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Spoon River nei Cimiteri Toscani - 3 Ottobre 2010

Spoon River nei Cimiteri Toscani - 3 Ottobre 2010

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Domenica 3 ottobre nei cimiteri di alcune città toscane verranno lette pubblicamente poesie tratte dalla celebre Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Guarda l'evento su www.toscanaetirreno.com
Tra gli interpreti Margherita Hack , Carla Fracci, Franco Camarlinghi, Maria Cassi, Fulvio Cauteruccio, Giovanni Di Fede, Carlo Monni, Italo Dall'Orto.

Spoon River Anthology è una raccolta di poesie che il poeta americano Edgar Lee Masters scrisse tra il 1914 e il 1915 pubblicandole sul Mirror di St. Louis. Ciascun testo, in forma di epitaffio, racconta la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paese della provincia americana. In verità l’autore si ispirò a personaggi (taluni erano ancora sempre vivi e non gradirono troppo la pubblicizzazione delle loro vicende private) realmente esistiti nei paesini di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield nell'Illinois. 244 i personaggi descritti nel libro, tradotto in Italia da Fernanda Pivano nel 1943, dal quale Fabrizio De Andrè ha tratto e liberamente rielaborato l'album Non al denaro, non all'amore nè al cielo.
I cimiteri monumentali della Toscana sono un immenso Spoon River, aperti per l'occasione a quanti vorranno riscoprire, attraverso un evento unico in cui l'arte scenica, il teatro, la letteratura, la poesia, si fondono in un unicum, un luogo spesso dimenticato o, meglio, "allontanato".

Domenica 3 ottobre 2010
Ingresso libero
Spoon River
Antologia di Edgar Lee Marters
Produzione Archètipo
Regia di Riccardo Massai
(si svolgerà anche in caso di pioggia)
Domenica 3 ottobre nei cimiteri di alcune città toscane verranno lette pubblicamente poesie tratte dalla celebre Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Guarda l'evento su www.toscanaetirreno.com
Tra gli interpreti Margherita Hack , Carla Fracci, Franco Camarlinghi, Maria Cassi, Fulvio Cauteruccio, Giovanni Di Fede, Carlo Monni, Italo Dall'Orto.

Spoon River Anthology è una raccolta di poesie che il poeta americano Edgar Lee Masters scrisse tra il 1914 e il 1915 pubblicandole sul Mirror di St. Louis. Ciascun testo, in forma di epitaffio, racconta la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paese della provincia americana. In verità l’autore si ispirò a personaggi (taluni erano ancora sempre vivi e non gradirono troppo la pubblicizzazione delle loro vicende private) realmente esistiti nei paesini di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield nell'Illinois. 244 i personaggi descritti nel libro, tradotto in Italia da Fernanda Pivano nel 1943, dal quale Fabrizio De Andrè ha tratto e liberamente rielaborato l'album Non al denaro, non all'amore nè al cielo.
I cimiteri monumentali della Toscana sono un immenso Spoon River, aperti per l'occasione a quanti vorranno riscoprire, attraverso un evento unico in cui l'arte scenica, il teatro, la letteratura, la poesia, si fondono in un unicum, un luogo spesso dimenticato o, meglio, "allontanato".

Domenica 3 ottobre 2010
Ingresso libero
Spoon River
Antologia di Edgar Lee Marters
Produzione Archètipo
Regia di Riccardo Massai
(si svolgerà anche in caso di pioggia)

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Categories:Types, Brochures
Published by: The tourist guide to Tuscany on Sep 30, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

