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Studi Scientifici Affermano Che... Gli Anabolizzanti Fanno Bene

Studi Scientifici Affermano Che... Gli Anabolizzanti Fanno Bene

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Categories:Topics, Art & Design
Published by: IronPaolo DangerousFitness on Sep 22, 2010
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05/29/2013

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 Titolo Studi scientifici affermano che…… gli anabolizzanti fanno bene!
Considero questo articolo una specie di “manifesto” del mio modo di interpretare il mondo del Fitness: se leggendolo risulterà di vostro gradimento vi prego di diffonderlo in Rete.
Nella nostra incontenibile ricerca dell’ottimo per diventare più grossi, forti, definiti siamo portati adutilizzare tutti gli approcci possibili. Tutti. Ad esempio, molto spesso usiamo il metodo
“ai miei tempi si faceva così” 
. Un altro metodo che usiamo con entusiasmo è
“chiediamo alla Scienza” 
.È umano rivolgersi alla Scienza per essere guidati in quello che si fa, a nessuno piace andare acaso. Per questo motivo hanno sempre molto successo in qualsiasi ambito, dal gossip allapsicologia, rubriche tipo
Scientific Corner 
dove potete leggere articoli interi basati sul commento astudi scientifici di interesse.Nel nostro pazzo mondo, è interessante notare come esistono studi scientifici praticamente sututto, che dicono tutto ma anche l’esatto contrario. Se siete dei collezionisti di riviste dibodybuilding prendete i numeri degli ultimi cinque anni e scrivete tutte le prescrizionisull’alimentazione e sull’allenamento che derivano da
“studi scientifici”: 
è meglio allenarsi con unaserie sola ma anche sono meglio tre serie, è ottimo mangiare sei volte al giorno, è ottimo un unicopasto.Come è possibile? Teoria del complotto? Malafede? Gli scienziati non ci capiscono nulla perchésono secchi?
“Ma allora su che ci dovremmo basare? Sul prova e vedi di paleolitica memoria?” 
.No, ma c'è un equilibrio fra andare a caso e basare ogni aspetto dell'allenamento su unadimostrazione scientifica che quel particolare funzioni.La mia forma mentis è prettamente scientifica e detesto lo
“scientismo” 
, l’infiocchettare i discorsicon termini altisonanti per far vedere che
“io ci capisco” 
o addirittura distorcere i risultati di unaricerca per confermare una propria idea. In questo articolo, sperando di non essere pesante oltremisura, voglio farvi vedere cosa siano questi fantomatici
“studi scientifici” 
e come difendersi daessi.
Fuoco alle polveri! 
Il motivo per cui la gente prende gli steroidi è che funzionano alla grande, con pochissimi effetticollaterali. Se non ci credete, questo studio è interessante: “
The effects of supraphysiologic doses of testosterone on muscle size and strength in normal men”.
Due gruppi si sonoallenati allo stessomodo, con e senza
“aiutino” 
: una iniezione di 600mg di testosterone a settimana, per 10 settimane.Una dose di 6 volte quella fisiologica ma ben lontana da quella dei cicli leggeri di oggi
KgEsercizio +placeboEsercizio +testosterone
Peso iniziale 85,5 ± 3,3 76,0 ± 3,0Peso finale 86,4 ± 2,9 82,0 ± 2,8Panca inizio 109 ± 12 97 ± 6Panca fine 109 ± 11 119 ± 6Squat inizio 126 ± 13 102 ± 5Squat fine 151 ± 13 140 ± 5
Tabella 1
Nella
tabella 1
i risultati: 6 Kg di aumento di peso corporeo, 38 Kg di aumento nello squat.Incrementi spaventosi. Sono riportati anche i risultati delle analisi del sangue: nulla, non èsuccesso nulla. Questa ricerca quantifica in maniera scientifica e controllata che gli anabolizzantifunzionano e che le dosi considerate sovrafisiologiche siano sovra stimate.
 
