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ILFT20110213

ILFT20110213

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 –Arretrati:
2,00
Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009
Domenica13febbraio 2011
 –Anno 3 n° 37
Redazione: via Valadier n° 42 –00193 Romatel. +39 06 32818.1 –fax +39 06 32818.230
 w w w. i l f a t t o q u o t i d i a n o. i t
dal 13 ebbaio al 26 iuno 2011
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Comune diRavennaAssessoratoalla Cultura
Museo d’Arte della cittàvia di Roma 13 - Ravennawww.museocitta.ra.ittel. 0544 482477
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Ravenna
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Sponsor ufficiale
dal 13 ebbaio al 26 iuno 2011
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Comune diRavennaAssessoratoalla Cultura
Museo d’Arte della cittàvia di Roma 13 - Ravennawww.museocitta.ra.ittel. 0544 482477
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Sponsor ufficiale
F E R M AT I
O SCIOLGO LE CAMERE
Il Quirinale avverte il premier che lo aveva minacciatoa mezzo stampa. E per la prima volta parla di elezioni
Stanno tutti bene
di
Marco Travaglio
I
nutile negarlo, abbiamo preso un “buco”. E dal
Giornale
di Sallusti (quello che parla con Cavour eGaribaldi in tv). Abbiamo cercato in lungo e inlargo le foto che dovevano smentire B. sulle “fes t einnocenti ed eleganti”ad Arcore e a villa Certosa, einvece sono arrivati prima i segugi del
Giornale
: quelliche han bivaccato per un annetto tra Montecarlo eSaint Lucia, che Maurizio Porro voleva distaccare aMantova per dare una ripassatina alla Marcegaglia (nelfrattempo rientrata nei ranghi), e che ora, rientrati sulsuolo patrio, han dato a tutti una bella lezione digiornalismo investigativo. Con comprensibilesoddisfazione, lo zio Tibia è lieto di annunciare inesclusiva mondiale: “Ecco le foto…Le abbiamorintracciate e regolarmente comprate…Ragazzi eragazze ospiti in una delle ville più belle del mondo inuno dei posti più belli del mondo. Ridono e scherzanotra loro, si fanno immortalare al fianco del presidentedel Consiglio…Su queste immagini si sono costruiteleggende metropolitane, evocate orge e altre cosesimili”, insomma un odioso “gioco al massacroinnescato da pm spioni e alimentato da giornali senzascr upoli”. Segue intervista del segugio alla “ra gazzinaspaventata e offesa”che le ha scattate e vendute,Roberta, l’amica del cuore di Noemi, che con leitrascorse la settimana di Capodanno 2008-2009 a villaCertosa. Siccome allora le due erano minorenni, ce nesarebbe abbastanza per sbugiardare B che giurò a Vespa “mai frequentato minorenni”. Ma nonsottilizziamo. Anche perché forte è l’emozione nelloscorrere le foto di questa ragazza un po’sov rappe so che avvinghia il Cainano per la foto ricordo, fa leboccacce con Noemi e immortala scene da campo romtipo il giaciglio in disordine e la padella con qualchefetta di pane raffermo. Ancor più prorompente lacommozione nell’apprendere dalla viva voce dellasupertestimone, pagata e intervistata dal
Giornale
delpremier, che il premier è un gran signore: “Se m precomportato correttamente, nessuna avance, mai…semplici cene con canzoni, balli, barzellette. Poi duechiacchiere e tutti a nanna”. Soldi? No, anzi sì, ma solo“2 mila euro”più “i soliti regali che in genere uno zio faa una nipote”. Oddio, ma non bastava Mubarak comezio? Roba da toccarsi. A parte lo sputtanamento di un vecchio latrin lover che invita 40 ragazze per Capodanno e poi si limita alle barzellette,bisognerebbe fare causa alla Minetti, che prima di unafesta “brif fava”l’amica con queste parole: “Ne vedrai diogni. Ci sono varie tipologie di persone: la zoccola, lasudamericana, quella un po’seria, la via di mezzo e poiio che faccio quel che faccio”. Il premier ci perdoni seinsistiamo: ma è proprio sicuro che tutti quei soldispesi per queste foto servano alla Causa? Abbiamocome l’impressione che il formidabile scoop di Sallustisia l’ennesimo autogol che i signorini grandi firme di Arcore stanno insaccando nella porta del padrone.Perché da ieri le altre foto, quelle osè, chenaturalmente esistono e terrorizzano Papi, assumonoun rilievo ancor più pubblico di prima: nessuno, uscitequeste, potrà più menarla con la privacy se uscirannole altre. No, Cavaliere, così non si può andare avanti.Ma l’ha visto Ferrara al Dal Verme, sotto le mutandeappese, che urla come un ossesso “voglio il Berlusconidel ’94 che va in tv col contraddittorio, non è micaBrezne v!”. Glielo ricorda lei che non è mai andato in tv col contraddittorio, o dobbiamo pensarci noi? L’ha visto il ministro La Rissa che scalcia come un muloCorrado Formigli, poi si mette a strillare come unmoccioso che chiama mammà e lo fa trascinare viadalla Digos (mai che portino via quello giusto). L’ha vista la sottosegretariaSantanchè con quattro gatti edue comari che ulula sotto il tribunale di Milano?Sarebbero questi i fedelissimi che dovrebberosalvarle la faccia? Non vorremmo che, con similiamici, lei dovesse rimpiangere Tartaglia.
B. deve prendere atto che leminaccenon pagano più. Anche tra i suoi c’èscoramento. Gli resta solo la Santanchè
SOCCORSO NERO
x
Mentre Ferrara invita il capo ad accettare il contraddittorio ritorna il manganello
LA RUSSA FUORI CONTROLLO, SERVE UN MEDICO
Un comunicato del Colle precisa: nel faccia a facciacon il presidente, Berlusconi non ha invocato la piazza.Poi l’allarme sui “contrasti istituzionali e politici”che“mettono a rischio”la legislatura”
Di Blasi
pag.
2-3
z
IMMIGRAZIONE
x
Lampedusaal collasso,Maroniimmobile
di
Lorenzo Galeazzi
È
statoproprio ilministroLaRussaachiarire comeilpo-polo del Dal Verme abbia inten-zione direagire al“golpe mo-ral e orchestratodai pm.A far-ne le spese è stato Corrado For-migli, inviatodi
 A n n o ze ro
, presoa calci dal ministro.
pag.
4
z
Lo sguardo spiritato, il ministroscalcia Formigli di Annozero.Ormai è un problema
U
di
Furio Colombo
PROCE SSI,LA VERSIONEDI NIXON
C’
èunespediente acuiidifensori di Berlusconiricorrono spesso con succes-so. All’alternativa accettare onon accettare il processo, so-stituiscono prontamente l’al-tra,andareo nonandaresu-bito al voto.
pag.
