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SEMEIOTICA CHIRURGICA-1

SEMEIOTICA CHIRURGICA-1

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Published by FedericoPppzPippo
Appunti di semeiotica chirurgica- Università degli studi di Trieste- Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Appunti di semeiotica chirurgica- Università degli studi di Trieste- Facoltà di Medicina e Chirurgia.

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SEMEIOTICA CHIRURGICA-PROF.GINANNESCHI
Sommario
Introduzione
17.03.10Semeiotica, da σημειον, segno: significa rilievo di un dato oggettivo, il segno appunto, che èoggettivo, rispetto al sintomo, che è soggettivo. E' l'arte di rilevare i segni ed interpretare i sintomi,per collegarli tra loro e con le strutture anatomiche a cui si riferiscono, per creare il quadrocompleto della patologia.E' diversa dalla patologia, che studia le cause e il processo che ha portato all'alterazione dellanormale fisiologia, nonchè al segno che è stato rilevato.E' diversa anche dalla clinica, che permette di definire la patologia nonchè di curarla.La diagnosi avverrà in 3 fasi:1.Analitica: comprende osservazione, rilievo dei segni e dei sintomi.2.Teorizzazione dei dati e successivamente la concentrazione dei segni e dei sintomi in quadripatologici definiti, ed infine il confronto di quanto rilevato con la patologia nota.3.Fase diagnostica: definizione della corrispondenza con il quadro patologico definito; diagnosidifferenziale.
L'esame obiettivo
Serve per guidare chi lo esegue a produrre un ragionamento logico che porti a riflettere sul quadropatologico esaminato. Viene fatto soprattutto riflettendo su quando si sta svolgendo.Un buon EO elimina esami, spese, tempo, magari inutili, permettendo di instaurare un rapporto difiducia con il paziente.EO diretto:si esegue tramite tatto, vista, udito, odorato, con mezzi speciali. Possono essere sufficienti pochiattrezzi, come fonendoscopio, guanti, e poco altro.Si esegue tramite tappe fondamentali: ispezione, palpazione, percussione, auscultazione,eventualmente odorato (soprattutto per secrezioni e ferite).Devono essere rispettate alcune regole: la zona da esaminare dovessere studiata senzaindumenti (anche al di sotto della vita). All'EO dovrà essere presa in considerazione sia la zona ammalata ovviamente, sia le regionicircostanti.Sautile osservare il paziente in posizioni ben definite, che permettano di individuarecorrettamente fenomeni patologici. E' possibile invitare il paziente ad assumere determinateposizioni per facilitarci in ciò.Sarà bene segnalare quanto è assente: per es, se non ci sono tumefazioni, andrà indicato che sonoassenti.Semeiotica chirurgica-Prof.Ginanneschi-Pippo Federico-A.A. 2009-2010 1
 
Ispezione:rileva alterazioni morfo-funzionali delle parti anatomiche. E' fondamentale osservare le regioni chesono situate in prossimità a lesioni, ma anche in lontananza (soprattutto nelle 2 metà speculari delcorpo).Palpazione:eseguibile in modi differenti; andranno seguite particolari e precise tecniche: manuale, quando èeseguita con tutta la mano o con tutte le dita, o con 4; digitale: se eseguita con i polpastrelli di una o2 dita di una stessa mano; bimanuale: se si usa entrambe le mani o comunque i polpastrelli dientrambe le mani; bidigitale: in caso di rilevazione di tumefazioni o deformazioni mobili, siutilizzano 1 o2 polpastrelli dello stesso dito in entrambe le mani; a mani sovrapposte: permette di valutare con maggiore precisione regioni anatomiche profonde (oppure in soggetti obesi, regionisuperficiali); a mani contrapposte: le mani sono poste per comprendere tra esse un tratto di tessutoo una porzione del corpo, come per es nella palpazione del rene; obliqua con una serie di sei dita:usata raramente, per palpare margini rettilinei estesi; oppure si usa il taglio della mano (palpazionedi Hausmann).
In ogni caso, la palpazione può essere superficiale, apprezza aree e strutture palpabilifacilmente, oppure profonda, individua i visceri, eseguita di norma a mani sovrapposte.
La palpazione deve iniziare con l'applicazione della mano o delle dita sulla superficie, lamano poi può scorrere sulla superficie, e la pressione può essere in caso aumentata.Esplorazione delle cavità:in cavià naturali (orale, faringea, rettale, vaginale) o neoformate: importante per analizzare lastruttura stessa o in caso le strutture contigue (per es CA retto-->possono infiltrarsi a livello vaginale).18.03.10
Esame obiettivo delle tumefazioni
Molte malattie si associano a delle tumefazioni (tumori, lipomi... ).Un esame obiettivo ben eseguito può essere già sufficiente per eseguire correttamente una diagnosisulla tipologia della tumefazione.Definizione:
qualsiasi rigonfiamento anormale di una o più parti del corpo" 
. Dal latino
tumor,tumere
. ;) (il termine "tumore" per indicare una patologia in cui si verifica una sregolataproliferazione di cellule non sarebbe corretto, è meglio utilizzare la parola neoplasia).Esame delle tumefazioni: ispezione, termotatto, palpazione, percussione, ascoltazione, esamispeciali.Sono 7 i criteri da ricordare nell'ispezione di una tumefazione:1.Sede2.Forma e volume3.Limiti o margini4.Alterazione del normale aspetto del rivestimento cutaneo o mucoso sovrastante.5.Qualità della superficie della tumefazione6.Movimenti spontanei e mobilità legata a movimenti fisiologici o movimenti speciali7.Rapporti della tumefazione con le regioni vicine ed i tessuti attorno
1.Ispezione:
1.sede: sono numerose: si fa riferimento a punti anatomicamenti definiti (sporgenze ossee, rilievimuscolari, tendinei, pliche cutanee...).Tranne che per le tumefazioni mediane, è indispensabile confrontare la sede della tumefazione conla controlaterale.2.Forma: riferendosi a forme geometriche (ovalare, rotondeggiante...)Semeiotica chirurgica-Prof.Ginanneschi-Pippo Federico-A.A. 2009-2010 2
 
