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December 30th, 2010Published by:webtravelmarketing1
WTM | C-Magazine n.29
 
Stiamo progettando il 2011 con tante novità. Buon fine einizio anno a tutti.
Promuovere la destinazioneturistica in solo 140 caratteri:My Irish 140
December 30th, 2010
Ultimamente, sono sempre alla ricerca di campagne dipromozione turistica innovative.Quando l'altro giorno mi sono trovato di fronte ad un'azionedavvero interessante. Siamo in Irlanda.Il servizio di turismo Irlandese ha lanciato una campagna viaTwitter chiamata "My Irish 140 " che mira ad incoraggiarecoloroche vivono nel Regno Unito con origini irlandesi tramiteil microblogging. E 'un concetto semplice.Tutti gli utenti devono fare un tweet "aggiungendo l'hastag#makesmeirish. Hanno solo un margine di 140 oreper comporre il tweet più simpatico, più coinvolgente eintelligente. Al termine del contest, il tweet migliore vinceràun soggiorno di 140 ore in Irlanda, il tutto annunciato tramiteTwitter ovviamente.[guarda qui ilsito]Trovo questa idea geniale nella sua semplicità . Queste sono le considerazioni e le motivazioni di questastupenda campagna da parte di Niall Gibbons, responsabiledel turismo irlandese."Twitter è un ottimo modo per noi per promuovere l'Irlandae impegnarsi direttamente con i potenziali turisti britannici in140 caratteri"."Possiamo restare in contatto con le persone intorno a GB,traccia quello che stanno pensando, di informarli sulle novitàe gli eventi in Irlanda, in modo divertente, ispirando loro di venire ad esplorare l'Irlanda."Un ottimo case history di implementazione di socialmedia marketing nel settore turistico pubblico. Complimenti!p.s. le 140 ore scadono oggi ;) A noi italiani non rimane che "guardare"!
Come i viaggiatori utilizzanol’online e i social media per scegliere l’hotel
December 30th, 2010
Su una base di 2830 viaggiatori, lo studio condotta dallaCornell University School of Hotel Administration, haconfermato una netta differenza nel processo di scelta di unhotel in base allo scopo del viaggio, affari o piacere.
 
December 30th, 2010Published by:webtravelmarketing2
La principale fonte d’informazione per un viaggiatore businessè la raccomandazione di un hotel da parte dell’azienda mentreper un viaggiatore di piacere la raccomandazione di amicie parenti è di gran lunga la più richiesta. Tripadvisor è ilsito maggiormente frequentato per consultare le recensionidi viaggio, seguito da Facebook (il suo ruolo come luogo direcensioni e raccomandazioni tende sempre di più a crescere).I motori di ricerca continuano ad essere la principale fonte diricerca delle informazioni nella fase di pre acquisto.Questo dimostra come i social network non sono luoghi dove i viaggiatori ricercano le strutture ricettive ma luoghi dove poterleggere le opinioni delle persone ed essere influenzati dallarete di amici che hanno già utilizzato il servizio.La studioHow Travelers Use Online and SocialMedia Channels to Make Hotel-choice Decisionsè disponibilegratuitamente sul sito dell’Università dopo aver effettuato laregistrazione.La maggior parte dei viaggiatori effettua un’ampia ricerca sullarete per raccogliere informazioni per organizzare il viaggio. Inquesta fase iniziale i viaggiatori consultano i social media emotori di ricerca, oltre ai canali più tradizionali. Ma quando èil momento di prenotare i viaggiatori utilizzano i siti web deglialberghi e le agenzie di viaggio online.Oltre ai risultati dello studio, la relazione presenta anche leattuali migliori pratiche applicate da numerose aziende nelsettore alberghiero e le attività collegate. Una sezione specificadella ricerca è dedicata al ruolo delle recension online e aifattori vari che portano le persone a lasciare una valutazionepost viaggio.
