FORUM PA - L'ALTRA P.A.http://www.forumpa.it/archivio/4000/4400/4470/4478/cogo-vicine.htm1 di 309/11/2007 9.15
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Lo scorso 29 ottobre a Bologna, durante il convegno organizzato dal CRCEmilia Romagna lei ha parlato di un web 2.0 utile non tanto nel rapportotra pa e cittadini, quanto tra pa e dipendenti della pa. Potrebbedescriverci la differenza tra questi due modi di pensare le applicazioniweb?Voi dunque avete utilizzato le potenzialità di un web collaborativo perun'azione di change management interno?
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ne parliamoconWeb 2.0 per educare la PA al cambiamento
Gianluigi
Cogo
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Responsabile Ufficio Progettazione Architettureinternet ed intranet della Regione Veneto
del 08/11/2007
Non tendo mai a voler persuadere gli altri che la mia prospettiva sia l'unica dallaquale poter vedere le cose, ma se posso cerco di portare un contributo offrendoquella che è l'esperienza dell'amministrazione in cui lavoro. Per questo lunedìscorso mi sono soffermato sull'utilizzo del web 2.0 come elemento di gestione delcambiamento interno all'amministrazione regionale, perché è proprio quello che,come Regione Veneto, stiamo portando avanti sin dal 2002.Da una parte è vero, infatti, che per quanto riguarda il front end classico i nostriportali sono abbastanza monolitici, non prevedono interazioni, né consentono diinteragire con chi propone contenuti e servizi, ma si tratta di una situazionecomune a tutta la Pubblica Amministrazione in Italia. Il punto è cheun'amministrazione può fare tutti gli sforzi che vuole per migliorare il front end,ma se poi questi progetti innovativi non sono sostenuti dalle dinamiche interneall'amministrazione, se la gente che lavora dietro a questi progetti non li capisce, onon è in grado di modificare il proprio lavoro adeguandosi ad un nuovo approccio,sostanzialmente ogni sforzo si traduce in uno spreco.La chiave con cui abbiamo sempre lavorato è stata quella di "educare" alcambiamento, attraverso gli stessi strumenti protagonisti del cambiamento.Per governare il cambiamento siamo partiti dall'area intranet che,sostanzialmente, è un termine che si usa per definire una serie di cose differenti,che vanno dal dominio applicativo posizionato dietro al firewall aziendale, aidocumenti interni, ai comunicati fino ai servizi al personale. Assodato ciò il primoelemento su cui abbiamo fatto leva per avviare questo cammino è stato quello diprovare a far passare il concetto che qualunque dato in possesso di una pubblicaamministrazione appartiene al cittadino, anche quello interno, quello consideratopiù personale e meno utile agli altri, quello custodito gelosamente come reliquia,ogni tipo di informazione che circola in una PA è pubblica e in quanto tale vagestita seguendo regole di trasparenza. Se si riesce ad abbattere la cultura dellasegretezza e a far emergere ciò che c'è all'interno di ogni singola struttura sistimola il personale e si avvia una competizione virtuosa. Da noi tutto questo èsuccesso, ovviamente non ovunque, né con lo stesso entusiasmo e, anzi, ci sono
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