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I tappi x vitevino

I tappi x vitevino

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Published by: Maurizio Aguglia EssenzialmenteVino on Mar 06, 2011
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03/06/2011

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Attenti ai tappi
Addio
sentore-sapore di tappo.
Dal Febbraio 2007esiste nel mondo del vino un’innovazione, chemantiene uno stretto legame fra la tradizione delsughero e la tecnologia. Una membranasemipermeabile che applicata all’estremità del tappodi sughero riesce a sconfiggere il TCA(Tricloroanisolo). Il ben noto “
sentore-sapore ditappo” 
provocato dal fungo armillaria mellea. Unparassita che si annida nella quercia da sughero. Unassillo per i produttori e per tutti i consumatoridell’alimento scientificamente più studiata al mondo, Il Vino!L’inventore di questa innovativa tecnologia è: Gregor Christie, esperto di membrane epolimeri. Australiano, con un passato da Direttore di Ricerche del CRC (CooperativeResearch Centres). La membrana semipermeabile è formata da cinque diversi strati-barriera (barriera gusto1idrofila, barriera gusto 2 oleofila, ritenzione umidità, barrieracontrollo ossigeno, barriera TCA). Trattiene, le molecole di TCA ma anche le pirazine ela geosmina che contaminano e inquinano gusto-olfattivamente il vino. La membrana,lascia passare, soltanto, porzioni controllate di ossigeno. Essendo, molecole piùleggere. Per queste sue caratteristiche viene paragonato al Gore-tex. E’prodotta dalsugherificio Veneto nella linea Puro e Procork. Questo genere di membrana-pellicola èstata progettata, ed ha esordito, per l’esigenza di proteggere e mantenere freschiprodotti alimentari da esportazione. Specialmente, vegetali e frutta durante i lorolunghi spostamenti da un continente all’altro. Avendo, la proprietà, di ridurre alminimo la percentuale di condensazione.
Test e risultati di laboratorio.
Sono stati contaminati tappi di sughero con TCA –CTCOR . Poi, applicate le membrane. Tappate le bottiglie, e poste in “affinamento”(contatto con il vino), per un periodo di dodici mesi circa. I risultati di laboratoriohanno stabilito che si riesce a ridurre la contaminazione da TCA fino al 97,9%.Dal 2008 ad oggi, nella nostra regione, sono da 45 a 50 le case vinicole che utilizzanoincessantemente nelle loro produzioni di punta questo sughero-pellicolato . Tuttequante, della Sicilia Occidentale.
Il Sughero.
L’Italia produce 170 mila quintali di sughero realizzando circa duemilionidi tappi e lavorati (turaccioli tecnici in sughero agglomerato, rondelle per tappispumante e non solo). Quasi tutto il sughero (il 90%) proviene dalle circa 250 aziendeche si trovano in Sardegna (Calangianus). Dove, se ne trasforma il 70%. Poi segue laSicilia, Calabria, Lazio, Toscana e Campania. Il restante 30% si divide in: 16% vienetrasformato per il settore bio-edilizia, (ottimo isolante termico e acustico ed ignifugo),il 9% calzaturiero e il 3% artigianato (artistico,abbigliamento e accessori).Fra le chiusure dette,
“alternative
”, ci sono i tappi sintetici.Questi, si sono diffusi negli anni 90 in Inghilterra per evitareal consumatore i difetti dovuti al TCA. La produzionemondiale di tappi sintetici copre circa l’8/10%, ed ha avuto unincremento nel 2004. L’intera Sicilia del vino è cosparsa datappi sintetici. Viene utilizzata maggiormente per i vini fermie di pronta beva . Nei vini da invecchiamento, si prediligesempre il sughero. Molto probabilmente, Tasca d’Almerita,eliminerà il sintetico per inserire il sughero, nel Leone e Regaleali bianco.
 
Desta curiosità il tappo sintetico complesso Ardea Seal Eliteutilizzato negli ultimi 5 anni dall’Azienda Siciliana Poggio diBortolone (RG) nei suoi Igt rossi.
Classificazione dei tappi sintetici
:I tappi sintetici si classificanoin base alle procedure di fabbricazione. Sono costituiti da polietileneelastomerico, elastomeri termoplastici del settore biomedicale,mescole varie a base butadiene ecc… L’obiettivo dei tecnici è,cercare di riprodurne una struttura interna, micro-cellulare, pressoché uguale alsughero. Per ottenere il mantenimento all’affinamento a garanzia della protezione delvino da precoci ossidazioni.
Il tappo in vetro,
tecnicamente, è simile a una chiusura sintetica. Perchésintetico è l’elemento che assicura la tenuta del tappo con il cercineinterno della bottiglia. Un tappo che richiede una bottiglia specialecon un incavo all’intermo che assicuri l’ermeticità. E’ usatodall’azienda Cusumano in tutti i suoi monovarietali, nell’Angimbè e ilBenuara. Cantine Marco De Bartoli nel Pietra Nera e Grappoli delGrillo.Nella nostra Regione esiste anche la capsula a vite inalluminio o screw cap.
Un po’ di Storia
: Il tappo a vite è stato inventato nel 1856 con un discodi sughero a guarnizione e brevettato in Gran Bretagna nel 1889. Nel1926 chiuderà le bottiglie di Whisky. Nel 1980 si utilizza in Svizzera sullo“Chasselas”. Raggiungedo, nel ’90, diecimilioni di chiusure. Lo usano inAlto Adige e in Trentino. In Germania, è quasi naturale chiudere Reaslingdi ottima fattura ma anche vini frizzanti. Si trova anche in Austriala,Nuova Zelanda, Cile e Canada.In Sicilia, Planeta (Menfi- AG), chiude con la capsula a vite il vino fermoLa Sagreta Bianco e Rosso dal ’06, e il Rosé di Syrah dal ’07.Cantine Nicosia (Etna Trecastagni), usa, nei monovarietali(Catarratto e Nero d’Avola) della linea Manna Sicana, tappi a vitein alluminio con membrana (Korked). Questa, permette ildosaggio (micro-ossigenazione) in bottiglia dell’ossigeno,l’anidride carbonica e anidride solforosa.
I test sul dosaggio sono staticompiuti con il metodo “fotocolorimetrico”, messo a punto in collaborazione conl’Università di Udine (Italia), Facoltà di Enologia, diretta dal Prof. Roberto Zironi. Sisono sviluppate delle membrane differenti per le chiusure a vite, utilizzabili per idiversi stadi di mantenimento e affinamento in bottiglia del vino. Lo stesso sistemalo utilizza anche l’Università di Bordeaux (Francia).
Le capsule a vite si possono applicare ai vini frizzanti, fermi, passiti, liquorosi, alcoliciecc…
Esiste nel mondo del vino anche il tappo a corona che si usa nelle fasi di produzione delmetodo classico.E’ stato inventato nel 1891 a Baltimora, dopo, arriva in Russia eFrancia. Viene utilizzato per la produzione dello Champagne nella
prise de mousse” 
(presa di spuma).Dopo, viene allontanato erimpiazzato dal tappo in sughero. Arriva in Italia nei primi del 900 e siutilizzerà anch’esso nel nostro metodo classico.

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