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di
Antonella Mascalie Sara Nicoli
S
chivare i processi, alzare un al-tro muro contro la magistraturacon nuove leggi ad personam, pro-seguire con un’aggressione me-diatica per contrastare l’onda dipiena prevista con la decisione sul giudizioimmediato perilcaso
R uby
.Il Cavaliere,laprossimasettimana, darà battaglia su tutti ifronti. Ci ha provato in tutti i modia liberarsi daimagistrati di Mila-no, ma nonostante le leggi ad hoc che gli hannogarantito un pugnodi prescrizioni e assoluzioni per-ché “il fatto non costituisce reato”,nonostante abbiabloccato ipro-cessi con i “lodi”Schifani e Alfanoe conil legittimoimpedimentospeciale (tutti bocciati) Berlusconisi ritrovacon due processie un’u-dienzapreliminare cheriprendo-no tra fine febbraioe i primi dimarzo e un altro possibile proces-so ad aprile. Proprio quando è at-tesa una sentenzacivile che po-trebbe svuotargli un po’le sue flo-ride casse. Tramartedì e merco-ledìè attesaladecisione delgiu-dice per le indagini preliminari,Cristina DiCenso sulgiudizio im-mediatoper concussioneepro-stituzione minorile. E dovrebbe es-sere chiusaanche l'inchiestasuitre intermediari,Nicole Minetti,Lele Mora ed Emilio Fede che se-condo i pm hanno procurato aBerlusconi diverse escort, tra cui laminorenne Ruby. Se il gip dovesseaccogliere la richiesta dei pm IldaBoccassini, Pietro Forno e AntonioSangermano, controfirmata dal procuratore Edmondo Bruti Libe-rati,ilpremier andràaprocessoverosimilmente ad aprile. E anchese riuscisse a far sollevare alla Ca-mera il conflitto di attribuzione frapoteri dello Statodavanti allaConsulta, l’eventuale dibattimen-to può andareavanti comunque,anchesein mezzoamillebat-taglie procedurali. Proprio ad apri-le,intorno allametàdel mese,èprevista la sentenza della secondacorte d’appello civile sul
maxi-risarcimento
che laFininvestdovrebbedarealla
Cir
di CarloDe Benedetti perché Berlusconi gliha soffiato la
Mondadori
g ra ziea unasentenza comprata.In pri-mo grado il giudice Raimando Me-siano aveva stabilitoche il risar-cimento dovesse essere di 750 mi-lioni dieuro eper questoè statodileggiato dai media targati biscio-ne. Lostesso presidentedel Con-siglio disse in tv,a Matrix, che lasentenza aveva “leimpronte di- gitali della Cir”. Ma veniamo ai vecchi processi cheriprendono. Il 28febbraio ripartequello perla
c o m p r ave n di tadei diritti tv Mediaset
. Il 5marzoricomincia l’udienza pre-liminare per
Mediatrade-Rti
,procedimentofotocopia di
Me-diaset
. L’11 marzo tocca a
Mills
.Il processo che finora ha fatto piùpaura al Cavaliere. Il suo ex coim-putato, il legale David Mills, è sta-to già condannato e prescritto per aver mentitoin suo favorea dueprocessi, in cambio di 600 miladollari. Quindi il Caimano temeuna condanna in primo grado e inappello, anchese sache difficil-mente potrà esserci una sentenzadefinitiva della Cassazione, grazieallaprescrizione. L’ossessione diBerlusconi, per questi motivi, si
“
Con la mia condanna la democrazia si ètrasformata in un regimee gli uomini liberi come voi hanno diritto di reagire in ogni modo
”
“Libero”avverte il Colle: “Chieda il ripristino dell’immunità”
M
essaggi nemmeno troppo velati. Limandava ieri mattina
L i b ero
:“Napolitano, svegliati”.L’editoriale del direttore Belpietro suona come unavvertimento. “la magistratura dichiara guerra alpremier, l’Italia si sfascia e il Presidente parlad’al tro ”, l’accusa. E la richiesta: “Chieda il ripristinodell’immunità parlamentare”. Di pressioniinaccettabili parla il portavoce dell’Idvi, LeolucaOrlando: “Il presidente della Repubblica rispondesolo alla Costituzione e non alle velate minacce edirettive di
L i b ero
. Belpietro vuole usare il metodoBoffo anche contro il Colle? Se gli organi di regimevogliono tentare di fare indebite pressioni anchecontro il presidente della Repubblica, sappiano chetroveranno pane per i loro denti ”.
