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2 - Noalcarbonemagazine

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11/12/2010

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Tranquilli…
Volantino stampato in proprio - distribuzione gratuita Anno 1 - Numero unico
Inceneritori
Mentre leggo le esternazionidel Presidente della RegionePuglia sulla innocuità delCDR bruciato negliinceneritori e quindi diquello che si brucerà nellacentrale di Cerano, unmedico oncologo di Forlì,membro dell'ISDE, la SocietàInternazionale dei Mediciper l'Ambiente, richiamal'attenzione dei suoi lettori,e quindi anche nostra, su unstudio epidemiologico direcente pubblicato (OccupEnviron Med 2010; 67, 493-499), condotto in Francia e
riguardante l’insorgenza di
malformazioni al trattourinario in bambini nati damadri esposte prima delconcepimento o nelleprimissime fasi dellagravidanza ad emissioni diimpianti di incenerimento dirifiuti.
“Lo studio –
dice la Gentilini- ha identificato 304 casi dimalformazioni di questo tipodiagnosticate nel periodo2001- 2003 nel sud est dellaFrancia ove sono attivi 21inceneritori ed haevidenziato,
segue all’interno…
Brindisi sotto sequestro
Dopo il carbonile Edipower nel 2005 e l'area destinata al Rigassificatore nel 2007, lamagistratura mette i sigilli alle torce del Petrolchimico. Ora occhi puntati sul carbonile Enel
Il sequestro
preventivo
delle “torce” del Polo
Petrolchimico
, congelato fino all’estate prossima,è l’ultimo di una serie di sequestri giudiziari
avvenuti nel nostro territorio industriale;definiamolo pure così, considerate lemegadimensioni.Entro le date prestabilite, si dovranno quindieseguire plurimili
onari lavori di “adattamento”degli impianti esistenti, necessari, all’immissione
in atmosfera dei gas residui bruciati da circa
cinquant’anni sulle nostre teste; ricaduti nella
nostra terra ex agricola; filtrati nelle nostre faldeex potabili.Il Polo di produzione chimica di materie plastiche,
occorre ricordarlo, contiene, altresì, “Torri diCracking” di scomposizione del Petrolio (VirginNafta per l’esattezza) che arriva e riparte con Navi
Petroliere che attraccano in Porto.
Nell’area di pertinenza, che s’affaccia sul “ParcoRegionale le Saline di Punta della Contessa”,
ospita (ma si tratta sempre di membri dellafamiglia allargata), una moderna e potente
“Centrale Termoelettrica a TurboGas” da 1170
Megawatt, alimentata a Gas Metano
(all’occorrenza mi
scelato con Gas petrolchimico)+ Vapore.Proprietà ENI-ENIPOWER.La motivazione dei provvedimenti giudiziari, oreati che possano essere accertati, è sempre la
stessa: “
violazione delle norme ambientali
”.
 Che detto in due parole significa non rispettare
l’ambiente
in cui la gente tenta di vivere.Nulla, naturalmente è imputabile ai singoli cittadini elavoratori, fortemente impegnati ad arrivare alla finedel mese, se non una certa indolenza e disinformazionediffusa.Le responsabilità, molto gravi, e di consueto daaccertare, sono dunque, come in ogni caso, sempreimputabili ai colossi Industriali che sfruttano terrestraniere che non amano e che non potranno maiappartenergli, esclusivamente per i loro super profitti,
“concedendo” alla popolazione, bene
che vada, unabusta paga da salario mensile spettante a pochifortunati prescelti. Col tempo, sempre più somigliantead una tessera annonaria.... A proposito di sequestri e a proposito di stranieri,
scatta l’im
pulso spontaneo di ricordare un altro storico
sequestro
, anch’esso da primato,
avvenuto al sitoassegnato alla Società L.N.G.
(ex British Gas perintenderci). Gli inglesi, grazie al benestare di qualchecomplice governante,
sono riusciti ad impossessarsi di
15 Ettari di “specchio d’acqua” del nostro
Porto
, aridosso delle Isole Pedagne, colmandoli,inesorabilmente, senza alcuna pietà per le storiche egloriose spiagge brindisine di una volta.
E’ stato
 
l’inizio, e speriamo solo l’inizio, dei lavori dicostruzione di un grosso “Impianto di Rigassificazione”
del Gas Metano, in grado di immettere in rete fino a 8
Conlacolonna 
 Avvelenano la nostra aria, ma le Istituzioni non vedono, non sentono e non parlano
 
