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Psycho Killer 6

Psycho Killer 6

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Published by Alessio Mannucci
Ha fatto irruzione alla festa di compleanno del compagno dell'ex moglie facendo fuoco sui presenti e uccidendone cinque...
Ha fatto irruzione alla festa di compleanno del compagno dell'ex moglie facendo fuoco sui presenti e uccidendone cinque...

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Published by: Alessio Mannucci on Aug 31, 2010
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Ha fatto irruzione alla festa di compleanno del compagnodell'ex moglie facendo fuoco sui presenti
e uccidendone cinque. Poiha rapito i suoi due figli piccoli e si è dato alla fuga. Infine si è tolto la vita in unresidence. La tragedia è avvenuta in Arizona, nella località di Lake Havasu City. Pocoprima della mezzanotte di sabato, Brian Diez, 26 anni, è entrato nell'abitazione doveerano in corso i festeggiamenti, sparando contro i presenti. I proiettili hanno raggiuntosei persone: quattro sono morte sul colpo, la quinta è deceduta in ospedale, mentre unasesta è stata ricoverata. Le vittime sono state identificate come Deborah Langastaff, 23anni, ex moglie dell'aggressore, Primo Verdone, 24, il nuovo compagno della donna,Russelle Nyland, 42, Ashley Nyland, 20 e Brock Nelson, 20. Con l'ex compagna era incorso anche una battaglia legale per la custodia dei figli. Scattato l'allarme, la polizia diLake Havasu City ha ritrovato l'auto di Diez parcheggiata davanti ad una abitazione aRancho Cucamonga, in California, a 250 miglia dal luogo della tragedia. "Al loro arrivogli agenti hanno scoperto il corpo del giovane che si era tolto la vita con un colpo dipistola", si legge in un comunicato della polizia. I due bambini rapiti, Kaia Deiz, 4 anni eCole Diez, di appena 13 mesi, sono stati ritrovati sani e salvi nella stessa abitazione econsegnati poi ai parenti.
Sette persone uccise e altre 19 ferite
.
E' il bilancio della strage compiutaa Bratislava da un ex militare di mezza età. L’uomo ha aperto il fuoco con un mitracontro una famiglia rom in un quartiere della periferia della capitale slovacca: ha primaucciso quattro donne ed un uomo appartenenti alla stessa famiglia, poi è sceso nelpiazzale dell'edificio, in concomitanza con l'arrivo della polizia, ed ha sparatoall'impazzata sui passanti, uccidendo un altro uomo di origine rom e una donnaaffacciatasi al balcone. Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, l'aggressore,che oltre al mitra era in possesso anche di un fucile a pallettoni, è apparso ubriaco edrogato. Il movente della sparatoria non è chiaro, riferisce l'emittente slovacca TA3. «Lapolizia ha trovato un fucile d'assalto Sa Vz58 e anche due pistole e diversi caricatori.L'uomo possedeva tutte queste armi legalmente», dice un comunicato della polizia.
«Dove sono? Perché mia madre non è ancora venuta a trovarmi?». Non ricorda nienteOleg Fedchenko, il pugile ucraino che ha massacrato a pugni per strada la mammafilippina Emlou Arvesu, rinchiuso al carcere di San Vittore. Sa di aver ucciso. Non sachi, né perché. Davanti al pubblico ministero Francesca Celle e al gip Cristina Di Censo,ha raccontato solo dei suoi problemi psichici: malesseri, visite, ricoveri coatti che sisono susseguiti negli ultimi anni senza mai guarigione. All'avvocato d'ufficio, FrancescaMaria Rosa Santini, ha chiesto cosa fosse accaduto: Alle domande degli inquirenti harisposto in un misto di italiano e ucraino. Perché ha colpito quella poveretta? «Non lo
 