MESSAGGIO AL PREMIER“TREGUA O ELEZIONI”
Napolitano: basta contrasti o sciolgo le CamereBerlusconi e i suoi insistono con il richiamo alla piazza
di
Eduardo Di Blasi
L
a paralisi politica e loscontro istituzionaleche l’inquilinodi Palaz-zo Chigi continua adagitare. Sonoqueste lemag-giori preoccupazioni del Ca-po dello Stato, che vede nelprotrarsi di questa disastrosasituazioneuna solaviad’u-scita: la fine della legilastura,con lo scioglimento delle Ca-mere e il voto anticipato.Dopoaverle riferiteinunalettera difine gennaioal go- verno, e averleripetute nel-l’incontro riservatoche ve-nerdì pomeriggio ha avuto alQuirinale conil Presidentedel ConsiglioSilvio Berlu-sconi, Giorgio Napolitano ha voluto renderle manifestequeste sue preoccupazioni,con la loronaturale conse-guenza.Loha fattoconunanota diramata alle agenzie distampa incui sgomberailcampo ancheda “libere in-terpretazionie, inqualchecaso, anchericostruzionifantasiose perfinocon frasi virgolettate mai pronunciatedanessuno degliinterlocu-tor i”che iquotidiani, abbe- verandosi a fonti politiche,hanno estratto dall’in co ntro
istituzionale dell’altra sera.
NE CITA UNA:
“Si smen-tisce nettamenteche sareb-bero stateevocate dalPresi-dente del Consiglio ipotesi dimobilitazionie reazionidipiazza che si è escluso di aver volutoe volersollecitare”.Nonè unpassaggioneutro,ricordandogli accolitidiDa-niela Santanchè,sottosegre-tario all’Attuazione delpro-gramma, chegiusto venerdìmattina, in numero di un paiodi centinaia, stazionavano da- vanti al Palazzo di Giustizia diMilano. E del ricorso alla mo-bilitazione “contro igiudici”che i nuovi falchi del Pdl, ilministroal TurismoMichela Vittoria Brambillae DanielaSantanchèintesta (cuisièaggiunto in corsa GiulianoFerrara), accarezzanocomerisolutivo di ogni male.Il messaggio del Colle, questa volta, non può essere equivo-cato. Alcuneagenzie riporta-no la“sor presa ”di Berlusco-
ni, anche se Napolitano queldiscorso,oltre adaverglielofatto di persona venerdì, glie-loaveva anchemessoper iscritto a finegennaio. Altri volano assai basso: il presi-dente del gruppo Pdl alla Ca-mera FabrizioCicchitto eilministro ai Beni Culturali San-dro Bondi provano ad addos-sare l’inizio dellabattaglia aimagistrati di Milano. Per ilprimo siamo davanti all’attac-
co “nonsolo giudiziario,maanche per le vie mediatiche egiornalistiche,di unnucleodi magistrati che sono essi adessersi assuntila responsabi-lità diavere elevatofino aldiapason proprio il livellodello scontro politico-istitu-zionale”. La zeppa del Collesembraperò assaiarduadaaggirare.Nella riunionedel-
UNAQUESTIONEPRIVATA
Udienze e processo breve
Non solo Ruby: l’aprile maledetto del Caimano
l’altra sera il Capo dello Statoha ribadito comeil Berlusco-nicittadino abbiatutte lega-ranzie costituzionali per af-frontare un eventuale proces-so. Il problema, però, è il Ber-lusconi politico ele sabbiemobili in cuiè piombato ilsuo governo,incapace diva-rare provvedimentiritenutiqualificanti dalla propriamaggioranza, enuovamenteteso acercare soluzionidilegge per i problemi giudizia-ri del premier.
ECCO, IN QUESTO
clima,
che con ogni evidenza sem-bra destinato ad arroventarsianche di più nelle settimane a
COLPI DI CODA
L’articolo 88 della Costituzione e i poteri del Presidente
“Il Presidentedella Repubblica può, sentitii loro Presidenti, scioglierele Camere o anche una soladi esse. Non può esercitaretale facoltà negli ultimisei mesi del suo mandato,salvo che essi coincidanoin tutto o in partecon gli ultimi sei mesidella legislatura”
Le tappe
La prostituzioneminorile
L
a prossima settimana ci sarò la decisio-ne del Gip sulla vicenda Ruby: il premier è accusato di concussione e prostitu-zione minorile. Attesa an-che la chiusura dell’in-chiesta sugli “inter media-ri”Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.
I fondi neriper Mediaset
I
l 28 febbraioriparte il processo Me-diaset sui fondi neri dei diritti cinematografici: il pre-mier è imputato per frodefiscale. A processo ci so-no anche altri 11 imputa-ti, tra cui il presidente di Mediaset Fedele Confalo-nieri.
