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Idea 0310

Idea 0310

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Notiziario dell'Alleanza Evangelica Italiana, n. 3 2010
Notiziario dell'Alleanza Evangelica Italiana, n. 3 2010

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10/04/2010

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Poste Italiane S.p.A. • Spedizione in abbonamento postale • D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 • DCB Caserta
Sommario
DDDDD
OPPIEZZAOPPIEZZAOPPIEZZAOPPIEZZAOPPIEZZA
 Nella provincia dello Zeh- yiang è stata costruita la più grande chiesa cristia-na della Cina. Essa è ca- pace di 5000 posti. È statodetto che sono pronti an-che altri permessi edilizi inaltre province cinesi. Nelmedesimo tempo si per-seguitano chiese “non re-gistrate” e i loro respon-sabili. Tipico caso di dop- piezza: due volti, dueanime.Sul piano economico – ènotizia di poco tempo fa –la Cina ha superato ilGiappone ed è diven-tata la seconda po-tenza economicamondiale, dietro agliUSA. Si parla di una“locomotiva” asia-tica che “tira” e conla quale si possono fare affari vantag-giosi.C’è chi si esercitain spericolate retorichecelebrative, senza preoc-cuparsi se un discorso diciviltà si esaurisca sem- plicemente con l’aspettoeconomico. Il Paese lucci-ca: poco importa se vi so-no zone opache. Megliorallegrarsi di certi tra-guardi che dolersi di certeingiustizie.Come in molti altri casi,esiste una facciata, ma e-siste anche un’altra real-tà. Si possono fare affariconvenienti, e nello stessotempo lasciare nell’oblio idiritti umani. Ci si puòesaltare per i successi eco-nomici, ma rimanere dram-maticamente indifferentinei confronti della libertàindividuale e della dignitàumana. Non viene da chie-dersi se si sia alleati o sem- plicemente collusi; se ci siusi a vicenda, o se si sia in-sieme in un’avventura disviluppo. Gli interessi eco-nomici devono primeg-giare. Chissà se si sannosempre riconoscere tutte le forme di doppiezza esi-stenti? Doppiezze di com- portamenti, di relazioni, diazioni... Ma la doppiezza finisce per lesionare l’edi- ficio della credibilità. La cultura italiana èmaestra di doppiezza. Per celebrare la “breccia diPorta Pia”, per esempio, il presidente Napolitano si è fatto affiancare dal cardi-nale Tarcisio Bertone. Checoerenza! Si doveva rievo-care la fine del potere tem- porale dei papi, ma il car-dinale Bertone era lì: comese i bersaglieri non aves-sero mai sconfitto, all’epo-ca, gli zuavi pontifici. E tutti lì, a decantare il “par-ticolare valore” (vedi ilsindaco di Roma, Aleman-no) di questa doppiezzachiamata “pluralismo”,“tolleranza”, “concordia”,“conciliazione”. L’AEI rigetta ogni formadi doppiezza. Con le sue prese di posizione, si sforzasempre di offrire una testi-monianza integra della fede evangelica. Alcune diqueste prese di posizionesembrano dare fastidio. Ladoppiezza si trova, pur-troppo, anche in ambiential di sopra di ogni sospetto! Ma che cosa può farel’AEI, se non essere
“per laverità”
(2 Cor 13,8)? Unadelle caratteristiche del mi-nistero cristiano è propriol’assenza di doppiezza nellinguaggio (1 Tm 3,8). La confessione della fedeè una delle carat-teristiche del Cri-stianesimo biblico. Dichiarando che Ge-sù è il Signore, si prende posizione per  Lui e, nel contempo,si escludono altre di-vinità. La confessio-ne è un
“sì”
e un
“no”
. Molti riescono sem-mai a “sussurrare” cosenei corridoi, ma dire quellestesse cose pubblicamenteè ben altra cosa! E dirle inmodo tale da sottolinearel’assenso e, al tempo stesso,il dissenso, è un’altra cosaancora.Paolo esortava i Filip- pesi a essere
“limpidi e ir-reprensibili per il giorno diCristo”
(Fil 1,10). In tuttala Scrittura l’invito allalimpidezza mira a esclude-re la doppiezza. Il termine“limpido” (
eilikrinés
- cfr. 2Pt 3,1; 1 Cor 5,8; 2 Cor 1,12; 2,17) sembra richia-mare il giudizio e la lucedel sole e viene tradottoanche con “integro”, “sa-no”, “puro”, “genuino”,“schietto”, “leale”. Si trat-ta di una trasparenza senzaipocrisia e priva di mesco-lanze. Nel
“giorno del Si-gnore”
il credente non do-vrà essere mescolato.Taluni luccichii possonooffrire una certa tutela sul piano economico, politicoe anche religioso, ma non possono tutelare dal giu-dizio divino che attende lastoria.
 
