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croazia-quarnaro

croazia-quarnaro

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da FV agosto
da FV agosto

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09/22/2013

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erra e mare.Maree terra.Lungo lasponda orientaledell’Adriatico queste dueentità geografiche sono in-dissolubilmente legate.Unavolta superato il golfo delQuarnero,prestando at-tenzione agli eventuali col-pi di Bora,inizia una se-quenza di isole che,connavigazione a vista,ci consente di scendere fino a Dubrovnik.Un’autostrada liquida inframezzata da terre emerse,disposte supiù linee parallele e per lo più allungate da NW a SE.La fila piùesterna ha caratteristiche più insulari:approdi isolati,ritmi piùlenti,curiosa singolarità.Quella più interna,nel caso della Croa-zia settentrionale si passa da Cres a Losinj,è magnificente perstoria e dimensioni commerciali:isole di costruttori di navi,gran-di marinai.A Lussino dal 1813 operò una Scuola Nautica che ri-fornì di ottimi ufficiali la marineria austriaca,a Lussinpiccolonel 1914 nasce Agostino Straulino,che nel 1952 vincerà una me-daglia d’oro olimpica nella classe Star dopo una gioventù tra-scorsa a girovagare tra le isole sulle passere lussignane.Ancoraa Lussino prosperarono i Cosulich che poi a Trieste dettero vi-ta a un impero armatoriale.Tra questi scogli è passata spesso lastoria:vicino a Premuda nel 1917 venne affondata dai Mas ita-liani la corazzata austriaca Santo Stefano,l’anno prima erano sta-ti gli austriaci a catturare alla Galiola Nazario Sauro (poi im-piccato a Pola).Marinai di queste isole parteciparono nel 1571alla Battaglia di Lepanto che bloccò l’espansione ottomana ver-so Vienna.Venezia ha dato per secoli liberi statuti a Veglia (Krk)e Cherso (Cres).Oggi tra queste isole naviga la maggior flottada charter del Mediterraneo,alla ricerca di una cala solitaria,sem-pre disponibile tra le migliaia che intarsiano questi arcipelaghi.
Una crociera tra l’Istriae le isole dell’Adriaticosettentrionale croato,lungo una via dove acqua eterra si confondono senzasoluzione di continuità
NAVIGAREINMEDITERRANEO
Itinerari già pubblicatiItinerario del mese
Mar IonioPugliaAlbaniaGrecia
107AGOSTO107
La baia disabitata di Maracol,a Unije.Dotata di gavitelliper l’ormeggio è un luogoideale per trascorrere unagiornata di assoluto relax
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Un servizio esclusivo per gli abbonati a FV: l’archivio di tutti gli itinerari è consultabile su 
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Mar Mediterraneo
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DA POLA A LUSSINO,PREMUDA E CRES
Croazia
Quarnero
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CorfùPaxosAntipaxosOthoni
262728
 
