Process Usability
L’usabilità è un’
astrazione,
nata inizialmente con le GUI (Jacob Nelsen), trasportata poi versoil Web (Web usability), ma che è
estensibile
anche ai processi produttivi software.
L’usabilità di un processo produttivo software è legata a due concetti:
o
Il grado di complessità dei vari task del processo;
o
Il grado di abilità delle persone in gioco (lo skill).
La “
Process Usability
” ha come obiettivo di rendere basso il grado di complessità del processo
produttivo (M
ODELLO DEL PROCESSO E
M
ETODOLOGIA
),
in modo che occorra un grado di abilità, daparte delle risorse umane, non elevato.Ma questo da solo non basta per trovarsi dinanzi ad un processo produttivo ingegneristico esistematico; occorre aggiungere, infatti, il sale giusto, un altro attributo: il processo deveessere
ripetibile,
da chiunque.Laripetibilità di un processo
è legata solo all’esistenza degli strumenti che supportano ilprocesso? Ad esempio per l’Object Oriented esistono valide suite come Rational Rose, oppure
Together ed altri IDE come Jbuilder, NetBeans, Sun One Community Editino, etc.Ma questo basta? Il nostro processo produttivo è in grado di dare lo stesso risultato chiunque
utilizzi tali strumenti? La risposta è NO. Questo vuol dire che la ripetibilità dell’analisi, dellaprogettazione e dell’implementazi
one NON è sistematica.
La ripetibilità, difatti, non dipende solo dall’esistenza degli strumenti, ma da quanto questi
strumenti siano in grado di supportare, in modo vincolante, una metodologia, con template,suggerimenti, help e mentoring; permettendo così diversi vantaggi:
o
Una modalità progettuale unica indipendentemente dalle persone coinvolte;
o
Un facile ingresso nel team di persone nuove;
o
Una modalità progettuale che aiuta gli skill più bassi a fornire un risultato di valoremaggiore;
o
Una produzione di un output progettuale che favorisce buone relazioni con un fornitore;
o
Una riduzione dei rischi progettuali e, per conseguenza dei costi, per tutti gliStackholder in gioco nel processo produttivo;I rischi maggiori di un processo produttivo sono, difatti, concentrati in almeno due punti:
o
I requisiti utente con gli use case;
o
La progettazione del modello.Sbagliare qualcosa o omettere qualche dettaglio importante in questi due punti significa che cicosterà molto rimettere a posto le cose e riciclare più volte.
Use Case e template
In UML i requisiti utente vengono espressi attraverso gli USE CASE.
E’ noto che gli Use Case rispondono solo alle domande: Chi fa? (Gli attori), Che cosa? (Le
funzionalità).Per questo, non bastando da soli, spesso occorre affiancarli, a seconda delle necessità, aDiagrammi di sequenza (che danno un senso temporale delle azioni tra gli oggetti), Diagrammidelle attività (che danno un aspetto di parallelismo del flusso delle azioni), Diagrammi di stato(che danno un senso di stato degli oggetti).
I requisiti sono, tuttavia, il punto di partenza (la “Pole position” progettuale) e sono
estremamente critici. A maggior ragione diventano maggiormente critici quando i requisitisotto forma di use case vengono dati in input ad un fornitore.
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