Volevate uno studio scientifico? Che ve ne pare di questo? Vi state agitando sulla sedia a pensarea tutti i
“si ma…” 
per cui ci deve essere il trucco? Invece… non c’è. Se vi bombatescientificamente, avrete solo guadagni senza pagare nessun prezzo.
Cosa è uno studio scientifico
Cosa è uno studio scientifico? Riporto la definizione di
studio scientifico 
di Vincenzo, un Fisico cheho conosciuto su Internet.
“Uno studio/ricerca non è per tutti: uno studio è uno strumento della Scienza per la Scienza, che è l’unica realmente in grado di comprenderne il valore e il significato. In mani sbagliate diventa solo oggetto di strumentalizzazione.Permettetemi un consiglio di carattere generale: quando cercate dei riferimenti per qualche ricerca non buttatevi sui singoli studi che, oltre a non avere lo scopo di dimostrare nulla, sono tipicamente molto tecnici. Cercate ed affidatevi, piuttosto, alle “review” a cura di esperti nel settore le quali,avendo un ritmo di pubblicazione molto lento, tipicamente di anni, fanno un punto più esauriente sulla questione, riassumendo e commentando molti singoli studi e hanno un linguaggio tipicamente più accessibile e adatto alla divulgazione.Una review è un punto di vista generale, documentato da moltissimi studi, che esponenti scientifici esperti nel campo espongono su una determinata questione.Una pubblicazione scientifica non nasce per convincere. Fa il punto della situazione ed espone un punto di vista, poggiando sulla cultura, preparazione e professionalità di chi la scrive. Ogni affermazione ha, o dovrebbe avere, opportuni riferimenti che, per una completa comprensione della questione, vanno via via approfonditi. Il lettore, in tutta libertà, decide quando fermare questo processo di apprendimento/approfondimento e dovrebbe autonomamente avere gli strumenti per giudicare il valore e il significato di ciò che trova scritto. Per questo dicevo che uno studio/ricerca è della Scienza per la Scienza e diversamente diventa strumentalizzazione.Questo almeno in linea di principio poiché sbagliare è umano. Parlando di riviste scientifiche serie,una ricerca è vagliata per la pubblicazione indipendentemente dall’autore ed è accettata solo per la struttura e il rigore delle argomentazioni esposte (alcune riviste richiedono addirittura il manoscritto anonimo e i nomi degli autori sono inviati solo dopo la decisione di pubblicazione)” 
Perfetto! Dovreste ricordarvelo assolutamente a memoria quando vi trovate di fronte a persone chesnocciolano studi su studi a sostegno di quanto dicono.
Studi scientifici, osserviamone uno 
Nella figura le prime due pagine di uno studio preso a caso. Il formato è standard,
titolo 
,
autori 
conle loro referenze. Subito dopo abbiamo l’
abstract 
, un riassunto di quello che lo studio dice:premessa, breve descrizione delle ipotesi e dei metodi seguiti, conclusioni. L’abstract è un mezzoveloce grazie al quale i ricercatori possono selezionare il materiale ed è quello che si trovaindicizzato sui database che si trovano su Internet come
Pubmed 
.
TitoloAutoriAbstractIntroduzioneMetodi
 