108AGOSTO
vare angoli deserti,altrettanto affa-scinanti di quelli dove la densità diancore è al limite di guardia.Dif-fusa anche la (comoda ed econo-mica) pratica dei campi boe con ga-vitelli gialli distribuiti nelle calepiù riparate.I marinai istriani dicono che non basta una vita per tocca-re tutte le cale e insenature del loro mare.In effetti,questo tratto di
 Ja-dransko More 
è una scoperta continua,forse più delle desolate e lunari In-coronate,tanto sponsorizzate dai circuiti internazionali.Qui,abbiamo tro-vato almeno un paio di posti assoluti,di quelli dove trascorrere un’inte-ra settimana tra tranquille
konoba
(ristoranti) e lunghe battute di pesca sumicroscopici gozzetti.A voi scovarli,tra quelli che vi segnaliamo in que-sto itinerario.In estate la brezza pomeridiana da NW consente di effet-tuare piacevoli trasferimenti a vela,mentre la temuta Bora può essere du-ra (ma comunque prevedibile) nelle 15 miglia del Quarnero o nei trattipiù esposti del Quarnerolo e delle alte scogliere interne.Per un charter in Croazia settentrionale,Barone Yachting offre ottime so-luzioni con la sua rappresentante locale,la Adriatic Yacht Charter del-l’efficiente Igor Benic,che ha a disposizione tutta la gamma Bavaria,sud-divisa in tre basi (Marina Pomer,Dubrovnik e Spalato).Proprio MarinaPomer è la base ideale per una crociera di una settimana nel Quarnero.Il Marina di Pomer (fa parte della catena ACI come quello di Pola,Cres,Rab,Icici e Simunj di Pag) è situato in una riparata insenatura all’inter-no dell’ampio Golfo di Medulin,chiuso a ponente da Capo Promonto-re,la punta estrema dell’Istria,e a levante da Capo Marlera.Il fondale èsui 3 metri.Per le provviste meglio scegliere il supermercato in paese,di-stante un chilometro e mezzo,che ha prezzi migliori rispetto allo spac-cio del Marina.Una base ideale,quindi,una sorta di pontone di lancioper dirigere subito verso le isole del Quarnero orientale.
testo e foto di
MICHELE TOGNOZZI
M
io padre aveva navigato per molto tempo,uno dei miei zii erastato capitano sulle navi a vela,un altro mio zio andava in ma-re da sempre,altri miei amici erano capitani.Questi vecchiinsegnavano a noi giovani dalle cose piccole,da come si armava la bar-ca,da come si faceva manutenzione,da come si portava la vela”.Terra digrandi marinai l’Adriatico.A parlare è il Comandante Agostino Strauli-no,icona della vela olimpica italiana grazie al suo Oro nella classe Star con-quistato 52 anni fa ad Helsinki.L’Ammiraglio è nato a Lussinpiccolo,trale due Guerre italiana,e proprio tra le isole del Quarnero e della Dalmaziasettentrionale affinò in gioventù l’arte marinaresca e il contatto con ma-re e vento.Proprio Lussinpiccolo,ben più cresciuto dell’attuale Lussin-grande,che semplicemente vanta tale toponimo per esser stato fondatoper primo,è il porto di riferimento di questa zona di Adriatico setten-trionale.Attraversato il Golfo del Quarnero,che in occasione di Bora puòanche diventare durissimo pur restando sempre di sole 17 miglia,il na-vigante che proviene dalle Marina di Pula,Veruda o Pomer (situate nel-la parte meridionale della penisola istriana),si trova subito a fare i conticon