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Premessa
L’articolo 1, comma 33, lettera q), n. 1) della legge 24 dicembre 2007, n.244 (di seguito, legge finanziaria 2008) ha soppresso, a decorrere dal periodod’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la normadisciplinante la c.d. deduzione extracontabile di ammortamenti, accantonamentied altri componenti negativi di reddito.Ciò attraverso l’abrogazione dei periodi secondo, terzo, quarto e quintodel comma 4, lettera b), dell’articolo 109 del testo unico delle imposte sui redditi(TUIR), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1986, n. 917.Come previsto dal successivo comma 34 della legge finanziaria 2008, ladisciplina abrogata rimane in vigore per il recupero delle eccedenze diammortamenti, accantonamenti ed altri importi dedotti extracontabilmente.Al fine di favorire il riavvicinamento del reddito imponibile all’utile dibilancio – obiettivo comune ad altre disposizioni della citata legge finanziaria –l’articolo 1, comma 48 prevede che il recupero delle predette eccedenze, dedottefino al periodo di imposto in corso al 31 dicembre 2007, possa avvenire, suopzione dei contribuenti, mediante applicazione di una imposta sostitutiva adaliquote progressive.Per le disposizioni attuative di tale opzione, il menzionato comma 48rinvia ad un apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze,emanato in data 3 marzo 2008.
1.
Abrogazione del regime delle deduzioni extracontabili
Le norme del TUIR abrogate (articolo 109, comma 4, lett. b), secondo,terzo, quarto e quinto periodo) consentivano di dedurre extracontabilmente, perla quota non transitata a conto economico, “
gli ammortamenti dei beni materialie immateriali, le altre rettifiche di valore, gli accantonamenti, le spese relative astudi e ricerche di sviluppo e le differenze tra i canoni di locazione finanziaria di
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