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Islam, l'eterno sospetto

Islam, l'eterno sospetto

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di Jérôme Anciberro in “www.temoignagechretien.fr” del 25 febbraio 2011 (traduzione: www.finesettimana.org) Vi è piaciuto il “dibattito” sull'identità nazionale condotto da Éric Besson? Apprezzerete allora certamente quello annunciato il 16 febbraio durante la sua conferenza stampa settimanale da JeanFrançois Copé. Il segretario generale dell'UMP vuole che il suo partito ponga “un certo numero di problemi di fondo sull'esercizio dei culti religiosi, soprattutto del culto
di Jérôme Anciberro in “www.temoignagechretien.fr” del 25 febbraio 2011 (traduzione: www.finesettimana.org) Vi è piaciuto il “dibattito” sull'identità nazionale condotto da Éric Besson? Apprezzerete allora certamente quello annunciato il 16 febbraio durante la sua conferenza stampa settimanale da JeanFrançois Copé. Il segretario generale dell'UMP vuole che il suo partito ponga “un certo numero di problemi di fondo sull'esercizio dei culti religiosi, soprattutto del culto

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04/02/2011

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Islam, l'eterno sospetto
di Jérôme Anciberro
in “www.temoignagechretien.fr ” del 25 febbraio 2011 (traduzione:www.finesettimana.org 
 
)
Vi è piaciuto il “dibattito” sull'identità nazionale condotto da Éric Besson? Apprezzerete alloracertamente quello annunciato il 16 febbraio durante la sua conferenza stampa settimanale da Jean-François Copé. Il segretario generale dell'UMP vuole che il suo partito ponga “un certo numero diproblemi di fondo sull'esercizio dei culti religiosi, soprattutto del culto musulmano, e sulla suacompatibilità con le leggi laiche della repubblica.”Appuntamento in aprile per questo esercizio, che si annuncia insieme ad alto rischio politico e aforte resa mediatica. Questa volontà espressa da Copé, di discutere sull'esercizio dei culti e inparticolare sull'islam, si inscrive in un duplice contesto, europeo e francese.A livello europeo, le dichiarazioni di ottobre della cancelliera tedesca Angela Merkel e del primoministro britannico David Cameron il 5 febbraio sul “multiculturalismo” hanno aperto la strada. È iltermine “multiculturalismo” che è stato ripreso da Nicolas Sarkozy durante la sua apparizionetelevisiva del 10 febbraio su TF1, una parola fino ad ora relegata ai dibattiti universitari sul mondoanglosassone, e al quale si preferiva il collaudato (e universalmente bandito) “comunitarismo”.I tre capi di Stato sembrano d'accordo sul fatto che questo famoso multiculturalismo sia unfallimento. I gruppi o comunità che vivono insieme gli uni accanto agli altri si dimostrerebbero allafine incapaci di coabitare per mancanza di valori comuni sufficienti. In tutti e tre i casi, quello cheviene sistematicamente messo al primo posto come fattore di rischio, anche se con tutte leprecauzioni retoriche d'uso, è l'islam.
multikulti
In Germania, il dibattito si struttura dall'inizio degli anni 2000 in una opposizione alquantocaricaturale tra i sostenitori del
“multikulti”
(multiculturalismo) e quelli della
“Leitkultur”
(culturadominante), un concetto introdotto nel dibattito politico all'inizio degli anni 2000 nel periodo in cuila legislazione sulla nazionalità in Germania veniva modificata.Fino ad allora, salvo eccezioni, si era tedeschi se si avevano genitori tedeschi (diritto di sangue).Dal 1° gennaio 2000 è possibile diventarlo se appena si vive da un tempo sufficiente sul territorio(diritto del suolo). Benché la Germania sia dal 1960 un paese di immigrazione, con ad esempio unaforte presenza turca, sembra che certi tedeschi facciano fatica ad accettare il fatto che questapresenza “straniera” sia ormai definitiva, con tutti i cambiamenti culturali evidenti che questoimplica.E come molti altri paesi europei, il dibattito sull'immigrazione si è a poco a poco trasformato indibattito sull'islam, grazie al contesto internazionale, ad alcuni fatti di cronaca ampiamentepresentati nei media e ad una preoccupazione sociodemografica più profonda. L'anno scorso, il libro
“Deutschland schafft sich ab”
(La Germania si distrugge da sola) nel quale il banchieresocialdemocratico Thilo Sarrazin (sic!) ha saputo mescolare tematiche sociali, economiche ereligiose, è stato venduto per 700 000 esemplari: ossia la maggior vendita del decennio per unsaggio di tipo politico. Membro del direttorio della banca centrale tedesca, Thilo Sarrazin è statoobbligato a dimettersi. In compenso, e nonostante i dibattiti interni, resta membro del Partitosocialdemocratico.
ripercussioni
David Cameron, da parte sua, ha lanciato la sua offensiva durante una conferenza internazionalesulla sicurezza il 5 febbraio scorso facendo del “multiculturalismo di Stato” il responsabile... delterrorismo islamico. Facendo anch'egli attenzione a distinguere l'islam dall' “estremismo islamista”,il primo ministro britannico ha spiegato che la principale ragione che spinge certi giovani a sposarequella ideologia estremista è identitaria.Lasciati a se stessi da uno Stato britannico troppo rispettoso delle differenze culturali e troppodebole per affermare un'identità collettiva, cercherebbero altrove la cultura nella quale potrebbero

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