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L’Europa nichilista di Schuman, Adenauer e De Gasperi contro la democrazia Sovrana

L’Europa nichilista di Schuman, Adenauer e De Gasperi contro la democrazia Sovrana

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La reazione dell’opinione pubblica europea contro l’impostazione illuministica dell’Unione Europea, così come si è sviluppata dal Trattato di Maastricht al Trattato di Lisbona, si è manifestata vivace ovunque i cittadini siano stati interpellati direttamente, tramite referendum, mentre è stata sistematicamente ignorata dai politici di professione, pronti a ratificare i detti Trattati nei varî Parlamenti nazionali.
La forza di questa reazione ha tuttavia allarmato i registi
del processo di distruzione della sovranità delle singole
Nazioni europee, i quali hanno riconsiderato la possibilità di
sminuire l’esaltazione fin qui usuale di quegli esponenti della
Sinistra riformista che si riconobbero nel cd. “Rapporto
Delors” del 17 aprile 1989, in cui si annunciò il passaggio
dalla Comunità Economica Europea all’Unione politica
La reazione dell’opinione pubblica europea contro l’impostazione illuministica dell’Unione Europea, così come si è sviluppata dal Trattato di Maastricht al Trattato di Lisbona, si è manifestata vivace ovunque i cittadini siano stati interpellati direttamente, tramite referendum, mentre è stata sistematicamente ignorata dai politici di professione, pronti a ratificare i detti Trattati nei varî Parlamenti nazionali.
La forza di questa reazione ha tuttavia allarmato i registi
del processo di distruzione della sovranità delle singole
Nazioni europee, i quali hanno riconsiderato la possibilità di
sminuire l’esaltazione fin qui usuale di quegli esponenti della
Sinistra riformista che si riconobbero nel cd. “Rapporto
Delors” del 17 aprile 1989, in cui si annunciò il passaggio
dalla Comunità Economica Europea all’Unione politica

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1
Centro Culturale Lepanto
L’Europa nichilista di Schuman,Adenauer e De Gasperi
contro la Democrazia Sovrana
Claudio Bernabei
L
a reazione dell’opinionepubblica europea control’impostazione illuministicadell’Unione Europea (1), così come si è sviluppata dal Trattato di Maastricht al Trattato di Lisbona, si èmanifestata vivace ovunque i cittadini siano stati interpellati direttamente, tramite referen-dum, mentre è stata sistemati-camente ignorata dai politici di professione, pronti a ratificare i detti Trattati nei varî Parlamenti nazionali.La forza di questa reazioneha tuttavia allarmato i registi del processo di distruzionedella sovranità delle singoleNazioni europee, i quali hannoriconsiderato la possibilità di sminuire l’esaltazione fin qui usuale di quegli esponenti dellaSinistra riformista che si riconobbero nel cd. “RapportoDelors” del 17 aprile 1989, incui si annunciò il passaggiodalla Comunità EconomicaEuropea all’Unione politica (2).
DALLE RADICI CRISTIANEALLE RADICIDEMOCRISTIANE
 Allo scopo di attenuarel’irritazione dell’opinione pub-blica per il rifiuto di onorarecome fondamento dell’Unionequella Croce cui per secoli sisono rivolti tanti cuori europei,c’è chi sta rilanciando comesurrogato delle Radici Cristianed’Europa un trio di cattoliciliberali, di area politicademocratico cristiana, cui damolti si è attribuita la paternitàdella prima fase della distru-
 a cura del 
CENTROCULTURALELEPANTO
 Presidente
Fabio Bernabeiwww.lepanto.org
email 
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LEPANTO
FOCUS
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Centro Culturale Lepanto
zione della sovranità delle Nazioni europee:
 Più volte Giovanni Paolo II ha denunziato ‘i tentativi di dare un volto all’Europa escludente leeredità religiose e, in particolare, la propria animacristiana
(…)
si tratta di un fatto che non può essereignorato’. Aggiungiamo noi che c’è un altro ‘fatto chenon può essere ignorato’: le basi dell’Unione Europea, storicamente, sono state poste in modo principale e determinante da tre uomini politici cristiani, e per giunta cattolici: Robert Schuman, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi 
” (3).Questa prima fase si apre con la firmadel trattato di istituzione della ComunitàEuropea del Carbone e dell’Acciaio a Parigi,il 18 aprile 1951 che si svilupperà poi nellaComunità Economica Europea con iltrattato di Roma del 1957.Il trattato per la C.E.C.A. di Parigi del1951 è quindi riconosciuto come l’inizioeffettivo del processo politico che oggi siincarna nell’Unione Europea, per il fattoche, alla data del trattato di Roma, uno deitre “
‘padri fondatori’ Konrad Adenauer, Robert Schuman ed Alcide De Gasperi 
(…)
‘padri dell’Europa’ 
” (4) era venuto meno, ossia il DeGasperi, deceduto nel 1954.