Ovviamente, il sequestro del tutto èavvenuto sempre per il
reiterato reatoambientale
.
... Nell’ultimo Febbraio inoltre,
migliaia dicittadini di Brindisi
(le cui firme sono statefacilmente raccolte su iniziativa delMovimento NO AL CARBONE),
hanno
presentato alla “amata Procura”
un
esposto per l’accertamento di eventuali
danni ambientali e violazione delle leggirelative, anche nei confronti della SocietàENEL BRINDISI SUD, titolare e proprietaria
della “Centrale Termoelett
rica a Carbone
Federico II” di Cerano
, che con i suoi 270Ettari di estensione (più grande del centrostorico), è tra le più grandi e potentid
’Europa. Potenza 2640 Megawatt
:
circail 15% della produzione nazionale.
L’annesso “
carbonile scoperto
di
pertinenza,
esteso circa come sei campi dicalcio insieme
, stocca il carbone in arrivo
dall’ interminabile “nastro trasportatore”
(12 Km. di lunghezza), costruito nellecampagne brindisine parallelamente al
mare, e somigliante, per chi non l’avesse
mai visto, ad una strada semi-interrata adoppia corsia. Parte dal nostro Porto, in cui,il combustibile, arriva con grandi NaviCarboniere nere e rosse che vi sostano
quasi ininterrottamente. L’Azienda, di Stato
fino a qualche anno fà, è nota a tutti ibrindisini per il gentile sussidio al nostroBasket (nostro solo perchè si gioca quì), edè corresponsabile di una OrdinanzaSindacale cautelativa che vieta, lungo tuttoil nastro trasportatore carbone, qualsivogliacoltivazione agricola nella fascia di mt.500.Moltiplicare per 12.000 metri per ottenere imetri quadri di campagne incriminate.... Ricapitolando, e riflettendoci su, a volerfare i matematici e quantificare gli Ettari diterritorio sequestrati, viene proprio dapensare ad una piccola umile cittadinainteramente posta sotto sequestro.
Che cosa sta succedendo quindi? Qual’è il
problema? Dove stiamo sbagliando?
Esprimerlo con parole sarebbe “da Impresa”.
Ma immaginarlo è estremamente facile,considerati i casini che noi uomini,storicamente, siamo capaci di combinare peraccrescere interessi soggettivi.Una cosa è certa, che
se non ci pensa la
Procura a tutelare il “diritto alla salute” degli
abitanti di Brindisi, pare non farloconcretamente nessun altro
.Personalmente, sono mortificato per tutte lesituazioni di difficoltà lavorative venutesi acreare. Indistintamente. In quanto coinvolgonomiei compaesani, conoscenti ed amici, cheapprezzo moltissimo per il lavoro che consacrificio svolgono e stimo per le famiglie cheaccudiscono.Ma il risultato di un comportamento generale,che da sempre ha teso verso la tutela
dell’interesse delle grandi Aziende prima diquello del territorio e dell’ambiente in cui“siamo”, è ciò che abbiamo sotto gli occhi:
...tutto sotto sequestro. Con grandi Impreseche a lungo andare finiscono inevitabilmenteper immiserire territori, ed operai e lavoratoriche rischiano di perdere il lavoro. O lo hannogià perso.Il risultato dei nostri comportamenti è unluogo devastato al collasso, in cui, la gente, avivere, non ce la fa più.
...Non c’è niente, quindi, di cui essere contenti.
 