so. Non volevo farle del male». Perché l'ha uccisa? «Non ricordo niente. Mi sonosvegliato in ospedale. Ma l'ho ammazzata?». Oleg ha ammesso di aver fatto uso didroghe, ma solo in passato. Da tre anni, da quando si allenava, usava steroidi eanabolizzanti. In casa sua la polizia ha sequestrato dei flaconi con etichette in cirillico:«Sono sostanze vietate. Non si trovano in Italia». Perché assumeva doping? «Volevodiventare un professionista. Volevo vivere di pugilato. Era diventata un'ossessione. Miallenavo duramente. Tutti i giorni, correvo e andavo in palestra. Vivo per la boxe». E lasua malattia? «Mi hanno ricoverato tre anni fa al Policlinico, sono stato dentro due o tremesi.
Mi davano psicofarmaci
». Quando lo hanno portato in ospedale, a fine2007, era intervenuto il 118. Il giovane Oleg, in casa, stava sfasciando i mobili.«Durante il ricovero mi hanno tenuto legato, mi facevano delle punture. Ricordo soloche ero legato al letto». Ancora prima, invece, un'ambulanza era andata a prenderlo inun locale: «Avevo avuto una crisi, mi hanno tenuto in ospedale tutta la notte. Poi miavevano mandato a casa». In ospedale, Oleg, era tornato anche il mese scorso: «Stavomale, non dormivo più. Quando mi allenavo, quando correvo avevo le allucinazioni.Vedevo i diavoli che mi seguivano». L'ultima diagnosi del suo psichiatra al Policlinicoera stata «esplosione depressiva psicotica violenta». In tasca, subito dopo il massacrodi viale Abruzzi,
la polizia gli ha trovato due pastiglie di Zyprexa
, unmedicinale usato per curare forme psicotiche come la schizofrenia o il disturbo bipolare.Un farmaco di ultima generazione, ma che, come tutti gli psicofarmaci, ha interazionimolto gravi con droghe o alcol.
Ha strangolato la moglie e poi ha chiamato la nuora per avvertirla dell'omicidio appenacommesso. E' accaduto a Cinisello Balsamo (Milano). Qui Ezio Loprieno di 69 anni haucciso, soffocandola, la moglie Mariangela Corna di 63 anni. L'omicida, secondo quantosi è appreso, sarebbe
affetto da problemi di carattere psichiatrico
edera in cura presso un Centro di Igiene Mentale a Bergamo. Gli agenti hanno trovatoLoprieno in stato di choc, accanto al cadavere della moglie, chiuso in un impenetrabilesilenzio.
Personale della Squadra Volante della Questura di Trieste ha evitato che un giovane sitogliesse la vita lanciandosi da un cavalcavia alto un'ottantina di metri che sovrastal'ospedale triestino di Cattinara. Il ragazzo aveva già oltrepassato il guard rail chedelimita la strada e penzolava paurosamente nel vuoto. Sono stati alcuni automobilisti anotare la scena e a chiamare il 113. Subito è intervenuto un equipaggio della Poliziache ha cercato di tranquillizzare il giovane facendo allontanare dalla zona i molti curiosiche si erano nel frattempo raccolti, mentre la municipale ha bloccato e poi deviatol'intenso traffico ferragostano lungo l'importante arteria stradale che porta anche
 
oltreconfine. Gli agenti sono quindi riusciti a far parlare il giovane con i propri genitoriche si trovavano in vacanza in Croazia. Ma nemmeno questa conversazione lo ha fattodesistere dal suo proposito. Finalmente, dopo un paio di ore, apparendo la situazionesempre più critica, grazie a un'azione fulminea, i poliziotti sono riusciti a fatica ad issarlosulla strada, evitando la tragedia. Il giovane, che si trovava in uno stato confusionaledovuto probabilmente
all'abuso di alcol e psicofarmaci
, è stato trasportatocon il 118 al vicino ospedale.
Si esprime in terza persona come se Fabrizio non fosse lui, ma uno di quei maritiviolenti su cui aveva indagato quando indossava ancora la divisa. Risponde alledomande del pm alternando momenti di lucidità a vaneggiamenti, affiancato dal suodifensore, l'avvocato Paolo Costa. E soprattutto parla, coniugando i verbi al presente,della donna che ha ucciso, sua moglie, massacrandola con dieci coltellate prima disgozzarla quando era già un corpo inanimato, riverso a terra. «Chi le ha fatto quellecose è un mostro», ribadisce. Fabrizio Bruzzone, 40 anni, il maresciallo dei carabinieri,della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Genova, è disteso su un letto delreparto detenuti del San Martino, dove è ricoverato dal momento dell'arresto per viadella doppia caduta in moto di domenica, quando fuggiva disperato dalla casadell'orrore. Ed è in ospedale che la sua fuga dalla realtà, a quanto pare, prosegue. Lagelosia resta il fulcro dell'intera storia, il movente della furia omicida che ha armato lamano del maresciallo. Il militare aveva avuto una relazione extraconiugale con unasegretaria del tribunale. Della cosa la moglie era venuta a conoscenza. Direttamentedall'amante del marito, che aveva preso in mano la situazione, cercando un chiarimentocon la "rivale". Questo aveva gettato scompiglio nel matrimonio di Bruzzone, sbattutofuori di casa. In estate, la coppia era arrivata a un tentativo di riappacificazione,culminato con la vacanza di famiglia in Puglia. Al ritorno, qualcosa si era nuovamenteincrinato. Forse Bruzzone era venuto a conoscenza della "storia" segreta della mogliecon un collega di lei, residente nel ponente genovese: il maresciallo, sconvolto dopoaver scoperto di essere stato tradito a sua volta, avrebbe organizzato un incontro conquello che considerava l'amante della moglie. E poi avrebbe usato le informazioniacquisite per mettere alla prova la donna. Una circostanza che getta nuova luce sullasituazione di equilibrio mentale di Bruzzone. Che non stava bene e che, proprio per questo,
si era affidato all'aiuto di psicofarmaci
. La madre della vittimaveva urlato davanti al palazzo del delitto: «Avremmo dovuto farlo ricoverare, ora loammazzerei». Il maresciallo, subito dopo il delitto, aveva pensato al suicidio: «Avevo uncappio, ma ho desistito, - ha spiegato il maresciallo - la gamba rotta mi faceva troppomale».
"Chi ha ucciso mia moglie è un mostro" 11 agosto 2010Ha ucciso a coltellate l’ex moglie e la suocera
, poi ha tentato di togliersi la vitasgozzandosi con un coltello. E’ successo a Londra: il 42enne Sergei Zolotovsky,originario della Lettonia, ha aspettato che la sua ex moglie Svetlana, sua connazionale,

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