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[e_book_ita] Jacopo_Fo_La_rivoluzione_pigra

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Ripreso dal sito di Jacopo Fo http://www.jacopofo.com/ e riformattato
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La Rivoluzione Pigra
di Jacopo FoCapitolo primo
Stai facendo una fatica boia per procurarti devastazioni permanenti.Smettila.
C'è qualche cosa che non funziona nel mondo contemporaneo.Basta accendere la televisione per accorgersene: è pieno di defunti che cercano di sembrare persone intelligenti.La metà del cibo prodotto ogni anno su questo pianeta viene buttata via e 10 milioni di personeogni anno muoiono di fame. Molti di più muoiono perché mangiano troppo.Milioni di persone muoiono per la mancanza delle medicine più elementari e milioni di personemuoiono per troppe medicine.Gli abitanti delle ricche città industriali spendono miliardi per comprare vestitini eleganti ai lorofigli e poi, grazie a un modernissimo sistema di inquinamento urbano, gli fanno respirarel'equivalente di 11 sigarette al giorno, privandoli così di almeno 6 anni di vita.Ci si scanna, con decine di migliaia di morti ogni anno, per accaparrarsi le materie prime e igiacimenti di petrolio e poi non si fa quasi niente per recuperarequeste materie prime riciclando. E non si realizza quasi nulla per risparmiare energia isolando lecase e ottimizzando motori, lampadine e caldaie.Milioni di bambini e di donne vengono ogni anni stuprati ma nelle scuole non si tengono corsi dieducazione ai sentimenti, all'amore e al sesso.Potremmo limitare enormemente il potere devastante del terrorismo, della criminalitàorganizzata, dell'evasione fiscale e delle truffe finanziarie abolendoil segreto bancario e i paradisi fiscali ma non lo facciamo.La nostra società è un gioiello di demenza collettiva. (Patatine fritte su per il culo!)La collettività umana non riesce neppure a esprimere una condanna unanime per la tortura. Nonriesce a difendersi dal crimine. E almeno la metà degliesseri umani fa ricorso massiccio ad alcool, sonniferi, eccitanti, droghe pesanti.Insomma la situazione non è ottimale. Per volerla dire tutta siamo un po' nella merda.
Capitolo secondo
 Per fortuna gli stronzi di una volta non ci sono più
Sicuramente questo stato di cose ha ragioni antiche.
 
Ai tempi degli antichi romani per divertirsi andavano a vedere i leoni che mangiavano prigionieriinermi. E stuprare donne e bambini era considerato segnodi buona educazione.Sicuramente qualche cosa da allora è migliorato.Oggi l'umanità è giunta faticosamente a credere che non sia bello andare in giro con le teste deinemici infilate nelle lance. E persino grandi criminali di guerra internazionali evitano di impalarei prigionieri davanti agli inviati del telegiornale.E poi ci sono milioni di film d'amore che ci ripetono che i buoni sentimenti e i baci dati con passione sono la cosa più importante della vita insieme ai bambini che corrono felici sui prati. Ecredo sinceramente che la maggioranza dei viventi sul pianeta sia convinta che amarsi sia unacosa positiva.Questa è una novità assoluta. Non crediate che i crociati, dopo aver saccheggiato Gerusalemme e aver massacrato tutti gliabitanti, avessero una particolare sensibilità per il Dolce Stil Novo. Facevano solo finta.Ma c'è un'altra novità che ci consente di sognare un'impennata planetaria delle quotazioniamorose.Da sempre l'essere umano ha potuto credersi intelligente. E persino i potenti potevanoconvincersi di possedere una certa quantità di materia grigia interconnessa.Difficilmente la gente comune ti dice che sei scemo se hai schierato gli arcieri a distanza di tiro.Oggi anche i buzzurri corazzati devono rendersi conto della loro stupidità.Al computer infatti la tua potenza di fuoco non interessa. Se schiacci il tasto DELETE cancellatutto. Non so se cogli la grandezza della situazione.Una macchina che tutti desiderano, si dedica sadicamente, e a tempo pieno, a dimostrare agliumani i confini della loro misera intelligenza.E' un processo culturale epocale e a volte violento: il 20% dei pc vengono devastati dai loro proprietari che si mettono a torturarli a martellate per ottenere la restituzione dei documentiinavvertitamente distrutti.Da questo processo epocale trae origine un nuovo approccio alle questioni sociali e esistenzialiche vede all'origine di tutti i terreni disastri un errore nel nostro modo di pensare. Un odiosissimo bug di programmazione. Cioè un bruco vigliacco che si mangia i bit della tua intelligenza e tirovina le frasi d'amore.
Capitolo terzo
 Due cose che forse non ti hanno detto sulla felicità (tutto è estremamente interconnesso)
Forse ti stupirà scoprire che, mentre è difficilissimo descrivere un solo comportamento che portialla felicità, è facilissimo raccontare cosa fanno le persone che NON arriveranno neanchelontanamente a uno stato minimo di benessere.Dobbiamo questa scoperta a Milton Ericson ed è particolarmente entusiasmante perché riguardaun aspetto della nostra esistenza semplice da comprendere (e da modificare). Ericson ha guardato
 