14
z
C AT T I V E R I E
 Moretti: su Trenitalia aumenti del 50 per cento. Zecche in livrea
w w w. s p i n o z a . i t
Dal sito del FattoQuo ti di an o. Il ministroLa Russa scalciaC o r ra doFormiglidi Annozero
DONNE IN PIAZZA: L’ITALIA NON È BORDELLO
Centinaia di appuntamenti nelle città. Oggil’invasione delle “sciarpe bianche”
Zanca
pag.
5
z
Paolin
pag.
7
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Un gruppo di tunisini sbarcati inquesti ultimi giorni sulle costedell’isola di Lampedusa
(F 
OTO
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 pagina 2
di
Antonella Mascalie Sara Nicoli
S
chivare i processi, alzare un al-tro muro contro la magistraturacon nuove leggi ad personam, pro-seguire con un’aggressione me-diatica per contrastare l’onda dipiena prevista con la decisione sul  giudizioimmediato perilcaso
R uby
.Il Cavaliere,laprossimasettimana, darà battaglia su tutti ifronti. Ci ha provato in tutti i modia liberarsi daimagistrati di Mila-no, ma nonostante le leggi ad hoc che gli hannogarantito un pugnodi prescrizioni e assoluzioni per-ché “il fatto non costituisce reato”,nonostante abbiabloccato ipro-cessi con i “lodi”Schifani e Alfanoe conil legittimoimpedimentospeciale (tutti bocciati) Berlusconisi ritrovacon due processie un’u-dienzapreliminare cheriprendo-no tra fine febbraioe i primi dimarzo e un altro possibile proces-so ad aprile. Proprio quando è at-tesa una sentenzacivile che po-trebbe svuotargli un po’le sue flo-ride casse. Tramartedì e merco-ledìè attesaladecisione delgiu-dice per le indagini preliminari,Cristina DiCenso sulgiudizio im-mediatoper concussioneepro-stituzione minorile. E dovrebbe es-sere chiusaanche l'inchiestasuitre intermediari,Nicole Minetti,Lele Mora ed Emilio Fede che se-condo i pm hanno procurato aBerlusconi diverse escort, tra cui laminorenne Ruby. Se il gip dovesseaccogliere la richiesta dei pm IldaBoccassini, Pietro Forno e AntonioSangermano, controfirmata dal procuratore Edmondo Bruti Libe-rati,ilpremier andràaprocessoverosimilmente ad aprile. E anchese riuscisse a far sollevare alla Ca-mera il conflitto di attribuzione frapoteri dello Statodavanti allaConsulta, l’eventuale dibattimen-to può andareavanti comunque,anchesein mezzoamillebat-taglie procedurali. Proprio ad apri-le,intorno allametàdel mese,èprevista la sentenza della secondacorte d’appello civile sul 
maxi-risarcimento
che laFininvestdovrebbedarealla
Cir
di CarloDe Benedetti perché Berlusconi gliha soffiato la
Mondadori
 g ra ziea unasentenza comprata.In pri-mo grado il giudice Raimando Me-siano aveva stabilitoche il risar-cimento dovesse essere di 750 mi-lioni dieuro eper questoè statodileggiato dai media targati biscio-ne. Lostesso presidentedel Con-siglio disse in tv,a Matrix, che lasentenza aveva “leimpronte di- gitali della Cir”. Ma veniamo ai vecchi processi cheriprendono. Il 28febbraio ripartequello perla
c o m p r ave n di tadei diritti tv Mediaset
. Il 5marzoricomincia l’udienza pre-liminare per 
Mediatrade-Rti
 ,procedimentofotocopia di
Me-diaset
. L’11 marzo tocca a
Mills
.Il processo che finora ha fatto piùpaura al Cavaliere. Il suo ex coim-putato, il legale David Mills, è sta-to già condannato e prescritto per aver mentitoin suo favorea dueprocessi, in cambio di 600 miladollari. Quindi il Caimano temeuna condanna in primo grado e inappello, anchese sache difficil-mente potrà esserci una sentenzadefinitiva della Cassazione, grazieallaprescrizione. L’ossessione diBerlusconi, per questi motivi, si
Con la mia condanna la democrazia si ètrasformata in un regimee gli uomini liberi come voi  hanno diritto di reagire in ogni modo
” 
“Libero”avverte il Colle: “Chieda il ripristino dell’immunità” 
M
essaggi nemmeno troppo velati. Limandava ieri mattina
L b ero
:“Napolitano, svegliati”.L’editoriale del direttore Belpietro suona come unavvertimento. “la magistratura dichiara guerra alpremier, l’Italia si sfascia e il Presidente parlad’al tro ”, l’accusa. E la richiesta: “Chieda il ripristinodell’immunità parlamentare”. Di pressioniinaccettabili parla il portavoce dell’Idvi, LeolucaOrlando: “Il presidente della Repubblica rispondesolo alla Costituzione e non alle velate minacce edirettive di
L b ero
. Belpietro vuole usare il metodoBoffo anche contro il Colle? Se gli organi di regimevogliono tentare di fare indebite pressioni anchecontro il presidente della Repubblica, sappiano chetroveranno pane per i loro denti ”.
MESSAGGIO AL PREMIER“TREGUA O ELEZIONI”
Napolitano: basta contrasti o sciolgo le CamereBerlusconi e i suoi insistono con il richiamo alla piazza
di
Eduardo Di Blasi
L
a paralisi politica e loscontro istituzionaleche l’inquilinodi Palaz-zo Chigi continua adagitare. Sonoqueste lemag-giori preoccupazioni del Ca-po dello Stato, che vede nelprotrarsi di questa disastrosasituazioneuna solaviad’u-scita: la fine della legilastura,con lo scioglimento delle Ca-mere e il voto anticipato.Dopoaverle riferiteinunalettera difine gennaioal go- verno, e averleripetute nel-l’incontro riservatoche ve-nerdì pomeriggio ha avuto alQuirinale conil Presidentedel ConsiglioSilvio Berlu-sconi, Giorgio Napolitano ha voluto renderle manifestequeste sue preoccupazioni,con la loronaturale conse-guenza.Loha fattoconunanota diramata alle agenzie distampa incui sgomberailcampo ancheda “libere in-terpretazionie, inqualchecaso, anchericostruzionifantasiose perfinocon frasi virgolettate mai pronunciatedanessuno degliinterlocu-tor i”che iquotidiani, abbe- verandosi a fonti politiche,hanno estratto dall’in co ntro istituzionale dell’altra sera.
