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Didattica aperta sul web 2.0

Didattica aperta sul web 2.0

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Published by Luisanna Fiorini
Strumenti per una didattica collaborativa online e analisi delle dinamiche relazionali nei gruppi di lavoro. Materiale del corso psicopedagogica dell'insegnamento e tecnologie educative, Verona gennaio 2007
Strumenti per una didattica collaborativa online e analisi delle dinamiche relazionali nei gruppi di lavoro. Materiale del corso psicopedagogica dell'insegnamento e tecnologie educative, Verona gennaio 2007

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Categories:Types, School Work
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Psicopedagogia dell'insegnamento e tecnologie educative-Verona Modulo 0.2 Online. Autore: Luisanna Fiorini
Modulo 2
Questo modulo prende in esame alcuni strumenti di rete per una didattica collaborativa onlinee analizza le dinamiche relazionali nei gruppi di lavoro e nelle comunità virtuali. In particolarevengono scelte tre tipologie di strumenti per altrettanti studi di caso:
o
wiki
o
Weblog
o
Mondi Attivi: Il fenomeno Second Life e Scuola3d.La scelta è stata effettuata in base ai seguenti criteri:1.Presenza e diffusione in rete come fenomeno sociale e culturale.2.Semplicità e scalabilità nell'utilizzo.3.Partecipazione di giovani utenti a comunità che utilizzano gli strumenti presi inesame.4.Rilevanza nella produzione collettiva-connettiva di conoscenza.5.Possibilità di inserire in una progettazione didattica gli strumenti presi in esame.6.Costo zero per le scuole (per i mondi attivi ciò è relativo solo a Scuola3d).
Web 2.0, il Web per tutti
Nel termine Web 2.0 (contrapposto alla staticità del Web 1.0) intendiamo includere sial'insieme di applicativi oggi utilizzati per editare in rete, sia i nuovi linguaggi diprogrammazione, sia un cambiamento di orientamento nella comunicazione.Passiamo infatti dalla gerarchia e la centralizzazione dell'informazione al giornalismopartecipativo, quello che viene definito il Citizen Journalism. Nuovi Tools e Databaseconsentono di editare a Web senza conoscenze di linguaggi o procedure, come seutilizzassimo un applicativo Desktop.La comunicazione è multidirezionale, da fruitori di notizie e messaggi mediatici diventiamocostruttori di conoscenza che condividiamo e riutilizziamo liberamente. Se è vero cheognuno è esperto di qualcosa, è possibile oggi creare dal basso una cultura sociale econdivisa.L'informazione che viene editata è immediatamente indicizzata attraverso categoriegerarchiche ed etichette di significato personali, con la possibilità in tempo reale di poteressere reperita dai motori di ricerca. Questa tipologia di media edita l'utente singolo e editaal contempo la società globale.Il wiki e il Weblog sono i due strumenti, pur con significative differenze, che hannocontribuito maggiormente alla produzione di informazione dal basso e alla nascita diCommunity e progetti collaborativi, per la loro tendenza a stimolare i commenti, gliinserimenti, l'ipertestualità.
 
Psicopedagogia dell'insegnamento e tecnologie educative-Verona Modulo 0.2 Online. Autore: Luisanna Fiorini
wiki
 “Wiki wiki deriva da un termine in lingua hawaiiana che significa "rapido" oppure "moltoveloce". A volte wikiwiki o WikiWiki o Wikiwiki sono usati al posto di wiki.Ward Cunningham (il padre del primo wiki) si ispirò al nome wiki wiki usato per i busnavetta dell'aeroporto di Honolulu. "Wiki wiki" fu la prima parola che egli apprese durante lasua prima visita alle isole Hawaai, quando un addetto lo invitò a prendere un "wiki wiki bus"operante tra i vari terminal aeroportuali. Cunningham stesso dice:"Ho scelto wiki-wiki comesostituto allitterativo di veloce, evitando quindi di chiamare questa cosa quick-web."Wiki (con la "W" maiuscola) e WikiWikiWeb sono termini usati a volte per riferirsi in manieraspecifica al Portland Pattern Repository, il primo wiki mai esistito. I proponenti di questoutilizzo suggeriscono di usare una 'w' minuscola per i wiki in generale.Il termine wiki è usato talvolta, per retroformazione, come acronimo (più precisamentebackronym) dell'espressione inglese "What I know is", che descrive la sua funzione dicondivisione di conoscenza oltre che di scambio e di immagazzinamento.” 
 
