centinaia di giovani. Greve che, grazie a Bencistà non ha neanche l’assessorato allacultura, dimostra la pochezza di idee e risorse che il comune diGreve sta destinando in questo momento allo sviluppo culturale delterritorio e della sua comunità.Il Governatore della Toscana Rossi sta inaugurando numerose nuoveBiblioteche che sono il fiore all’occhiello di intere comunità, luoghi diaggregazione e comunicazione. A Greve dopo aver sbeffeggiato iprogrammi della Giunta Hagge e aver cercato in ogni modo disabotare il progetto, si vive una fase ambigua dove si procede amalincuore, costretti a finire i lavori per non dover restituire i soldialla REGIONE .Un comune progressista dovrebbe avere nella promozione culturaleuno dei suoi punti di forza, è attraverso la crescita dell’educazioneche una comunità si evolve e consente ad ogni cittadino di acquisirequei valori morali e civili adeguati ad una società moderna,democratica ed evoluta.Anche la cancellazione della STAGIONE TEATRALE dopo quasi 15 annidi grandi eventi è un'altra tappa in controtendenza che sottolinea leanomalie di questa Amministrazione. Quasi tutti i comuni hannocapito dopo Greve (che lo aveva intuito 15 anni fa !!!) l’importanza dimantenere in vita spazi come il cinema e il Teatro e così si assiste auna vera esplosione di proposte, di cartelloni, di iniziative chevedono i Comuni Toscani riprendere la via dell’Arte e della Culturacome conoscenza e coscienza di una collettività.Quello che rattrista è che tra i tanti cittadini, i numerosi giovani, itanti che in questi anni hanno seguito e incoraggiato gli sforzi delComune, NESSUNO a Greve stia protestando, stia reagendo,evidentemente tanta è la delusione e la rassegnazione per questocrepuscolo grevigiano.Ma diciamo a tutti di non perdere le speranze, bisogna resistere epreparasi con calma: pian piano anche i più restii capiranno l’errorefatto e quando sarà il momento, tutti insieme prepareremo un Futurodiverso per Greve, un futuro dove la Cultura non sia considerata unospreco e l’Amministrazione sia “Amica” della cittadinanza e non il suo
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