un mondo terracqueo di rara efficacia.Qui,più che da altre parti,ilmare unisce e mai divide.Se si eccettua la piccola e sabbiosa Susak,cheha sempre vissuto ai margini delle consorelle tanto da sviluppare un dia-letto proprio e strani costumi insulari,il mare che si insinua tra le isolediventa una vera e propria via d’acqua:golfi,stretti,strettoie e calanchi so-no percorsi da mezzi galleggianti che conferiscono al mare interno la di-mensione di una piazza liquida.Immediata,quindi,la necessità dei com-merci,degli scambi,della condivisione di esperienze con il mare,che ine-vitabilmente ha portato alla nascita di una solida tradizione marinara,incui per anni sono prosperati i cabotaggi di Venezia,le marinerie au-stroungariche e italiane (la nostra Accademia Navale,come noto,primadi arrivare a Livorno,era a Pola).Una terra che entra nel mare o un ma-re che invade la terra.Siamo più portati a immaginarlo come un tutt’u-no,un’unica dimensione dove gli uomini saltano di isola in isola,a secondadelle necessità.L’impressione,per chi è abituato agli spazi più ampi e aisensi più intensi del Tirreno,dove ogni isola ha una sua spiccata perso-nalità,è di uniformità paesaggistica.Gli stessi boschi di macchia fittissi-ma che interamente ricoprono isole basse.Scogli isolati segnalati da ele-ganti fari,costruiti con pietre squadrate di color ocra e ordinatamente con-servati.I villaggi di pescatori,o i più compiuti centri che arricchisconogli angoli più riparati dalla Bora - come Rab,Cres o la stessa Lussinpic-colo - che ripropongono le stesse case con architravi,il mix di colori pa-stello,un ordine quasi mittleuropeo.A ben guardare,però,il navigante pa-ziente riesce a scoprire angoli diversi,a penetrare l’essenza di un paesag-gio mai spoglio.A volte un semplice canale di pochi metri separa due iso-le:è il caso di Lussino e Cres,divise dai 6 metri del canale della spettra-le ma splendida Osor ma unite dal ponte mobile che immancabilmentesi apre tutti i giorni alle 9 e alle 17.Così le isole non più tali,come Pag,unita alla terraferma dal ponte di Ljubacka Vrata,o Krk,l’isola Veglia col-legata a Fiume dal ponte stradale sull’isolotto di Sv.Marko.Sotto alla ca-tena delle Alpi Dinariche,poi,si insinuano diversi canali marini,dove leacque,non più circolanti,assumono colori meno invitanti rispetto al ver-de smeraldo o alle piscine celesti della fascia esterna o del Quarnerolo.Il periodo migliore per una crociera nel Quarnero è senzaltro l’inizio del-l’estate,quando la probabilità dei colpi di Bora (i ridossi perlatro non man-cano) è scarsa e i colori delle fioriture locali arricchiscono le isole di cro-matismi,ancor più esaltati dai conseguenti aromi che inebriano l’aria,daquello della lavanda a quelli della tipica macchia mediterranea.Anche inagosto,però,la morfologia costiera - ricchissima di golfi,seni,cale e iso-lotti minori - consente di trovare sempre un angolo solitario.A volte ba-sta deviare dalla rotta consigliata dai pur indispensabili portolani,per tro-
109AGOSTO
La sabbia è l’elemento costitutivodella piccola Susak (ancoraggio in4 m).A sinistra,Krijal a Premuda.A sinistra,la baia della bella Unije
 