P
.
B
.
In tutta laScrittura l’invitoalla limpidezzamira a escluderela doppiezza.
 Dal mondo 
 2
La terza AssembleadellaWRFSecondo inserto:
“Domenica della memoria” 
 31 ottobre 2010
Primo inserto:
 IDOP 2010“Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata” 
14 novembre 2010
Ideaitalia 
Notizie e comunicazioni dall 
 Alleanza Evangelica Italiana Alleanza Evangelica Italiana Alleanza Evangelica Italiana Alleanza Evangelica Italiana Alleanza Evangelica Italiana
 AEI 
 Anno XIV • n. 3 • ottobre 2010
  C o  n  t  i e  n e  C o  n  t  i e  n e  C o  n  t  i e  n e  C o  n  t  i e  n e  C o  n  t  i e  n e  d  u e  d  u e  d  u e  d  u e  d  u e  i  n  s e  r  t  i  i  n  s e  r  t  i  i  n  s e  r  t  i  i  n  s e  r  t  i  i  n  s e  r  t  i
 
Dal 12 al 15 aprile scorso si ètenuta a Edimburgo, in Sco-zia, la 3ª Assemblea della
World Reformed Fellowship
(WRF), un organismo cheraggruppa l’anima evange-licale del mondo riformato alivello mondiale.Quasi 200 delegati di chiese,istituzioni accademiche e opereevangeliche hanno dato vita aun’assise varia e accattivante. Agrandi linee, il mondo riforma-to è composto, in parte, dallaWARC (
World Alliance of Re- formed Churches
), che aderisceal movimento ecumenico e com-prende chiese prevalentementea orientamento neo-liberale. LaWRF è nata anche con l’intentodi rappresentare il mondo ri-formato evangelicale, che co-nosce una fase espansiva di unacerta consistenza in tutte le la-titudini del mondo. Quest’As-semblea ha formalmente decisola richiesta di appartenenza allaWEA (
World Evangelical Al-liance
, cioè,
 