NE CITA UNA:
“Si smen-tisce nettamenteche sareb-bero stateevocate dalPresi-dente del Consiglio ipotesi dimobilitazionie reazionidipiazza che si è escluso di aver  volutoe volersollecitare”.Nonè unpassaggioneutro,ricordandogli accolitidiDa-niela Santanchè,sottosegre-tario all’Attuazione delpro-gramma, chegiusto venerdìmattina, in numero di un paiodi centinaia, stazionavano da- vanti al Palazzo di Giustizia diMilano. E del ricorso alla mo-bilitazione “contro igiudici”che i nuovi falchi del Pdl, ilministroal TurismoMichela Vittoria Brambillae DanielaSantancintesta (cuisièaggiunto in corsa GiulianoFerrara), accarezzanocomerisolutivo di ogni male.Il messaggio del Colle, questa volta, non può essere equivo-cato. Alcuneagenzie riporta-no la“sor presa ”di Berlusco- ni, anche se Napolitano queldiscorso,oltre adaverglielofatto di persona venerdì, glie-loaveva anchemessoper iscritto a finegennaio. Altri volano assai basso: il presi-dente del gruppo Pdl alla Ca-mera FabrizioCicchitto eilministro ai Beni Culturali San-dro Bondi provano ad addos-sare l’inizio dellabattaglia aimagistrati di Milano. Per ilprimo siamo davanti all’attac- co “nonsolo giudiziario,maanche per le vie mediatiche egiornalistiche,di unnucleodi magistrati che sono essi adessersi assuntila responsabi-lità diavere elevatofino aldiapason proprio il livellodello scontro politico-istitu-zionale”. La zeppa del Collesembraperò assaiarduadaaggirare.Nella riunionedel-
UNAQUESTIONEPRIVAT
Udienze e processo breve
Non solo Ruby: l’aprile maledetto del Caimano
l’altra sera il Capo dello Statoha ribadito comeil Berlusco-nicittadino abbiatutte lega-ranzie costituzionali per af-frontare un eventuale proces-so. Il problema, però, è il Ber-lusconi politico ele sabbiemobili in cuiè piombato ilsuo governo,incapace diva-rare provvedimentiritenutiqualificanti dalla propriamaggioranza, enuovamenteteso acercare soluzionidilegge per i problemi giudizia-ri del premier.
ECCO, IN QUESTO
clima, che con ogni evidenza sem-bra destinato ad arroventarsianche di più nelle settimane a
COLPI DI CODA
L’articolo 88 della Costituzione e i poteri del Presidente 
“Il Presidentedella Repubblica può, sentitii loro Presidenti, scioglierele Camere o anche una soladi esse. Non può esercitaretale facoltà negli ultimisei mesi del suo mandato,salvo che essi coincidanoin tutto o in partecon gli ultimi sei mesidella legislatura”
Le tappe
La prostituzioneminorile
a prossima settimana ci sarò la decisio-ne del Gip sulla  vicenda Ruby: il premier è accusato di concussione e prostitu-zione minorile. Attesa an-che la chiusura dell’in-chiesta sugli “inter media-ri”Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.
I fondi neriper Mediaset
I
l 28 febbraioriparte il processo Me-diaset sui fondi neri dei diritti cinematografici: il pre-mier è imputato per frodefiscale. A processo ci so-no anche altri 11 imputa-ti, tra cui il presidente di Mediaset Fedele Confalo-nieri.
Mediatradee i diritti tv
I
l 5 marzo ri-parte da zerol’udienza preli-minare per la vi-cenda Mediatra-de, che riguarda presunteirregolarità sulla compra- vendita dei diritti tv per creare fondi neri, le accu-se ipotizzate nei confronti di B. sono appropriazioneindebita e frode fiscale.
L’incubo Millse la corruzione
L’
11 marzo èprevista la riapertura del di- battimento sulla corruzione in atti giudiziari per la vicenda Da- vid Mills. Il processo era statosospeso lo scorso aprile dopol’invio degli atti alla Consulta in relazione all’eccezione di illegittimità costituzionalesul legittimo impedimento.
da
“Il Caimano”
di Nanni Moretti
Domenica 13 febbraio 2011
“È
frutto di un equivoco lanotizia secondo la qualeSilvio Berlusconi avrebbeincaricato Daniela Santanchè, e MichelaVittoria Brambilla di organizzaremanifestazioni o iniziative di qualsiasigen e re ”. Il portavoce del premier, PaoloBonaiuti, il primo febbraio si affettava così acorreggere il tiro, dopo l’annuncio di unincarico a Santanchè e Brambilla perorganizzare una manifestazione anti-pm. Giàsi respirava l’aria di minaccia del ricorso allapiazza. La nota diffusa solo qualche oraprima spiegava che era stato deciso un“piano di iniziative e mobilitazioni asostegno dell’attività di governo e a difesadel premier dalle aggressionimediatico-giudiziarie”. Il comunicatospiegava anche che il premier in persona “haincaricato Daniela Santanchè e MichelaVittoria Brambilla di predisporre un piano diiniziative e mobilitazioni a sostegnodell’attività di governo e a difesa del premierdalle aggressioni mediatico-giudiziarie”.
LE FOTO DEL “G I O NA L E ”
SCOOP: IL BUNGA BUNGA DELLE ORSOLINE
di
Ferruccio Sansa
“N
elleultime sceltediNapolitano vedo unospiraglio, come quan-doha ricordatocheilgiustoprocesso esistegiànellenostre leggi.Ha capitoche sol-tanto luipuò tenerein manoiltimone per evitare che la barcaaf fondi”. Antonio Di Pietro nonèmai statotenerocon ilPresi-dente della Repubblica, ma nel-lesueparoleoggi sivedeunac-cennodiapertura. Illeaderdel-l’Idvpunta piuttostoil ditover-soilParlamento cheha“vendu-to la sua dignità al Cavaliere”eindica una battaglia decisiva per sconfiggere Berlusconi:“Il 29maggio, giorno del referendumsi deciderà tutto. Le opposizionisi devono unire per votare inmassa: il quesitosul legittimoimpedimentosi puòtrasforma-rein ungiudizio universaleper Berlusconi. Sevincessimo, allo-ra poi lo scioglimento delle Ca-mere sarebbe inevitabile”.
Il Capo dello Stato oggi haparlato di “legislatura a ri-schio”. Le sembra un segna-le positivo da parte del Qui-rinale?
 A me la fine di questa legislaturanonsembra unrischio, maunagrandissima opportunitàper ilPaese.Bisogna voltarepaginailpiù presto possibile.L’Italia al-trimentirischia un’agonia didueanniche sarebbefatalean-che per l’economia.
In passato lei ha usato paroledure nei confronti del Capodello Stato. Qualcosa è cam-biato?
Napolitano ha dovuto prendereatto cheprovvedimenti sucuiluiavevamesso lafirmasonostati dichiaratiincostituzionalidalla Corte Costituzionale. Nonsolo, c’è statoanche il decretosul federalismo. E Napolitano,cheè unapersonaresponsabi-le,ha capitodidover fareunascelta dicampo persalvare l’I-talia. Non è mai troppo tardi.
