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EDITORIALE
D’una città non godi le setteo le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda
[Italo Calvino]
Come sarannole città del futuro?Green, smart e connesse
Questo numero di E-GOV è dedicato in gran parte alle cittàintelligenti. Il rapporto fra tecnologie e governance delle cittàè fondamentale per la costruzione del futuro del pianeta. Lesoluzioni Ict oggi già disponibili sul mercato sono in grado dimodi
care radicalmente i comportamenti dell’uomo e la stessaantropologia delle città, e contemporaneamente offrire nuoveopportunità per un ambiente meno inquinato e più vivibile.Si stima che nel 2030 la popolazione mondiale di individui “ur-banizzati” sarà superiore ai 5.000 milioni, con quote superiori al60% in tutti i continenti. Dovremo iniziare ad intendere le cittàcome veri e propri organismi viventi, dotati di organi per acqui-sire dati, comunicare, elaborare e memorizzare. Un futuro moltovicino – descritto ampiamente nelle pagine che seguono negliapprofondimenti a cura di Netics e del Cattid – dove la rete con-netterà gli uomini ad un sistema di sensori e di apparati in gradodi fornire dati e processarli, distribuendo il risultato di questeelaborazioni agli utenti dei servizi e ad “attuatori” automatizzatiin grado di agire autonomamente in base agli impulsi ricevuti.Questa “Internet of things” è l’estensione della rete Internet almondo degli oggetti e dei luoghi, che vengono così ad assume-re una vera e propria identità elettronica in grado di interagirecon altre cose e con gli apparati usati dagli uomini.Gli scenari applicativi sono innumerevoli e spaziano dalla salutealla videosorveglianza, dal controllo del traf
co e della mobilitàal monitoraggio ambientale. Alcuni presupposti sono però in-dispensabili, a partire da una rete realmente ubiqua ed acces-sibile ovunque e da chiunque. Un elemento, questo, che portaimmediatamente a far ri
ettere sulle croniche diseguaglianzedel nostro paese quando di parla di banda larga: interi territoriancora esclusi dall’accesso a Internet; ampie fasce di popola-zione che tuttora non comprendono a cosa potrebbe servire.In questo scenario dove le città diventano “smart town” e i citta-dini utenti e al tempo stesso “sensori” sul territorio, il cellulare si
Claudio Forghieri,Direttore Scienti
co
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