Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more ➡
Download
Standard view
Full view
of .
Add note
Save to My Library
Sync to mobile
Look up keyword
Like this
4Activity
×
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Il popolo sammaritano n. 91 del 15-10-10

Il popolo sammaritano n. 91 del 15-10-10

Ratings: (0)|Views: 2,826|Likes:
Il popolo sammaritano n 91 del 15/10/2010
Il tormento comunale : Invocando la civiltà dei servizi
free local press distribuito a S. Maria C.V., (CE) , ITALIA
Il popolo sammaritano n 91 del 15/10/2010
Il tormento comunale : Invocando la civiltà dei servizi
free local press distribuito a S. Maria C.V., (CE) , ITALIA

More info:

Published by: Il Popolo Sammaritano on Oct 15, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See More
See less

11/03/2013

pdf

text

original

 
N°91 del 15/10/2010 - SUPPLEMENTO DI A.Z. AUT. TRIB. DI S.MARIA C.V. DEL 5\12\1979 N°250
VENITE A SANTA MARIA CAPUA VETERE, DA NOI SI PUO'. TUTTO E' POSSIBILE SE SEI AGGANCIATO.
Era una specie di locanda di infimo ordine, rudimentale nellacostruzione e nell’organizzazione, destinata in Oriente adospitare ogni genere di avventori ma soprattutto le interecarovane che provenivano dal deserto. Vi era anche la“sezione” dedicata alle donnine allegre, destinate alle vogliedei più danarosi. Nell’ampio cortile coperto, infine, vi sisvolgeva un mercato delle più svariate mercanzie, tra unbrulicame di gente ed un assordante vocìo. Giuseppe, conMaria partoriente, tentò di trovare asilo inutilmente in uno diquesti locali alle porte di Betlemme, prima di rifugiarsi in unastalla alle porte della città. A questo punto il lettore penseràche sto scrivendo, con l’approssimarsi ormai delle feste, unarticolo natalizio. Niente affatto! Sto scrivendo queste noteper richiamare l’attenzione di chi di dovere su costa stannodiventando, in questi ultimi tempi, gli uffici dell’ASL di viaMazzocchi. Una sorta di caravanserraglio! Mancano lebaiadere, i carovanieri e le loro mercanzie, ma non mancanoil disordine, il brulicame di gente ed il grande vocìo. Gli ufficiaprono alle 8.30, ma già dalle sette un nugolo di persone siraccoglie all’addiaccio, e fra poco anche alle intemperieinvernali, per formare una specie di graduatoria che consentapoi, una volta aperte le porte alle 8.30, la “conquista” delnumero fatidico per richiedere la prestazione. E’ uno spettacoloindecoroso ed avvilente. Negli anni 70 i “patuti” di Eduardofacevano la stessa cosa fuori il teatro S. Ferdinando.Andavano alle cinque del mattino e poi compilavano ancheloro la lista che disciplinava l’accesso al botteghino. Maquella era gente giovane che si sacrificava per godersi poiil divertimento dello spettacolo. A via Mazzocchi invece, perbuona parte, è gente anziana, ammalata e abbisognevoledi assistenza. Ora poi che la Regione, a seguito di tutti igrandi sprechi del passato, ha deciso per il 31 Dicembre p.v.il rinnovo di alcune esenzioni, immagino al mattino fuori ilcaravanserraglio di via Mazzocchi cosa succederà! Caroavv. Fabozzi, oltre ad essere il secondo cittadino a pienimeriti, Lei è un uomo ricco di umanità e di fattività. E proprioper queste sue doti, il giornale Le chiede di esaminare questospinoso problema. Se vi sono competenze sulle quali Leipuò esercitare la sua autorità, lo faccia. La cittadinanza,aldilà di ogni colore politico, Le sarà infinitamente grata.