Facciamo degli scenari con-creti, che cosa succederànelle prossime settimane?Berlusconi insisterà nellalotta tra poteri istituzionali?
Non puoi pretendere da Dracu-la che smetta di succhiare il san-gue.
Tenterà di far passare il pro-cesso breve con legge o de-cret o?
No, non arriverà a tanto. Sa be-nissimo che non ci sono i requi-siti di necessità e urgenza per undecreto. E sa che anche se il Par-lamentovotasse unalegge,Na-politano non metterebbe anco-ra la firma su un documento ma-nifestamente incostituzionale.
Intanto il Pdl minaccia di fa-re ricorso alla piazza?
Ma vogliamoscherzare? Trepullman di dirigenti di partito equattro personea cuipromettiunpaninonon sonounamani-festazione oceanica.Le unichefolle che ho visto sono quelledell’opposizione, richiamateda Cofferati o dal Popolo Viola.Berlusconi è solo: mi ricordasemprepiù Mubarak.Èchiusonelsuo bunker,ha persocon-tatto conla gente.Se oggian-dasse all’Aquila o a Napoli op-pureperle viediMilano…lagente lo sommergerebbe con leprotes te.
Che cosa suggerisce, una ri-volta popolare?
 Assolutamente no. Grazie a Diol’Italia èuno stato didiritto. Lalegge è la nostra forza.
Ma allora quali strade resta-no all’opposizione?
Non certoil Parlamento.Maavete visto che cosa ha fatto nel-le ultimesettimane? Havotatoun documento dacui risulte-rebbe credibileche Berlusconiha chiamatola Questuradi Mi-lanopersalvare l’Italia da unacrisi diplomatica con l’Egitto.No,un Parlamentocosìnonpuò piùsvolgere lasua funzio-ne. Sappiamo già che sosterràBerlusconi fino alla fine, perchéi deputati non vogliono perde-re la poltrona.
Niente Parlamento, allorabisogna puntare sulla piazza?
L’opposizione inquesti giornista chiamando nellepiazze de-cine di migliaiadi persone. Malemanifestazioni nonpossonoesserefinia sestesse.Civuoleuno scopo. E cen’è uno solo:mandare a casa Berlusconi.
Facile a dirsi…
È semplice: il 29 maggio si vota ilreferendum e il ballottaggio per le amministrative.Quel giornopuò finire l’era Berlusconi.
Ma le opposizioni non sem-brano molto unite…
Il Pd finora non ha espresso unaposizione chiara sul referen-dum,devedecidersi alpiùpre-sto. Fli in questi giorni ha ma-nifestatoposizioni chesonochiaramente in sintonia con ilrefe ren dum.
Insomma, lei propone la“grande alleanza”?
Io dico questo: noi siamo dispo-sti a rinunciare alla “pater nità”del referendum,diventiamotutti insieme titolari del comita-to referendario.Su questopos-siamo essere tutti uniti e dare laspallataaBerlusconi. Poiside-finiranno le coalizioni.
Uno schieramento da Ven-dola a Fini?
Sipuò esseretuttiuniti inunasortadi ComitatodiLiberazio-ne Nazionale.Ma seBerlusconicadesse grazieal referendum,sarebbe diverso: si andrebbe al-le elezioni e la coalizione sareb-bedefinitain baseaunpro-gramma, aposizioni unitarie.Per adesso è prematuro parlar-ne, finchénon c’è labistecca èinutiledire chisarà invitatoalpranzo.
L’impressione è che l’opposi-zione sia ancora in alto ma-re
È un momento decisivo e noi ab-biamo duesole alternative:pos-siamo rassegnarcia tenerciBer-lusconi fino al 2013, ma pensatechecosa nesarebbedell’Italia.L’economia è in crisi, ci sono mi-lioni didisoccupati etutta lapo-litica si concentrasulle scappa-toie giudiziarie delPremier. Ipaesi arabi esplodono e noi di fat-to non abbiamoun ministro de-gliEsteri.Se noncifosseFrattininessuno se ne accorgerebbe. Manoi dobbiamo porci un obietti- vo: mandare via Berlusconi, tor-nare un Paese normale. Oggi sia-mo davvero sull’orlodel baratroe, con questo Parlamento, Napo-litano è la sola garanzia che ci èimasta.
Di Pietro: il Quirinaleè rimasto l’unica garanzia
“PARLAMENTO VENDUTO E IN AGONIAIL REFERENDUM VERA SPALLATA A B.
Mobilitazione sì, anzi no: la gaffe del trio Santanchè Brambilla e Bonaiuti 
COLPI DI CODA
 venire, ilCapo delloStatonon vedeche ilvoto. Lasi-tuazione è però più comples-sa.Per lanostra CostituzioneilPresidente dellaRepubblicaha lafacoltà disciogliere leCamere (“sentitii loroPresi-denti”), maquesta sceltaè“condizionata”. Lo spiega be-ne Stefano Ceccanti, costitu-zionalista esenatore delPd.“È ovvio- afferma- chedalpunto divista costituzionalein una formaparlamentare ilpotere presidenzialedi scio-glimento non possa esercitar-siautonomamente senzalacontrofirma del Presidentedel Consiglio, chenon è unmeroatto dovutoquandoilGoverno ha ancorala mag-gioranza parlamentare che losostiene. Se peròil Presiden-te del Consiglioprosegue adalimentareconflitti eparalisi- sostiene Ceccanti - come po-trebbe poi motivare sul pianopoliticoe razionalelanega-zione della controfirma?”. In-somma, la partitanon esclu-de la politica.
ANCHE PER
questo, conl’intenzionedi allargareilpassaggiostretto diMonteci-torio, lamaggioranza stala- vorando all’ampliamento delgruppodei cosiddetti“re -sponsabili”. Regolamentoal-la mano, riuscendo ad attira-re dal Pdl ma anche dalle op-posizioni unadecina dipar-lamentari, si riuscirebbe adottenereuno diqueiseggi“ch iave”,da spenderein CommissioneBilancio odafar pesarenella composizio-ne della “Bicameralina”. l’a s- sise cheha regalato un15 a15 sul federalismo, mandan-do la legge sul federalismo ca-raal Carroccionelcongela-tore.