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12/02/2012

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Enti promotori
Regione Toscana Assessorato alla culturaDirezione generale della PresidenzaArea di coordinamento culturaCristina Scaletti Assessore alla culturaArea di coordinamento cultura - settore spettacoloGian Bruno Ravenni Coordinatore dell’area culturaIlaria Fabbri DirigenteLucrezia Pinzani Referente progettoProvincia di Arezzo Assessorato alla culturaRita Mezzetti Panozzi Assessore alla culturaLuciana Maccheroncini Dirigente del servizio politiche sociali,giovanili, beni culturali e sportErnesto Ricci Referente progettoProvincia di Firenze Assessorato alla culturaCarla Fracci Assessore alla culturaMassimo Tarassi Direzione cultura e bibliotecheGiuliana Fiocco Referente progettoProvincia di Massa-Carrara Assessorato alla culturaLara Venè Assessore alla culturaMarina Babboni Dirigente area della programmazione e dei serviziBeniamino Gemignani Consulente al progettoPaola Freschi Referente progettoProvincia di Siena Assessorato alla culturaMarco Saletti Assessore alla culturaAntonio De Martinis Dirigente settore cultura, scuola e welfareGiuliana Panichi Referente progettoProduzione Archètipo eTeatro Comunale di AntellaRaoul Gallini OrganizzazioneElisabetta Francalancia Segreteria di produzionePriscilla Vannini Ufficio stampaAlessandra Stanghini Coordinamento ArezzoRaoul Gallini Coordinamento FirenzeAdelaide Mancuso Coordinamento Massa-CarraraIsabella Valoriani Coordinamento SienaAssessorato alla cultura Comune di Bagno a Ripoli (FI)
Collaborazioni
Apuafarma CarraraArciconfraternita della Arezzo Multiservizi srlAssessorato alle politiche Sociali del Comune di FirenzeComune di CarraraMisericordia di SienaMonaci Benedettini di S. Minato al Monte FirenzeRete Teatrale Aretinawww.creuzadema.net
Ringraziamento
Alessandro Calvelli, vicesindaco Comune di Bagno a Ripoli (FI)
Spoon River
antologia di E. Lee Masters
regia Riccardo Massai
 
Teatro Comunale di Antella
COMUNE DI CARRARA
Decorato di Medaglia d’Oro al Merito Civile
 
