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RelazioneLo scopo istituzionale degli organismi collettivi di garanzia consiste nel facilitarel’accesso al credito bancario da parte dei propri associati attenuando gli ostacolieventualmente esistenti in termini di qualità, costo e durata dei finanziamenti.Lo strumento prescelto è l’impegno a ristornare l’eventuale perdita del credito subitadalla banca secondo lo schema concettuale del rapporto assicurativo.In questo quadro una Cooperativa di garanzia assolve i propri fini istituzionali equindi ottiene successo se, in condizioni di economicità, soddisfa una serie di attesedei propri soci.L'attesa fondamentale è l'ampliamento dell'accesso al credito che si realizzaeliminando i fenomeni di razionamento, cioè di riduzione dell'accesso al creditosenza manovra del tasso, che spesso caratterizza i rapporti di clientela fra Banche e piccoli operatori.Una seconda attesa dei soci è quella di spuntare, una volta avuto successo al credito,dei tassi di interesse più convenienti di quelli che essi potrebbero negoziareindividualmente.La ricerca di condizioni più favorevoli in termini di tasso di interesse non deve essereconfusa con la richiesta di tassi "agevolati".Si tratta di problemi marcatamente diversi. Nel primo caso, infatti, l'abbassamento deltasso consegue al minor premio di rischio che la garanzia e l'esperienza di buonirisultati possono consentire di negoziare. Nel caso dei tassi agevolati, invece, si entra nel campo dei meccanismi "fiscali" e"amministrativi" di definizione dei tassi di interesse e si esce da quello dellanegoziazione.Una terza attesa riguarda l'effetto che l'intervento di un Consorzio di Garanzia Fidi può avere sulla prospettiva adottata dalle Banche nelle proprie analisi di affidabilità.Un Consorzio di Garanzia Fidi, infatti, svolgendo un certo tipo di analisinell'accettare i soci e nel proporre le richieste dei soci alle Banche, può spingere leBanche stesse ad approfondire le proprie istruttorie in aspetti diversi da quelli puramente connessi alla disponibilità di garanzie la quale è forse uno dei punti debolicaratteristici delle imprese associate ai Consorzi.Vorrei sottolineare che l'intervento della Cooperativa non mira soltanto a modificareil rapporto Banca/associato in senso meccanico, cioè rimuovendo gli ostacolifrapposti dalla eventuale carenza di garanzie, quanto piuttosto a cambiare talerapporto nelle sue stesse modalità di impostazione da parte della Banca.La garanzia è offerta non per tacitare la Banca quanto per trascinarla - anchemediante l’istruttoria della Cooperativa - verso la considerazione di altri elementi divalutazione del rapporto di clientela con gli associati.E’ vero tuttavia che il Consorzio non può agire efficacemente se manca l'impegno deisoci stessi a creare le condizioni più idonee a stimolare il cambiamento della "culturadi affidamento delle Banche" che si realizza soprattutto migliorando la qualità delleinformazioni che essi forniscono come elementi per la propria valutazione.
 