INVOCANDO LA CIVILTA' DEI SERVIZI
IL CARAVANSERRAGLIO
Nell’ufficio del presidente del consiglio regionale PAOLOROMANO, c’è un traffico incredibile. Una processione, uncorteo di visitatori, tutti accompagnati da Campochiaro, nonon si tratta di povera gente, anzi, parliamo d’ingegneri,architetti, imprenditori, palazzinari e naturalmente i nuoviassessori, suggeriti da Campochiaro e avallati dalcoordinatore avv.Garofalo, nei quali c’è più di un figurante,arruolato solo per firmare e se non è Sammaritano è meglio!I nuovi rappresentanti del PDL in seno all’amministrazione- fatta eccezione per “le carte conosciute”- è gente dellacui onorabilità non è lecito dubitare, ma forse è legittimoavere dubbi sulla loro lungimiranza. Bisogna essere ciechiper non accorgersi che sono gli “interessi esterni” checondizionano la vita amministrativa della città. È la secondavolta che Giudicianni si serve dell’opposizione per restarea galla, prima la sinistra e poi la destra, senza vergogna,senza un minimo di pudore, “autosqualificandosi” e sapendodi farlo, nonostante le chiacchiere di facciata, perché? cisarà pure una buona ragione? Quale ? proviamo a faredelle ipotesi. Se il sindaco, constatata l’impossibilità diandare avanti si fosse dimesso, invece di brigare, reclutandoconsiglieri saltimbanchi pronti alla bisogna, per molti“interessati esterni”, ma anche interni al PDL sarebbestato un disastro. Un commissario prefettizio non potrebbeprendere iniziative sul PUC o sul Piano Casa ad esempio. Non potrebbe decidere di stipulare un contratto di affittocon un privato per poter allocare uffici giudiziari in capannoniindustriali , non potrebbe nominare consulenti e dirigentiche secondo la legge non potrebbero essere per il nostroComune così tanti e privi dei requisiti di alta specializzazione.Un commissario prefettizio non potrebbe permetterel’aumento esponenziale della cubatura dell’edificio chesorgerà dove è stato abbattuto il Mulino Parisi ,che dalleplanimetrie presentate all’UTC sembra divenire semprepiù invasivo rispetto ai vecchi progetti presentati primadell’”accidentale “ incendio che ha fatto precipitare gli eventi.L’elenco dei provvedimenti che sarebbero stati bloccatidalla venuta di un commissario prefettizio sono numerosi.Bisogna chiedersi quindi chi sia stato soccorso dal PDLGiudicianni o gli investitori e speculatori dell’Agro –Aversano? E quale bene per la città potranno mai produrre le grossespeculazioni che stanno cercando di portare a termine infretta se non la decadenza e la finale trasformazione di S.Maria in una città fantasma ? Al sindaco piacciono i progettinuovi (interessi esterni?), se ne frega dell’ordinariaamministrazione, lo prova il totale disinteresse che in questiultimi tre anni ha dimostrato per l’edilizia scolastica, neanchein occasione dell’apertura dell’anno scolastico, al di là dellagravissima situazione della Principe di Piemonte èinconcepibile che la Gallozzi non avesse ancora ottenuto
MA QUALI INTERESSISTIAMO DIFENDENDO ? ?
il certificato di agibilità e che l’assessore al ramo, pur dinuovo conio, non si sia occupato di chiedere se fossetutto in regola per l’imminente apertura degli istituti scolasticicomunali, lo prova il totale disinteresse che ha dimostratoper il nostro ospedale in questi ultimi tre anni, che se èancora aperto è per demerito di quello di Capua e non sisa per quanto ancora. Nonostante le nostre denunce equelle dei cittadini, nel cimitero regna il “Far West” ed iprezzi dei loculi si sono triplicati in questi ultimi tre anni.I lavori al mercato bisettimanale sono fermi da due anni,con tutti i disagi consequenziali, le “strisce blù” aumentano,favorendo la multinazionale “ICARO” che incassa centinaiadi migliaia d’ euro all’anno e ciononostante lascia idipendenti senza stipendio. Signori del PDL dove sonofiniti i buoni propositi sventolati? La lotta ai gettonisti avidie inefficienti che con manifesti pubblici il coordinatore avv.Garofalo ha denunciato non è ancora cominciata? Senzala volontà d’infierire, avv. Garofalo lei si è assunta unagrande responsabilità, i pilastri sui quali lei fonda le sue(buone?) ragioni sembrano essere fatti di sabbia.Donato Di Rienzosegretario cittadino DC
CAMORRA ALL'EUROSPINPROCESSO IN CORSO