Private Travel Club eTemporary Travel Shop: lasoluzione per un pricingalberghiero competitivo
December 30th, 2010
Il fattore pricing, lo abbiamo già visto in un precedente post,è determinante nelle scelte del turista online, disposto acambiare idea se trova un offerta conveniente anche in unadestinazione non desiderata.Cosa accade però quando il pricing è troppo basso? In tempidi crisi la questione per gli albergatori è molto seria: abbassareesageratamente le proprie tariffe, può causare dei contraccolpifuturi.Questo problema è noto a molti alberghi, i quali dopol’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle, sono staticostretti ad effettuare un drastico taglio dei prezzi, impiegandopoi circa 2 o 3 anni prima di riportare il pricing complessivosu valori corretti.Non mi riferisco dunque agli albergatori che offronosporadicamente ed in maniera adeguata delle offerte lastminute, ma più precisamente a coloro che cercano di vendere le camere calando sistematicamente i prezzi, comese questa fosse l’unica via praticabile per ottenere una buonaoccupazione.Spesso si abusa esageratamente di questa tecnica del ribasso,che a prima vista può sembrare la soluzione più semplice edimmediata, ma che allo stesso tempo è in grado di innescareun circolo vizioso molto pericoloso.Diminuire bruscamente il prezzo delle camere per perioditroppo lunghi o troppo frequenti, è un’azione dannosa,che all’esterno viene recepita come una svalutazione, o undeclassamento della struttura ricettiva, perciò è opportunomuoversi con attenzione ed intelligenza prima di tagliare iprezzi con l’accetta.Come fare dunque a non rimetterci l’immagine, tenendo contoche i competitor propongono offerte aggressive e che non sipuò stare con le mani in mano? Vediamo nel dettaglio quali sono alcune soluzioni efficacianalizzando alcuni trend del momento.
OTA e tariffe opache
Un’alternativa nota da tempo è rappresentata dalle tariffeopache, solitamente proposte in pacchetti omnicomprensividalle OTA. In breve,gli alberghi creano delle offerte allinclusive (viaggio aereo a/r, pernottamento per 2 o più notti,a volte servizi aggiuntivi) acquistabili online e che non èpossibile “scorporare dal punto di vista economico”.In questo caso il cliente non percepisce l’offerta comesottocosto da parte dell’hotel, ma come vantaggiosa perchéinclude il viaggio ed è legata comunque a periodi particolari,limitati nel tempo.Molti albergatori, però non vogliono utilizzare questo sistemaper evitare di servirsi delle OTA, perciò il problema restairrisolto.Una soluzione alternativa è rappresentata da un nuovo trend,che si sta diffondendo sempre più velocemente, ovvero iPrivate Travel Club.Il loro successo è dato dall’esclusività, la vera leva che ha fattodecollare questi servizi: le offerte, infatti, non sono visibili atutti su Internet, bensì unicamente a chi si è registrato tramitee-mail ed è entrato a far parte del club. Alcuni di questi club consentono addirittura l’adesionesolo tramite invito di un socio già iscritto, innalzandoulteriormente il livello di selettività. Per il travel ciòsignifica avere l’opportunità di praticare sconti notevoli senzasvendersi, considerando anche che le offerte sono valide soloper un periodo limitato nel tempo.Questo modello di business permette anzitutto di avereuna lista di potenziali clienti altamente profilata, inoltrel’impressione di far parte di un club speciale (in realtà bastafare richiesta tramite un form per essere accettati) creauna nicchia che, adeguatamente nutrita con pacchetti promotargettizzati, crescerà soprattutto con il passaparola.
 
December 30th, 2010Published by:webtravelmarketing3
Scopriamo quindi chi sono i player più importanti di questonuovo settore e quali prospettive si sono aperte.
