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1. Il contesto di riferimento: le competenze chiave nelleindustrie creative
Le industrie creative
sono un settore fondamentale della nuova economia della conoscenza edell'informazione sulla quale l'Europa e le economie più sviluppate puntano per vincere laconcorrenza con i paesi in via di sviluppo. Il vecchio modello economico è stato fatto saltare dalladisponibilità di lavoro a basso costo nei paesi dell'Est Europa e dell'Asia. Ora l'Italia e i paesioccidentali devono competere sulla conoscenza, le competenze, l'innovazione, il servizio, e lacreatività.La globalizzazione e la crescente influenza delle ICT hanno portato profondi cambiamentiall'economia: il lavoro e il capitale sono ancora fattori importanti, ma sono ora accompagnati daaltri “dai contorni meno definiti” come la conoscenza, le idee, la proprietà intellettuale, la fornituradi servizi, che richiedono una combinazione complessa di abilità e capacità di creare, di innovare,di apprendere
, di comunicare e di relazionarsi con gli altri, di capire e adattarsi velocemente aicambiamenti
.Le competenze, le abilità e i tipi di esperienza richiesti per trovare lavoro e affermarsi nelleindustrie creative sono quindi diverse da quelli dei precedenti modelli economici: il lavoratoreideale per questo settore è una persona che alla competenza specifica, possibilmente“emergente”, unisce la capacità di impegnarsi su più attività e di autogestirsi. In un quadro inrapido mutamento, è indispensabile una comprensione del processo produttivo diffusa tra tutti ilavoratori, e non limitata solo a chi organizza le aziende. Così, chi si occupa di A&R in una casadiscografica, e quindi sceglie i nuovi artisti da mettere a contratto deve conoscere bene i problemirelativi al diritto d’autore, che sono collegati alle nuove tecnologie etc.
Fare musica, non solo come organizzatore ma anche come artista, richiede perciò forti dosi dicompetenze trasversali (metacompetenze): autoimprenditorialità, capacità di proporsi, diintrattenere relazioni, di governare dinamiche di gruppo. La ragione è la più semplice possibile: lebands sono molte, gli spazi pochi, le risorse economiche per la musica underground quasiinesistenti. Ritagliarsi uno spazio significa inevitabilmente inventarsi un'identità creativa,comunicarla, riuscire a convincere quelli che Hirsch chiama
gatekeepers
(locali, festival, piccoleetichette) della bontà della propria proposta. Questo ambiente, quindi, stimola lo sviluppo di
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Delle quali ovviamente fa parte anche la musica.
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Anche nella prospettiva dell'apprendimento continuo lungo tutto il corso della vita (
life long learning
).
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Queste competenze trasversali presenti e importanti in tutti i tipi di attività vengono anche dette “metacompetenze”.
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