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Manifesto Forum Innovazione

Manifesto Forum Innovazione

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Published by Luca Guglielminetti
M A N I F E S T O PER LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA E L’ITC
INNOVATORI DI CITTADINANZA, POLITICA E TERRITORI
M A N I F E S T O PER LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA E L’ITC
INNOVATORI DI CITTADINANZA, POLITICA E TERRITORI

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Published by: Luca Guglielminetti on Mar 03, 2011
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1  
Piemonte
Forum Innovazione
   Forum Innovazione PD Piemonte M A N I F E S T O
PER LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA E L’ITC
INNOVATORI DI CITTADINANZA, POLITICA E TERRITORI
 
Premessa
Le gigantesche trasformazioni in atto nel mondo e nel nostro territorio sono lospartiacque tra la società che abbiamo conosciuto, quella fatta dai nostri nonni e nonne,dai nostri padri e madri e la società che vogliamo e desideriamo per i nostri figli e nipoti.
Lo sappiamo: in 10 anni l‟innovazione tecnologica ha prodotto più cambiamenti che neiprecedenti 100. Cambiamenti profondi: nell‟economia, nella società, nella cultura, nello
stesso sistema di relazioni affettive.15 anni fa stava per nascere il primo browser per Internet, 10 anni fa la comunicazionemobile era ancora prevalentemente su voce, 5 anni fa si parlava poco di banda larga.
Noi non possiamo prevedere in tutto e per tutto come l‟innovazione tecnologica cambierà
nei prossimi 5, 10, 20 anni il nostro sapere, il nostro lavoro, le nostre case, il modo in cuimantenere benessere e salute e quello in cui muoversi in modo sostenibile, il modo piùefficiente per scaldarsi e rinfrescarsi e quello per ampliare la sfera delle nostreconoscenze.Possiamo, dobbiamo indicare strade, agire perché
l’innovazione sia al servizio di
uomini e donne
, del loro lavoro, della loro crescita come individui di una comunità, farladiventare sempre più non solo una grande sfida per tenere alta la
competitività delnostro territorio
, delle sue imprese, delle sue università e scuole, dei suoi centri diricerca ma anche
leva di inclusione
, di crescita complessiva della qualità del vivere, dellavorare, del conoscere, del muoversi e tenersi in salute. Possiamo lavorare per favorirla,attraverso tutti gli strumenti e le azioni che supportino la crescita, la circolazione, lasocializzazione delle conoscenze. L'obiettivo alla base di questo manifesto è quello di provare a delineare, in estremasintesi, un nuovo orizzonte, una
nuova vision
, a cui il Partito Democratico può guardarecon fiducia per allargare il suo consenso.
 