l’Alleanza Evan-gelica Mondiale) con un dupli-ce obiettivo. Da un lato, ricono-scersi nel grande alveo del mo-vimento evangelicale in cui l’i-dentità riformata è teologica-mente a casa propria. Dall’altro,all’interno della WEA, pro-muovere le enfasi tipiche dellaRiforma: cioè, l’attaccamentoalla Scrittura e alla sana dottrina,l’amore per la chiesa, la necessi-tà di vivere la fede come unavisione del mondo.I saluti del nuovo coordinato-re della Commissione teologicadella WEA, Thomas Schirrma-cher, hanno sottolineato comenegli ultimi decenni il panoramadel Protestantesimo mondiale siacambiato radicalmente. Non so-lo l’asse si è spostato da Nord aSud, ma anche la traiettoria teo-logica si è spostata dal libera-lismo all’evangelicalismo, alme-no in ampi settori. Schirrmacherha affermato che oggi la WEArappresenta più protestanti delCEC: un dato impensabile solopochi anni fa. Ciò deve dar luogo,non a competizioni inutili o adatteggiamenti arroganti, bensì a
La terza Assemblea della WRF
Promuovere la Riforma nel mondo globale 
una presa d’atto della realtà. Sistima che il mondo evangelicalebattezzi più di 30.000 personeal giorno: un dato sensazionale,che però apre interrogativi suldiscepolato, la formazione, lamissione.Significativi sono stati anche isaluti del Direttore esecutivo del
 Movimento di Losanna
, DougBirdsall. In vista di
 Losanna III 
a Città del Capo (Sudafrica, ot-tobre 2010), Birdsall ha ricorda-to le linee portanti del prossi-mo Congresso:
vedere tutta lachiesa portare tutto l’Evan-gelo a tutto il mondo
. In unseminario apposito su
 Losanna III 
sono stati approfonditi i temidel prossimo Congresso, cui par-teciperanno anche il direttoredella WRF (Sam Logan) e moltioratori riformati (fra cui JohnPiper e Tim Keller). Il “termo-metro” del movimento evangeli-cale è missiologicamente “cal-do”. Birdsall non ha nascosto leproblematiche assai ampie in unmovimento complesso, e ha in-coraggiato i riformati evangelica-li (come lui, del resto) a impe-gnarsi nella grande famigliaevangelica.Lo spettro confessionale dellaWRF è ampio: dagli anglicaniconfessanti (era presente l’arci-vescovo dell’Uganda, Henry O-rombi, insieme ad alcune perso-nalità australiane impegnate nelrappresentare istanze di fedeltàevangelica all’interno della Co-munione anglicana) ai presbi-teriani brasiliani, sudafricani,coreani, indiani, malesi; dalledenominazioni presbiterianenordamericane (PCA, OPC,EPC) ai battisti riformati (lechiese CERBI). Molti aderentialla WRF sono parte di denomi-nazioni miste. Ad esempio, era-no presenti numerosi pastoridella Chiesa di Scozia, che si bat-tono per evitare ulteriori scivo-lamenti della loro chiesa nellesecche del “politicamente cor-retto” e per promuovere la fedeevangelica. Questo “tema caldo”per molti partecipanti è statoaffrontato per consolidare reti disostegno tra riformati in diversedenominazioni e in diversenazioni.All’assemblea di Edimburgohanno anche partecipato presidied esponenti di alcune istituzioniaccademiche riformate (tra cui il
Westminster 
di Philadelphia, il
Westminster 
della California,l’
 RTS
di Orlando, la
Faculté dethéologie réformée
di Aix-en-Provence, l’
 Highlands Theolo-gical Institute
, l’
 IFED
, l’
Uni-versità Chonsing
di Seul, l’
Uni-versità MacKenzie
di San Paolo(Brasile) ecc. Interessanti sonostati i contatti tra le diverse isti-tuzioni, anche se manca ancoraun progetto per dar corpo aun’iniziativa significativa a varilivelli.Nell’ambito del programma,Leonardo De Chirico ha tenutoun seminario sul Cattolicesimoromano cui hanno partecipato 40persone. In genere, le istanze del-la testimonianza evangelica inItalia (libertà religiosa, presenzasoffocante della chiesa cattolica,scarsa incisività dell’azione mis-sionaria ecc.) sono sottostimate,così come le sfide poste dal Cat-tolicesimo romano all’evange-licalismo nel suo complesso. IlCattolicesimo fa notizia quandosi parla di scandali e abusi ses-suali, ma in generale non c’è unapercezione teologica del suo si-stema rigido e sinuoso allo stessotempo.De Chirico ha affermato chegli evangelicali (e i riformati conloro) non hanno letto né capito il
Vaticano II 