articolo all'interno
NUOVI SPRECHI IN ARRIVO,QUESTA VOLTA"EXTRACOMUNITARI".TRA NON MOLTO, SOTTO LOSTEMMA CITTADINO SARA'AGGIUNTA LA SCRITTA CHECAMPEGGIA SOTTO LA STATUADI PADRE PIO:NON OSO NEGARMI A NESSUNO
R. FRANCO BIONDI
 
GUARDATELI E RICORDATE I LORO NOMI. UN GIORNO FARANNO A GARA PER DIRE CHE
Il quadro politico è chiaro, c’è un residuo di partiti dellasinistra che insieme raggiungono lo 0.08 %, mentre ilcentro destra è raggruppato in due schieramenti,unitiarrivano al 99%. Prima era completamente diverso, appenainsediato il sindaco un folto gruppo della maggioranza sipresentava come i fautori del nuovo,del progresso,di unmodo diverso di fare politica e chiaramente a modo loroera il migliore. Così, forti di numero obbligarono gliassessori Di Muro e Schettino alle dimissioni. Da quelmomento in città la politica era trainata da due retteparallele e come tutte le rette camminavano ognuno perla loro strada senza mai incrociarsi ma, il gioco in politicanon è come la matematica e mentre nel secondo caso lerette potevano camminare all’infinito, in politica il puntod’arrivo sono le prossime elezioni e qui bisogna capirese le rette a differenza della matematica potesseroincrociarsi. Queste due rette politiche una rappresentavase stessa e portava con sé i due ex assessori Schettinoe Di Muro, l’altra retta portava con sé tutta la maggioranzareclutata giorno per giorno, e questi coniarono la frase“Mai con i Dimuriani”. Purtroppo c’è un giudice sempreal di sopra delle parti, intransigente, impassibile, si chiamail tempo, più il tempo passava e quella retta partita solocon due ex assessori andava ad aumentare giorno pergiorno, mentre l’altra retta carica di cortigiani,assessori,consiglieri,politici, vassalli,valvassori,perdevaaccoliti ogni giorno e, più si intravedeva il punto finale piùaccelerava il trasloco e tutti correvano sulla retta degli exassessori i quali partiti in due oggi si trovano in oltretrecento e oltre ad essere giovani sono anche forti e nonlasciano più spazio all’altra retta. Oramai tutti i consiglierihanno scoperto che l’unico modo per continuare ad esserein una coalizione politica vincente è necessario recarsi apiazza San Pietro. Il pellegrinaggio di questi che furonoavversari senza gloria e senza capacità è iniziato,continuaed è assiduo. Tutti corrono alla corte del vecchio saggio,il quale come un profeta li accoglie e per ognuno di loroha una parola di conforto e una speranza, a loro chiedeche preghino per la città, non chiede né di abiurare, néle loro scuse del resto lui l’animo umano lo legge adifferenza degli altri e aveva previsto tutto questo, questaprevisione è la sua forza e nel contempo la paura deglialtri. A qualcuno è stato concesso di scrivere su questogiornale, per dimostrargli che il vecchio saggio non portarancore. Oggi di quelle due rette partite una è rimasta invita carica di ardimentosi politici partiti con solo due exassessori da piazza San Pietro. Altri si preparano abussare alla sua porta e riconoscere che ancora lui eranel giusto, le pecorelle smarrite che tentarono la viasbagliata nel PD ritornano a bussare a quella porta perchédopo tanto peregrinare hanno capito che lui aveva predettoe previsto quello che oggi accade nella città, per questouniti arrivano al 99 %.Ora che il pellegrinaggio è incessantee continuo e tutti corrono a piazza San Pietro è opportunoche l’unità di tutti rafforzi propositi e programmi perchél’interesse dev’essere il bene della città e solo con questoprincipio questo bene potrà essere trasmesso anche aisingoli cittadini. La circostanza di bussare a questa portaè dimostrazione di riconoscimento dei propri errori, occorresolo un pizzico di altruismo ed evitare gelosie tra i pellegrinie, la città avrà per i prossimi trent’anni un'amministrazioneforte, costante e di centro destra, perché alla fine le rettesi sono congiunte nel punto definito. Ancora una volta ilvecchio saggio ha dimostrato che il raccolto è abbondanteogni qualvolta si semina per gli altri.avv. Michele D’Abrosca
TUTTI BUSSANO ALLA PORTA
