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procedura civile 2

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PROCEDIMENTI SPECIALI SOMMARI
Sono procedimenti che svolgono la stessa funzione del processo ordinario di cognizione, sono cioèvolti a stabilire se la pretesa dellattore è fondata o meno. Si concludono con un provvedimentodefinitivo idoneo a rimuovere per il futuro il dubbio sul rapporto giuridico controverso. Sonocaratterizzati dal fatto che in essi la cognizione, almeno nella fase iniziale, è sommaria(
superficiale
, quando sono utilizzabili solo alcuni mezzi di prova,di solito quelli di più facileacquisizione o
parziale
, si svolge solo su determinati elementi della fattispecie,ad es solo sui fatticostitutivi del diritto fatto valere in giudizio, come accade nella sentenza di condanna con riservadelle eccezioni), o dal fatto che riguardano speciali situazioni sostanziali. La funzione dei treprocedimenti (D.I., CONVALIDA DI LICENZA O SFRATTO e IL PROCEDIMENTO SOMMARIO DICOGNIZIONE, hanno come funzione non quella di formare un semplice titolo esecutivo, ma disemplificare la fase di cognizione del giudice e di arrivare in tempi brevi ad un provvedimentoequivalente alla sentenza, nella ipotesi in cui vi è motivo di ritenere che la controparte non faràuso del suo diritto di pretendere una cognizione piena, infatti se è prevedibile che la controparterichieda la cognizione piena, è inutile ricorrere al procedimento speciale, perché si andrebbeincontro solo ad una perdita di tempo.
Decreto ingiuntivo ( D. I.)
Art 633 c.p.c.: è un processo cognitivo volto a stabilire se la pretesa dellattore è fondata o no. Èun procedimento a cognizione sommaria in quanto il giudice raggiunge il suo convincimento concognizione sommaria parziale, il provvedimento, cioè, viene pronunciato sulla base della ragioniaddotte esclusivamente dallattore (in AUDITA ALTERA PARTE). Non cè linstaurazionedellcontraddittorio e il giudice pronuncia il D. I. di condanna della controparte senza che lacontroparte sia stata messa in grado di difendersi.PROCEDIMENTO MOLTO UTILIZZATO PER LA SNELLEZZA E CELERITA.È un procedimento INCIDENTALE SOMMARIO caratterizzato da due fasi, una fase RESCISSORIA acognizione sommaria, che consta della proposizione del RICORSO dellattore e della pronunciadel DECRETO in audita altera parte, unaltra fase EVENTUALE che si ha solo quando lacontroparte decide di fare OPPOSIZIONE. Se il convenuto decide di opporsi al decreto si aprequesta seconda ed eventuale fase che segue il rito del processo ordinario di cognizione (con tuttele garanzie del giusto processo). Se la controparte non si oppone il D. I. diventa definitivo e ilprocedimento si esaurisce solo nella fase sommaria.La FUNZIONE di questo procedimento è quella di evitare i costi di un processo a cognizione piena,quando il processo a cognizione piena non è giustificato da uneffettiva contestazione da parte delconvenuto. Da sottolineare che questi procedimenti speciali a cognizione sommaria sono anchechiamati PROCEDIMENTI MONITORI che si distinguono in due categorie:
1) MONITORI PURI
: caratterizzati dal fatto che la domanda è fondata su fatti costitutivi che sonomeramente affermati dallattore, ma non si prova in alcun modo la sussistenza del fatto, dunque,si limita solo a dichiarare la sussistenza dei fatti costitutivi. Il giudice legge il ricorso, si convinceche i fatti affermati dallattore costituiscono un diritto e concede il provvedimento.