L’
introduzione 
descrive le premesse generali che hanno portato allo studio, il classico punto dellasituazione molto descrittivo. Spesso questa è la parte più interessante perché riporta temi generali.Poi la
metodologia 
: la descrizione dello studio, del campione dell’esperimento, come sono stateeffettuate le misurazioni, quali macchine, quali attrezzature. Segue una sezione
risultati 
che non horiportato dove ci sono tutti i bei grafici e le tabelle, le correlazioni statistiche, l’aspetto quantitativodel risultato degli esperimenti. La
discussione 
con i commenti ai risultati, la
conclusione 
che è unnuovo riassuntino dove gli autori possono suggerire ulteriori studi a seguire o stabiliscono se lostudio conferma o confuta le tesi di partenza. Infine i
riferimenti 
cioè i titoli degli studi che hannofatto nascere il presente, tutti i documenti citati.Il problema è che gli studi scientifici sono interessanti quanto la corazzata Cotionchi di fantozzianamemoria, devono essere aridi alla lettura in quanto enfasi ed entusiasmo darebbero l’impressioneche i ricercatori abbiano già tratto le conclusioni prima della fine delle ricerche. Certe voltepreferirei una frustata sulla sacca scrotale piuttosto che leggere uno di questi affari che sonopesanti, indigesti, difficili, pallosi.Esiste invece una schiera di
non-scienziati 
che io chiamo
lettori di abstract 
che rovinano lareputazione scientifica. L’abstract è uno
strumento 
per selezionare gli studi, non è lo studio. È lalettura dello studio che fa capire a pieno la validità e l'importanza dello studio stesso. Non bastaleggere il riassuntino per essere esperti. Il Bignami va bene per passare l'interrogazione, non perdiventare bravi. Avete mai conosciuto uno con i contro
(beep)
che si era preparato sui Bignami? Seesistesse, sarebbe un talento sprecato.Ma, potenza di Internet, gli abstract sono gratuiti mentre quasi sempre gli articoli sono apagamento, con costo variabile dai
10€ 
ai
30€ 
oltre all’iscrizione al sito che li raccoglie. Perciòesistono siti pieni di abstract tipo
PubMed 
navigabili e razzolabili a piacimento. E razzolando èpossibile trovare di tutto. Ma, ripeto, leggersi l’abstract non vale.Il lettore paga la rivista e magari la legge al bagno per rilassarsi, non vuole addormentarsi su cosetipo
P<0.05, ANOVA
, regressioni, formule con geroglifici senza nemmeno una languida donninavestita con quei perizomi visibili solo al microscopio. Il giornalista effettua un sunto di quello che
lui 
 ritiene interessante nella marea di abstract, cercando di rendere l’argomento più frizzante se nonspettacolare, tirando fuori delle indicazioni pratiche e spendibili.Tutto questo aumenta il rischio di strumentalizzazione. Fra voi e lo studio c’è una terza persona,
the man in the middle,
che inserisce il suo giudizio o altera le informazioni. La terza personapotreste essere anche voi stessi in perfetta buona fede, come vedremo, oppure c’è qualcuno inmala fede che usa queste informazioni per dimostrare che i propri prodotti o le proprie teoriefunzionano perché ci sono evidenze scientifiche.
Studi scientifici, sbudelliamone uno 
Un esempio di come da uno studio corretto si possano trarre conclusioni sbagliate tramite l’effettopassa-parola. Tempo fa su un forum che frequento è stato postato l’abstract di questo studio:
“nel breve periodo l’allenamento eccentrico ad alta velocità rispetto a quello a bassa velocità evidenzia una ipertrofia più elevata nei flessori del gomito in giovani uomini 
”, cioè
“Short-term high- vs low- velocity isokinetic lengthening training results in greater hypertrophy of the elbow flexors in young men” 
.L’articolo ha fatto scaturire una discussione sul fatto che le eccentriche
“veloci” 
facciano o menodiventare più grossi. La discussione è un classico
brainstorming 
, la tempesta di cervelli, anzi unafollia di cervelli: c’è chi ha provato la panca a discesa veloce e
“ho sentito che faceva meglio”,
c’èl’amico che ha uno zio che ha un cugino che da quando fa così è raddoppiato di peso, c’è chiafferma che lo studio spiega perché i culturisti professionisti eseguano mezze ripetizionivelocissime.Vengono commessi due errori metodologici gravi quanto tipici, attenzione che li commettete anchevoi.Il primo è grossolano: nessuno ha letto lo studio, ma discute sulla base del solo titolo o deicommenti di altri partecipanti. Voi avete letto lo studio sugli steroidi? No, avete iniziato acontestarlo solo sulla base di quello che ho detto io. Magari non esiste nemmeno, questo studio…

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