Ho posto, da tempo, all’attenzione di tutto il Civico Consessola questione degli abusi edilizi che sono stati registrati nellezone individuate nel PRG come zone F (zone destinate adinterventi di interesse pubblico, ecc) ed in aree che, secondol’edilizia convenzionata,erano destinate a standardsurbanistici. Aree che dovevano essere acquisite al patrimoniocomunale per realizzare verde pubblico, strade o altri servizidi pubblica utilità. Dopo aver chiesto inutilmente di interveniresulla questione, molto delicata, che configura gravi danniper le finanze comunali e per il territorio, finalmente ilConsiglio Comunale ha votato, con un vero blitz, la nominadi una Commissione di studio e di indagine sulla materia.Di fronte alle mie continue rimostranze si è registrataun’attività da parte dell’ ex Assessore Russo il quale hacercato di affrontare con grandi difficoltà la questione annosa.La mia insoddisfazione in merito all’approccio che si èregistrato nell’affrontare la questione è stata più volteesternata, né si avuta la possibilità che il Consiglio venisseaggiornato sullo stato dei fatti. Perciò ho reiterato la miarichiesta perché Commissione di studio e di indagineaffrontati in modo serio ed organico ed una volta per tuttela materia. Non è possibile che si continui a menare il canper l’aia, ad amministrare in questo modo, per difenderegli isolo di pochi individui e non della collettività. L’UfficioTecnico deve gestire l’edilizia privata in un modo serio enon approssimativo senza l’osservanza della Legge. Hopotuto constatare una serie di irregolarità che sono sottogli occhi di tutti e che aspettano solo che si ponga fine aquesto modo di gestire il territorio che ha subito danniirreversibili. Le ultime dichiarazioni dell’Amministrazionesono incoraggianti ma mancano i riscontri ed i provvedimentiatti a porre fine agli abusi che continuano ad esserecommessi sia nelle zone F, in terreni destinati a standardse nelle zone destinate al commercio ed all’artigianato. Perciòinvito il Consiglio ad avvalersi delle sue prerogative e diporre mano a questa problematica tanto importante e pertroppo tempo trascurata.Gaetano RausoLa grave situazione politica che tuttora si registra a SantaMaria, si ripercuote negativamente su tutta l’economia dellacittà. In una città allo sbando, la popolazione non trova piùalcuna risposta alle sue esigenze nelle Istituzioni chedovrebbero pensare al suo benessere. Senza pensare aiproblemi reali o, solo pensando ad altri intrallazzi, si stannotessendo le trame per compiere un altro misfatto ai dannidella città e della sua popolazione: il varo di strumentiurbanistici che non guardano, assolutamente, allo svilupposostenibile del territorio, ma solo a favorire colate di cementoche determineranno la morte di un a città, trasformandolain un dormitorio per cittadini indesiderati. E’ triste che tantepersone si lascino manipolare , non comprendendo lagravità delle danni che scaturiranno dal loro atteggiamentoaccondiscendente e quelli che si arrecheranno agli interessidella collettività. La dignità non si può a barattare per icanonici ”trenta denari”. Siate uomini, almeno una volta!!Chi è serio e coerente non dovrebbe nemmeno pensaredi poter appoggiare un’Amministrazione che si è dimostratadeficitaria in tutti i sensi e portatrice di interessi contrastanticon quelli generali. Non si può rinnegare quello in cui si ècreduto e quello per cui il Popolo ti ha votato. Chi haaccettato questo ennesimo tradimento della volontàpopolare, dovrà solo vergognarsi per come ha ripagato lafiducia degli elettori, chiunque sia. Mascherare unmercimonio che si sta consumando con giustificazioni dinatura politica è disonesto oltre che nei confronti dellagente, anche nei confronti di se stessi. Vista la traballantemaggioranza, continua il Mercato delle Vacche; un mercatodelle coscienze i cui i banditori continuano ad essere queipersonaggi che dovrebbero essere allontanati da ognicontesto civile. E’ ora di trarre una conclusione onesta datutto quanto è la quotidianità della politica sammaritana,dall’inefficienza e dalla mancanza di programmi diun’amministrazione serva di interessi occulti; si dia la parolaal Popolo, affinché scelga un’altra guida che risollevi i destinidi una città allo sbando.Gaetano Rauso
FINALMENTE SI VOTA LA NOMINA DI UNACOMMISSIONE DI INDAGINE SULL'EDILIZIACONVENZIONATA E SULLE ZONE F