DUE PRECISAZIONI OPPORTUNE
Un’autorevole esperta di questionieuropee quale è l’editorialista del quotidiano“La Stampa” Barbara Spinelli, che per dipiù è figlia dell’ideologo europeista AltieroSpinelli e compagna del politico edeconomista europeista Tommaso PadoaSchioppa, lamentando la crisi del processodi unificazione, fa però propria una doppiaprecisazione: “
 Non c’è più spazio per le idee di  Monnet e di Schuman. Perde senso l’Europa postmoderna
” (5).Prima precisazione: la paternità delprocesso distruttivo della sovranità delleNazioni europee non va ricondotta allamitica triade, che persino secondo i suoisostenitori “
andrebbe spogliata del velo romanticoin cui sino ad oggi è stata ammantata
” (6).Seconda precisazione: tale processo haun’impronta “postmoderna”.
IL MAESTRO DEL COROED I CORISTI
Giustifichiamo la prima precisazione:è per tutti evidente che, all’indomani dellafine della guerra, una iniziativa di respiroeuropeo non poteva essere avviata alla parida Francia, Italia e Germania.La Francia faceva parte degli Alleati vincitori, mentre “
 Italia e Germania uscivanodalla guerra in una situazione in parte analoga:entrambe vinte, entrambi, anche se per motivi diversi, giudicate ‘inaffidabili’ 
“ (7); perciò, di unprogetto europeo, “
 purtroppo, la guerra perdutaimpedisce ora a queste due nazioni di prendernel’iniziativa concreta
” (8).
 Fortunatamente un altro grande cristiano, Robert Schuman (…) è ministro degli Esteri di una potenza vincitrice: la Francia
” (9).Se le aspirazioni europeiste dei PrimiMinistri italiano e tedesco sono indiscutibili,è altrettanto indiscutibile che i due sonotrainati dall’iniziativa francese: ne sonotestimonianza gli intensi rapporti traSchuman e De Gasperi e fra Schuman ed Adenauer, mentre al contrario “
i rapporti tra De Gasperi e Adenauer risultano da un punto di vista archivistico poco consistenti: essi si limitano ascambi di lettere ufficiali tra capi di stato e di  partito, il cui contenuto non permette di attestarequella tanto declamata amicizia, che dal secondodopoguerra ad oggi ha rappresentato una delle pietreangolari della storiografia europeistica.Tale presupposto indurrebbe infatti a sostenerela presenza di corposi carteggi tra i due leader e unacorrispondente frequenza di incontri e scambi di opinioni politiche, di consistenza paragonabile, ad esempio, a quella intercorsa tra Adenauer e lo statista francese Robert Schuman
” (10); e va ancherilevata “
l’assenza di corrispondenti segni di attenzione per l’Italia e per De Gasperi nelle Memorie del Cancelliere tedesco
” (11).
L’Europa nichilista di Schuman,Adenauer e De Gasperi
contro la Democrazia Sovrana
Claudio Bernabei
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Centro Culturale Lepanto
Il ruolo di De Gasperi appare esserestato essenzialmente quello di assecondareprontamente le iniziative di Schuman, che diquesto lo ringraziò vivamente (12).
