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Entomologia Generale

Entomologia Generale

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STRUTTURA GENERALE DEL TEGUMENTO
Il tegumento si compone di diverse parti che dall’esterno all’interno sono:
La cuticola
L’epidermide
Membrana basaleLa cuticola varia strutturalmente e chimicamente nelle diverse specie ed anche nei vari territori diuno stesso insetto. I componenti principali della cuticola sono proteine allo stato elasticizzato ed inparte chitina. La cuticola si suddivide in tre strati principali che dall’esterno verso l’interno sono:
Tectocuticola
Epicuticola
ProcuticolaLa tectocuticola è una specie di cemento costituito da lipoproteine, in parte tannizzate, secrete daparticolari ghiandole tegumentali poste tra l’epidermide e la membrana basale e compare solo dopoqualche tempo che è avvenuta la muta.L’epicuticola è uno strato molto sottile, dell’ordine di un micron, secreto dalle celluledell’epidermide e consiste in una parte più esterna di cere, a cui segue uno strato di polifenoli e poidi lipoproteine polimerizzate che formano la cuticolina.La procuticola costituisce lo strato più spesso del tegumento, ed è principalmente formato da uncomplesso più o meno stabile di proteine elasticizzate e di chitina unitamente ad una notevolequantità di acqua. La procuticola si suddivide, dall’esterno verso l’interno, in esocuticola,mesocuticola e endocuticola.L’esocuticola è formata da chitina e da proteine tannizzate e polimerizzate che formano lasclerotina, essa determina la maggiore o minore rigidità del tegumento; la mesocuticola è purecostituita da chitina e da proteine, ma queste non sono tannizzate e perciò rimane molle;l’endocuticola è di costituzione simile alla mesocuticola.La cuticola, che ha spessore diverso nelle varie parti del corpo, diviene più o meno elastica epieghevole nelle articolazioni. È attraversata dai canali di varie ghiandole, dai dotti delle celluletricogene che originano appendici tegumentali e non di rado da numerosissimi canalicoli, chiamatiporicanali che permettono il passaggio del liquido esuviale, di cere, di acqua ed altro materiale.L’epidermide è uno strato unicellulare, che secondariamente può divenire bistratificato ,compostodi cellule ectodermiche cubiche o cilindriche negli stadi preimmaginali ed appiattite negli stadiimmaginali. Queste cellule secernono, sotto il controllo di diversi fattori e dell’ormonedell’accrescimento (ecdisone), la cuticolina dell’epicuticola, le chitoproteine degli strati più interni,materiali polifenolici, cera e la chitinasi e la diastasi che dissolvono, prima della muta, la vecchiacuticola, governando in tal modo il ritmo di accrescimento.La membrana basale è probabilmente secreta dalle cellule dell’epidermide. Pare sia costituita dafibre collagene che si trovano immerse in un polisaccaride.La superficie esterna del tegumento presenta punteggiature, fossette, avvallamenti, carene, striature,che nel loro insieme determinano la scultura. Tali formazioni sono originate da modificazionidell’esocuticola, quindi non sono cellulari; quando invece a tali formazioni prende parte tutto iltegumento si hanno i processi cellulari.Le appendici differiscono dai processi per essere articolate al tegumento mediante una membranasecreta dalla cellula membranogena e per essere originate da una o più cellule tricogene. Tra leappendici vi sono i peli e le setole che hanno origine unicellulare, le squame e anche i peli e lesetole sensoriali connessi con vari organi di senso.Il tegumento invia nell’interno del corpo processi di varia forma che formano l’endoscheletro.L’endoscheletro non solo rinforza parti del corpo, ma serve principalmente per il sostegno di organie per l’attacco dei muscoli. L’endoscheletro del capo è costituito dal tentorio che risulta formato dadue paia di bracci (due anteriori e due posteriori) che riuniti formano una Y o una X.
 
