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Popper

Popper

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Published by: European Pupils Magazine Editorial Board on Aug 04, 2008
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06/14/2009

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istory of cience and echnology 
EuropeanPupilsMagazine
G
11
Se pensiamo all’immagine che comunementeabbiamo della scienza, probabilmente ci verranno inmente certe caratteristiche precise. In primo luogo,la scienza ci appare come conoscenza
 certa e incon- trovertibile
, come la conoscenza per eccellenza checi dice la
verità
 
su come è fatto il nostro mondo; insecondo luogo, di solito pensiamoche le teorie scientifiche debbano,in ogni occasione, venire
 confer- mate
dall’esperienza.In effetti, ancora alla fine dell’800,si pensava che la fisica elaborata da
Newton
fornisse la spiegazione ul-tima e definitiva dell’universo. Gliassiomi della teoria gravitazionaleerano considerati sicuri al di là diogni possibile dubbio, tanto che ilfisico tedesco
Hermann Helmotz
poteva affermare che le leggi dellameccanica
 newtoniana
costituiva-no la condizione stessa della«
 completa intelligibilità della na- tura
».Non più tardi del 1905, però, lateoria della relatività speciale, a-vrebbe sconvolto questo quadrocosì ottimistico. La fisica
 newto- niana
, che per più di due secoli erastata considerata il fondamento di una descrizionecompleta della realtà naturale, si rivelava, ora, in er-rore e veniva superata dalla nuova teoria di
Einstein
.Proprio questa rivoluzionaria scoperta avrebbeavuto un ruolo cruciale nella riflessione di
KarlPopper
, il filosofo austriaco morto nel 1994, che,forse più di chiunque altro, ha contribuito a modifi-When we think about science, it is likely that wehave several peculiar characteristics in mind. First of all, science is considered as
 certain and unquestion- able
 
knowledge, as the best kind of knowledgewhich tells us the truth about our world; secondly,we usually believe that scientific theories are always
 confirmed 
by experience.Actually,
Newton
’s physics wasconsidered as the last word and thecomplete explanation of the universestill at the end of the 19
th
century.The axioms of 
Gravitational 
 
Theory
 
were judged as certain beyond anydoubt, to the extent that the Germanphysicist
Hermann Helmotz
couldclaim that the laws of newtonian me-chanics constituted “
 the very same condition of the complete intelligi- bility of nature
In 1905, however,
Einstein
’sTheory of Special
 Relativity
 
upsetthis optimistic picture.
 Newton’s Physics
, which had been consideredas the foundation of a complete de-scription of the natural world formore than two centuries, revealed tobe fallible and was supplanted by
Einstein
’s new theory.This revolutionary discovery played a key role inthe thinking of 
Karl Popper
, the Austrian philoso-pher who passed away in 1994, and who, more thanothers, concurred to change our image of 
Science
. If the
 Newtonian Theory
, which was considered as thedefinitive explanation of the universe, actually re-vealed to be fallible, how –
Popper
wondered -
 ARL
P
OPPER 
S
 H
 YPOTETICAL
C
ONCEPTION
 
OF
S
CIENCE
 L
 A 
 
CONCEZIONE
 
IPOTETICA 
 
DELLA 
S
CIENZA 
 
DI
 ARL
P
OPPER 
 
MichelangeloCaponetto
 
Facoltà di Scienze della Formazione - Università di Catania, Italy 
michicaponetto@libero.it
 
