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mutazioni vol.1

mutazioni vol.1

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Published by Vittorio Baccelli
scelti dal Progetto Siderurgiko, ecco una raccolta di racconti di letteratura fantastica - ovviamente il cartaceo, come in quasi tutti i mie libri è acquistabile su www.lulu.com/
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Stampe-autoprodotte
PROGETTOSIDERURGIKO
MUTAZIONI 
Vol.1
racconti diVittorio Baccelli
MUTAZIONI
1
 
23ADRI
Quando un tiranno cade cosasuccede ai suoi consiglieri?Un tempo li incarceravano o lifacevano fuori senza tanticomplimenti. Ma quelli eranotempi barbari, oggi con questoregime mondialista aristo-demo-cratico siamo altamentecivili e la violenza fisica èstata ripudiata da un bel pezzo. Non da tutti ovviamente, ancor oggi certe operazioni nascostedella yakuza da questo puntodi vista lasciano un poadesiderare soprattutto se parliamo dei regolamenti diconti o delle mutilazionirituali, neppure scherzano irinati bambini dell’islam con iloro, fortunatamente sporadici,attentati terroristici. Eppure imaomettani erano statisradicati dai pogrom passati:la mala erba trova sempreterreni fertili. Ma torniamo alnostro Tiranno caduto, lui èstato fatto sparire, sicuramentel’hanno inviato in qualchedorato domicilio coatto, ioinvece in qualità di suoconsigliere, mi sono trovato daun istante allaltrodisoccupato, mi sono stateinvalidate le tessere di creditoe sequestrati tutti i miei beniall’infuori dell’abitazione diresidenza. Coper la miasopravvivenza ho cominciato avendere gli oggetti rimasti inmio possesso: orologi, anelli,francobolli e monete dacollezione, quadri, memoriesolide, pezzi d’antiquariato,modulo di trasporto, scorta didroghe e medicinaliInsomma mi sono vendutotutto il vendibile, anche imobili e i lampadari, ora nonmi resta altro che rivolgermi aqualche trafficante d’organi.Solo il computer d’ultimagenerazione è rimasto nellacasa, ma poi esaurita ogni altrarisorsa anch’esso ha preso lastrada dei rigattieri. È notte esto rientrando in casa, legiocate che ho tentato sonoandate male, ho speso gliultimi crediti in neococa e birre. La porta di casa è aperta,non me ne preoccupo, nonl’avrò neppure chiusa tanto incasa non c’è più niente darubare: c’è rimasto solo unmucchio di coperte e di straccitrasformati in pagliericcio, ovedormo. Al mio ingressos’accende una debole luce, èquella d’emergenza che ancorain automatico funziona,almeno finchè non mistaccheranno l’energia. Sonoormai rassegnato a questamorte sociale, penso che forsele vecchie soluzioni erano piùrapide e meno traumatiche,chissà…questa mi sembra unacondanna a morte lenta. Entronel salotto ove ho piazzato il pagliericcio e per terra scorgoun computer: strabuzzo gliocchi, chi può averlo portato?L’ho forse ordinato prima chesuccedesse tutto questocasino? Lo osservoattentamente per convincermiche non sia un’allucinazione: però che apparecchio strano…sembra luminescente, ci girointorno e lo osservo con lamassima attenzione smaltendodi colpo le droghe che hoaddosso. Innanzi tutto sembrache non sia appoggiato al pavimento, ma che lo sfiorisoltanto, poi alcuni piccolisuoi particolari sono indistintied è da quelli che fuoriesceuna leggera luminositàverdognola. La tastiera è piùgrande del dovuto e d’unafoggia strana inoltre vi sonodei tasti con simbolisconosciuti oltre alle consuetelettere e numeri. Lo schermo èdi quelli ultrapiatti,sottilissimo come per la veritànon ho mai visto, ha lospessore d’una pellicola. Niente case, niente stampantené mouse. Le periferiche sonoridotte al minimo e manca pure il cavo pel’alimentazione ciononostantelo schermo è acceso e ildesktop mostra un azzurrochiaro che è attraversato darighe più scure che lentamenteavanzano facendolo poidivenire tutto azzurro scuro, poi appaiono righe più chiare etorna tutto dell’azzurro di partenza. Fisso lo schermoquasi ipnotizzatodall’alternanza fluida di questidue colori simili.