 , il Wiki parla di se stesso)
Molto probabilmente quando nel 1995 Ward Cunningham creava il primo motore wiki, nonimmaginava cosa sarebbe successo da lì a pochi anni (che nel mondo della rete equivalgonoa decenni). Nel 2001 viene lanciato il progetto Wikipedia, la creazione di una enciclopediacollaborativa dal basso, ovvero che fa emergere le conoscenze sociali e non quelleaccademiche.E' basata su un software OpenSource, scelta non casuale per sottolineare la liberacondivisione di idee e manufatti culturali.Ognuno può essere editore e contribuire alla visualizzazione della conoscenza connettiva diun intera società. Wikipedia è l'enciclopedia del sapere fluido, in cui il controllo dellapertinenza non è affidato al potere gerarchico ma a quello che possiamo definire
Il principiodi correzione
(
Granieri, G. 2006. La società digitale. Roma, Laterza. p. 71
) ovvero il controllo socialeattraverso l'apertura delle fonti e la possibilità di modificare il contenuto. Rappresenta unrovesciamento di campo. La pertinenza non è posseduta da pochi, la cultura è condivisionee si arricchisce nella interconnettività dell'Iperpensiero.Il progetto Wikipedia è sottoposto a continui attacchi, in ordine al contenuto e anche di tipoinformatico. I denigratori sostengono che le notizie sono superficiali, mancal'approfondimento, alcune parti sono un mero copia e incolla da fonti quali l'EnciclopediaBritannica,e che la qualità delle informazione decade nel momento in cui si allarga il gruppodei contributori.I WikiGnome (contributori positivi del progetto) operano dal 2001, e sono trascorsi 5 anni.Da allora la rete ha visto nascere e morire moltissimi progetti, se Wikipedia o l'idea wikisopravvivono è un segnale della valenza sociale e culturale.Contribuire al progetto Wikipedia o creare un proprio wiki è semplice nella possibilità di
 
Psicopedagogia dell'insegnamento e tecnologie educative-Verona Modulo 0.2 Online. Autore: Luisanna Fiorini
editare contenuti, un po' complesso per la gestione delle logiche generali e delle categorie.Il wiki è lo strumento ipertestuale per eccellenza, coniuga il grafo con l'albero strutturato.Possiamo creare una indicizzazione dall'alto o incrementale dal basso con i link(
linkpattern).
Esistono più applicativi wiki, alcuni utilizzano sintassi diverse. Cosa è una sintassi? E' uninsieme di regole grammaticali e procedurali che determinano la codifica e la decodifica dilinguaggi. In questo caso il codificatore è il software che viene utilizzato, il decodificatore è ilBrowser. In alcuni casi esistono wiki che permettono all'utente di utilizzare il "WYSIWYG"(quello che vedi è quello che fai), ovvero una interfaccia grafica che traduce in sintassi leoperazioni effettuate con i comandi e con le icone copia, incolla, taglia, di formattazione edaltro (gli editor di testo e gli applicativi in genere utilizzano ormai questa modalità diinterfaccia).
(esempio di sintassi in Wikipedia tratto dahttp://it.wikipedia.org/wiki/Wiki 
 
 )
La gestione dei permessi per editare o no liberamente i contenuti dipende dal perché un wikinasce. Se è uno strumento nato per progetti specifici di un gruppo ristretto, l'accesso allamodifica può essere subordinato ad un login.Esiste un sistema di recupero e visualizzazione delle cronologie delle modifiche. Spessovengono acquisiti gli IP degli utenti (con estensione a volte al Range per gli IP mobili) pertracciare eventuali tentativi di manomissione. Ma il migliore controllo resta quello sociale.
Per cosa possiamo utilizzare il wiki? Ovvero in quale situazione didattica? Quali sono i  processi di apprendimento che può favorire? Con un wiki possiamo:1.Creare una guida collaborativa all'utilizzo di strumenti e metodiche tecnici.2.Metariflettere su un argomento di studio, indagando con tutta la comunità sulleinterconnessioni e gli approfondimenti.3.Sviluppare, a partire da un incipit comune, esperienze di scrittura collaborativa.4.Esplicitare la percezione di una problematica sociale in un gruppo di discussione.5.Creare un metamotore tematico di ricerca e catalogazione di risorse presenti inrete.6.Sviluppare negli studenti l'attitudine alla progettazione e alla costruzionecollaborativa, collettiva e connettiva.

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