GUARDIAMO AGLI INTERESSI DELLACITTA' E NON DIMENTICHIAMO I PRINCIPIDI ONESTA' E DI COERENZA
furono queste -in buona sostanza- le parole con cui gliamministratori ribaltonisti del Pdl e affini cercarono digiustificare il loro ingresso determinante nella maggioranzadi governo cittadino. Quasi come dire: è vero sto ribaltoneè una porcheria politica ma vedrete che sortirà degli effettipositivi per la cittadinanza. Noi siamo quelli bravi, quellicapaci. E perciò imprimeremo una vera e propria svoltanel modus amministrandi. Sono trascorse già diversesettimane da quelle esternazioni perentorie, ma di fatticoncreti non se ne è affacciato neanche uno all’orizzontedegli eventi. Anzi, più passano i giorni e più la agognataconcretezza diventa una chimera amministrativa. Non èche i sammaritani- a dire il vero- si aspettassero granchénon essendo i nostri concittadini dei novelli Bingo Bongocon tanto di anello al naso. Ma qual cosina, almeno qualcosina, di questo presunto “governo del fare” (che, peril momento, si limita a scimmiottare solo il fortunato slogandel Berlusconi antiribaltonista) quello sì. Intendiamocibene: i miracoli non è in grado di realizzarli nessuno. Ecercare di amministrare insieme a Giudicianni e ai suoiGiudicianni’s boys sarebbe stata impresa ardua perqualsiasi santo. Però, il minimo indispensabile era lecitoattenderlo. E, invece, questo sammaritanissimo “governodel fare”- a cui qualche goliardo vorrebbe aggiungere ladicitura di ciò che nella Smorfia viene definito “o’ padreri criature”, si è già perso per strada alla ricerca delleopere faraoniche che- ammesso e non concesso sarannomai realizzate- riverbereranno i loro effetti positivi sullacittà tra anni e anni. Si continua, infatti, a sentir parlaredi case da edificare, di mega finanziamenti da ricevere,di strutture da creare ex novo. Intanto Santa Maria CapuaVetere è una città in ginocchio laddove il tasso di vivibilitàè ridotto ai minimi termini. E laddove per compensazione-si fa per dire- quello di povertà e di indigenza generaleha raggiunto vette stellari. Per non parlare poi- se davverosi vuole toccare uno dei grandissimi temi d’attualità- delfuturo del Tribunale che è ancora appeso a u filononostante che “il nuovo che avanza” avesse promessouna rapida soluzione favorevole prima che a qualchegenio della politica casertana e/o campana venga inmente di sponsorizzare il trasferimento del Foro dall’anticaCapua alla città capoluogo di provincia. Ma non è solosulle grandi problematiche che “il governo del (non) fare”sta facendo brutte figure. Basti pensare a come sonoancora ridotte le strade cittadine (che, immancabilmente,nella prossima stagione delle piogge si trasformerannoi piscine a cielo aperto!), alle strisce blu che non sonostate ridimensionate come fu annunziato (e, intanto, trauna sosta obbligatoria e l’altra, un povero Cristosammaritano ci rimette svariati euro al giorno per circolaree soffermarsi nella sua città e non a Parigi o a Berlino!),allo stato di totale abbandono in cui versano gli spaziverdi pubblici collettivi. Ma- forse- un esempio più direttopuò dare la cifra di “questo governo del (non) fare”: ilcimitero, laddove il cosiddetto “Cappellone”- che potrebbeessere riattato per consentire una degna sepoltura aimeno abbienti, giace nell’incuria più assoluta tra roditorie ricordi di un passato splendore che è tristemente svanito.Ebbene, questi nuovi amministratori ribaltonisti- al postodi perdere il sonno e la fantasia- non potrebberoricominciare a mettere le cose a posto proprio dalCappellone piuttosto che continuare a immaginarestanziamenti che difficilmente- molto difficilmente-giungeranno nella nostra martoriata città? Ecco, questosì che sarebbe il governo del fare. Tutto il resto sono solochiacchiere. Senza neanche il distintivo…Mario Tudisco
"DA ORA IN POI CI PENSIAMO NOI":
Caro giornalaccio vorrei sbagliarmi, ma hol'impressione che il coordinatore del PdL,avv. Garofalo voglia immedesimarsi troppoe troppo spesso in quell'immagine cheraffigura le tre scimmiette. Eppure vive lanostra stessa quotidianità e dovrebbe sentirnegli umori e gli odori.Erasmo da Sant'Erasmo
PRIORITA' DEICITTADINI
PROPOSTESERIE PERLA CITTA'
LO STRANO OPERATODELLA MAGGIORANZA
CHE NE PENSIDELLAPOLITICASAMMARITANA?