VoyagePrivé
Fondato nel 2006 in Francia, VoyagePrivé.com è il sitoleader dei travel club, con 6 milioni di membri ed oltre150 dipendenti. Ha uffici in Spagna, Inghilterra, Italia e daquest’anno anche negli USA. Gli sconti proposti, solo perstrutture di lusso, vanno dal 30 al 70% e sono disponibili per4 giorni al massimo.La VoyagePrivé preferisce puntare sulla qualità piuttosto chesulla quantità, perciò ogni settimana sono online 10-15 offertediverse.Per entrare nel club e poter accedere al sito con tutte le offertespeciali bisogna necessariamente essere invitati da un altrosocio. Io sono iscritto, se volete un invito chiedete pure….:-)Sito web ufficiale: www.voyage-prive.it
Jetsetter 
E’ sicuramente il travel club più utilizzato dal pubblicoanglosassone, propone pacchetti sempre per hotel 4 o 5 stelle,e l’iscrizione si richiede tramite un form presente sul sito. A differenza di voyage privè questo club avvisa gli iscritti delleoffertedisponibili tramite newsletter, dopodichè è possibilescegliere destinazione e periodo o inserirsi in una sorta di listad’attesa, in stand by, qualora non ci siano disponibilità nelperiodo richiesto.Ottenuta la membership, si può mandare un invito ad unamico e in questo modo avere un ulteriore sconto, se chiabbiamo invitato acquisterà un viaggio. Si incentiva così lafidelizzazione senza perdere l’aura di selettività.Per entrare nel club gli utenti devono compilare un form,e si viene messi in una waiting list, ma in via deltutto straordinaria cliccando su questo link temporaneo www.jetsetter.com/register/promo/turismoeconsiglii lettoridi Turismo&Consigli potranno diventare membri del clubistantaneamente, contenti?:-)Per gli albergatori che volessero promuoversi su Jetsetter,riporto di seguito le domande che ho rivolto allo staff e le lororisposte:1) Gli hotel che vogliono inviare una richieste di inserimentocome possono farlo?Risposta: inviando un Email asales@jetsetter.com. Unincaricato del nostro staff si metterà in contatto immediato.2) Che tipo di hotel accettate e quali sono le condizioni delcircuito?Risposta: solitamente accettiamo solo strutture e partner dialto livello, che sono sempre valutati uno ad uno dal nostroteam, composto da esperti in ambito viaggi e vacanze. LaJetsetter può vantare una folta schiera di partner di diversotipo, fra cui hotel di lusso, compagnie di crociere, touroperators e travel experience providers. Valutiamo frequentemente i feedback dei membri del nostroclub, e qualora ci siano recensioni negative rimuoviamoil partner dal circuito. Come risultato oltre l’80 % deimembri di Jetsetter prenota grazie alle raccomandazionidi altri membri,ed il 92% di loro indica che a loro voltaraccomanderebbero l’hotel prenotato ai loro amici e parenti.3) Ci sono commissioni, costi di affiliazione, allotment,scontistica minima?Risposta: si, contattate direttamente Jetsetter per i dettagli.Sito web ufficiale: www.jetsetter.com
Travesse
Nato nel 2010, questo private club offre sconti fino al 70%.Le offerte temporanee sono chiamate flash sales e nel casorestino invendute tornano all’hotel o al tour operator e rimessein vendita a tariffa intera.I membri del club vengono informati delle ultime offertetramite newsletter, e poi è possibile seguire l’andamento omettersi in attesa tramite la funzione waiting list.Come per Jetsetter si accede facendo richiesta dall’appositoform, e poi si resta in attesa dell’invito ufficiale che arriveràsolo previa approvazione.Sito web ufficiale: www.travesse.com
SniqueAway
SniqueAway è il club creato da Tripadvisor , propone solostrutture 4 o 5 stelle, ma anche quelle con il rating più altosulcelebre portale turistico.I pacchetti proposti, chiamati Escape, includono nelladescrizione anche le recensioni degli utenti di Tripadvisor, ilche lo differenzia rispetto agli altri private club per il contenutogenerato dagli utenti.Per il resto il meccanismo è identico: sconti per chi invitaamici, offerte limitate per pochi giorni ecc.Sito web ufficiale: www.sniqueaway.com
Hotelyo
Hotelyo è un progetto tutto italiano, realizzato dall’amicoDanilo Gasperini di Babotel in collaborazione con Jakala. Ilfunzionamento è identico a quello degli altri club, l’utente si

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