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File Unico ECG

File Unico ECG

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25/10/2010Prof.BujaGiulia Bano
LE BASI DELL’ELETTROCARDIOGRAMMA
Il cuore è un organo che ha un’attività elettrica e un’attività meccanica: per avere l’attività meccanica deveesserci quella elettrica. A tal scopo c’è un segnapassi principale, il
Nodo del seno (NSA),
situato fra la venacava superiore e l’atrio di destra, costituito da cellule specializzate che hanno la capacidiautoripolarizzarsi. L’impulso partito dal NSA va al
Nodo atrioventricolare (NAV)
attraverso tre vie principali. Una volta si pensava che queste vie fossero costituite da tessuto specializzato, come nel fascio diHis o nelle branche, in realtà però non esiste tessuto specializzato nell’atrio ma vi sono delle vie preferenzialidi attivazione che partono dal NSA, vanno nella parete laterale dell’atrio di destra, poi nella parete posterioree poi al nodo atrioventricolare. Contemporaneamente si ha un processo di attivazione nella parete settale cheva al nodo anteriormente, c’è poi un fascio particolarmente importante che dal nodo del seno e dall’atriodestro va all’atrio di sinistra. Queste non sono vie anatomicamente preformate nell’atrio, ma percorse dalfronte d’onda diretto dall’atrio al ventricolo.Una volta arrivata al NAV, l’attivazione elettrica si ferma momentaneamente per organizzarsi perché,quando arriva al fascio di His e alle branche, deve essere omogeneamente distribuita. Una volta arrivata alla branca destra e sinistra, deve infatti attivare in maniera progressiva il setto, il ventricolo destro e sinistro inmodo da ottenere un’attivazione meccanica sequenziale.In presenza di un disturbo di conduzione, ad es. nel blocco di branca sinistro, si attiva prima tutta la partedestra del cuore che si contrae prima della sinistra in modo totalmente disomogeneo, provocando quindi unadisfunzione ventricolare importante, una diminuzione della portata e quindi una cardiopatia legata solamenteal disturbo di conduzione.L’attività elettrica quindi ha lo scopo di attivare il cuore in modo che si contragga in maniera omogenea.Ad inventare l’ECG è stato Einthovennel 1906.Oggi l’ECG è il mezzo diagnostico piùsemplice da usare, che costa poco ed èaltamente efficace; è quello usatomaggiormente in qualsiasi tipo di patologia e consente di fare diagnosialtrimenti non possibili.L’ECG è formato da 12
derivazioni
che ci consentono di vedere bene comesi distribuiscono le forze elettriche. Per esempio se la forza elettrica è prevalentemente verso sinistra vuoldire che è presente una ipertrofiasinistra.Un tracciato elettrocardiografico è diviso in quadratini più grandi e più piccoli:
 
orizzontalmente
I quadrati
grandi
sono lunghi 5 mm che, allo scorrimento di 25 mm/sec, corrispondono a 0.2 sec didurata
I quadrati
piccoli
sono lunghi 1 mm e quindi corrispondono a 0.04 sec
verticalmente
Il quadrato
grande
misura 5 mm e quindi 0.5 mmV
Il quadrato
piccolo
misura 1 mm e quindi 0.1 mmV
 
Tutto ciò serve per valutarela velocicon cui correlonda, misurare lafrequenza, la durata e insenso verticale per vedernel’altezza che indica chel’onda sta andando versol’elettrodo esplorante. Se per es. l’altezza dell’onda èsuperiore ad un certovalore, essa indicaipertrofia, se inferioreindica necrosi.Quindi:-asse verticale: voltaggio(ipertrofia o necrosi)-asse orizzontale: distanzee frequenze.Sono distinguibili varie onde nel tracciato elettrocardiografico:
Onda P
,onda di attivazione atriale;
Complesso QRS
, onda di attivazione ventricolare che, se più largo, indica un blocco di branca;
intervallo
 