L’unico conforto di cui possiamo godere è, per
assurdo, quello di iniziare a sentire la nostrasalute e quella dei nostri figli più al sicuro. Ed èper questo, prima
d’ogni cosa, che noi tutti
 dobbiamo batterci ed impegnarci seriamente,senza fare guerre tra poveri Cristo
prendendocela come stolti l’uno contro l’altro.
 Perchè non serve a nulla un posto di lavoro...ad una vita che muore.Miliardi di metri cubi annui di Gas, aventecapacità di stoccaggio dei serbatoisomiglianti a due gigantesche latte di pelati,da 320.000 metri cubi. Quantità non certocorrispondenti al fabbisogno della nostracittadina nè della nostra Provincia.... Altro
sequestro da record
quello apposto
all’enorme “
carbonile scoperto
(immaginate quattro campi di calcio messiinsieme), di pertinenza e proprietà dellaSocietà
EDIPOWER
(ex Centrale ENEL BRNOR
D), in cui venivano stoccate, appunto “acielo aperto”, enormi quantità di carbone
destinato alla combustione nella loro
“Centrale Termoelettrica” realizzata, oltrequarant’anni or sono, nel Porto di Brindisi inadiacenza a “Fiume Grande” (“Rio Grande”,
per qualche storico nostalgico). Camera con
vista sul “Castello Alfonsino”. Potenza
massima complessiva : ... oltre 1000Megawatt.
... Infine, per citare l’ultimo
maxi sequestro
,
c’è da rammentare quello avvenuto l’annoscorso alla “
Piattaforma di Stoccaggio e
Smaltimento Rifiuti vari” di proprietà del
Consorzio S.I.S.R.I.
, Ente di Diritto Pubblicoche ha la responsabilità di gestire, sin dagli
anni 50’, la nostra imponente e prepotente“Area Industriale”. Nella sostanza, si tratta diun grosso “inceneritore
di rifiuti industriali e
sanitari” attivo per molti anni ed affidato in
gestione alle Società privateTERMOMECCANICA e VEOLIA, le quali, perconto terzi, provvedevano a smaltire i rifiuti
“vari”
termovalorizzandoli, cioè bruciandoli.
Ovvero, od anche, “so
tterrandoli in una
collina artificiale”. La montagna,
per megliodire, sempre ottenuta in affidamento egestione, è ammirabile, in tutta la sua
innaturalità, a breve distanza dall’
Inceneritore, e precisamente, vicino
l’enorme Impianto IPEM di stoccaggio G
PL(quello delle bombole...).
No al Carbone Magazine
entro 10 km dalla fonte ed in base
all’esposizione a diossine calcolata su un
modello di ricaduta, un rischio diinsorgenza di malformazioni variabile da
tre a quasi sei volte l’atteso.“
 
I danni che gli inceneritori provocanosono ormai indiscutibilmentericonosciuti
; nello studio di Coriano,condotto in prossimità dei dueinceneritori di Forlì, non sono statepurtroppo indagate le malformazioni;tuttavia, nella popolazione femminileesposta nel livello sub-massimale, il piùpopolato, si è avuto un incremento delrischio di abortività spontanea del 44%.Malformazioni ed abortività spontaneasono eventi strettamente correlati in
quanto quest’ultima riflette l’azionenociva sull’embrione e sul feto delle
sostanze tossiche cui la madre è espostae che, qualor
a non si arrivi all’aborto, puòesitare in malformazioni”.
 Comunque, sempre dallo studio diCoriano si documenta, nel livello diesposizione submassimale e nelle soledonne, un aumento di ricoveri per:malattie renali (oltre il 200% ) infarto,infezioni respiratorie, scompensocardiaco ed un aumento di morte pertumori (stomaco, colon retto, polmone,sarcomi, linfoma di Hodgkin, vescica,cervello, leucemie) e,complessivamente, nell'intera areaesaminata si sono contati ben 116decessi oltre l'atteso fra le donne nei 13anni presi in esame e nel raggio di soli
3.5 km.”
 Tutto ciò non deve stupire se si pensache nelle emissioni di questi impianti,
nonostante l’utilizzo di tecnologie
adeguate, sono comunque presentiinquinanti di ogni specie (dal particolato,ai metalli pesanti, alle diossine): i velenirimangono tali anche alzando i camini oaumentando la velocità di espulsione deifumi.E di veleni ne abbiamo già troppi
!
“Tuttavia –
ricorda l'oncologa romagnola -ancor più interessante dello studio stesso,è
l’editoriale che compare nella rivista in
cui questo è stato pubblicato ed in cui il
Prof David Kriebel dell’Università del
Massachuset afferma ciò che ormai da anniin tanti andiamo dicendo e cioè che questiimpianti, oltre che immettere fumi inatmosfera, producono ceneri tossiche cheda qualche parte vanno collocate,contribuiscono al riscaldamento globale e,soprattutto,
ostacolano
il diffondersi dipratiche molto più virtuose quali lariduzione, il
recupero/riciclo
 
perché
 
“una
volta che questi impianti costosissimi sonostati costruiti,
i gestori vogliono averegarantita una sorgente continua di rifiutiper alimentarli
”.
 
dalla prima…
 
Conlacolonna 
 
No al Carbone MagazineProgressiva riduzione di carbone e riconversione a gas, ma anche finanziamenti agli enti locali per compensare i danni 
al territorio e l’i 
stituzione di un osservatorio per la tutela di salute ed ambiente
Convenzioni Enel: le proposte dei No al Carbone
Il territorio di Brindisi è, come dimostratodalla vicenda dei terreni agricoli intornoalla centrale Federico II di Cerano nonchédal numero sempre crescente dineoplasie, malattie cardiovascolari ecc,sottoposto da oltre 20 anni ad un impatto
non più tollerabile sia per l’ambiente che
per la salute dei cittadini, a causa dellacombustione di milioni di tonnellate di
carbone all’anno.
 