. Per questo, sono pre-da di facili entusiasmi quandosentono parlare qualche vescovo“conservatore” o si imbattono inqualche movimento cattolicodalle parvenze evangeliche. Gliesponenti della fede riformata delXVII secolo avevano ben capi-to i canoni del Concilio di Trento(si pensi a Turrettini o a JohnOwen). La nostra generazionenon ha neanche iniziato ad alfa-betizzarsi rispetto alla visionecattolica. Più si rimanda questolavoro, più si è a rischio di assi-milazione.Il messaggio complessivo del-l’assemblea può essere ben rias-sunto dalla relazione di Os Guin-ness, noto apologeta britannico:eredi della Riforma (anche se nonacritici rispetto ai vicoli ciechiverificatisi), per essere testimonidinamici di un patrimonio uma-namente “impossibile” ma, pergrazia di Dio, fruibile – insomma,l’Evangelo di Gesù Cristo, se-condo la Scrittura, per il mondointero.
L
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D
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C
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2
 Dal mondo
ottobre ’10
Ideaitalia 
Ideaitalia 
è una pubblicazione dell’
 Alleanza Evangelica Italia-na
(AEI), che è collegata all’
 Alleanza Evangelica Europea
(EEA)e, a livello internazionale, all’
 Alleanza Evangelica Mondiale
(WEA), la quale raggruppa circa 420 milioni di evangelici.
Le opinioni espresse su
Ideaitalia 
sono esclusivamentedei loro autori, e non impegnano pertanto necessaria-mente l’AEI. I testi possono essere ripresi, citando la fonte.
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IDOP 
- Giornata internazionale di preghiera per la chiesa perseguitata
Domenica 14 novembre 2010
“O Signore, Tu esaudisci il desiderio degli umili; Tu fortifichi il cuor loro, porgi il Tuo orecchio.” 
(Salmo 10,17)
ASCOLTA IL LORO GRIDO!
•Preghiamo per i cristiani nel
mondo islamico
, che devono affrontare persecuzioni siasul posto di lavoro, sia da parte del sistema giuridico, sia da parte dei militanti islamici.•Preghiamo che Dio intervenga per frustrare i metodi di rigido controllo messi in attoda parte dei talebani in Paesi come l’Afghanistan e il Pakistan. Preghiamo che Dio continuia guidare, tra gli abitanti delle nazioni islamiche, persone di alto rilievo a livello politico perché sianopronte a servire il proprio Paese.Preghiamo che Dio benedica coloro che si convertono alla fede cristianain Paesi come l’Iran e l’Arabia Saudita. Chiediamo a Dio di renderli strumentidi benedizione ( 
sale 
 ), trasformazione ( 
lievito
 ) e verità ( 
luce 
 ) nelle propriecomunità di appartenenza (Matteo 5,13-16).Preghiamo per quelle nazioni (Iraq e Algeria) in cui s’intensificano attiterroristici da parte di Al-Qaeda, o in cui militanti islamici istigano alla violenza contro i cristiani (come in Nigeria, Egitto e Somalia). Chiediamo alSignore protezione, saggezza, provvidenza e perseveranza per coloro chesono vittima di attacchi e coloro che hanno perso i propri cari a causa di violente persecuzioni.
“Io so che in tutte le situazioni Dio è con me!” 
Bambino nigeriano la cui intera famiglia è stata martirizzata dai musulmani.
Preghiamo per i cristiani che vivono nel
mondo comunista
, i quali subiscono persecuzioni daparte dei seguaci di ideologie governative che si oppongono al Cristianesimo.Preghiamo che in Cina Dio doni ai governanti grande saggezza nel trattaregli enormi problemi tipici di una nazione così smisurata e multiculturale.Preghiamo che ci possa essere sicurezza sociale, giustizia, sviluppo, sensibilitàe libertà religiosa in tutto il Paese.Preghiamo che Dio sia il rifugio e la forza per la grande quantità di cristianiche sono in prigione in Eritrea e in Corea del Nord. Preghiamo che essisiano guariti dalle ferite emotive e mentali subite, e che l’onnipresente SpiritoSanto consoli e conforti il loro cuore.Preghiamo perché la chiesa continui a crescere pur in mezzo a sofferenzee oppressione in Paesi come il Vietnam e il Turkmenistan. Che i cristianipossano essere testimoni della rincuorante e confortante giustizia di Cristonelle nazioni in cui si lotta contro la corruzione, la dittatura e l’ingiustizia sociale (Filippesi 2,12-14).
“Io lodo il Signore, perché non ci ha mai abbandonati.” 
Pastore vietnamita (ex-detenuto).
Preghiamo per il
mondo indù
. Preghiamo per i cristiani che subiscono persecuzioni da parte deimilitanti induisti e discriminazioni dal sistema giuridico del loro Paese.Chiediamo a Dio di proteggere i cristiani in Nepal e in India: molti di loro sono vulnerabili, poverie senza “voce”. Preghiamo che non si sentano abbandonati, ma che riposino nella pace e nellaprovvidenza del loro Padre.
A
RGOMENTI
 
DI
 
PREGHIERA
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