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Buen Vivir - Per una nuova democrazia della terra - Roma febbraio 2011

Buen Vivir - Per una nuova democrazia della terra - Roma febbraio 2011

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Published by John Galanti
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Buen Vivir - Per una nuova democrazia della terra. Un libro di Giuseppe De Marzo.
Torna Buen vivir a Roma Giovedì, 17 Febbraio 2011 - 17:30 Roma, Libreria Rinascita, Via Savoia 30 L'autore ne discute con Danilo Barbi, segretario confederale della Cgil Marco Revelli, Università del Piemonte Orientale Pasquale Scimeca, regista (http://www.asud.net/it/news/6-italia/964-il-libro-buen-vivir-per-una-nuova-democrazia-della-terra.html)

L’umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse che mettono in luce l’insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la sua inadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell’uomo sul pianeta. Concetti e strumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi così complessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengono poste domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un’alternativa al modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si può coniugare l’economia con la difesa dell’ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale e ripensare le forme della rappresentanza? Dall’America latina all’Asia, all’Africa, a molte comunità e territori del Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un campo nuovo. Una sociologia dell’assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazione collettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazione armoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo, creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l’ecologismo dei poveri utilizza per costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnati per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e la necessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.

Giuseppe De Marzo, economista, attivista e portavoce dell’associazione A Sud

Fonte: www.asud.net - www.ediesseonline.it
Consigli per i lettori di www.scribd.com/gioscribd

Buen Vivir - Per una nuova democrazia della terra. Un libro di Giuseppe De Marzo.
Torna Buen vivir a Roma Giovedì, 17 Febbraio 2011 - 17:30 Roma, Libreria Rinascita, Via Savoia 30 L'autore ne discute con Danilo Barbi, segretario confederale della Cgil Marco Revelli, Università del Piemonte Orientale Pasquale Scimeca, regista (http://www.asud.net/it/news/6-italia/964-il-libro-buen-vivir-per-una-nuova-democrazia-della-terra.html)

L’umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse che mettono in luce l’insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la sua inadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell’uomo sul pianeta. Concetti e strumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi così complessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengono poste domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un’alternativa al modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si può coniugare l’economia con la difesa dell’ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale e ripensare le forme della rappresentanza? Dall’America latina all’Asia, all’Africa, a molte comunità e territori del Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un campo nuovo. Una sociologia dell’assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazione collettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazione armoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo, creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l’ecologismo dei poveri utilizza per costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnati per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e la necessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.

Giuseppe De Marzo, economista, attivista e portavoce dell’associazione A Sud

Fonte: www.asud.net - www.ediesseonline.it

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Consigli per i lettori di www.scribd.com/gioscribd 
Buen Vivir
 
Per una nuova democrazia della terra
 
Un libro di 
Giuseppe De Marzo
Torna Buen vivir a Roma
Giovedì, 17 Febbraio 2011 - 17:30Roma, Libreria Rinascita, Via Savoia 30L'autore ne discute con
Danilo Barbi
, segretario confederale della Cgil
Marco Revelli
, Università del Piemonte Orientale
Pasquale Scimeca
, regista
Giuseppe De Marzo
, economista, attivista e portavoce dell’associazione A Sud.Edizione in lingua italiana - EDIESSEEdizione in lingua spagnola - Ed. PLURAL, Bolivia
 
 
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Prefazione di Adolfo Pérez Esquivel / Postfazione di Gianni Minà
L’umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse chemettono in luce l’insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la suainadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell’uomo sul pianeta. Concetti estrumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi cosìcomplessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengonoposte domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un’alternativaal modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si puòconiugare l’economia con la difesa dell’ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale eripensare le forme della rappresentanza? Dall’America latina all’Asia, all’Africa, a molte comunità e territoridel Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un camponuovo. Una sociologia dell’assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazionecollettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazionearmoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo,creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l’ecologismo dei poveri utilizzaper costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnatiper la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e lanecessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.
Lettera del Ministro degli esteri boliviano
Originale in spagnolo
Traduzione (http://www.asud.net/it/news/6-italia/964-il-libro-buen-vivir-per-una-nuova-democrazia-della-terra.html)
:Governo Plurinazionale della Bolivia / Ministero per le Relazioni EstereLa Paz, 19 novembre 2009Al signor
Giuseppe De Marzo
 Portavoce di A Sud e autore del libro "Buen Vivir, per una nuova democrazia della Terra"
Stimato signor De Marzo,ho ricevuto la gradita notizia della pubblicazione in Italia di un libro da lei scritto, che si intitola "Buen Vivir, per una nuova democrazia della Terra", nel quale viene tracciata una critica al modello attuale di sviluppo esi fa riferimento alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà fondato sull'armonia degli esseri umani con la Madre Terra.
 
Ritengo che tali temi siano di particolare importanza sia per il suo paese così come per la Bolivia, e che anzi dobbiamo lavorare per trasformarli in realtà. Come lei sa, il governo del Presidente Evo Morales Ayma èimpegnato a costruire il "Vivir Bien" per tutti i Boliviani. Vogliamo costruire un luogo giusto, diverso,includente, equilibrato e in armonia con la natura. Allo stesso modo, cerchiamo di proiettare questi nuovi modelli di cambiamento per una convivenza armonica internazionale. Promuoviamo il rispetto tra i popoli ela pratica della diversità culturale. Aspiriamo a contribuire alla costruzione di una comunità internazionalebasata sui principi di complementarietà e equilibrio.
 
Per questa ragione, felicito nuovamente questa iniziativa editoriale e spero che il suo libro possa contribuirea promuovere il dibattito attorno a questi temi.
 
Cordiali saluti 
 
Ministro degli Esteri boliviano
David Choquehuanca Cespedes

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