Mediatradee i diritti tv
I
l 5 marzo ri-parte da zerol’udienza preli-minare per la vi-cenda Mediatra-de, che riguarda presunteirregolarità sulla compra- vendita dei diritti tv per creare fondi neri, le accu-se ipotizzate nei confronti di B. sono appropriazioneindebita e frode fiscale.
L’incubo Millse la corruzione
L’
11 marzo èprevista la riapertura del di- battimento sulla corruzione in atti giudiziari per la vicenda Da- vid Mills. Il processo era statosospeso lo scorso aprile dopol’invio degli atti alla Consulta in relazione all’eccezione di illegittimità costituzionalesul legittimo impedimento.
da
“Il Caimano”
di Nanni Moretti
Domenica 13 febbraio 2011
“È
frutto di un equivoco lanotizia secondo la qualeSilvio Berlusconi avrebbeincaricato Daniela Santanchè, e MichelaVittoria Brambilla di organizzaremanifestazioni o iniziative di qualsiasigen e re ”. Il portavoce del premier, PaoloBonaiuti, il primo febbraio si affettava così acorreggere il tiro, dopo l’annuncio di unincarico a Santanchè e Brambilla perorganizzare una manifestazione anti-pm. Giàsi respirava l’aria di minaccia del ricorso allapiazza. La nota diffusa solo qualche oraprima spiegava che era stato deciso un“piano di iniziative e mobilitazioni asostegno dell’attività di governo e a difesadel premier dalle aggressionimediatico-giudiziarie”. Il comunicatospiegava anche che il premier in persona “haincaricato Daniela Santanchè e MichelaVittoria Brambilla di predisporre un piano diiniziative e mobilitazioni a sostegnodell’attività di governo e a difesa del premierdalle aggressioni mediatico-giudiziarie”.
LE FOTO DEL “G I O R NA L E ”
SCOOP: IL BUNGA BUNGA DELLE ORSOLINE
di
Ferruccio Sansa
“N
elleultime sceltediNapolitano vedo unospiraglio, come quan-doha ricordatocheilgiustoprocesso esistegiànellenostre leggi.Ha capitoche sol-tanto luipuò tenerein manoiltimone per evitare che la barcaaf fondi”. Antonio Di Pietro nonèmai statotenerocon ilPresi-dente della Repubblica, ma nel-lesueparoleoggi sivedeunac-cennodiapertura. Illeaderdel-l’Idvpunta piuttostoil ditover-soilParlamento cheha“vendu-to la sua dignità al Cavaliere”eindica una battaglia decisiva per sconfiggere Berlusconi:“Il 29maggio, giorno del referendumsi deciderà tutto. Le opposizionisi devono unire per votare inmassa: il quesitosul legittimoimpedimentosi puòtrasforma-rein ungiudizio universaleper Berlusconi. Sevincessimo, allo-ra poi lo scioglimento delle Ca-mere sarebbe inevitabile”.
Il Capo dello Stato oggi haparlato di “legislatura a ri-schio”. Le sembra un segna-le positivo da parte del Qui-rinale?
A me la fine di questa legislaturanonsembra unrischio, maunagrandissima opportunitàper ilPaese.Bisogna voltarepaginailpiù presto possibile.L’Italia al-trimentirischia un’agonia didueanniche sarebbefatalean-che per l’economia.
In passato lei ha usato paroledure nei confronti del Capodello Stato. Qualcosa è cam-biato?
Napolitano ha dovuto prendereatto cheprovvedimenti sucuiluiavevamesso lafirmasonostati dichiaratiincostituzionalidalla Corte Costituzionale. Nonsolo, c’è statoanche il decretosul federalismo. E Napolitano,cheè unapersonaresponsabi-le,ha capitodidover fareunascelta dicampo persalvare l’I-talia. Non è mai troppo tardi.
Facciamo degli scenari con-creti, che cosa succederànelle prossime settimane?Berlusconi insisterà nellalotta tra poteri istituzionali?
Non puoi pretendere da Dracu-la che smetta di succhiare il san-gue.
Tenterà di far passare il pro-cesso breve con legge o de-cret o?
No, non arriverà a tanto. Sa be-nissimo che non ci sono i requi-siti di necessità e urgenza per undecreto. E sa che anche se il Par-lamentovotasse unalegge,Na-politano non metterebbe anco-ra la firma su un documento ma-nifestamente incostituzionale.
Intanto il Pdl minaccia di fa-re ricorso alla piazza?