“Era superproibito quel libro in Italia. Parlava della pace, contro la guerra, contro ilcapitalismo, contro in generale tutta la carica del convenzionalismo. Era tutto quello che ilgoverno non ci permetteva di pensare […]”.Queste sono le parole con cui Fernanda Pivano descrive l’Antologia di Spoon River, la cuitraduzione in italiano le costò la prigione, e che racchiudono in estrema sintesi tutta la forzaed il fascino di quest’opera di Edgar Lee Masters.Fu tra il 1914 e il 1915 che pubblicò sul di St. Louis una serie di epitaffi successivamenteraccolti nell’Antologia di Spoon River. Ogni poesia dell’Antologia racconta la storia di un personaggio (il matto, il giudice, il blasfemo, il malato di cuore, il chimico, il medico,l’ottico, il suonatore e tantissimi altri) raffigurando nel complesso un vero “affresco”umano di quel piccolo microcosmo che era il paesino di Spoon River. In realtà Lee Masters si ispirò a personaggiveramente esistiti nei paesi di Lewistown e Petersburg, vicino a Springfield, e infatti molte delle persone a cui le poesieerano ispirate, che erano ancora vive, si sentirono offese nel vedere le loro faccende più segrete e private pubblicatenelle poesie di E. L. Masters.E sono questi stessi personaggi, con le loro storie, al centro dell’evento promosso dalla Regione Toscana con lacollaborazione della compagnia Archètipo e alla quale hanno aderito le Province di Arezzo, Firenze, Massa Carrara eSiena. L’arte scenica, il teatro, si inserisce nel contesto cimiteriale utilizzando la poesia e dando vita ad un evento uniconel suo genere: non solo un valido strumento di diffusione della cultura in un’ottica interdisciplinare che unisceletteratura, prosa, arte, ma anche un’importante occasione per diffondere il valore della memoria e dellacommemorazione dei nostri morti.È con piacere quindi che come Assessore alla Cultura ho accolto l’invito a scrivere poche righe di presentazione aquesto progetto che trovo estremamente interessante, sia per la valenza e la qualità culturale, sia per le preziose sinergieche ha permesso di attivare a livello dei singoli territori coinvolti. L’auspicio è quindi che l’edizione 2010 costituisca la prima tappa di un progetto che assuma in futuro delle connotazioni ancora più di valenza regionale coinvolgendo altre province toscane e possa così raggiungere fasce sempre più ampie di pubblico.
Dr.ssa Cristina Scaletti
 Assessore alla cultura Regione Toscana
Dov’è Spoon River? Il cimitero di Spoon River non esiste perché è dentro ciascuno di noi.E sorge un senso di commozione profonda quando alla fine dopo averlo attraversato miaccorgo che gli abitanti sono entrati in me. Mi è sembrato di aver avuto il grave compito diattribuire ad ognuno un destino. Ciascuna lirica infatti racchiude un segreto, come la vitache si svela solo a tratti, spesso nel racconto di altri, intenti a confidarci il proprio, cosicchéS.R. è l’umanità, il suo intrecciarsi, amarsi, odiarsi, evocarsi con nostalgia in un quello chefummo voi siete e i vostri figli saranno, così e per sempre. E’ un testamento spirituale, uncondividere quello che potremmo chiamare il complicato ma pure semplicissimo sensodella vita che pure continuamente ci sfugge. In questo passaggio di conoscenza offerto insereno distacco dagli abitanti di questo paese inesistente ma reale ovunque, viviamo unacerimonia collettiva, una preghiera laica che, come sempre, serve ai vivi, non a chi non è più o, come questi abitanti, haraggiunto l’illuminazione.E mi appare come un immenso Spoon River tutta la Toscana dove voci si chiamano da una città all’altra come vitedisperse, echi, accomunati dal quotidiano vivere di tutti e differenziati da alcuni tragici destini che raccontano la storiadel territorio, come i morti sul lavoro a Massa Carrara. Alcuni artisti hanno contribuito con il proprio talento specificomusicale ad Arezzo, in lingua inglese a Firenze, Massa Carrara e Siena. Penso in questo modo, e non solo, di aver contribuito a dar vita ad un’operazione culturale che comprende anche una riscoperta di questo grande testo poeticoche quelli della mia generazione hanno vissuto come uno dei libri in tasca, un compagno di crescita, ma che tanti deigiovani più contemporanei non conoscevano, forse in questo sta la vera protesta contro una tendenza, oggi troppocomune, a far dimenticare in tutti i campi quanto siano fortificanti, formative ed appaganti la cultura e l’arte.Il mio desiderio? Che questa performance regionale, evento multimediale di preghiera laica, di rivalsa culturale controi tagli, possa ripetersi in altre Regioni. Noi siamo qui pronti , i primi, degli Archètipi.Un grande abbraccio ed un grazie di cuore vanno a quei miei compagni senza di cui questo viaggio non sarebbe stato possibile: (in ord. alf.) gli attori tutti, Marina Babboni, Alessandro Calvelli, i Cimiteri ed i loro guardiani, Paolo Cocchi,tutte le Compagnie teatrali dei vari territori che hanno permesso la costruzione di una vera rete regionale dopo la cuinascita si può sperare in un’adeguata crescita, il Comune di Bagno a Ripoli, l’assessorato alle politiche sociali delComune di Firenze, Ilaria Fabbri, Giuliana Fiocco, Carla Fracci, Elisabetta Francalancia, Paola Freschi, Raoul Gallini,Marco Maestosi, Rita Mezzetti Panozzi, Giuliana Panichi, Gianfranco Pedullà, Lucrezia Pinzani, gli assessorati allacultura delle Province di Arezzo, Firenze, Massa Carrara e Siena, Ernesto Ricci, la Regione Toscana, Rete TeatraleAretina, Marco Saletti, Cristina Scaletti, Alessandra Stanghini, Roberta Tucci, Isabella Valoriani, Priscilla Vannini,Lara Venè, tutto lo staff di Archètipo.
Riccardo Massai
 Direttore artistico Archètipo

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