2 Il nuovo orizzonte sostituisce
il concetto più generale di cittadini
a quello più specificodi lavoratori.Lo sviluppo tecnologico ha, infatti, nelle società occidentali avanzate, avviato da tempo
un processo di emancipazione del “lavoro manuale” e, contemporaneamente, generatoquella che si definisce “società della conoscenza” quale spazio nel quale competono i
mercati e i territori.La necessità di riadattare al contesto attuale il contratto sociale nasce da quella di spostare
il focus dell‟attività politica dei progressisti, dal lavoro ai
cittadini ai quale estendere,
su un principio di sussidiarietà radicale, il potere deliberativo e l’autonomia di
creare contenuti
.
In termini giuridici si tratta di passare da “l‟uguaglianza politica formale” a quella
sostanziale della deliberazione, cioè alla
democrazia diretta
.Oggi le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (
ICT
) permettono questopassaggio. A fronte dei maldestri ed incoerenti tentativi attuali e passati di riforma della Costituzioneattuati dal centro-destra, il centro-sinistra potrebbe lanciare un sfida sullo stesso piano di
evoluzione dell‟impianto istituzionale. Ma tale sfida è da riten
ersi possibile solo sullabase di una nuova e radicale
vision
, così come solo con quest‟ultima si possano delineare
delle politiche a livello territoriale coerenti.
Questo è il motivo per cui il presente manifesto si articola in due parti: l‟
innovazioneistituzionale verso un impianto orientato al federalismo e alla democrazia diretta deicittadini e le proposte che ne discendono in termini di politiche locali regionalinell'ambito dell'ITC.Aggiungiamo che, poiché i campi di applicazione del
l‟ITC sono molteplici(dall‟automotive all'energia, dalla mobilità alla gestione delle risorse naturali, dalla cura
della salute alla produzione creativa e culturale) questo manifesto resta aperto eaggiornabile a nuovi contributi nei diversi settori.  
La nuova vision: federalismo e democrazia diretta(
o del municipalismo libertario dell'era di Internet
) 
La storia di una nazione, di solito, cementa il tessuto ideologico del potere e costituisceuna base comune per i partiti e gli schieramenti politici. In Italia (dal Risorgimento a
Tangentopoli) non c‟è storia condivisa e questo inficia qualsiasi utilizzo della retorica
nazionale da qualunque parte politica.In Italia, inoltre, si somma il retaggio del convergere delle culture cattoliche e comunisteche, con le loro ragioni sociali universaliste e internazionaliste, hanno reso marginale la
 
3 cultura  liberaldemocratica base delle democrazie classiche occidentali e il senso delloStato anche come unità territoriale.
Il processo di integrazione comunitaria (dall'istituzione della CECA all‟Euro) ha poideterminato che l‟Unione Europea abbia avocato a sé taluni ruoli e funzioni prima
nazionali. A questo è seguita la globalizzazione dei mercati che ha accentuato il pesod
ell‟interdipendenza tra territori locali ed economia globale, ind
ebolendo ulteriormente ilruolo nazionale. La Costituzione italiana contiene parti con principi che oggi possono considerarsi superatiper il mutare del contesto nazionale ed internazionale (il suo fondarsi solo sul lavoro, enon anche sulla conoscenza, sui territori, sulle regioni europee)  ed altre tutt'oradisapplicate (la regolamentazione della vita dei partiti e dei sindacati).Il federalismo può favorire una più moderna organizzazione dello Stato e favorire lanascita di forme di democrazia diretta partendo dai territori e dalla sua sperimentazione inambito locale (Comuni e Circoscrizioni).La democrazia diretta è stata osteggiata ancora fino a poche decenni fa perché si reputavainapplicabile tecnicamente.Ma oggi non è più cosi. La democrazia diretta acquista una nuova dimensione.E' tecnicamente possibile affidare forme di voto e consultazione direttamente ai singolicittadini attraverso le reti telematiche (come Internet) e in generale le ICT.
 
Internet ha comportato una socializzazione di saperi ed informazioni che si sonosviluppati (e si stanno sviluppando) in quantità stratosferiche e in modalità semprepiù democratiche (web 2.0), tali da rendere ciascun cittadino potenzialegiornalista (
citizen journalism
) e creatore di contenuti, ovvero detentore del poteredi controinformazione a fronte dei monopoli di media oligarchici, quali giornali etelevisioni. Tutto ciò determina la possibilità che le scelte dei cittadini nonpossano che diventare sempre più consapevoli.
 
La stessa temuta „
videocracy
‟, ovvero la formazione dell'opinione pubblica
attraverso la televisione, è un dato generazionale in esaurimento nel giro deiprossimi decenni grazie sia alla sempre maggiore alfabetizzazione informatica sia
all‟integrazione crescente tra televisione e internet.
 Una opzione in favore del federalismo e della democrazia diretta (nella variante diElectronic direct democracy, abbreviazione
EDD
) significa:
 
favorire forme-partito federaliste
che forniscono autonomia di scelte politiche alivello dei territori, saldandole vieppiù ai bisogni reali dei cittadini; così

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