MOLTE PAROLE DIUOMINI, MA POCHIUOMINI DI PAROLA
 
LORO NON HANNO AVUTO RESPONSABILITÀ PER CIÒ CHE È SUCCESSO A S. MARIA C.V..
 
Enrico MonacoSalvatore Mastroianni
artino Valiante
Grafica Sammaritana srl - SS.Appia - Vitulazio
IMPAGINAZIONEEGRAFICA:
DonatoDi Rienzo- DomenicoSantagata
DIRETTORE: Dott. Nicola Di Monaco
COMITATODI REDAZIONE
DonatoDi Rienzo- MarioTudiscoMicheleD'Abrosca- AngelaCipullo
 
NEW ENTRY
DAddio
Salvatore Mastroianni
ESCLUSIVA CASERTACE/ Ept Caserta, naturalmentedecide Cosentino: verrà Luciano Califano, dirigentecapuano della Regione, al centro di dure polemiche peril placet al centro commerciale di S.Maria C.V e suocerodel consigliere provinciale Pd Antonio Mirra
CASERTA – Non c’è uncazzo da fare: tutte le stradeportano sempre nello stessoluogo qui a Caserta. Nellostesso cono di potere, nellostesso brodo di coltura checostruisce le fortuneeconomiche attraverso unutilizzo sapiente e discretodelle alte burocrazie. I lettorimiei e di Casertace nonpossono non conoscere ilnome di Luciano Califano,dirigente del settore Attivitàproduttive della RegioneCampania. Lo conosconoperché Luciano Califano è stato al centro di un controversoe contestatissimo atto amministrativo, che, a suo tempo,creò le condizioni affinché quello che era stato iltabacchificio di Santa Maria Capua Vetere potessediventare, un domani, un centro commerciale. Su di lui sirovesciarono una valanga di polemiche. Si conosceva ilfatto che Califano fosse di Capua, che fosse il suocero diAntonio Mirra, oggi consigliere provinciale del Pd propriodi Santa Maria Capua Vetere,, ma non si sapeva o, almeno,lo sapevano in pochi, che Luciano Califano fosse un amicostrettissimo di Nicola Cosentino e della sua famiglia. Ilsottoscritto lo ha scoperto oggi, quando ha appreso cheil presidente della Regione, Caldoro, dopo aver scelto ilmetodo che privilegia la nomina di alti dirigenti dellaRegione alla carica di commissari provinciali delle Eptcampane, ha lasciato ai consiglieri di maggioranza lapossibilità di indicare i nomi. Ed ecco che Paolo Romano,che voleva per Caserta Aurilio, ha dovuto chinare la testadavanti all’ordine perentorio impartito da Nicola Cosentino,che ha imposto Luciano Califano. Quello del centrocommerciale di Santa Maria Capua Vetere. Ora i contitornano anche in relazione a quest’ultima vicenda e anchein relazione al ribaltone, che a questa vicenda,evidentemente, è funzionale. A proposito….la casertanaIlva Pizzorno, che si è adontata per il racconto di Casertacesugli incarichi avuti dalla figlia attrice dall’Ept di Caserta,non verrà qui, ma guiderà l’Ept di Salerno. A Beneventoandrà il dirigente di fede mastelliana Antonello Barretta,mentre ad Avellino andrà Rosanna Romano. Per Naplipronta la nomina del 68enne Mario Grassia.Gianluigi Guarino - www.casertace.net
"CASERTA. ULTIMO APPELLO",UNO STRALCIO DELL'INTERVISTAREALIZZATA CON IL MAGISTRATORAFFAELLO MAGI
Pubblico in questo post uno stralcio dell'intervistarilasciatami dall'amico giudice Raffaello Magi, presidentedella Prima sezione Penale del Tribunale di Santa MariaCapua Vetere e magistrato estensore della nota sentenzaSpartacus, che è parte integrante del libro che sto curando"Caserta, ultimo appello". Il libro- che spero di pubblicareentro le prossime festività natalizie- si compone di quattromega intervista. Oltre al magistrato Magi, vi sono quellerealizzate o in fase di realizzazione con il vescovo emeritodi Caserta Raffaele Nogaro, con il professor SergioTanzarella (ex deputato progressista- docente dellaPontificia Università di Roma e di Napoli nonchè vincitoredi alcuni premi di saggistica nazionale) e con il notoarchitetto urbanista Alfredo Di Patria.E siccome