Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
COMING OUT_Romina Ciuffa

COMING OUT_Romina Ciuffa

Ratings: (0)|Views: 101|Likes:
Published by Romina Ciuffa
PUPA PIPPIA
COMING OUT

Avere una memoria non dà a chiunque orgoglio narrativo. Non a Pupa Pippia. Un blog è una cosa: gettare contenuti nella rete è lecito in quanto prassi invalsa, democrazia del pensiero di cui erano privi Charles Bukowski, John Fante o Alda Merini, il primo chiuso a casa, il secondo pressato dall’editore, la terza in manicomio a raccogliere le idee. Qui applichiamo la norma costituzionale pedissequamente, e ne esce una libertà di parola incolta. La rete, bidone per la letteratura da grafici, consente a Bukowski la diretta - nervi a pezzi - mentre fracassa bicchieri contro il lavandino; ma lo rende solo un ubriacone come un altro. Per esteso: letteratura di non scrittori ambiziosi questo “Coming Out”, introduzione, con brevissimi spezzati, nel mondo dell’omosessualità. Ma la scrittura è scarna, le storie - prese dall’esperienza della barista- non hanno espressione e sono teste tagliate al punto del corpo calloso, un cervello diviso che disorienta l’emisfero sinistro rispetto al destro e mozza, al lettore, tutta quella emotività che vorrebbe trovare dalla lettura di un cartaceo. Alla Bukowski, il target: “(...) tutte quelle bimbe che si sentivano chissà chi adesso vivono dentro appartamenti luridi aspettando con ansia il prossimo episodio di qualche soap opera, annuario della scuola con le facce tirate, adesso sono poliziotti, dattilografi, venditori di panini ai chioschi, staffieri di cavalli, buchi nell’acqua”. Alla Fante, il risultato: “(...) una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo”. Alla Merini, la Pippia: “Ogni alba ha i suoi dubbi”.
PUPA PIPPIA
COMING OUT

Avere una memoria non dà a chiunque orgoglio narrativo. Non a Pupa Pippia. Un blog è una cosa: gettare contenuti nella rete è lecito in quanto prassi invalsa, democrazia del pensiero di cui erano privi Charles Bukowski, John Fante o Alda Merini, il primo chiuso a casa, il secondo pressato dall’editore, la terza in manicomio a raccogliere le idee. Qui applichiamo la norma costituzionale pedissequamente, e ne esce una libertà di parola incolta. La rete, bidone per la letteratura da grafici, consente a Bukowski la diretta - nervi a pezzi - mentre fracassa bicchieri contro il lavandino; ma lo rende solo un ubriacone come un altro. Per esteso: letteratura di non scrittori ambiziosi questo “Coming Out”, introduzione, con brevissimi spezzati, nel mondo dell’omosessualità. Ma la scrittura è scarna, le storie - prese dall’esperienza della barista- non hanno espressione e sono teste tagliate al punto del corpo calloso, un cervello diviso che disorienta l’emisfero sinistro rispetto al destro e mozza, al lettore, tutta quella emotività che vorrebbe trovare dalla lettura di un cartaceo. Alla Bukowski, il target: “(...) tutte quelle bimbe che si sentivano chissà chi adesso vivono dentro appartamenti luridi aspettando con ansia il prossimo episodio di qualche soap opera, annuario della scuola con le facce tirate, adesso sono poliziotti, dattilografi, venditori di panini ai chioschi, staffieri di cavalli, buchi nell’acqua”. Alla Fante, il risultato: “(...) una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ricerca di un riparo”. Alla Merini, la Pippia: “Ogni alba ha i suoi dubbi”.

More info:

Published by: Romina Ciuffa on Oct 07, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

07/31/2012

pdf

text

original

 
 aut
 
oo 2010
54
 downod: mccssssn.com
COMING OUT -Pupa Pippia - Nutrimenti
avere un memori non dà  chiunque orgoglio nrrivo. Non  PupPippi. Un blog è un cos: gere conenui nell ree è lecio in qunoprssi invls, democrzi del pensiero di cui erno privi Chrles Bukow-ski, John Fne o ald Merini, il primo chiuso  cs, il secondo pressodll’ediore, l erz in mnicomio  rccogliere le idee. Qui pplichimol norm cosiuzionle pedissequmene, e ne esce un liberà di pro-l incol. L ree, bidone per l leerur d grci, consene  Bukow-ski l dire - nervi  pezzi - menre frcss bicchieri conro il lvndino;m lo rende solo un ubricone come un lro. Per eseso: leerur dinon scriori mbiziosi queso “Coming Ou”, inroduzione, con brevissimispezzi, nel mondo dell’omosessulià. M l scriur è scrn, le so-rie - prese dll’esperienz dell bris - non hnno espressione e sonoese glie l puno del corpo clloso, un cervello diviso che disorienl’emisfero sinisro rispeo l desro e mozz, l leore, u quell emo-ivià che vorrebbe rovre dll leur di un crceo. all Bukowski, ilrge: “(...) ue quelle bimbe che si senivno chissà chi desso vivonodenro pprmeni luridi spendo con nsi il prossimo episodio diqulche sop oper, nnurio dell scuol con le fcce ire, dessosono polizioi, dilogr, vendiori di pnini i chioschi, sferi di cvl-li, buchi nell’cqu”. all Fne, il risulo: “(...) un polvere d cui noncresce null, un culur senz rdici, un freneic ricerc di un ripro”.all Merini, l Pippi: “Ogni lb h i suoi dubbi”.
Romina Ciuffa
HOMO JIHAD -Timothy Graves - (inedito in Italia)
“Homo Jihd” è il romnzo d’esordio dello scriore timoh Grves. Illibro è uno squrcio di un Londr conemporne vissu r mori, lo-cli nourni, droghe e inegrlismi. L sori, mbien nel 2005, nnodell’eno errorisico nell meropolin di Londr, rccon l vidi Dvid, un inguribile romnico combuo r un relzione  di-snz con yossi, un rgzzo isrelino inconro in un locle nournodi Londr e il suo ex, ahmed. Ques’ulimo, di religione musulmn si rifàvivo dopo essersi llonno  cus delle pressioni ricevue dll fmi-gli che cerc di imporgli un mrimonio rdizionle. Ciscuno dei reuomini ffron le proprie crisi e le proprie bglie personli, chi conrol drog, chi conro il proprio psso e chi, invece, dovendo ffronrele proprie rdizioni e gli esremismi dell propri religione. Il libro, chesrpp un miso di lcrime, sospiri e sorrisi, è so ccolo con enusi-smo nell’mbiene leerrio g inglese e h ricevuo buone recensio-ni, prendo ll grnde l crrier dello scriore. Il libro, non ncoredio in Ili, vle l pen di essere enuo d’occhio.
Natalia Castellani
libri/letti
a cura di 4FOUR (www.fourzine.it)

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->