che di sicuro vi aiutaanche se, ancora una volta, non ci credete.
Parte della forza peso èsostenuta dal torace!
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