stavolta ho deciso veramente di esagerare,"Caserta, ultimo appello" si è arricchita di altre due perle:la prefazione che è stata affidata alle mani sapienti diRaffaele Cantone (magistrato, Pm nel Processo Spartacus,pluriminacciato dalla Camorra tanto che vive ancora sottoscorta e attuale consigliere di Cassazione); mentre lapostfazione sarà redatta da Fausto Mesolella (musicista,leader del complesso Avion Travel e uno dei più braviartisti musicali italiani dell'odierno panorama).Tu sei stato il giudice estensore dell’ormai famosasentenza emessa nel Maxiprocesso Spartacus in cuisono stati condannati all’ergastolo, tra gli altri, i capi deicapi del clan dei Casalesi come Francesco Schiavonealias Sandokan e Francesco Bidognetti meglio conosciutocome Cicciotto ‘e Mezzanotte. Sentenza che poi, in magnapars, è stata confermata sia in secondo grado sia inCassazione. Parliamo, dunque, di una svolta epocalenella lotta alla camorra in provincia di Caserta e inCampania. Vorrei chiederti: la sentenza in questione haannientato i gruppi di fuoco di Gomorra definitivamenteo sancirà solo- al di là dei meriti giudiziari e investigativiindiscutibili- uno spartiacque tra quella generazione dicamorristi e la prossima che si sta già affacciandoall’orizzonte degli eventi criminali?“Tutto dipende da condizioni esterne, di contesto sociale,culturale, economico e politico. Molti pensano che ilcontrasto ai fenomeni criminali sia affare esclusivamentegiudiziario, che parte dal controllo militare del territorioe si conclude nelle aule dei tribunali. Ciò fotografa soloparte della realtà, anzi rappresenta un errore sul pianodel metodo. Chi pensa questo, infatti, dà per scontatal’esistenza di un “corpo sociale sano” cui si contrappone – quasi inevitabilmente- una parte malata della collettività.Il conflitto, così simbolicamente sintetizzato, si riproduceper definizione all’infinito e rende necessario il pesanteapparato repressivo a cui siamo- ormai- tristementeabituati. In realtà, io penso che la situazione sia moltopiù articolata e complessa. Non è questione di “guardiee ladri”, e nessuno nasce di per sé malvagio, ma moltisoffrono del contesto valoriale deviato in cui sono immersisin da bambini, specie nelle regioni del Sud. A questi siaffiancano- specie negli ultimi anni- i figli di quella parteapparentemente sana della società, pronti a legare ipropri destini a quello di killer spietati, pur di bruciare itempi dell’accumulazione economica e della possibilitàdi ostentazione. Sullo sfondo una criminalità radicata incontesti economici di livello medio-alto, che passanospesso sopra le nostre teste e restano indenni alle verifichegiudiziarie. Dunque dobbiamo intenderci sugli scenarifuturi. Un vero cambiamento è quello che, anche partendodalle verità accertate nei processi, rende difficili leriproduzioni strutturali del fenomeno, incidendo su i suoimolteplici fattori di riproduzione. Penso, in particolare,alle questioni dell’istruzione (vero presidio della convivenzacivile), del recupero di spazi urbani vivibili, dell’accessoal lavoro non in mano a mediatori legati ai poteri forti,della trasparenza nelle amministrazioni locali perl’affidamento degli appalti. Tutto ciò servirebbe a frenarela riproduzione del fenomeno associativo di stampocamorristico, insieme al funzionamento di un sistemaeconomico realmente basato sulla libera concorrenza.Mi guardo intorno…e penso che, purtroppo, tutto resterà-ancora per molto- una questione delegata ai Tribunali”.dal blog online di Mario TudiscoSi è svolta oggi la prima udienza inerente le mazzette cheun imprenditore di Pomezia, Arnaldo Merola, dovettesborsare- per un importo pari a 50 mila euro- per