chiama ora
processo breve
 ,l’unica legge che spazza via, sen- zaneppure unverdetto diprimo grado, i processi Mediaset e Mills,insiemead altri100mila. Ilddl ripartirà in commissione Giustiziamartedìprossimo. Lepressionidella maggioranza alla fine hannoavuto la meglio anche sulle inten- zioni mai celate della presidenteGiulia Bongiorno dirimandarne il più possibilel’approvazione. Neicalcolidella maggioranza,ilprov-vedimentodovrebbe esserelicen- ziato dalla commissioneentro lafine di marzo per essere appro-vato dall’aulaentro lafined’apr i-le. Ma c’èuno scalino piuttostoalto da superare: la
modificadellanorma transitoria
heil presidenteGiorgio Napolitanonon lascerebbe maipassare, cosìcome è stata approvata in Senato.Per azzerare i processi di B, infatti,rende retroattiva la tagliola deiprocedimenti. Il Cavaliere ha mes-so allavoro lesue migliorimenti giuridiche per trovare il sistema direndere “diger ibile”la normaan-che al Collelasciando intonso l’o-biettivoammazza processidellalegge, diversamentenon gliser-virebbe a nulla. Uno dei pareri piùascoltati è quellodella neo stella giuridica alla corte del Cavaliere, Maurizio Paniz, chevorrebbe li-quidare ilproblema estendendol’attualenorma transitoriaancheadaltri reati,perora esclusi,inmodo da togliere almeno uno deidubbi di costituzionalità. Paralleloa questo disastro si muoverà il 
ddli n t e rcett a zi o n i
che nonavràbisogno di modifiche particolari ri-spettoal testoapprovato alSe-nato. Quindi, una volta uscito dallacommissione Giustizia, dove Bon- giorno lo avevaimpallinato som-mergendolo di audizioni per ritar-darne i tempi di “r isesumazione”,avràtransito breve,se nonaddi-rittura brevissimo, in aula alla Ca-mera. “Lo dobbiamo fare entro lafine di marzo”, sparava ieri un fe-deleservitore delSultano. Inognicaso, anche per le intercettazioni,come per il processo breve, saràchiesta lafiducia. Ormainon c’èpiù nulla da perdere e il temponon gioca a favore di Silvio.
“L
ei ci avevasempre detto che aVilla Certosa nonera stata bene,nei primi giorni chiedevadi tor-nare. L’hannotrattenuta con iregali, con legite nelcentro estetico e nelle boutique. Ha ricevuto contantie gioielli”, dice Vincenzo Oronzo, il fratello di Roberta(invitata da Noemi, ha trascorso il periododal 28 di-cembre del 2008 all’Epifania a Villa Certosa), in un’in-tervista a
Repubblica
. E poi: “Vedo un baratro e solo oracapiscoquello chepuò avervissutomia sorella.Un volume enorme di incontri romani e napoletani, manoinon cisiamovenduti”. Invece,il
Giornale
ieri aprecon “Ecco lefoto -esclusivo:Silvio ele ragazze”, poiduepagineconle fotodiRoberta,ragazzottainno-cente: “Ci hafattosolo regalini,comeunozio alleni-poti. Altro che festini: cene con canzoni e barzellette,poi tuttia nanna.Non miva dipassare peruna chesi vende: ero lì col permesso dei miei”.
Noemi e la sua amica alla Certosa: ecco il Mulino Bianco 
Roberta Oronzo conNoemi
 Il bunker di PalazzoGrazioli 
Lemanifestazionidel Pdl? Se vanno perstradali sommergonodi proteste
 
 pagina 4
MUTANDE E MANGANELLO
 Al raduno milanese di Ferrara scene di ordinaria folliaIl ministro La Russa prende a calci un cronista
di
Lorenzo Galeazzi
 Milano
L
e mutandee ilmanganel-lo.Quellache èandatainscena ieri al Teatro Dal Verme diMilano èla per-fetta sintesi del pensiero berlu-sconiano declinatoalla Giulia-no Ferrara.Un libertarismocheparagona leinchiestedeimagistrati al regimedella Ddr,maprendea calciigiornalistiche fanno domandesgradite efuori programma(pedate mi-nisteriali a Corrado Formigli di
 An no zero
 ).Nelle intenzionideldirettore del
Fog l io
,“In mutan-de ma vivi”doveva essere la ri-sposta ai “falsi puritani”da par-te di chi “nonascolta i pette-golezzi della Boccassini”. Ma inrealtà èstato moltodi più.Fer-rara ha infatti dettato a B. la suastrategia comunicativa per usciredal pantanodelloscan-dalo Ruby.
AL FIANCO
dell’or ganizza-tore sono intervenuti PieroOstellino, editorialistadel
Cor -riere della Sera
, Alessandro Sallu-sti, direttore del
Giornale
, Iva Za-nicchi, PietrangeloButtafuocoeAssuntina Morresi.Adaprirela kermessele immaginidel Pa-lasharp disabato scorso,quan-do Libertàe Giustiziaha chia-mato a raccolta 15 mila personeal grido di“Berlusconi dimetti-ti”. Fischi dai millecinquecentoospiti inplatea. E poi viaal di-battito. Assoluzione piena per ilpremier e condannaper i pmrei, secondo Ferrara, di utilizza-re metodi da“inquisizione spa-gnola”nel “tentativodi abbat-tereBerlusconi aognicosto”.Poiun suggerimento:“Bastacon queste cose ingessate in cuiBerlusconisembra Breznev.Lo voglioimpegnato nelcontrad-dittor io”. Insomma il direttoredel
Fog l io
si è candidato a torna-relospin doctordelCavalierespronandolo a tornareallo spi-rito autentico del1994, “liber -tario e straordinario”.A partiredalla suastrategia comunicati- va sul piccoloschermo. Basta video–messaggi esì alpremier “a
Ballarò
,
 A nn o ze ro
o dalla Dan-dini”,ha fattoeco DanielaSan-ta nch è.
