La banca, in genere, in mancanza di altri elementi conoscitivi sull'attività dell'impresa,ricorre all'acquisizione di una garanzia che di norma è patrimoniale.Se poi esaminiamo in particolare l'impresa terziaria, che per sua natura svolgeun'attività di tipo immateriale, riscontriamo che, di norma, questa strutturalmente nondispone di grandi immobilizzi fissi, a differenza, ad esempio, dell'impresa industriale.L'impresa terziaria è dotata per sua natura soprattutto di immobilizzazioni di tipoimmateriale, piuttosto che materiali.Si pensi, ad esempio, alla valorizzazione del magazzino o del portafoglio clientela, allavalutazione della capacità dell'imprenditore attraverso il suo excursus professionale,elementi ai quali in molti casi si dà scarso rilievo nell'analisi istruttoria condotta dalle banche, soprattutto da quelle di maggiori dimensioni, che tendono a standardizzare le procedure su elementi precodificati, asettici e staccati dal contesto in cui operal'impresa stessa.Un'ulteriore attesa dei soci è la diminuzione della richiesta di garanzie dirette a lororivolta dalle Banche in quanto appunto esiste già la garanzia del Consorzio.Questo, come già detto, non sempre avviene, ma può consentire al cliente didestinare le proprie capacità di garanzia per ottenere ulteriore accesso al credito etalora anche di allentare vincoli significativi nella gestione dei propri cespitiUn'ultima attesa riguarda l'efficacia dei Consorzi di Garanzia Fidi in quanto canali diaccesso alle particolari agevolazioni fornite dallo Stato, dalle Regioni, o da altri Enti. Nella nostra Regione sono presenti esempi significativi di contributi gestitidirettamente dai Confidi come la legge 41del 1997 per il commercio, la recente legge40 sul turismo, le convenzioni con Camere di commercio e le Amministrazioni locali.Come si vede le aspettative delle nostre piccole e medie imprese sono diverse esignificativi possono essere i risultati. Nell'ambito di questo particolare vincolo economico è per noi fondamentaleraccordarci alle esigenze del sistema creditizio.Soci, da un lato, e Banche, dall'altro, sono infatti i due insiemi fondamentali di portatori di interessi che devono esprimere un consenso alle proposte operative dellaCooperativa di Garanzia.Queste perchè in primo luogo le Banche si aspettano di ottenere le garanzie asupporto delle operazioni stipulate con i soci ma esistono anche altri elementi che possono rendere gradita alle Banche l'attività svolta tramite il nostro supporto.Una buona Cooperativa di Garanzia, se fa un accurato lavoro di preistruttoria, puòcontribuire alla migliore selezione della clientela da parte della Banca.D'altro canto la Banca operando con una Cooperativa di Garanzia acquisisce o, se giàlavora, potenzia rapporti con clienti di dimensioni relativamente modeste che possonodare un buon contributo al frazionamento dei prestiti e anche questo può essere unaspetto desideratoIn generale si può dire che la Banca può ottenere più agevolmente uno sviluppodesiderato della clientela per impieghi.
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