Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
mater tenebrarum

mater tenebrarum

Ratings: (0)|Views: 102|Likes:
Published by Vittorio Baccelli
….quello percorso da Vittorio Baccelli è un territorio vasto come la letteratura. Da Platone a Pascoli, da Verne a Welles, da Berto a Calvino, si tratta dell’ineffabile contrada di coloro che hanno voluto immaginare il radicale mutamento delle regole naturali della vita e della morte. Alcuni hanno praticato tale fantasia soltanto in una occasione, altri invece per tutta la vita, producendo libri su libri, fantasie a catena e scatenando le risorse più rischiose tra il meraviglioso e l’inverosimile… (Claudio Marabini)
- in cartaceo su www.lulu.com
….quello percorso da Vittorio Baccelli è un territorio vasto come la letteratura. Da Platone a Pascoli, da Verne a Welles, da Berto a Calvino, si tratta dell’ineffabile contrada di coloro che hanno voluto immaginare il radicale mutamento delle regole naturali della vita e della morte. Alcuni hanno praticato tale fantasia soltanto in una occasione, altri invece per tutta la vita, producendo libri su libri, fantasie a catena e scatenando le risorse più rischiose tra il meraviglioso e l’inverosimile… (Claudio Marabini)
- in cartaceo su www.lulu.com

More info:

Published by: Vittorio Baccelli on Aug 30, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

04/23/2013

pdf

text

original

 
VITTORIO BACCELLIMATER TENEBRARUM
₪ Edizioni della Mirandola – 2008 ₪
1
 
 
I edizione - Edizioni della Mirandola – luglio 2007 -II edizione – Edizioni della Mirandola – giugno 2008 – 
 
© Vittorio Baccelli 
 
 
I SEGRETI DELLA SFERA
Tutto intorno è luce, una luce così splendente che m’impedisce la vista. Non riesco a ricordare comemi trovo in questo posto e neppure so più chi sono.Mi sembra d’esser sempre stato, questo spazio forse è la mia casa, ma non ne ho la certezza.La sfera: sono penetrato nella sfera, quella che si staglia immobile al di sopra dell’immenso crateredei cristalli. La sfera sospesa eternamente in aria. No, non è sospesa, essa precipita ma contempora-neamente scorre indietro nel tempo in maniera sincrona sì che pare immobile e librata nella sua ca-duta infinita.Riesco a vedere la luce, ora so di trovarmi all’interno della sfera e so anche di non essere io la luce,sono qualcosa d’altro. Sono un essere senziente: sono nella sfera e non sono la luce.Ho un corpo, di questo ne sono certo, ma al momento il corpo dev’essere da qualche altra parte, iosono qui con le mie terminazioni nervose, con la mia presenza sottile.Mi concentro su ciò che sono adesso e mi ritrovo ad ammirare tutto un insieme di frattali in movi-mento, so cosa sono, riconosco le configurazioni e un segmento di frattale, una forma dentata sullasommità d’un ricciolo ...m’attira…m’intriga: è questa la mia provenienza…Lasciando alle spalle la luce sfolgorante mi getto nel nucleo di me stesso e ritrovo la configurazionefamiliare, spicco il volo all’interno e mi dirigo verso un più piccolo ricciolo autosomigliante, e poiancor più all’interno. Mi arresto e metto il set più a fuoco, c’è un prato adesso e il mio corpo nudo èdisteso al sole: sembra sognare.Il prato è immenso e si dipana lungo tutto l’orizzonte, l’erba verde è puntellata da infiniti fiori.All’interno dei colori d’un fiore parto alla ricerca del mio io, pian piano mi addentro nelle zone li-mite tra una sfumatura e l’altra e infine scorgo la configurazione frattale più familiare, l’insieme diMandelbrot.Mentre la memoria riappare sempre più nitida, mi spingo parallelo al perimetro fino ad un lungo braccio, il più lungo dell’insieme e mi appare la configurazione della croce poi arrivo alla porzionedentata sulla sommità d’un ricciolo, è questa nella quale m’identifico.Mi lascio scivolare sulle morbide linee della croce, n’assaporo i contorni familiari, la percorro inogni suo spazio, infine mi tuffo nella porzione dentata addentrandomi nuovamente in un più piccoloinsieme che percorro fino al braccio, poi individuo la croce, la porzione dentata e di nuovo mi tuffoverso un ancor più piccolo insieme e così via assaporando l’autosomiglianza.È un gioco, una ragione di vita, un atto mistico che potrei condurre all’infinito.L’uomo ha scoperto molto tempo fa queste zone di confine, poi ogni singolo individuo si è identifi-cato in una piccola porzione di esse e il frammento è divenuto il nome e l’individuo.Il tutto ebbe inizio con le scoperte sulle geometrie frattali, dall’insieme di Cantor e di Julia all’at-trattore di Lorenz e poi il principio d’indeterminazione di Werner Heisenberg e ancora Lorenz conla teoria del battito d’ali d’una farfalla: l’effetto farfalla.Il caos svelava i suoi segreti mentre i sistemi complessi collassavano uno ad uno.E anche la pluirimillenaria civiltà umana collassò sotto lo stimolo e la realizzazione delle universalileggi del caos.E il collasso portò nuova conoscenza, le zone limite, di frontiera, si rivelarono fonti di vita e d’evo-luzione.Lo sviluppo delle equazioni differenziali, degli algoritmi, le zone d’attrazione magnetica, i campigravitazionali, le variazioni cromatiche, tutto portava ad un nuovo mondo che divenne percepibileall’uomo senza l’ausilio dei computer.E l’umanità trovò la propria ragione d’essere, le proprie radici, il proprio futuro, ove individuo especie s’intersecavano in volute geometriche sempre più complesse.Ed è nell’insieme di Mandelbrot che l’umanità ha incontrato altre culture.L’insieme è ovunque e lo vado ricercando nei colori dei fiori, nei raggi del nostro sole, nel magneti-smo terrestre, nella bioenergia del mio o degli altri corpi.3

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->