ISAAC NEWTON
 
istory of cience and echnology 
EuropeanPupilsMagazine
G
12
care la nostra concezione dellascienza. Infatti, si domanda
Pop-per
, se la stessa teoria
 newtonia- na
, che era considerata la spiega-zione definitiva dell’universo, siera rivelata fallibile, come si pote-va ancora pensare che la scienza cidesse delle verità assolute?La sua conclusione è che le teo-rie scientifiche, ed in generale qua-lunque forma di conoscenza uma-na, non possono essere consideratealtro che
ipotesi
; audaci congettu-re, la cui validità è sempre da con-siderarsi provvisoria e mai defini-tiva. Anche le teorie più brillanti,che in passato hanno ottenuto ri-sultati straordinari nello spiegarela realtà e nel prevedere nuovi fe-nomeni, possono, in ogni momen-to, rivelarsi inadeguate e, in virtùdel progresso della ricerca scienti-fica, venire sostituite da teorie migliori.
Popper
par-la, a questo proposito, di
 fallibilismo
: proprio perchéla conoscenza è sempre fallibile, in quanto anche leteorie scientifiche migliori possono rivelarsi errate,noi esseri umani non possiamo mai considerarci
 pos- sessori
 
della verità, ma, al massimo, semplici
 cerca- tori
 
di essa.Come si diceva all’inizio, un’altra qualità checomunemente attribuiamo alle teorie scientifiche èquella di trovare continue conferme sulla base dell’-esperienza.
Popper
, però, sostiene che questa carat-teristica non consente di distinguere le teorie scienti-fiche da concezioni che con la scienza hanno benpoco a che fare, come gli oroscopi degli astrologi ole profezie dei maghi.Trovare conferme per le ipotesi che si voglionodifendere, infatti, è molto facile. Se sostengo, ad e-sempio, che “
 tutti i cigni sono bianchi
”, mi basteràprendere in considerazione solo i cigni che sono ef-fettivamente bianchi per verificare la mia teoria. Maè sempre possibile che ci sia, da qualche parte nelmondo, un cigno nero, alla cui esistenza io - impe-gnato ad osservare solo i cigni bianchi - non ho pre-stato attenzione. Allo stesso modo, se l’oroscopo midice che domani avrò una sorpresa inaspettata, saràfacile interpretare gli eventi in maniera tale da con-fermare ciò che le stelle mi predicono.could we still think that sciencedelivers absolute truth?
Popper
’s conclusion is thatscientific theories, and, in generalany kind of human knowledge,should be regarded as
 hypotheses
;bold conjectures, whose validityshould always be considered pro-visional, not definitive. Even thebrightest theories, which in thepast achieved outstanding resultsin explaining reality and foresee-ing new phenomena, could havebeen mistaken and, thanks to theprogress of scientific research,were replaced by better ones.
Pop-per
calls this aspect of humanknowledge
 fallibilism
: just be-cause knowledge is always falli-ble, given that even the best theo-ries can be mistaken, human be-ings cannot consider themselvesas
 holding
truth, but only as
 seeking
truth.As I said before, another feature which is usuallyconsidered as typical of scientific theories is thatthey receive confirmation on the basis of experience.
Popper
, however, claims that this characteristic can-not differentiate scientific theories from unscientificones, such as astrology or the prophecies made byclairvoyants.It is easy, in fact, to find support for any kind of hypothesis. For example, if I claim that “
 all swans are white
”, it is sufficient that I take into considera-tion only swans which are actually white in order tosupport my theory. Nonetheless, it is possible that if there were black swans somewhere in the world, Isimply would not have observed them because I waspaying attention only to the
white
ones. In the sameway, if the horoscope claims that my day will be fullof surprises, it is always possible to interpret theevents in such a way that they favour that prediction.With such examples,
Popper
wants to underlinethat it is always possible to find reasons to confirmany hypothesis, even the most bizarre. What distin-guishes scientific theories, such as
Einstein
’s, fromthe astrologists’ superstitions is that only the formernot only can be
verified 
 ,
but also
 falsified 
on the ba-sis of experience.
Einstein
, as a matter of fact, indicated in ad-
KARL POPPER
 