Ma vogliamoscherzare? Trepullman di dirigenti di partito equattro personea cuipromettiunpaninonon sonounamani-festazione oceanica.Le unichefolle che ho visto sono quelledell’opposizione, richiamateda Cofferati o dal Popolo Viola.Berlusconi è solo: mi ricordasemprepiù Mubarak.Èchiusonelsuo bunker,ha persocon-tatto conla gente.Se oggian-dasse all’Aquila o a Napoli op-pureperle viediMilano…lagente lo sommergerebbe con leprotes te.
Che cosa suggerisce, una ri-volta popolare?
Assolutamente no. Grazie a Diol’Italia èuno stato didiritto. Lalegge è la nostra forza.
Ma allora quali strade resta-no all’opposizione?
Non certoil Parlamento.Maavete visto che cosa ha fatto nel-le ultimesettimane? Havotatoun documento dacui risulte-rebbe credibileche Berlusconiha chiamatola Questuradi Mi-lanopersalvare l’Italia da unacrisi diplomatica con l’Egitto.No,un Parlamentocosìnonpuò piùsvolgere lasua funzio-ne. Sappiamo già che sosterràBerlusconi fino alla fine, perchéi deputati non vogliono perde-re la poltrona.
Niente Parlamento, allorabisogna puntare sulla piazza?
L’opposizione inquesti giornista chiamando nellepiazze de-cine di migliaiadi persone. Malemanifestazioni nonpossonoesserefinia sestesse.Civuoleuno scopo. E cen’è uno solo:mandare a casa Berlusconi.
Facile a dirsi…
È semplice: il 29 maggio si vota ilreferendum e il ballottaggio per le amministrative.Quel giornopuò finire l’era Berlusconi.
Ma le opposizioni non sem-brano molto unite…
Il Pd finora non ha espresso unaposizione chiara sul referen-dum,devedecidersi alpiùpre-sto. Fli in questi giorni ha ma-nifestatoposizioni chesonochiaramente in sintonia con ilrefe ren dum.
Insomma, lei propone la“grande alleanza”?
Io dico questo: noi siamo dispo-sti a rinunciare alla “pater nità”del referendum,diventiamotutti insieme titolari del comita-to referendario.Su questopos-siamo essere tutti uniti e dare laspallataaBerlusconi. Poiside-finiranno le coalizioni.
Uno schieramento da Ven-dola a Fini?
Sipuò esseretuttiuniti inunasortadi ComitatodiLiberazio-ne Nazionale.Ma seBerlusconicadesse grazieal referendum,sarebbe diverso: si andrebbe al-le elezioni e la coalizione sareb-bedefinitain baseaunpro-gramma, aposizioni unitarie.Per adesso è prematuro parlar-ne, finchénon c’è labistecca èinutiledire chisarà invitatoalpranzo.
L’impressione è che l’opposi-zione sia ancora in alto ma-re…
È un momento decisivo e noi ab-biamo duesole alternative:pos-siamo rassegnarcia tenerciBer-lusconi fino al 2013, ma pensatechecosa nesarebbedell’Italia.L’economia è in crisi, ci sono mi-lioni didisoccupati etutta lapo-litica si concentrasulle scappa-toie giudiziarie delPremier. Ipaesi arabi esplodono e noi di fat-to non abbiamoun ministro de-gliEsteri.Se noncifosseFrattininessuno se ne accorgerebbe. Manoi dobbiamo porci un obietti- vo: mandare via Berlusconi, tor-nare un Paese normale. Oggi sia-mo davvero sull’orlodel baratroe, con questo Parlamento, Napo-litano è la sola garanzia che ci èr imasta.
Di Pietro: il Quirinaleè rimasto l’unica garanzia
“PARLAMENTO VENDUTO E IN AGONIAIL REFERENDUM VERA SPALLATA A B.”
Mobilitazione sì, anzi no: la gaffe del trio Santanchè Brambilla e Bonaiuti
COLPI DI CODA
venire, ilCapo delloStatonon vedeche ilvoto. Lasi-tuazione è però più comples-sa.Per lanostra CostituzioneilPresidente dellaRepubblicaha lafacoltà disciogliere leCamere (“sentitii loroPresi-denti”), maquesta sceltaè“condizionata”. Lo spiega be-ne Stefano Ceccanti, costitu-zionalista esenatore delPd.“È ovvio- afferma- chedalpunto divista costituzionalein una formaparlamentare ilpotere presidenzialedi scio-glimento non possa esercitar-siautonomamente senzalacontrofirma del Presidentedel Consiglio, chenon è unmeroatto dovutoquandoilGoverno ha ancorala mag-gioranza parlamentare che losostiene. Se peròil Presiden-te del Consiglioprosegue adalimentareconflitti eparalisi- sostiene Ceccanti - come po-trebbe poi motivare sul pianopoliticoe razionalelanega-zione della controfirma?”. In-somma, la partitanon esclu-de la politica.