2) MONITORI SPURI O DOCUMENTALI
: lattore deve provare con documenti i fatti costitutivi
 
affermati. Il giudice concede il provvedimento se esiste il diritto vantato dallattore dopo laverifica delle prove documentali. Il procedimento di ingiunzione sommario è un PROCEDIMENTOMONITORIO e appartiene ad entrambe le categorie di monitori puri e spuri.CODIZIONI DI AMMISSIBILITÀ DEL PROCEDIMENTO DI INGIUNZIONE(ART 633 ss).La prima condizione riguarda la natura del diritto che si può tutelare con le forme delprocedimento di ingiunzione. Si possono tutelare diritti di credito.La seconda condizione riguarda loggetto del credito: somma liquida di denaro(cioè determinata odeterminabile), quantità di cose fungibili con valore di mercato(cioè cose per cui un elemento èequivalente ad un altro), consegna di cosa mobile determinata. Restano escluse le prestazione difare o non fare, i crediti aventi ad oggetto una quantità indeterminata di somme di denaro, etc.La terza condizione riguarda la prova su cui il diritto si fonda: di ogni diritto deve essere data laprova scritta (monitori documentali spuri). Cosa si intende per prova scritta? Nell ambito delprocedimento di ingiunzione è idoneo a costituire prova scritta un atto che non sarebbe idoneo acostituire prova scritta nellambito del processo ordinario. Cè un concetto di prova più elastico.Es: SCRITTURE PRIVATE, nel processo ordinario di cognizione costituiscono prova scritta solo se neè certa la provenienza, viceversa, nel processo sommario costituiscono prove anche se non ècerta la provenienza. Es: SCRITTURE CONTABILI, nel processo ordinario di cognizione se lacontroversia è tra imprenditore e non imprenditore, le scritture contabili possono costituire provasolo contro limprenditore, viceversa, nel processo sommario le scritture contabili costituisconoprove sia a favore che contro lattore. ART 633 n. 2 e 3: queste sono ipotesi che corrispondono aun modello monitorio puro, perché non è richiesta al ricorrente la prova documentale dei fatti.Quali sono le ipotesi? La prima ipotesi concerne crediti riguardanti oneri o rimborsi di soggetti chehanno prestato la propria attività nellambito di un processo, ad esempio gli avvocati. La secondaipotesi concerne i crediti di tutti gli altri professionisti, cioè i crediti per le prestazione diprofessionisti iscritti in appositi albi professionali. In queste IPOTESI, si parla di monitori puriperché il professionista deve solo produrre la PARCELLA in cui dice che egli ha diritto ad un TOT.di credito per lattività svolta. Allora altro quesito è: ma se deve esser prodotta la PARCELLA,perché si parla di monitori puri? Perché la PARCELLA non è una prova, ma solo una dichiarazione aproprio favore. ART 633 n. 1(monitori spuri), ART 633 n. 2 e 3(monitori puri perché listante nondeve provare i fatti costitutivi del diritto). Il D. I. può essere ottenuto anche sulla base di un titolodi credito( cambiale o assegno) questo perché il D. I. offre maggiori garanzie rispetto ad unsemplice titolo di credito.Altra condizione di ammissibilità prevista dallART 633 c. 2 è: d.lgs n.23 del 2002, il D.I. può esserenotificato allestero, prima il secondo comma prevedeva una limitazione.
STRUTTURA PROCEDIMENTO
È una struttura complessa caratterizzata dalla fase sommaria necessaria in AUDITA ALTERAPARTE(assenza del contraddittorio tra le parti) e una seconda fase a cognizione piena eventualeche si realizza solo sulla base della volontà del soggetto debitore.
PRIMA FASE:
Il giudice competente è quello competente in via ordinaria. La domanda ha la formadel RICORSO(deve contenere lindicazione del giudice, delle parti, del credito, il conferimentodella procura legale e le indicazioni della prova nel caso di procedimenti monitori documentali).