-Allora, ci stiamorinvenendo?-Chi ha parlato?Mi guardo attorno, osservo loschermo, mi rendo conto chenon c’è nessuno in casa, cisono solo io e a pensarci beneil suono non è venuto né dadietro le mie spalle né daquesto strano computer, ma ècome se fosse nato nella miatesta.- Ti sto parlando per mezzodel computer, non te ne rendiconto?E questa volta le paroleappaiono anche sullo schermo,allora automaticamente battoun “Sì” di risposta e le letterecompaiono sotto la domandain un set digitale che s’è fattolattiginoso.-Preferisci digitare? Peme va benissimo.
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Queste parole si formano sottole mie.-Chi sei? Chi ha portatoquesto stranocomputer?-Un computer è uncomputer, ce ne sonodinfinite forme efunzioni, e perispondere alla tuaultima domanda: sonoio che te lhoteletrasmesso qui.-Teletrasmesso?Perché?-Sono uno studente esto lavorando ad unatesi. Vuoi aiutarmi?-Avrei al momento altri problemi.-Ma sarai ricompensato per il disturbo.-Una specie di lavoro?-Un lavoro per teredditizio.-Allora ti dico di sì.Sono pronto adaiutarti.-Non sei ferito?-Ferito? No, perché?-Oggi è il 12 settembre.-Veramente siamod’agosto.-Non è il 12 settembre?-Te lho detto, siamod’agosto.-Allora sono inanticipo, l’attacco alletorri non c’è ancorastato.-Quale attacco? Qualitorri?-Le Twin Towers a New York.-Stai parlandodell’attacco al WorldTrade Center?--Ma quello è avvenutoduecento anni fa, gliintegralisti islamicicombinarono poi altricasini finchè il mondosi sollecontro diloro e scattò un pogrom di dimensioniinaudite. Solo ora c’èun gruppetto i bambini dell’islamche continua a facasino, ma comereligione sono quasiscomparsi dalla facciadella Terra.-Possibile che abbiasbagliato di così tanto?-E poi perché dovreiesser ferito? Qui siamoin Italia mica a NewYork!-Temo d’aver fatto un po’ di casino con lecoordinate.-Ne sono convinto.-Dimmi che giorno è date.-Siamo nellagosto del2236, il giorno precisonon me lo chiedere perché non lo so.-E sei in Italia, mhaidetto.-Sì.-Ti dispiacerebbespostare il cursoreverso l’ultima icona in basso a destra?-Con cosa lo sposto,non vedo né la pallinané il mouse.-Con gli occhi stupido, basta guardare l’iconae il puntatore segue ilmovimento oculare.-Così? Ma non succedenulla.-Lascia perdere, provvedo io, non ci sai proprio fare.-Va bene, io collaboroma tu come haiintenzione diricambiare?-Ci sarà pure unconcorso a premi dalletue parti, no? O la possibilità di farescommesse. Io ti do ladritta vincente così tiripaghi, no?-Mi sembra tutto un pofuori del normale,comunque sto al gioco.C’è l’estrazione dellalotteria nazionale, èuna specie disuperenalotto,sintonizziamoci sulla prima uscita del prossimo mese.-Che sarebbe la primaestrazione delsettembre 2236.-Sì.-Allora domani aquest’ora ci sentiamo ecercherò lacombinazione vincentecosì potrai giocarla, madevi rispondere a tuttele domande che ti farònelle prossime sedute.-Più che daccordo, adomani.La luminescenza delloschermo s’attenua e ridivienetutto azzurro chiaro, un logo per un istante appare, è unarosa dei venti con scritto sotto“university” e altre parole chenon riesco ad afferrare. Loschermo poi si spegne e nonsolo quello, anche la tastieracessa d’esser luminescente ediviene grigia, mentre loschermo si ritira in se stesso esul pavimento resta solo unsottile filo metallico. Rimangofermo nella stanza orailluminata solo dalla lucedemergenza e guardoattentamente ciò che rimane
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