Da Unije a Lussino e Susak
In uscita dal
canale di Medulin
,prestare attenzione al traffico intensodi natanti minori e ai tre isolotti bassi e calcarei di Ceja,sulla sinistra,Bodulas,sulla destra,e Fenera,su cui sorge un dromo.L’ingresso è gui-dato dal settore bianco del fanale di Capo Munat (lam,2 sec,7 mg,set-tore rosso 4 mg).Un fanale verde d’ingresso è sistemato subito a sud diBodulas
(1)
.Su questo scoglio vivono delle mucche e sorge un piccolobaretto in stile hippy,con spiaggia di ghiaia.Il fondale sui 3-4 (roccia aspaccature) consente subito un ancoraggio provvisorio per un bagno inacque già turchesi.Gli altri marina della zona sono
Pola
e
Veruda
,per un totale di oltre 1.000 posti barca,a conferma della notevole percen-tuale di turismo nautico nell’economia croata.Per chi provienedall’Italia (e sono molti i romagnoli,veneti e triestini che incrocerete inqueste acque),i porti d’ingresso sono Rovigno,Porec,Novigrad,Umag,Pola e Lussinpiccolo.Lì si dovrà espletare libera pratica,pagando la tassadi stazionamento (circa 250 euro per il 2004 per un 50piedi,con la pos-sibilità di sconti negli anni successivi).La traversata del Quarnero dura 16 miglia.In caso di Bora (annunciatada nuovole bianche striate,non dimenticate i bolmare italiani sul 68 Vhf,in queste acque ancora ricevibile) la tratta sarà affrontata al traverso conmare cortissimo,per cui è meglio anticipare l’incremento del vento,soprattutto nella parte finale,più esposta,dopo aver lasciato al traversolo scoglio-faro (un lampo in 5 sec,12 miglia) della
Galiola (2)
.
Unije
si presenta,come quasi tutte le sue consorelle,bassa.L’approdo omoni-mo è situato in un golfetto riparato dal vento dominante e su cui si apreuna spiaggia a mezzaluna,una delle poche della Croazia settentrionale.L’approdo è idilliaco:3 ristorantini si aprono sulla banchina,tra anzianipescatori dai volti scavati dal vento,bambini che passano il tempo a tuf-farsi e splendide casette con piccoli pergolati e giardini fioriti tra moltezone d’ombra.Si può ormeggiare all’inglese in 3-5 m d’acqua nelmoletto del porto o restare allaruota in 8 m su roccia al centro,ma non a W del moletto,dellabaia.L’isola è dotata anche di unapiccola striscia di atterraggio
(3)
,ma la quiete è assoluta e tuttoappare ancora autentico.Sul ver-sante opposto dell’isola,si aprono3 profonde baie:
Vovisca
,
Podkujni
e
Maracol
.Quest’ul-tima è attrezzata con molti gavi-telli ed è impraticabile solo conlo Scirocco.Da qui un rapido epiacevole sentiero conduce in 20minuti al paese.Sul lato SW dellabaia di Unije,attenzione allo sco-glio a sinistra del porticciolo,cir-condato da bassi fondali;affasci-nante il canneto che conduce albel faro di Capo Vnetak (3 lam in10 sec,10 mg,settore rosso di 7mg che copre il sopracitato peri-colo).Lasciata Unije si costeggia-no,lasciandole a sinistra,le duesabbiose
Canidole
,Vele Srakanee Male Srakane:sulla prima sorge
(4)
un monastero abitato circon-dato da simpatiche casette.Disposti per NW-SE,i due iso-lotti sembrano guidare il navi-gante verso
Lussinpiccolo
,distante ormai solo 7 miglia.L’ingresso delporto naturale più celebre dell’alto Adriatico è segnalato dal faro diCapo Kurila (lam,5 sec,8mg,con settore rosso) e dal fanale rosso del-l’isolotto Zabodaski.Prima dell’ingresso definitivo,ancoraggio
(5)
èpossibile nella frequentata Baia di
Artaturi
,in 10-15 metri d’acqua.L’avvicinamento a Lussinpiccolo trasporta in una rassicurante dimensio-ne di gente di mare.Sulla sinistra i cantieri navali moderni,eredi dellacantieristica dei secoli passati,operano ancora con le loro alte gru vici-no al Marina di Mali Losinj,che conta peraltro una più ambita depen-dance anche nella parte vecchia del paese.Prima del cantiere,un pontemobile -
(6)
aperto alle 9 e alle 18,profondità 3 m - supera il canale diPrivlaka (in questo punto Lussino è larga solo una sessantina di metri).Da lì si passa nel Quarnerolo.Impraticabile,invece,il passaggio di ProlazMost.L’ormeggio (a pagamento,40 euro per un 50 piedi nel luglio2004) può risultare fastidioso con forte Bora nel porto.Lussinpiccolo èormai un centro di vacanzecosmopolita e in grado di accon-tentare tutti i gusti.Una passeg-giata tra le strette stradine interneconsente comunque di respirareancora l’aria dei grandi capitanilussiniani.Il distributore è sullabanchina SW,prima dei pontilidel Marina.Molti i locali,mentreun buon supermercato è disponi-bile sulla strada che si allunga dallapiazza principale.Per frutta e ver-dura meglio ricorrere alle barcheambulanti che trasportano i pro-dotti locali.Ripartiti da Lussinpiccolo,vale lapena puntare per 
Susak
,laSansego italiana.L’isola è un enor-me ammasso di sabbia compattaschiacciato su un lastra calcarea.La
111AGOSTO
NAVIGAREINMEDITERRANEO
110AGOSTO
Vista del Marina di Mali Losjni aLussinpiccolo.Bella la passeggiatalungo le banchine,affollatedi ristoranti e bar notturni.A si-nistra:Juzna Slatina a Olib,l’ac-qua è una delle più trasparentiin Adriatico.A destra:uno scorciodel tranquillo villaggio di UnijeUn gabbiano sorveglia i ritmiinsulari dalla chiesetta diPremuda.In alto:a Lussinpiccolofrutta e verdura si compranosu barche ambulanti che fannoil giro delle isole quarnerine

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