Occorre quindi, attraverso la nuovaconvenzione, programmare un percorsoche porti alla riconversione a Gas dellacentrale Enel di Cerano
ed al contestualeridimensionamento della produzioneenergetica e, ricalcando quanto giàdisposto nella convenzione del 1996,avviare un percorso che porti alla chiusura
della centrale dell’ Edipower a CostaMorena prevedendo l’assorbimento deilavoratori della stessa negli organici dell’
Enel a Cerano.A tal fine proponiamo i seguenti punti darecepire nelle convenzioni che RegionePuglia, Provincia di Brindisi, Comune diBrindisi ed ENEL si accingono a firmare.
CARBONE
A partire dal 1 gennaio 2011 l’Enel ridurrà
del 30% il consumo annuo del carbone
 nella centrale di Cerano.
Negli anni successivi l’Enel diminuirà
progressivamente
la quantità di carboneutilizzato della qualità con il minorcontenuto di zolfo, cioè pari allo 0,1%),fino al
1 gennaio 2017, data in cui
l’impianto sarà convertito
completamente a gas
con una potenzatotale non superiore ai 2000 MW.Enel si impegna ad adottare
le miglioritecnologie disponibili per ambientalizzare
 la centrale di Cerano, un sistema
dicombustione del carbone gasificato
ed un
carbonile coperto
interamenteautomatizzato e depressurizzato per lamovimentazione del carbone. Provvederàinoltre alla bonifica dei terreni inquinatiintorno alla centrale e alla rimozione delnastro trasportatore dal 1.1.2017
OSSERVATORIO SALUTE E AMBIENTE
 
Come a Civitavecchia viene anche aBrindisi istituito un Osservatorio Salute eAmbiente
con sede a Brindisi e
presieduto dal Sindaco di Brindisi
con loscopo di promuovere e coordinare tutte leattività necessarie alla valutazione dellostato ambientale e sanitario del
 
comprensorio, attraverso campagne dimonitoraggio ambientale epidemiologiche etossicologiche. Esso si avvarrà del supportotecnico-scientifico di organismi ed enti diricerca pubblici.
Enel contribuirà alla gestione
dell’Osservatorio mediante erogazione di
un contributo annuo pari a 1,5 milioni dieuro.
Compito dell’Osservatorio sarà anche quello
di monitorare le emissioni che in massa econcentrazione non devono essere superioria quelle in tabella; eventuali superamentipotranno essere sanzionati o portare adinibire il funzionamento della centrale sudecisione del sindaco di Brindisi (presidente
dell’organismo nonché primo
responsabiledella salute cittadina).
SVILUPPO IMPRENDITORIA LOCALEEnel si impegna a non ridurre gli attualilivelli occupazionali della centrale.
Perulteriori nuove assunzioni che la
riconversione dell’impianto e l’esercizio
della centrale richiederà,
ENEL si impegna afavorire la manodopera locale.INTERVENTI COMPENSATIVICome a Civitavecchia anche a Brindisidevono essere presi in considerazioneinterventi compensativi
. In considerazionedel notevole impatto ambientale prodottodalla centrale di Cerano negli oltre ventianni di esercizio e dei danni che essaprodurrà nei prossimi anni si
ritiene di
 quantificare in 21 milioni di euro annui
lamisura economica compensativa daerogare
annualmente in parti uguali a
Comune, Provincia ed ASL di Brindisi
.Tali fondi dovranno essere destinati adiniziative di notevole ricaduta socialequali corsi di formazione retribuiti perdisoccupati, incentivi per
l’imprenditorialità giovanile,
investimenti nella tecnologia biomedicaper la diagnosi e la cura delle malattieambientali.
L’Enel inoltre si impegna a:
- finanziare con un contributo unatantum di
2 milioni di euro larealizzazione della sede Universitaria diBrindisi
, continuando ad erogare uncontributo annuo pari a 500 mila europer le spese di gestione della stessa.-
installare sui tetti di 15 scuole diBrindisi pannelli fotovoltaici per 250KW
che verranno ceduti a titologratuito al comune di Brindisi.-
provvedere all’abbattimento degli
edifici di sua proprietà siti in viaBastioni San Giorgio
, restituendo allacittà uno spazio fruibile in prossimitàdelle antiche mura.-
fornire gratuitamente ad aziendepubbliche o private le quantità
d’energia termica in eccesso da
utilizzarsi per teleriscaldamento, serre
 o altre attività che possano realizzarsipartendo dalla catena del
caldo.
Davide Di Giorgio 
Si torna a parlare di trattative dopo un anno di ingiustificato silenzio delle Istituzioni

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