IN SALA
accanto a lei il gover-natore lombardo Roberto For-migoni eIgnazio LaRussa. Edèstato proprioil ministroa chia-rire come il popolo del Dal Ver-me abbia intenzionedi reagireal “golpe morale”o rch es trat o dai pm.A farne le speseè statoCorrado Formigli, inviato di
 An-no zero
, cheha avutol’ardire difare due domandeal ministro:“Non èuna contraddizionepo-litica manifestareper ilFamily Dayepoi difendereilbungabunga?”e“cosa dovrebbe fareBerlusconinel casovenissedi-mostratoche haincontratoprostitute minorenni?”. Apriticielo. In un primo momento LaRussa si è limitato a dire che con
 A nno zero
nonparla finoaquan-do Santorosi rifiutadi ospitarela claquedei politicidi centro-destra fra il pubblico. Poi, dopol’insistenza dell’inviato,il mini-stro gli ha risposto di “ch iedere asua sorella.Edi lasciarglifarele interviste serie”. Qualche mi-nuto di calma e poi il delirio: LaRussa ha cominciato a scalciarecome un cavallo. Non contentodeipestonirifilati alcronista,ilministro si è messo per giunta agridargli in faccia:“Cosa fa? Midà pedate da dietro?Mi dà pe-date?”. Il risultato è che Formi-gli è stato placcato dalle forze disicurezza,allontanato dipesodalministro epoiidentificatodalla polizia.“Ho imparatochequandovadoda LaRussadevoportarmiscarpe conpuntarin-forzata per resistere ai pestoni echedialcune cosenonsipuòpar la re”, hadetto l’inviato di Santoro subito dopo lo spiace- vole incidente. Ma quella chesembravasolo un’escalation ditestosterone di La Russa in real-tàera lamiccia cheha fattosal-tare iltappo. Ferraradal palcoha tuonato contro il conduttoredi
 An n o ze ro
:“Fossi stato MauroMasi avrei già licenziato Santo-ro”e poi, a manifestazione con-clusa, quando nel foyer del tea-troFormigliha cercatodirac-coglieredelle opinionimentrela genteandava via, èstato in-sultato dalla folla al grido di “co-munistadimerda tornaneigu-
Porte aperte a Palazzo Grazioli
UN CONTINUO VIA VAI: ARRIVA ANCHE ELENA RUSSO, IN LIZZA PER “BALLANDO CON LE STELLE”
di
David Perluigie Carlo Tecce
I
cronisti assiepati in via delPlebiscito a Roma, venerdìsera, scrutanoil cancellodipalazzo Grazioliaspettandounavisita delministro
G iu-lio Tremonti
o un commen-to inuscita delsottosegreta-rio
Gianfranco Micciché
.La residenza privata di
SilvioBerlusconi
haintorno piùtelecamere del solito,il col-loquio con il presidenteGiorgio Napolitano è appe-na finito. Il taccuino che per settimane ospita nomi di
pa-pi girl 
e incrociacarriere te-levisive, per un attimo, infar-citodi alchimiepoliticheeincontri istituzionali, è vuo-to di
R u by
o
Iris
o
Mari- sthelle
.Ma tra il chiaroscuro di Ro-ma, dapiazza LargoArgen-tina, s’intravede una ragazzacorrere versol’i ngre sso principale, parlottare con icarabinieri: “Sono ElenaRusso”. Il labiale è chiaro nel video pubblicato sul sito del
Fatto Quotidiano
.Sono le19.40. Il presidente del Con-siglio un’ora prima aveva in-cassato i rimproveri del
Quirinale
:“Fine del conflit-to trale istituzioni”.E dun-que a
palazzo Grazioli
, sta- volta, c’era lapoliticad’at-tualità.
RIUNIONI
e strategie an-nunciate, forse arriva Tre-monti, forsearriva GianniLetta.E inveceecco
ElenaRusso
, l’attrice napoletanacitata nelle telefonate dell’i n-chiesta di Napoli sulle racco-mandazionidi Berlusconisiamo nel 2007 –all’allora di-rettore di Raifiction,
Agos ti- no Saccà
. Il Cavaliere non hamai interrottoi rapporticonla Russo: nel 2009 è stata laprotagonista di una pubblici-tà pagata dal governo sullaraccolta differenziata a Napo-li,nel 2010ilsuo nomeerasull’agenda diB. mostratainconferenza stampa. La Russohalasciato palazzoGrazioliquasi un’orae mezzadopol’improvvisa apparizione in via delPlebiscito, nascostadietroi vetrioscuratidiun’auto digrossa cilindrata,parcheggiata nel cortile in-ter no.Protagonista di numerose se-rie televisive sia in Rai che aMediaset, raggiunta al telefo-nodal
Fa t t o
,nonnega lasuaamicizia con il presidente delConsiglio: “Ilsignor Berlu-sconi èun mioamico, èunacosa chenon devonascon-dere. Posso sapere le sue ami-cizie? –dice intonoprovo-catorio –Lui è un mio amico,losa l’Italia intera. Quandoposso vado a trovarlo”.In questigiorni, perpura ca-sualità, laRusso è trale can-didate-ballerine per 
Ballandocon le stelle
di
Milly Carlucci
,inondafra tresettimane:hafatto un regolare provino - di-ce la conduttrice -ma non èstata scelta. Anche se la se-
lag”e“ti paghiamo lo stipendionoi,tagliatila barba”. A quelpunto è dovuta intervenire laDigos cheha portatoil giorna-lista alriparo dallarabbia delpopolo diFerrara. “Mi hannotrattato come fossi un soggettopolitico, non un cronista e que-stoè inaccettabile”, ha dettoFormigli alla fine della giornata.E che certigiornalisti fosseroparticolarmenteinvisi aglian-ti–moralistidel DalVermenonera un mistero.Uno dei cartel-lonipiù apprezzatieraquelloche recitava:“Santoro, Trava-glio, Lerner, Fazio, Floris pezzidi merda”.
L’inviatodi “A n no z ero insultatodai militanti,è statoportato viadalla Digos
ilfattoquotidiano.it 
Un’immaginedelvideoonlinesulnostrosito:ilministroLaRussaprendeacalcil’inviatodi“Annozero”CorradoFormigliall’eventovolutoalTeatroDalVermedaGiulianoFerrara(sopraneltondo)
è
ORE 10.30
BARI
 piazza Prefettura
BERGAMO
Colonne di Prato
BOSTON
Copley Square
CAGLIARI
 piazza Amendola
CATANIA
Villa Bellini
NAPOLI
 piazza Matteotti
VENEZIA
Campo San Barnaba
lezione è ancoraaperta. LaRusso spera: “C’era un’ipote- si. Me l’aveva proposto la miaagente. Vedremo”. Con
il Fat-to
all’inizio ècordiale,mas’infuria quando le chiedia-moseavesse parlatoaB.di
Ballando con lestelle
:“Questapersona laconosco daquasidieci anni e faccio l’attrice da venti.Hai lettoil miocurri-culum? Ah no, è gravissimo.Lei sta chiamando una pro-fe s si o nist a”.
