Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
2Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Mediconadir_12

Mediconadir_12

Ratings: (0)|Views: 1,084|Likes:
Published by mediconadir
rivista quadrimestrale dell'assoc. MedicoNADiR e dell'assoc. cult. MADiRinforma
rivista quadrimestrale dell'assoc. MedicoNADiR e dell'assoc. cult. MADiRinforma

More info:

Published by: mediconadir on Oct 30, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

03/29/2014

pdf

text

original

 
Rivista quadrimestrale dell'Organizzazione di VolontariatoMedicoN.A.Di.R. n. 12
 Daniele Marzeddu SOMMARIO
 pag. 1 - ... per parlare di arte-terapia – Chiara Giovannini pag. 9 – La mercificazione dell'acqua – NADiRinforma (*) pag. 17 – E' il colmo della feccia – p. Alex Zanotelli pag. 21 – Libera l'acqua – NADiRinforma pag. 26 – Acqua – Marco Cinque pag. 27 – Emergenza acqua – disinformazione .it pag. 32 - NADiRinforma incontra p. Alex Zanotelli – Chiara Giovannini pag. 38– Intervista al prof. Buiatti – Chiara Giovannini pag. 41 – Ma come si chiamano – Andrea Canevaro pag. 43– Quale termine per l'integrazione – Fiammetta Colapoli pag. 44 - In cammino per Santiago – Annalisa Piazzi pag. 46 – Bella l'Irlanda ... - Silvia Piazzi pag. 47 – Il satellite per Arcoiris Tv – Luisa Barbieri pag. 51 – Riflessioni eoliche – Francesca Piredda pag. 53 – Questione scuola – Elezioni USA – NADiRInforma pag. 80 – Leggendo, vedo che ... - Giovanna Arrico pag. 82 -NADiRinforma incontra Lance Henson – Luisa Barbieri pag. 94 – Amori – Andrea Quercioli pag. 98 – Metamorfosi – Alessandra Mirabelli pag. 99 - NADiRinforma
(*) le pubblicazioni
NADiRinforma
sono curate da Luisa Barbieri
I lavori in video che vengono citati sono pubblicati su www.arcoiris.tv, potete richiedere i DVD a: bologna@arcoiris.tvo al 347 06 17 840 (spese vive a vostro carico)
 
vi chiediamo di sostenerci per riuscire a proseguire il progetto“Salute & Informazione”
Direttore Responsabile -
Iscritta all’Elenco speciale dei Giornalisti Prot. n. 2179- Luisa Barbieri
Iscrizione della Rivista Mediconadir
 
c/o il Tribunale di Bologna n° 7377 12/11/2003Coordinatore Gruppo Redazione -
Alessandra Mirabelli
Gruppo Redazione:
Cinzia Ferrari, Daniele Marzeddu, Silvia Piazzi, Annalisa Piazzi, GiovannaArrico, Rosalba Di Piazza, Ivana Bettini
 
1
 ... per parlare di arte-terapia
a cura di Chiara Giovannini L’arte terapia nasce intorno al 1942 in Gran Bretagna adopera di un maestro d’arte, Adrian Hill che per la primavolta sperimenta questa forma di terapia nei sanatori. Irisultati che ottenne furono incoraggianti al punto che lasperimentazione procedette anche in Europa, inGermania e in Francia sopratutto, e infine negli StatiUniti, dove attualmente è piuttosto feconda una realtà disperimentazioni e studi, la società di art therapy.E’ proprio negli Stati Uniti che viene pensata la figuradell’arte terapeuta come vera e propria figura professionale, grazie anche lavoro di figure delcalibro di M. Numburg, E. Kramer.L’utenza che, in un primo momento, venne presa in considerazione, furono i bambini e le personeaffette da disagio mentale che faticavano ad esprimere il loro sentire attraverso il linguaggio parlatoe che trovavano un efficace strumento di comunicazione nel disegno e nelle immagini.In Italia, per riconoscere alcuni progetti di arte terapia bisognerà attendere la legge Basaglia, lalegge 180 per la chiusura dei manicomi. Al loro posto, molto lentamente, vennero aperti numerosicentri diurni al cui interno, tra le attività previste, vennero pensati laboratori manuali con contenutidi arte terapia.Il grande obiettivo dell’arte terapia è quello di mettere chiunque nella condizione di trarre beneficidalla liberazione di emozioni bloccate rese libere di fluire attraverso il medium artistico. L’arteterapia è una modalità espressiva dove non si cura prettamente la malattia ma viene fornito uncanale strutturato, un contenitore entro il quale la malattia può esprimersi e così l’intero universodel paziente ridefinirsi, rielaborandosi e trasformandosi dove necessario.Attraverso il proprio lavoro sul foglio, per arte terapia infatti si intende l’utilizzo di arti grafico- pittoriche, ci si prende cura di sé stessi e si riacquista la voglia di riaffermarsi mediantel’espressione di sé.Un aspetto fondamentale dell’arte terapia è il rapporto con il terapeuta, discreto, accogliente,empatico, per nulla giudicante e direttivo. Il setting è l’atelier, un setting ben impostato, che fungeda contenitore a quel meraviglioso e imprevedibile trasformarsi sul foglio a cui solo il rapportoumano saprà dare i giusti colori.Incuriosita dal mondo dell’arte terapia, ho deciso di andare a trovare nel suo atelier la Dott.ssaRosaria Mignone, docente e supervisore dell’Accademia di Art Therapy Italiana, di Bologna cheavevo conosciuto durante un seminario, un paio di anni fa.Rosaria, che ho contattato telefonicamente, è stata da subito molto disponibile, ricevendomi per l’intervista due settimane dopo.Al termine dell’ora che ci eravamo date per sviluppare il lavoro ci sarebbe stato ancora molto, emolto altro da dire, e chissà che non vi saràoccasione per ripetere questa interessantechiacchierata approfondendo qua e queicontenuti che qui, ahimè, troverete riassunti,accennati e, per utilizzare un termine grafico- pittorico, solo abbozzati.Aggiungo le mie considerazioni prima di darespazio alle parole di Rosaria.Sto terminando i miei studi in psicologia, miinteressa molto il counseling e, inutile dirlo, laterapia, il colloquio di aiuto, la clinica pura,
 