LA MASCHERATA CAROLINGIA
Il ruolo di Adenauer, in più, fu quellodi far réclame di fronte all’opinione pubblicamitteleuropea al processo di distruzione disovranità delle Nazioni europeespacciandolo per una rinascita carolingia:
 Adenauer reclamò un’Europa unita come baluardodella civilizzazione cristiana
(…)
il topos del ‘Christliches Abendland’ 
<Occidente cristiano,N.d.R.>
 godette nei primi anni Cinquanta di notevole popolarità, in particolare nel milieucattolico-conservatore. I sostenitori dell’Abendland (‘Abendländer’)
(…)
 fraintesero il frequente ricorrereda parte di Adenauer a terminologia tipica del circoloculturale cristiano-abendländisch come vicinanzaalle loro idee: con il loro pensiero
(…)
 Adenauer, formato da una cultura umanistico-borghese, nonaveva nulla a che fare. Ma la formula di facile presadell’Abendland cristiano aiutò il Cancelliere aconvincere la fascia conservatrice
(…)
 per imporrel’unione europea
.” (13). Ad esempio l’Adenauer promossel’istituzione del Premio Carlo Magno, daconcedere a chi si era distinto nelpromuovere l’unione europea: nella suaprima edizione, nel 1950, il premio fuconferito all’europeista liberaldemocraticoRichard Coudenhove Kalergi; nel 1952 alDe Gasperi, nel 1953 a Jean Monnet, nel1954 all’Adenauer, nel 1958 a RobertSchuman (14).
IL COSIDDETTO“PIANO SCHUMAN”
Da quanto detto sopra si capisceperché l’istituzione della Comunità Europeadel Carbone e dell’Acciaio venga anchedefinita come Piano Schuman “
da quel lontano 9 maggio 1950 in cui 
 
 Robert Schumanavanzò ai Governi d’Europa la concreta proposta di  fondare, per tappe successive, una Comunità di cooperazione e di pace (presentata anche al mondoquale esempio da imitare per giungere ad una solida esolidale organizzazione)
(…)
Si pensa a lui maanche a tutto il ‘gruppo’ di Leaders che egli riuscì acoinvolgere nella grande impresa
” (15).Ma in realtà anche di Schuman si puòdire che “
la sua grandezza storica sta nel fatto di aver realizzato il piano Schuman – l’idea di unaltro
” (16).In effetti l’elaborazione di quello chein seguito fu definito “piano Schuman”, delquale lo stesso “
Schuman si dice solo il ‘padreadottivo’ 
” (17), avvenne sotto la cura di JeanMonnet, commissario generale al pianoeconomico francese: ma più che i problemieconomici, “
 per Monnet ad avere la priorità eranoi genuini ragionamenti politici 
” (18).Monnet chiudeva il suo testo originalecon queste righe: “
Questa proposta ha una portata politica essenziale: aprire nel bastione dellesovranità nazionali una breccia che sia abbastanzalimitata da raccogliere i consensi, e abbastanza profonda da portare gli Stati verso l’unità
” (19)
L’ATTACCO NICHILISTAALLA DEMOCRAZIA SOVRANA
Da quanto scritto sopra possiamo diregiustificata la prima precisazione di BarbaraSpinelli, da un punto di vista storico, edinsieme dire giustificata anche la secondaprecisazione, quella riguardante la qualità“postmoderna” dell’attuale processo diunificazione europea, da un punto di vistafilosofico.Il pensiero postmoderno siaccompagna infatti “
a una visione del mondosostanzialmente nichilista
” (20), ove non solo
nulla appare provvisto di valore o di significato
” (21), ma comporta in più la criticadi ogni Soggetto (Dio, Io, etc.).In politica il Soggetto è il Sovrano eperciò il nichilismo non può che portare alla
L’Europa nichilista di Schuman,Adenauer e De Gasperi
contro la Democrazia Sovrana
Claudio Bernabei
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