è
ORE 12.00
ATENE
 piazza Sintagma
NEW YORK
Times Square
PORTLAND
Pioneer Square
F R A N C O F O RT E
 Antoniuskirche, str.28
BARCELLONA
 plaza Sant Jaime
BRUXELLES
 place de la Bourse
è
ORE 14.00
FIRENZE
 piazza dei Giudici
LONDRA
Richmond Terrace
ROMA
 piazza del Popolo
STOCCOLMA
Sergels torg 
TOKYO
Istituto di cultura
VERONA
 piazza Isolo
VICENZA
 piazzale De Gasperi
GIÙ LA TESTA
OGGI TUTTI IN PIAZZA
Ve l e n i 
Profes sioneBelpietro
di
Giulia Innocenzi*
D
obbiamo ringraziare Mau-rizio Belpietro.Sì, perchévenerdì scorsoa L'Ultimapa-rolain uncolpo soloci haim-partito due grandilezioni: sul perché èimportante scende-re in piazza oggi e su cosasignifichi in concretola mac-china delfango. Duelezioniche provengono da un grandeprofessionista delladelegitti-mazione dell'avversario, cheusatutti glistrumentipiùsquallidi sulmercato pernondover rispondere agli imba-razzantiturbamenti cheilsi-stema Berlusconi pone a chi lodeve difendere intutto e per tutto, soprattutto se giornali-sta.EinfattiBelpietro sièsentitotirare in ballo quando in tra-smissione ho denunciato laprostituzione nel giornalismo,eanziché risponderesulme-rito del problema, ha preferitosceglierelavia piùbreve:le-varmi dal resto degli ospiti, ac-comunarmi a unavelina equindi giusta perun'altra se-de, non di certo quella di unconfronto politico.Perchécon unadonna èfa-cilissmo: basta utilizzare ste-reotipi sessuali per metterla aun gradino sotto, sbatterla suun piano lontano anni luce daquello su cui hanno diritto diconfrontarsigli altri.E cosìledonnevanno giudicateper tuttofuorchéper ilmerito:sebelle o brutte (indimenticabileBerlusconi con la Bindi), se di-sponibili o no, e così via. Chevuoi saperne tu, che sei lì chis-sà per quale motivo, chissàper cos'hai fatto? Una tecnicaormai ben oleata che permet-te di sviare le questioni più spi-noseenello stessotempodi gettarefango sullapersonache ha osatosollevarle: nes-sunopuò permettersidipar-lare, di esprimere un'opinioneo di formulareun giudizio,perché tutti siamo sporchi allostesso modo, tuttisiamo im-mersi nella stessa melma, enessuno può alzare la testaper cercare il cambiamento.Caro Belpietro, i vostri giochicominciano a perdere i pezzi,e mentre noi oggi saremocompatti in piazza per otte-nere il cambiamento del siste-ma che parta dalle donne, voisaretelì, sempredi menoesempre più avvelenati, a di-fendere uncastello disabbiache sta per essere inghiottitoinesorabilmente dalle onde.*conduttrice diGenerazione Zero, rubrica di Annozero
“Macchèdonne, veline:ma il metododi ‘famiglia’per contestaregli avversarifa acqua”
Elena Russo
(F 
OTO
L
 A
P
RESSE 
 )
Domenica 13 febbraio 2011
di
Paola Zanca
G
iùle mani.Ilvademecumdella manifestazionepar-la chiaro: “Non ci devonoesseresimboli politiciosindacali nei nostricortei”. Maalla vigilia dellachiamata allapiazza delle donne italiane lapaura chevietare ivessilli nonsia sufficiente a tener lontane lestrumentalizzazioni,è piùcon-cretachemai. Sulwebildibat-titova avantidagiorni,tra le28mila persone iscritteal gruppodi “Se non ora quando”. Mentredentro nessuna vuolefare “ilproiettiledi qualcunoperucci-dere il‘re nudo’”,fuori simol-tiplicano le adesioni: il candida-to sindaco Fassino a Torino, Vendola e Di Pietro in piazza aMilano.Ilrischio èchiaro:quel-la di oggi, anziché una mobilita-zione per la dignità delle donne,potrebbe finire per diventaresolo una piazza che chiede le di-missioni di Berlusconi. Non chel’ideanon stuzzichipiù diqual-cuna.Macerto nonpuòsucce-dere per il bunga bunga.
SPIEGANO
le ragazzedi “In-decorose e libere”:“Non è l’ul-timo scandalo a farci uscireallo scoperto,non sia-mo maistate zitte”.Probabilmente nonavranno in testa la stes-sa idea, maperfino il di-rettore delquotidianocattolico Avvenire, Mar-coTarquinio, ierihascrit-tonel suoeditoriale:“Eb-benesì,se iofossiunadon-nadomenica sareiinpiazza.Non per politichetta, ma per amore. E per ribellione delcuore e della mente, da credentee da persona libera”.Ci tengono a marcare la differen-za anche le donne degli “ombrel -li rossi”, che oggi faranno “massacr itica”nellepiazze delle“sciar -pe bianche”, simboloufficialedellam anifes taz i o n e: “Ci metteremo afine corteo e pre-senzieremo agli‘eminenti’poli -tici che sfileran-no sul palco.Quel palco cer-chiamo diusarloanchenoi enon farlomo-nopolizzare dagliintellettualio vip di turno!”. Vogliono che lapiazza non siaquella delle“donne per bene”. Chiedonochenonse nefacciaunaque-stione di sesso, che non si guar-
L’orgoglio femminile in piazza“Dignità, non bunga bunga”
RIFIUTATE DAL MOVIMENTO LE BANDIERE DEI PARTITIMA I POLITICI DEL CENTROSINISTRA NON MANCHERANNO
di a cosa ha fatto Berlusconi a Vil-la San Martino, ma quello che hacombinato a Palazzo Chigi. Dallaguerra alla pillola Ru486, all’ideadi far entrare il Movimento per la Vita nei consultori.
L’U LT I M A
è frescadi ieri.Neldecreto milleproroghe,comedenunciail senatorePdIgnazioMarino, c’èun emendamento volutodal governocheprevedela possibilità per il ministro dellaSalutedi richiedereinformazio-ni sulle pazienti in cura nei centridi procreazione medicalmenteassistita. Nei giorni scorsi non haesitato a farlo per difendere la
pr i-vac y 
 violata del presidente Berlu-sconi. Chissà se anche stavolta ilministro Frattini farà appello allaCorte europeadei dirittiumani.C’è da sperare che per attirare lasua attenzione non serva il me-
Il direttoredell’Av v en i reTa rq u i n i o :“Se fossidonnapa r t ec ip e rei anche io”
todo suggerito da Debora: “Iodomanicisarò: aRomaaPiazzadel Popolo con il completino in-timo più sexy che ho e mi farò unbel bagno dentrouna fontana.Girerò con un bel cartello con suscritto ‘Caro Silvio fai di me quelchevuoi, dammiuna bellacasadel Comune,visto chesono unamamma conduebambini eunsolo stipendio’. Pensoche tuttele italiane dovrebbero presentar-si così domani...vedi come sisvegliano i politici”.