Al tentorio che sostiene il cervello e lo stomodeo, si attaccano i muscoli degli organi boccali, dellaprefaringe, dello stomodeo e delle antenne.L’endoscheletro del torace è formato da processi dorsali (fragmi), laterali (apodemi), ventrali(forche). I fragmi sono generalmente due, non di rado si fondono in un unico pezzo, mancano nelprotorace e sono presenti nel mesotorace e metatorace e danno attacco ai muscoli dorsalilongitudinali.Gli apodemi sono piccoli processi che corrispondono alle suture pleurali.Le forche sono le principali formazioni endoscheletriche del torace, hanno forma di Y, sonopresenti in numero di una per ogni segmento, sostengono principalmente la catena ganglionareventrale.L’endoscheletro dell’addome è ridotto a semplici apodemi poco sviluppati, dorsali e ventrali, aiquali si attaccano i muscoli dei vari organi.
CAPO
Il capo è costituito da sei somiti. I primi tre somiti postorali (somite labrale, clipeale, ed oculo-antennale) danno origine a quella parte del capo chiamato procefalo e gli altri tre (somitemandibolare; mascellare e labiale) prendono parte alla formazione della rimanente parte del craniodetta gnatocefalo. Nel loro insieme il procefalo ed il gnatocefalo costituiscono il sincefalo.Il labbro superiore è costituito da un pezzo impari di forma variabile a seconda dei vari gruppi diinsetti in relazione ai diversi tipi di apparato boccale e può fondersi col clipeo (curculionidi) oridursi fino a scomparire. E più o meno sclerificato, articolato al margine distale del clipeo medianteil solco clipeo-labrale, con due sclerificazioni agli angoli prossimali (una per lato) di vario sviluppochiamate torme. Nella faccia inferiore (ventrale) mostra una membrana che si prolunga fino allafaringe costituendo la volta palatina o palato; questa è anche detta epifaringe.Il clipeo è la regione compresa tra la fronte ed il labbro superiore ed è delimitato dal solco clipeo-frontale e da quello clipeo-labrale.La fronte è una porzione limitata anteriormente dal solco clipeo-frontale e posteriormente dallesuture divergenti; accoglie, quando è presente, l’ocello impari ed a volte l’inserzione delle antenne.Le parietali sono le aree dorso-laterali che nel loro punto di unione costituiscono il vertice che è laparte più alta del capo e comprendono le guance che sono le aree poste avanti agli occhi e le tempieche sono situate dietro a questi.L’occipite è l’area posta dietro al vertice a cui si attacca la membrana del collo.Col termine di peristoma vengono indicati i margini orali del cranio ai quali si articolano le varieappendici boccali.Il capo degli insetti è chiamato libero quando è nettamente separato dal protorace, immerso quandoè più o meno infossato nel protorace ed infero quando è spostato in basso sotto al protorace.Si ha il cranio pantotremo quando il foro occipitale è così ampio da occupare quasi tutta la facciaposteriore, acrotremo quando il foro occipitale è spostato verso il dorso, mesotremo quando è più omeno al centro.Cranio prognato od ortognato quando il suo asse maggiore è posto sul prolungamento di quello delcorpo e conseguentemente le appendici boccali sono dirette in avanti, epignato quando il suo assemaggiore è obliquo e le appendici boccali sono rivolte verso l’alto, ipognato quando il suo assemaggiore è perpendicolare all’asse longitudinale del corpo e le appendici boccali sono dirette inbasso, metagnato quando il suo asse maggiore è obliquo e le appendici boccali sono rivolte verso laparte posteriore del corpo.La sutura metopica che decorre longitudinalmente dal foro occipitale verso la faccia anteriore delcranio ove si divide nelle due suture divergenti che terminano al peristoma o prima di questo.Le antenne sono appendici presenti in tutti gli ordini di insetti, ma che possono a volte ridursi fino adivenire atrofiche, come ad esempio nelle femmine dei diaspini.Fanno eccezione i proturi nei quali mancano primitivamente. Le antenne sono articolate entrofossette dette toruli, delimitate da un cercine sclerificato che può differenziare un condilo (condiloantennifero) sul quale si articola l’articolo prossimale (scapo) delle antenne. Durante la posizione di2 
 
riposo le antenne possono trovare alloggiamento in particolari infossamenti del capo (scrobi) comenei coleotteri curculionidi.Il numero degli articoli ,detti antennomeri, è molto variabile come pure varia la forma e ladimensione. Si hanno così antenne filiformi, moniliformi, flagellate, pettinate, clavate, genicolate,lamellate, denticolate, verticillate, ecc.Nelle antenne si possono distinguere tre parti: lo scapo, costituito dal primo antennomero, che èsempre ben sviluppato, il pedicello che è il secondo antennomero ed ha dimensioni più ridotte, ed ilflagello che comprende i rimanenti antennomeri. A sua volta questo si suddivide in funicolo, checomprende la parte prossimale, ed in clava che è la parte distale.La funzione delle antenne non si limita a sede di organi di senso: esse, più o meno modificate,possono servire a diversi altri scopi e divenire ad esempio organi di allacciamento nella precopula enella copula, organi di presa in alcune specie carnivore ed essere utilizzate per tener ferma la preda.
APPARATO BOCCALE MASTICATORE
Le appendici boccali dell’apparato masticatore sono costituite da un paio di mandibole, un paio dimascelle e dal labbro inferiore.MANDIBOLESono due appendici non sempre simmetriche. Ciascuna mandibola è costituita da un pezzo integro,sclerificato, di forma subpiramidale, con la base più o meno triangolare, generalmente tozza nelleforme fitofaghe, più slanciata in quelle carnivore.MASCELLESono appendici pari, sono costituite dal cardine, dallo stipite, dal palpo mascellare, dal lobo esterno(galea) e dal lobo interno (lacinia).Il cardine è lo sclerite prossimale che si articola in un acetabolo dell’ipostoma; lo stipite, che segueil cardine, è la parte più sviluppata della mascella. Il palpo, composto di un numero di articoli chepuò variare da uno a sette, è articolato lateralmente allo stipite. Distalmente lo stipite sopporta i duelobi, chiamati galea l’esterno e lacinia l’interno.LABBRO INFERIOREÈ formato dalla fusione di un secondo paio di mascelle e chiude ventralmente la cavità boccale. Ècostituito da una parte prossimale (postlabio), che nella generalità dei casi non è mobile, e da unaparte distale (prelabio). Il postlabio se non presenta suddivisioni viene chiamato postmento; seinvece è diviso in due parti distinte, la parte prossimale prende il nome di submento e quella distaledi mento.Il prelabio comprende il premento, i palpi labiali e quattro lobi. I palpi sono composti da un numerodi articoli variabile da uno a quattro. I due lobi esterni laterali sono chiamati paraglosse; i dueinterni sono detti glosse e possono fondersi tra loro e formare la ligula.PREFARINGEÈ una prominenza membranosa, a volte anche parzialmente sclerificata, di sviluppo vario che puòpresentare un lobo mediano e due laterali; si origina dalla cavità intergnatale limitando il cibarium(cavità in cui ha inizio il canale digerente) dal salivarium (concavità in cui sboccano i dotti delleghiandole salivari).3 

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