larealizzazione del supermarket Eurospin nella città del foronei pressi dello svincolo autostradale. Imputati in carcere:Rosario Migliore (funzionario della Regione Campania inservizio presso l'ufficio Urbanistica) e Ignazio Gagliardiritenuto fiancheggiatore del Clan dei Casalesi. La vicendarisale a mesi orsono, quando i due imputati furono tratti inarresto con le accuse di millantato credito, tentata estorsioneaggravata dal metodo camorristico e riciclaggio di assegni.Vicenda particolarmente complessa che lambisce anchela città di Santa Maria Capua Vetere come confermato oggiin aula giudiziaria (presidente dr. Raffaello Magi) dallostesso imprenditore Arnaldo Merola. La sua ricostruzionedei fatti risulta particolarmente dettagliata. Nel 2006, infatti,l'imprenditore laziale ebbe dei contatti prima con il Gagliardie, successivamente, con il funzionario Migliore perl'acquisizione del terreno e delle relative autorizzazioni acostruire dove oggi sorge l'Eurospin. Al Pm e al presidenteMagi, il Merola ha raccontato una vicenda quasi kafkianacomposta di continui aumenti nella richiesta per lacompravendita del terreno che fecero lievitare i costi daisettecentottantamila euro iniziali a oltre un milione di euro.Ciò nonostante, non riusciva ad ottenere quanto di suodiritto perché a un prima via libera da parte dell'ufficiotecnico comunale di Santa Maria Capua Vetere (dirigenteing. Maurizio Mazzotti) subentrarono alcune perplessità daparte dell'ente Comune laddove, nel frattempo, si erainsediato al posto del Mazzotti un nuovo responsabile.Fu a questo punto che la strana coppia Migliore- Gagliardientrò in azione con maggiore determinatezza alludendo adei consiglieri comunali (dichiarazioni poi considerate dallaProcura della Repubblica alla stregua di un vero e propriomillantato credito) a cui si sarebbero dovuto sborsare delletangenti al fine di risolvere in senso positivol'ingarbugliatissima vicenda. E oggi in aula, l'imprenditoredi Pomezia ha rivelato che il binomio Gagliardi- Migliore,pur non facendo nessun nome specifico di consigliericomunali, gli dissero che essi (il teste non ricorda se sitrattasse di consiglieri comunali o uomini dell'apparatopartitico) appartenevano al partito dell'Udeur. E a supportodi queste loro affermazioni- sempre stando al racconto delMerola- gli organizzarono un incontro, avvenuto in un notobar di Santa Maria Capua Vetere, con un notissimoingegnere che all'epoca dei fatti militava tra le file dellacompagine politica di Clemente Mastella. L'ingegnere inquestione, però, non fu di aiuto al Merola in quanto glidichiarò di aver appreso della vicenda solo da qualchegiorno. Successivamente, il duo Gagliardi-Migliorecambiarono la loro versione adducendo che i soldi cheerano stati loro consegnati erano stati versati alla Camorrae, in particolare, al "Papa" alludendo non a un cognomebensì a una figura apicale della malavita organizzata diTerra di Lavoro. La seduta è stata poi aggiornata alle ore15.00 di mercoledì venti ottobre.Mario Tudisco
Mazzette Eurospin, oggi ha deposto inaula l'imprenditore taglieggiato: "Midissero che i soldi servivano percorrompere uomini dell'Udeursammaritano. Poi cambiarono versionee mi fecero sapere che li avevano datialla Camorra!"
Secondo le dichiarazioni degli imputati del processoEurospin i 50mila euro estorti sono andati alla camorra(prima avevano parlato dell’UDEUR e di un notoingegnere). Ora se prendiamo per vero che la tangentesborsata sia andata alla camorra e se ci domandiamoperché poi la licenza è stata accordata dal nostro ufficiotecnico dopo essere stata respinta più volte, laconclusione non ci piacerà.

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->