PR 
che normalmente misura 0.20 sec e, se superiore, indica un BAV di I grado,
l’intervallo QT
che comprende la depolarizzazione e la ripolarizzazione del ventricolo ed èfondamentale in pz che hanno delle aritmie ipercinetiche ventricolari, morte improvvisa durantel’infarto, etc.nella slide che segue, vediamo dunque per ogni onda, l’intervallo considerato normale, le alterazioni piùcomuni di una riduzione o di un aumento della durata.INTERVALLONORMALERIDOTTOAUMENTATOPR0.12-0.20 secPre-eccitazioneRitmo giunzionaleBlocco AV I° gradoQRS<0.10 secBlocchi di brancaExtrasistole ventricolareTossicità da farmaci (chinidina e simili)Iperkaliemia severaQTQTc0.44 secIpercalcemiaTachicardiaIpocalcemiaIpokaliemia (intervallo QU)IpomagnesemiaIschemia miocardicaQT lungo congenitoTossicità da farmaci (es., chinidina)
QTc=QT/(V (R-R))
 
Il NSA è una struttura molto piccola: mettendo direttamente su di esso un elettrodo, si rileverà un’attivazionema non è generata una corrente tale da essere visibile dall’esterno. Sul tracciato di superficie vedremo quindiuna isoelettrica; la depolarizzazione atriale dà lo’onda P, non molto alta perché la massa dell’atrio non è taleda giustificare un’onda importante; l’attivazione poi si dirige al NAV, e sul tracciato corrispondeall’intervallo PR che indica quanto tempo impiega l’impulso per arrivare dal NSA ai ventricoli;successivamente si attivano i ventricoli e quindi si ha il complesso QRS, più grande dell’onda P per lamassa maggiore; terminata l’attivazione dei ventricoli, momentaneamente non c’è alcuna attività elettrica(tratto ST), compare poi l’onda T che corrisponde alla ripolarizzazione.
Potenziale d’azione monofasico
Prendiamo una cellula cardiaca a riposo e mettiamo unelettrodo all’interno per registrare l’attività elettrica:troveremo che, a riposo, la cellula all’interno ètotalmente elettronegativa. Dentro infatti prevalgono gliioni negativi rispetto all’esterno grazie alla membranacellulare, del tutto impermeabile in condizioni diriposo.Il potenziale risulta quindi -85 mV all’interno rispettoall’esterno. Se la cellula viene eccitata con un catetere ouno stimolo elettrico, la membrana diventa permeabilead alcuni ioni:ioni Na
+
entrano nella cellula e l’internodiventa elettropositivo (il potenziale inizia adaumentare arrivando a valori superiori a 0 mV). Daquesto momento comincia quindi la fase diripolarizzazione, che cerca di riportare il potenziale aivalori di riposo di -85 mV: la membrana diventa permeabile al K 
+
, che esce e ristabilisce il potenziale diriposo.Vediamo quindi che sono presenti due tipi di correnti: una depolarizzante di Na
+
, accompagnato poi anchedal Ca
2+
in fase intermedia, e una ripolarizzante di K 
+
.Ogni struttura cardiaca ha il suo potenziale d’azione. In particolarequello del NSA è caratterizzato dal fatto che, a differenza delle altrecellule che alla fine della ripolarizzazione sono inerti, ha la capacità diauto depolarizzarsi (la membrana diventa nuovamente permeabileall’entrata di ioni, soprattutto Ca
2+
) . Le altre strutture invece hanno dei potenziali d’azione che, dopo la ripolarizzazione, si stabilizzano.Il NSA dunque si auto depolarizza, eccita la cellula atriale vicina e viavia il segnale si sposta fino al NAV e ai ventricoli. Tutto ciò è regolatoin modo che dall’attivazione del NSA vi sia un’omogenea attivazioneelettrica dell’atrio e del ventricolo, per avere una altrettanto omogeneacontrazione.
Fronte d’onda di depolarizzazione
Depolarizzatasi una cellula, il segnale vienetrasmesso alla cellula vicina, che si depolarizzafino a diventare completamente elettropositiva,trasmettendo a sua volta l’impulso alla cellulavicina: si ha quindi un fronte d’onda dall’atrio inavanti.

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