un'area dell'esperienza umana sulla quale, prima di lui, solo i poeti avevano mosso lo sguardo.Egli è arrivato a descriverci una realtà che noi tutti conosciamo senza rendercene conto.Vorrei che tu assaporassi questo momento. Sto per dirti una banalità nascosta. E questo dovrebbecrearti una gradevole sensazione di ebbrezza come succede ogni volta che la mente provastupore.E ora ti pongo la domanda che ha permesso a Ericson di sintetizzare la sua scoperta.Cosa fai, la mattina, per prima cosa quando suona la sveglia?Questa è la domanda.Sembra stupida, eh?Preparati al piacere del tuffo rovesciato craniosacrale.Qual è stata la risposta mentale che hai dato istantaneamente a questa domanda?Qualche cosa tipo: "Quando mi sveglio, mi alzo, vado in bagno..."Ma la domanda, e qui sta il salto quantico, si riferisce proprio alla prima cosa che fai quandosuona la sveglia.La prima cosa che facciamo tutti: dobbiamo motivarci ad alzarci, a uscire dal letto.E come lo facciamo?C'è qualche cosa di simile a una voce interiore che ci parla. Ci motiva."Alzati! Dai!"Com'è questa voce?Le persone negative, pessimiste, depresse, sono spronate ad affrontare la vita da una voce,un'identità, incazzosa, ansiosa. "Alzati, sennò finirai nella merda!" E si alzano male dal letto.Sono già affaticate.Le persone più positive e vitali invece sentono una voce più gentile, comprensiva: "Lo so che seistanco, che ieri sera hai fatto tardi, però dai, ormai hai sentito la sveglia... Su... Ce la puoi fare...E poi vedrai che stasera sarai contento, perché tu sei una persona meravigliosa, hai la lucedentro."A questo punto non vorrei essere frainteso, quando parlo di voci non voglio dire che si sentono proprio le voci alla mattina quando ci si sveglia. Uso il termine "voce" per semplificare. Dentrodi noi non avvengono esattamente delle discussioni "parlate" o almeno non sempre. In realtà èdifficile descrivere esattamente cosa succede quando prendiamo la decisione di alzarci. Possiamodire che non ci sono delle vere e proprie voci ma solo due desideri o ipotesi che si scontrano. Elo scontro può avvenire attraverso il confronto tra immagini, paure, ansie, desideri, sensazioni. Etutto può essere anche estremamenteconfuso.Quel che voglio dire è che quando ci alziamo facciamo una scelta, a volte faticosa.Ci sono persone che trovano la forza di alzarsi pensando alle cose belle che incontreranno nellagiornata e persone che ottengono gli stessi risultati pensando a quel che potrebbe succedere diterribile se NON si alzano.Questa differenza di atteggiamento è uno degli elementi che ci permette di sapere se una personavive mediamente bene o mediamente male.Chi inizia la giornata minacciandosi non sta mai molto bene.Quelli che si alzano allettandosi con prospettive gradevoli invece, a volte, riescono a esseresoddisfatti della loro vita.Insomma, alzarsi bene al mattino non dà la certezza della vittoria. Alzarsi male invece dà lacertezza della sconfitta.

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