istory of cience and echnology 
EuropeanPupilsMagazine
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13
Con questi esempi,
Popper
vuole sottolinearecome, mentre è sempre possibile trovare delle ragio-ni per confermare qualunque ipotesi, anche la piùstrampalata, ciò che distingue le teorie scientifiche,come quella di
Einstein
, dalle superstizioni degliastrologi, è che solo le prime possono essere nontanto
verificate
, bensì
 falsificate
sulla base dell’e-sperienza
.
Einstein
, infatti, aveva indicatoin anticipo e in maniera chiara inquali circostanze la sua teoria a-vrebbe potuto essere messa allaprova. Sulla base della teoria, erastato possibile prevedere il verifi-carsi di un’eclissi, che ebbe effetti-vamente luogo. Ma ciò che qui èpiù importante è che se l’eclissinon fosse avvenuta, la teoria sareb-be stata dimostrata falsa. Mentre leprevisioni degli astrologi possonosempre, o quasi sempre, esserereinterpretate in modo da sottrarsia qualunque tentativo di falsifica-zione, la teoria di
Einstein
avevaaccettato il rischio di dichiarareapertamente in quali circostanzeessa sarebbe stata confutata dall’e-sperienza.Anche la
 psicoanalisi
, elaborata da
Freud
neglistessi anni in cui
Einstein
metteva a punto la suateoria, si comportava, secondo
Popper
, un po’ comegli oroscopi degli astrologi. La sua caratteristica eraproprio quella di non ammettere mai di essere in er-rore. Era possibile interpretare
qualunque
 
avveni-mento come in accordo con ciò che la teoria dicevae, in questo modo, salvare la teoria stessa dalla con-futazione. Ma, questa caratteristica della
 psicoanali- si
, che la poneva in ogni occasione al riparo dallafalsificazione, anziché essere un pregio, rappresenta-va per
Popper
un limite: proprio perché non ammet-teva alcuna circostanza in cui potesse sbagliarsi, la
 psicoanalisi
non poteva essere considerata una teo-ria scientifica genuina.Le teorie scientifiche, infatti, sono delle ipotesiche devono indicare chiaramente in quali circostanzepotrebbero sbagliarsi. Nel momento in cui vengonocontrollate sulla base dell’esperienza, se effettiva-mente si sbagliano vengono
 falsificate
e devono es-sere abbandonate (questo per lo meno è il nucleovance and in a clear way in which case his theorycould be tested. On the basis of this theory, it waspossible to foresee an eclipse, which actually took place. If the eclipse didn’t occur, the theory wouldhave been disproved. While the astrologists’ predic-tions can always, or almost always, be reinterpretedin a way that allows them to escape any attempt of falsification,
Einstein
took the risk to state openly inwhat circumstances his theorywould have been refuted by experi-ence.Even
Psychoanalysis
, formu-lated by
Freud
in the same years of 
Einstein
’s theory, followed, ac-cording to
Popper
, the same logicof the astrologists’ horoscopes. Itspeculiarity was that it never admit-ted to be mistaken. It was possibleto interpret
 any
event according tothe claims of that specific theory,thus saving the theory itself fromany form of falsification. Neverthe-less, this characteristic of 
Psycho-analysis
, which protected it fromfalsification, instead of being amerit, was, according to
Popper
, afault: exactly because it never ad-mitted that it could be mistaken,
Psychoanalysis
could not be considered an authen-tic scientific theory.Scientific theories, in fact, are hypotheses whichmust openly indicate in which circumstances theycan go wrong. When they are tested on the basis of experience, if they are actually wrong, they are
 falsi- fied 
and must be discarded (this, at least, is the gistof 
Popper
’s idea, of course in the real practice of scientific research things are much more compli-cated and
Popper
himself specified that scientists donot give a theory up at the first obstacle they find);if, on the other hand, they pass the tests, they are ac-cepted as satisfactory. But the acceptance is always
 provisional
. Nothing excludes that in the future thepresently accepted theory will be falsified and sup-planted by a better one. As the title of one of 
Pop-per
’s most famous works says,
 the quest for truth isunending
.
 This fallible conception of knowledge, just as theimportance of falsification, are not, however, quitenew and
Popper
himself emphasized that his ideas
ALBERT EINSTEIN

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