2insomma. Ho frequentato l’università sempre lavorando, e quindi non ho mai potuto seguire unasola lezione di aula, a dire il vero, non so neppure che cosa voglia dire (!!!).Il distacco, forzato, dal percorso accademico, mi ha permesso di conoscere e di esplorare incompleta autonomia, e questo è un vantaggio ma anche una gran fatica, diversi percorsi e stradeanche molto lontane da quello che mi avrebbe permesso di fare un percorso universitario preconfezionato.Ho un carattere piuttosto curioso, cerco diutilizzare la rete il più possibile, e leggo moltilibri su diversi argomenti. Credo che sia normale per una mente in costruzione giovane e inespertacome la mia. Molto spesso questi interessi sonostati innamoramenti che duravano forse uno o duemesi al massimo. Mi dicevo: “Ecco ci siamo!Voglio proprio approfondire questo argomento!”,ma poco tempo dopo quel fuoco piano piano siandava spegnendo lasciando poca cenere (o era polvere?) sulla mia libreria colma di volumi e sul mio entusiasmo. La psicologia è una materiavasta, penso che sia importante sperimentare le proprie corde, provare a suonarle, vedere chemusica fanno, che tonalità ci piace di più, conoscersi per capire qual' è davvero il nostro piùautentico linguaggio, il nostro, e per questo unico, irripetibile, contributo che possiamo dare nelsetting terapeutico e anche nella vita.Credo non ci sia molta differenza.Questa ricerca è stata produttiva, mi ha permesso di trattenere nella mia sacca da vagabondo igranellini di belle esperienze, questa intervista sull'arte terapia è uno di quei granellini.Per onestà, quanto meno verso me stessa voglio però confessarvi una cosaimportante.Mi sono innamorata dell'arte terapia, ma non l'ho sposata.Forse penserete che sono un'amante incostante e inaffidabile, ma dovrete poi anche subitoammettere che sono quanto meno onesta!Ho letto alcuni libri in merito all'argomento,ho frequentato seminari sull'art therapy, sulcounseling espressivo e ho fatto numerosiesperienziali, l' ultimo un affascinante percorso con l'acquerello di otto incontri per lavorare su alcuni miei vissuti irrisolti tenutoda una psicopedagogista a cui sono moltoaffezionata.L'ho sperimentata insomma, su di me, come bisognerebbe fare con quasi tutto quello che poi si vuole sperimentare sugli altri.Ho portato a casa da questi incontri numerosidisegni colorati, parecchi fogli su cui andavoad annotare le mie impressioni, ricordo nitido il colore delle tende dello studio della mia terapeuta, emi ricordo di lei, della sua delicatezza e del suo inimitabile, e per questo invincibile, sguardo nongiudicante.La relazione, signori miei, la relazione.Io ora non me lo ricordo più che cosa diavolo c'entrasse il rosso con il ricordo di quel giorno inmontagna con mio padre, o di quella volta, mi sembra fosse il giallo, in cui mi sono così tantoarrabbiata per un nonnulla, e il viola di quella volta che ho pianto tanto.L'arte terapia per me è stato sopratutto il colore di quell'incontro, spero onestamente di avere altriincontri colorati come quello. Disseminati qua e là, su questo foglio, incontrerete immagini, disegni

Activity (2)

You've already reviewed this. Edit your review.
1 thousand reads
1 hundred reads

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->