Pentole e coperchi
IlPopolo Viola già ierièsceso nellestradedi40 città.LeimmaginideicorteidiRomaeFirenze
(F 
OTO
A
NSA
 )
ILCOLLOQUIO
 Suor Rita Giarretta
“C’è indignazione ed è ora di svegliarsi”
di
Marco Politi
C
on il velo o senza ci sarannomoltesuore ogginellepiazzed’Italia a dire “basta!”, perché han-no suscitato econella Chiesa gliappelli di suor Rita Giarretta di Ca-serta e di suor Eugenia Bonetti, re-sponsabile del settore “Tratta delledonne e minori”dell’Usmi (l’or ga-nizzazionedelle religioseitalia-ne).“C’èsete efame digiustizia eli-bertà, guardandoci negli occhi”,ha detto suorRita partecipando venerdì sera in Campidoglio allapresentazione dellibro “Suore ”di Maria Pia Bonanate. Un libro cheracconta della presenza attiva e si-lenziosa dimoltissime religiosenellatrincea dell’emarginazione edella disperazione metropolitana.“Dobbiamo liberarci da un potere,che si esercita dominando gli al-tr i”, ripete allavigilia delle mani-festazioni. “C’èsete efamedire-lazioni autentiche tra uomini edonne... senza dare giudizi ma conil coraggio della verità”.Il suo appello, lanciato il 27 gen-naio dalla CasaRut che accoglieprostitute e le aiuta a reinserirsi, hasuscitato scalporenel corposon-nacchioso della Chiesa-istituzione,i cui vertici nonriescono a uscireda un cerchiobottismo che giudicanondegno ilcomportamentodelpremier, ma poi critica i giudicinon si sa perché.“Sono sconcertatanell’a ssist ere come da‘ville’delpotere alcunirappresentanti delgoverno, elettiper cercaree fareunicamente ilbene per il nostro Paese –ha scrit-to suor Rita –offendano, umilino edeturpino l’immaginedella don-na. Inquietavedere esercitareunpotere in manieracosì sfacciata earrogante che riduce la donna amerce e dove fiumi di denaro e dipromesse intreccianocorpi tra-sformati in oggettidi godimento”.Di frontea talespettacolo, scan-disce suor Rita, “l’indignazione ègrand e!”. Oggi, ripete la religiosa che a Caserta lavoracon altre treorsoline, “è importante dare segnidirottura edirisveglio”. Nonper andarecontro qualcuno,spiega,ma per“dire noalle forzeche de-turpanolapersona, noaciòcheschiaccia il valore della vita e la suabellezza”.
DOPO L’APPELLO
i blog eranopieni di commenti. Sul sito Filome-na in Rete ha scritto Lidia: “Da laicasentoilbisogno dicamminaresuquesto ponte che avete costruito escendere in piazza per difendere ladignità delle donne italiane”. La cat-tolica MariaCristina hacommen-tato: “Mi auguro che il nostro papaBenedettopossa direanche luico-meuomo qualcosadi incisivoedevangelico come letue parole trat-tedal Vangeloenon dalladiplo-mazia. Lui come uomo dov’è?”.Tanti giovani, raccontasuor Rita,hanno risposto. Anche dall’estero. “Si sentono stimolati. Erano depres-si eavevano perso lasperanza difronte aduna situazione incui l’u-nico mododi farsi stradaè quellodella mercificazione”.Cosa chiedono questi giovani?
“Hanno voglia di credere nell’one-stàenella responsabilitàdichisiassumeun impegnoin primaper-sona. Anoi tocca resisteree darecura e cuore a questi giovani”. C’èun grande bisognodi chiarezza,soggiunge suor Rita, e “molti sonosconfortatidal fattoche laChiesanonsi esprimacon vocechiara.C’èbisognodi indicarelalineadiuna stradapulita estare dentroquesta strada”. D’altronde anche i vescovi,sottolinea lareligiosa,la-mentano che sia schiacciato il va-lore della vita: “E allora bisogna di-fenderela bellezzadella vita,nonsolo quando si parla di aborto”.Oggi, continua lareligiosa, le suo-ree ledonne diCasa Rutsarannoin piazza Dante a Caserta. “Senzapalchi né niente. Per dare un segnodi risveglio limpido e chiaro. Ci sa-ranno tante donne, casalinghe,studentesse,gente diChiesa,lai-che, ragazzi e padri di famiglia. An-che il ragazzo del bar ringrazia per-ché sono state poste delle doman-de, compresa quella ‘Dove sono gliuomini?’.Non siamolegate anes-suno. In piazzaci saranno espe-rienze concrete, volti, testimo-nianze reali”.
INQUESTE SETTIMANE
lesuoreeivolontari diCasaRutsiinterroganose interrompereifi-nanziamenti che arrivanodal Di-partimento Pari Opportunità. “Fa c-ciamo fatica, siamoa disagio difronteal panoramanazionale ealrischio che parte di questi fondi siausato in forme clientelari. Non vo-gliamo essere conniventi”.Ma le suore non dovevano stare lon-tanodalmondo? RidefortesuoGiar retta.“Chi dice così non ha capito niente.Ogni gesto ha la sua forza. Dare ac-coglienza,difendere lesfruttateèun gesto politico che indica da chepartesi sta.Noivogliamo farcre-scere personelibere, capacidicamminare da soli. Se ci dicono gra-ziebene, altrimentisiamo felicilostesso”.
MINETTI“P u f fe t t anon va in piazza”
N
icole Minettiinaugura ieri lasua nuova rubrica(“il fa- volosomondo diNicole”) sulquotidianoon line
 Affar iitaliani
.Proprio lei,l’igienistadentale diventataconsiglie-reregionaleinLombardiae poiunadelleprincipalipro-tagoniste delloscandalo sessualeche travolgeil premier Silvio Berlusconi. Righe dense di poesia: “Cenerentola li-tigava con le sorellastre per andare al ballo, mentre la Bellaaddormentata senza l’aiuto delle fatine non sarebbe maistata baciatadal principe.Un’altra Bella,fatalmente in-namorata di una bestia, sfidava i pregiudizi della città in-fischiandosi delle preoccupazioni del babbo. Puffetta poi,godevaallegramente dellasuabeatacondizione diunicafemmina delvillaggio, eBiancaneve vivevaaddiritturacon 7uomini. Invece,non horicordi diuna principessamanifestante, e nemmenodi una fiaba cheiniziasse con‘C’era una volta in piazza...’. Concedetemi l’iron ia”.
è
ORE 14.30
BOLZANO
 ponte Talvera
MILANO
 piazza Castello
PARIGI
 Montmar tre
PISA
 piazza Sant’Antonio
TORINO
 piazza San Carlo
BOLOGNA
 piazza XX Settembre
VIAREGGIO
 piazza Margherita
è
ORE 15.00
BRESCIA
corso Zanardelli
FERMO
 piazza del Popolo
LISBONA
Conde Pombeiro
MODENA
 piazza Matteotti
GENOVA
 piazza Caricamento
ORVIETO
 piazza della Repubblica
PADOVA
 piazza dei Signori
è
ORE 16
ARCORE
largo Arienti
EMPOLI
 piazza della Vittoria
OLBIA
 piazza Mercato
RAGUSA
via Rapisardi
RIETI
 piazza Vittorio E. II
URBINO
 piazza della Repubblica
CESENA
 piazza San Giovanni XXIII
è
ORE 17
ALGHERO
 piazza Sulis
TRENTO
 piazza Battisti
AGRIGENTO
 p.le Aldo Moro
FOGGIA
 piazza Battisti
MADRID
Puerta del Sol
PERUGIA
 piazza della Repubblica
REGGIO CALABRIA
 piazza Camagna
SU LA TESTA
SuorRita Giarretta

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