2b.Volume: ci si riferisce ad oggetti noti, in particolare vegetali (noce, cece, pisello, chicco digrano...), oppure a una formazione anatomica dell'esaminato o , meglio, a precise misurazionimetriche (MAGGIORE OGGETTIVITA': utile per confronti nel tempo per es).3.Limiti: (o margini), netti: tumefazione circoscritta ; indistinti: tumefazione diffusa (neoplasiamaligna inflitrante per es).La tumefazione circoscritta è definita come:sessile: se la base dell'impianto è rappresentata dal piano stesso della tumefazione ("a cumulo");peduncolata: la base d'impianto ha superficie inferiore a quella della tumefazione (e la base ha unaminor superficie rispetto alla tumefazione, "a fungo").4. Alterazioni del normale aspetto del rivestimento cutaneo o mucoso: si analizza:a. il colore della cute sovrastante (varie tonalità di rosso) b. presenza di eventuali reticoli vascolaric. se la cute è tesa, lucida, squamatad. presenza di multipli infossamenti circoscritti (pelle a buccia d'arancia, in cui c'è una retrazionedella cute, di solito in caso di neoplasie maligne che infiltrano i tralci connettivali, in particolare peril carcinoma della mammella-->si ha la retrazione del tessuto sovrastante).5.Qualità della superficie:uniforme, ineguale, liscia, lobata (o lobulata), nodulare, granulosa. A questo può aggiungersi unaalterazione del colorito come anticipato e lesioni degli strati.6.Movimenti spontanei:all'esame si possono notare dei movimenti spontanei per es, come delle pulsazioni dovute ai vasi(vera: movimento in tutti i sensi su tutta la superficie, o falsa (o trasmessa): movimento in un solosenso, la tumefazione è mossa dal movimento di altre strutture: la pulsazione è trasmessa da un vaso per es, che è sotto la tumefazione).Oppure peristaltici in particolare in individui molto magri/che hanno perso peso rapidamente.Dovuti ad occlusione dell'antro gastrico, a causa per es di una neoplasia: la massa si gonfia nellostomaco e poi comincia a pulsare con la peristalsi.Movimenti legati a fenomeni fisiologici:dovuti a:a. deglutizione (tumefazioni tiroidee per es: abbassamento della tumefazione) b. respirazione (tumefazione epatica: organo spinto dal diaframma; o a livello della cistifellea)c. cambio di posizione (varici agli arti inferiori: grosse dilatazioni dei vasi per perdita difunzionalità delle valvole, varicocele, ernie, idrocele comunicante)d. contrazione muscolare (a seconda della sede rispetto al muscolo la tumefazione arà più o meno visibile: se si trova al di sopra del piano muscolare: + più evidente e viceversa).e. aumento della pressione endocavitaria (tramite manovra di Valsalva).7.Rapporti con le regioni circostanti:l'ispezione va fatta partendo dai tessuti circostanti la t.fino alle regioni vicine e anche a quelle piùlontane che hanno rapporti anatomo-funzionali con la sede della tumefazione. (per es ascessotubercolare a livello inguinale, partito dalla regione vertebrale). Vanno rilevate alterazioni di colorito, forma, volume.
2.Palpazione
Per confermare o mettere in discussione i dati rilevati precedentemente:1.Termotatto: tipica del passato, dimenticata ora, si appoggiava il dorso delle dita a livello della t.elo si confrontava con la zona limitrofa. Ora si preferiscono misurazioni termometriche.2.Sede3.Forma e volumeSemeiotica chirurgica-Prof.Ginanneschi-Pippo Federico-A.A. 2009-2010 3

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