ANCHE PER
questo, conl’intenzionedi allargareilpassaggiostretto diMonteci-torio, lamaggioranza stala- vorando all’ampliamento delgruppodei cosiddetti“re -sponsabili”. Regolamentoal-la mano, riuscendo ad attira-re dal Pdl ma anche dalle op-posizioni unadecina dipar-lamentari, si riuscirebbe adottenereuno diqueiseggi“ch iave”,da spenderein
CommissioneBilancio odafar pesarenella composizio-ne della “Bicameralina”. l’a s-
sise cheha regalato un15 a15 sul federalismo, mandan-do la legge sul federalismo ca-raal Carroccionelcongela-tore.
chiama ora
processo breve
,l’unica legge che spazza via, sen- zaneppure unverdetto diprimo grado, i processi Mediaset e Mills,insiemead altri100mila. Ilddl ripartirà in commissione Giustiziamartedìprossimo. Lepressionidella maggioranza alla fine hannoavuto la meglio anche sulle inten- zioni mai celate della presidenteGiulia Bongiorno dirimandarne il più possibilel’approvazione. Neicalcolidella maggioranza,ilprov-vedimentodovrebbe esserelicen- ziato dalla commissioneentro lafine di marzo per essere appro-vato dall’aulaentro lafined’apr i-le. Ma c’èuno scalino piuttostoalto da superare: la
modificadellanorma transitoria
c heil presidenteGiorgio Napolitanonon lascerebbe maipassare, cosìcome è stata approvata in Senato.Per azzerare i processi di B, infatti,rende retroattiva la tagliola deiprocedimenti. Il Cavaliere ha mes-so allavoro lesue migliorimenti giuridiche per trovare il sistema direndere “diger ibile”la normaan-che al Collelasciando intonso l’o-biettivoammazza processidellalegge, diversamentenon gliser-virebbe a nulla. Uno dei pareri piùascoltati è quellodella neo stella giuridica alla corte del Cavaliere, Maurizio Paniz, chevorrebbe li-quidare ilproblema estendendol’attualenorma transitoriaancheadaltri reati,perora esclusi,inmodo da togliere almeno uno deidubbi di costituzionalità. Paralleloa questo disastro si muoverà il
ddli n t e rcett a zi o n i
che nonavràbisogno di modifiche particolari ri-spettoal testoapprovato alSe-nato. Quindi, una volta uscito dallacommissione Giustizia, dove Bon- giorno lo avevaimpallinato som-mergendolo di audizioni per ritar-darne i tempi di “r isesumazione”,avràtransito breve,se nonaddi-rittura brevissimo, in aula alla Ca-mera. “Lo dobbiamo fare entro lafine di marzo”, sparava ieri un fe-deleservitore delSultano. Inognicaso, anche per le intercettazioni,come per il processo breve, saràchiesta lafiducia. Ormainon c’èpiù nulla da perdere e il temponon gioca a favore di Silvio.
“L
ei ci avevasempre detto che aVilla Certosa nonera stata bene,nei primi giorni chiedevadi tor-nare. L’hannotrattenuta con iregali, con legite nelcentro estetico e nelle boutique. Ha ricevuto contantie gioielli”, dice Vincenzo Oronzo, il fratello di Roberta(invitata da Noemi, ha trascorso il periododal 28 di-cembre del 2008 all’Epifania a Villa Certosa), in un’in-tervista a
Repubblica
. E poi: “Vedo un baratro e solo oracapiscoquello chepuò avervissutomia sorella.Un volume enorme di incontri romani e napoletani, manoinon cisiamovenduti”. Invece,il
Giornale
ieri aprecon “Ecco lefoto -esclusivo:Silvio ele ragazze”, poiduepagineconle fotodiRoberta,ragazzottainno-cente: “Ci hafattosolo regalini,comeunozio alleni-poti. Altro che festini: cene con canzoni e barzellette,poi tuttia nanna.Non miva dipassare peruna chesi vende: ero lì col permesso dei miei”.
Noemi e la sua amica alla Certosa: ecco il Mulino Bianco
Roberta Oronzo conNoemi
Il bunker di PalazzoGrazioli
“
Lemanifestazionidel Pdl? Se vanno perstradali sommergonodi proteste
”