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La chitarra di luce

La chitarra di luce

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Published by Massimo Claus
Articoo pubblicato da Nisshin M. Claus intorno al 2000
Articoo pubblicato da Nisshin M. Claus intorno al 2000

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Published by: Massimo Claus on Aug 05, 2008
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05/26/2010

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La comprensione è senza dubbio l’antidoto per la paura. Il contrario della paura non è certamente il corag-gio che rappresenta un effetto, ma il cuore: dove c’è amore infatti, la paura non ha ragione di esistere. Sonodue strade che all’inizio possono sembrare molto simili, ma che in seguito portano inevitabilmente a risultatidifferenti.Così, come ogni partenza si assomiglia, in questo caso, non si può dire lo stesso dell’arrivo.La chitarra da sempre è considerata uno strumento affascinante per diversi motivi, uno dei quali può essere trovato nella facile trasportabilità. La componente però, che provoca una sorta di movimento interiore, è il timbro.Gli strumenti a corda, nella mitologia, sono sempre stati al centro di numerosi aneddoti e spesso trasforma- ti, probabilmente dalla fantasia della gente, in vere e proprie leggende. Ci basti pensare alla lira (nulla a chevedere con la vecchia moneta) che aveva il potere di calmare le ire e la follia.La chitarra, ancora ai giorni nostri, riscuote un notevole successo, tanto da occupare il posto numero uno
nella classica degli strumenti più venduti al mondo. Poco importa di quale tipo di chitarra si parli: elettrica,
classica o acustica. È uno strumento avvolto da un alone di mistero, tanto che anche gli esperti del settore
 trovano difcile tracciarne un percorso storico. Ciò è dovuto al fatto che poco si conosce delle sue origini:si sono scoperti disegni rafguranti suonatori di strumenti, assai simili alla chitarra persino nel lontano Egitto.
Dopo il primo successo, per via della sua scarsa sonorità, ed al passaggio dell’ascolto della musica, da am-
bienti raccolti a grandi spazi, lentamente, quello che prima era denito lo strumento dei re, a poco a poco è
scivolato nel dimenticatoio; neanche i grandi musicisti del passato, non hanno avuto la possibilità di assapora-re le capacità tecniche ed espressive della chitarra.Grandi nomi, però, come Fernando Sor fra tutti, hanno contribuito a rendere questo strumento immortale,
scrivendo pagine indimenticabili. Probabilmente per via di questa parabola discendente, a differenza d’altri
strumenti, la chitarra nel corso del tempo non ha subito nessun tipo di cambiamento. Al raggiungimentodella sesta corda, tutto, tecnica compresa, non ha avuto nessuno sviluppo.Grandi interpreti come Andres Segovia, hanno fondato il loro percorso artistico su basi antiche. Questoha portato il chitarrista moderno a sottostare a regole superate, dettate quasi sempre da una scarsa aper-
 tura mentale. La posizione ancora in voga, nella scuola classica, ha creato molti problemi sici, ad altrettanti
chitarristi anche di nome, che hanno dovuto smettere di suonare per via di grossi problemi alla schiena.Giudicate voi: quello che dovrebbe essere un piacere si è trasformato per alcuni musicisti in una sorta di
calvario. Sembra incredibile! Credo che la posizione adottata dalla scuola classica sia quanto di più scomodo
e sbagliato ci sia nel panorama musicale.Accade in parte anche ai violinisti che inevitabilmente dopo anni di studio confessano seri problemi allearticolazioni superiori.
«LA CHITARRA DI LUCE»
di
nisshin m. claus
#1
Regole superate
© 2000 - 2008

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