 
Con il RICORSO il giudice deve verificare lesistenza dei presupposti processuali e la fondatezzadella proposta del credito avanzata dallattore. I presupposti processuali possono essere
generali
,e sono le condizioni che devono o non devono esistere affinchè il giudice possa decidere nelmerito la causa, ed attengono al giudice(competenza e giurisdizione), alle parti(interesse ad agireetc), alloggetto della causa, e
speciali
che riguardano il procedimento di ingiunzione, sono cioè lecondizioni di ammissibilità come ad esempio la NATURA DEL DIRITTO che deve esser un diritto dicredito, etc. 1)Se giudice rileva la carenza di un presupposto processuale sanabile, ci sarà unmeccanismo di sanatoria, e se la parte non ottempera il giudice rigetta il ricorso con decretomotivato. 2)Se il giudice rileva la carenza di un presupposto processuale non sanabile, se adesempio oggetto della domanda non è un diritto di credito, in questi casi il giudice rigetta subito ilricorso con decreto motivato. Quando il giudice rigetta il D.I., il rigetto comunque non preclude lapossibilità di riproporre la stessa domanda vuoi secondo le vie del processo di ingiunzione, vuoisecondo le vie del processo ordinario. 3) Il giudice passa allesame nel merito quando accertalesistenza di tutti i presupposti processuali. Il giudice si deve convincere che tutti i fatti costitutividel diritto esistono. Se il giudice ritiene che non tutti i fatti costitutivi esistono, allora pronunceràun decreto motivato di rigetto del ricorso. CARATTERISTICA DEL DECRETO DI RIGETTO DELRICORSO è che non preclude la possibilità di riproporre la stessa domanda.Quando il giudice accerta lesistenza di tutti i presupposti processuali generali o speciali emette ilD.I.(con cui ingiunge allaltra parte di pagare la cosa o quantità di cose richieste,nel termine di40gg dalla notifica, con lavvertimento che in questo termine può essere fatta opposizione e inmancanza si procede ad esecuzione forzata) che viene inscritto in calce al ricorso. Dalla pronunciadel ricorso il ricorrente ha 60gg di tempo per notificare il ricorso e il D.I. al debitore(questanotificazione è necessaria per linstaurazione del contraddittorio e la litispendenza). Fino allanotifica il debitore, in teoria, non sa nulla. Ma nella pratica può succedere che il debitore per vietraverse ne è venuto a conoscenza e presenta al giudice nel rito ordinario una domanda diaccertamento negativo del credito(art 36), cioè chiede che sia accertata linesistenza del creditoche TIZIO vanta nei suoi confronti. Il debitore gioca dattacco, e con questa mossa il debito resisceglie il giudice e vincola il creditore che si vedrà spostata la causa di fronte al giudicedellaccertamento negativo del credito. Per ovviare a questo problema la Cass. Ha detto: è veroche la litispendenza del procedimento di ingiunzione si verifica con la notifica del D.I., tuttavia,però, gli effetti della litispendenza retroagiscono EX TUNC al momento del deposito del ricorso. Lapendenza del processo ingiuntivo diventa così una fattispecie progressiva.ART 644 c.p.c. e 188 disposizioni attuative: se il creditore lascia trascorrere il termine senzanotifica e ricorso e decreto, il debitore che in qualche modo ha conosciuto della pendenza delprocedimento ingiuntivo, può chiedere con ricorso al giudice di dichiarare linefficacia del D.I.. Seinvece si ha una notificazione tardiva, senza che il debitore ha chiesto di dichiarare linefficacia delD.I., in questo caso il giudice non può dufficio dichiarare la inefficacia del D.I. perché può esserrilevata solo su istanza di parte, cioè del debitore.PROBLEMA: che accade a questo D.I. se decorsi 40gg dalla notifica il debitore non proponeopposizione? Il D.I. divenuto esecutivo, definitivo perché non opposto che efficacia ha? È un temamolto discusso in dottrina e giurisprudenza, il legislatore dice che il D.I. non opposto ha soloefficacia esecutiva, la dottrina è divisa, una parte (BOVE) ritiene che il D.I. non opposto ha

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