/  3
 
20
L’INTERVISTA
 Angelo Falchetti
Claudio Forghieri
L’innovazionee il ruolo delle tecnologie
La strategia per il miglioramento delle performancedi un ente locale nel pensiero di Angelo Falchetti,assessore all’innovazione, bilancio, patrimonio,partecipate e organizzazione del Comune di Firenze
 Assessore, la sua ammi- nistrazione sta investendo molto in termini d’inno-vazione, sia in termini diottimizzazione del funzio- namento dell’ente, sia per quanto riguarda l’uso del- le tecnologie per migliorare il rapporto con icittadini e la qualità dei servizi. Ci può raccon-tare quali sono le principali azioni che avete già messo in campo e la strategia complessivache le guida?
Spesso l’innovazione viene ridotta ad unaquestione tecnologica mentre, in realtà, la tec-nologia è semplicemente uno strumento, unmezzo e non un
ne. La globalizzazione e ladigitalizzazione della società contemporaneaimpongono ri
essioni profonde sui processiprima che sugli strumenti. Innovare vuol direadeguare la macchina comunale alle nuoveesigenze, utilizzando nuovi mezzi.Nello speci
co il Comune di Firenze ha più di5000 dipendenti, oltre a quelli delle varie so-cietà partecipate. La revisione dell’organizza-zione è stata la prima azione della nuova Giun-ta, con l’obiettivo immediato di distinguerechiaramente i ruoli tra politica e gestione. Saràun percorso lungo e impegnativo che coinvol-gerà tutti i livelli della struttura, per valorizzareal meglio le professionalità e le capacità deisingoli, con l’obiettivo continuo di migliorareef
cienza ed ef
cacia della macchina comu-nale. Ovviamente le nuove tecnologie sarannofondamentali nella razionalizzazione dei pro-cessi interni: completare la digitalizzazione ela standardizzazione delle pratiche è la via pervelocizzare e sempli
care l’accesso ai servizi. Altro importante progetto, attivato lo scorsonovembre assieme alla provincia, è l’aperturadei punti wi-
nelle principali piazze di Firenze,a servizio dei cittadini e dei visitatori.Particolare attenzione è dedicata ai servizion-line per i cittadini: Firenze ha maturato unalunga esperienza in questo campo e con
dia-mo in una importante accelerazione grazie allenuove sinergie che stiamo implementandocon la Regione Toscana. Partire dalle esigenzedell’utente
nale vuol dire superare gli ambitidi competenza dei singoli enti per garantire,ad esempio, accesso diretto tanto ai servizidel comune quanto a quelli delle aziende sa-nitarie locali.
La cover di questo mese è dedicata ai siste- mi di business intelligence per la pubblica amministrazione. Abbiamo avuto modo di apprezzare lo sforzo fatto dalla sua ammini- strazione anche in questo campo, prima con
 
21
L’INTERVISTA
 Angelo Falchetti
 Altro importante progetto,
 attivato lo scorso novembre
  assieme alla provincia,è l’apertura dei punti wi-
 
  nelle principali piazzedi Firenze, a serviziodei cittadini e dei visitatori 
 i cosiddetti “cruscotti” per il monitoraggiodei servizi, in particolare degli asili nido, e successivamente con i risultati sperimentalidel progetto Iquel, che dovrebbe consentiredi raccogliere dati utili per migliorare i pro-cessi organizzativi interni. Come pensate di sviluppare questa capacità di produrre re- portistica per il supporto decisionale? Ci puòdescrivere il suo punto di vista “da ammini- stratore” rispetto a questi strumenti innova-tivi e al tempo stesso complessi da gestire eda mantenere nel tempo?
Credo fermamente che rappresenti in assolu-to l’opportunità di innovazione più grande perla pubblica amministrazione. Come supportodecisionale siamo abituati più alle valutazionidegli esperti che ai sondaggi o alle analisi dicustomer satisfaction. Nel settore privato hogià avuto modo di sperimentare quanto siaprofondamente utile l’analisi dei dati oggettivi(business intelligence). Siamo ricchi di infor-mazioni e dati ma, al solito, la questione nonriguarda il modo di sistemarli. È necessario in-vece de
nire Kpi (key performance indicators)rappresentativi degli obiettivi e quindi utili amonitorarne il perseguimento.In città abbiamo una importante realtà comel’Irpet con cui condividiamo la parte di ana-lisi partendo dagli standard di qualità dellavita, in grado di superare il limitato concetto

Share & Embed

More from this user

Add a Comment

Characters: ...