La banca, in genere, in mancanza di altri elementi conoscitivi sull'attività dell'impresa,ricorre all'acquisizione di una garanzia che di norma è patrimoniale.Se poi esaminiamo in particolare l'impresa terziaria, che per sua natura svolgeun'attività di tipo immateriale, riscontriamo che, di norma, questa strutturalmente nondispone di grandi immobilizzi fissi, a differenza, ad esempio, dell'impresa industriale.L'impresa terziaria è dotata per sua natura soprattutto di immobilizzazioni di tipoimmateriale, piuttosto che materiali.Si pensi, ad esempio, alla valorizzazione del magazzino o del portafoglio clientela, allavalutazione della capacità dell'imprenditore attraverso il suo excursus professionale,elementi ai quali in molti casi si dà scarso rilievo nell'analisi istruttoria condotta dalle banche, soprattutto da quelle di maggiori dimensioni, che tendono a standardizzare le procedure su elementi precodificati, asettici e staccati dal contesto in cui operal'impresa stessa.Un'ulteriore attesa dei soci è la diminuzione della richiesta di garanzie dirette a lororivolta dalle Banche in quanto appunto esiste già la garanzia del Consorzio.Questo, come già detto, non sempre avviene, ma può consentire al cliente didestinare le proprie capacità di garanzia per ottenere ulteriore accesso al credito etalora anche di allentare vincoli significativi nella gestione dei propri cespitiUn'ultima attesa riguarda l'efficacia dei Consorzi di Garanzia Fidi in quanto canali diaccesso alle particolari agevolazioni fornite dallo Stato, dalle Regioni, o da altri Enti. Nella nostra Regione sono presenti esempi significativi di contributi gestitidirettamente dai Confidi come la legge 41del 1997 per il commercio, la recente legge40 sul turismo, le convenzioni con Camere di commercio e le Amministrazioni locali.Come si vede le aspettative delle nostre piccole e medie imprese sono diverse esignificativi possono essere i risultati. Nell'ambito di questo particolare vincolo economico è per noi fondamentaleraccordarci alle esigenze del sistema creditizio.Soci, da un lato, e Banche, dall'altro, sono infatti i due insiemi fondamentali di portatori di interessi che devono esprimere un consenso alle proposte operative dellaCooperativa di Garanzia.Queste perchè in primo luogo le Banche si aspettano di ottenere le garanzie asupporto delle operazioni stipulate con i soci ma esistono anche altri elementi che possono rendere gradita alle Banche l'attività svolta tramite il nostro supporto.Una buona Cooperativa di Garanzia, se fa un accurato lavoro di preistruttoria, puòcontribuire alla migliore selezione della clientela da parte della Banca.D'altro canto la Banca operando con una Cooperativa di Garanzia acquisisce o, se giàlavora, potenzia rapporti con clienti di dimensioni relativamente modeste che possonodare un buon contributo al frazionamento dei prestiti e anche questo può essere unaspetto desideratoIn generale si può dire che la Banca può ottenere più agevolmente uno sviluppodesiderato della clientela per impieghi.
 
Un ulteriore aspetto è l'alleggerimento di alcune fasi dell'istruttoria per la concessionedel credito ed anche questo naturalmente è un elemento che ha peso se l'istruttoriafatta dalla Cooperativa di Garanzia è valida.Un ultimo aspetto che può rendere interessante il rapporto per una Banca che vogliaentrare in intesa con un Consorzio di Garanzia Fidi è l'ottenimento di depositi.Ciò si realizza da due punti di vista. Il Consorzio infatti, normalmente, nell'ambitodelle convenzioni, deposita capitali presso la banca con la quale stipula laconvenzione ma evidentemente c'è anche la possibilità di depositi indotti, ottenibili presso i clienti, cioè gli associati del Consorzio, che non necessariamente sonosoltanto in posizione di prenditori di credito.In questa fase il ruolo delle banche locali nel processo di sviluppo territoriale gioca amio avviso un ruolo sempre di più significativo.Il sistema bancario è oggi caratterizzato da importanti processi di concentrazionee le finalità che si intendono perseguire nell'ambito di tali processi sono quelle dellacrescita della dimensione media degli operatori finanziari nazionali e della ricerche dieconomie di scala.Tutto ciò comporta però il rischio che, attraverso aggregazioni e concentrazioni,venga meno il rapporto tra banche e territorio.Si rischia che vengano annullati una serie di legami storici ed economici tracomunità e banca locale e venga meno quel rapporto diretto di conoscenza e difiducia che, tradizionalmente, ha circoscritto e caratterizzato i rapporti tra la bancalocale stessa ed il mondo della piccola e media impresa.In questo contesto il ruolo tradizionalmente giocato dalla banca locale non solo nondeve essere cancellato, ma va valorizzato nell'interesse dell'intera economia locale.La definizione di banca locale non deve dipendere tanto da fattori quantitativi di tipodimensionale, ma piuttosto da fattori di ordine qualitativo che mettano in risalto illegame con la propria zona d'azione.Si può sostenere che una banca è tanto più locale quanto più il suo attivo di bilancio ècaratterizzato e contraddistinto dalle vicende proprie del cosiddetto localismoeconomico sia nell'ambito degli impieghi relativi al credito di esercizio, che a quellirelativi agli investimenti a medio-lungo termine. Nel corso dell'ultimo decennio si è assistito ad un cambiamento delle "regole del giococompetitivo" che ha inciso profondamente sulle scelte di gestione strategica ed operativasia delle imprese, che delle banche, che da qualche anno hanno visto progressivamente ridursi lo spread tra tassi attivi e tassi passivi, che storicamente hagarantito l'equilibrio finanziario della gestione.

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