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Gli Angeli - Conoscerli Amarli e Seguirli

Gli Angeli - Conoscerli Amarli e Seguirli

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Dr. Mario Rizzi 
(
mario.rizzi@promo.it)
Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli
Brani scelti sull'argomento
Prima edizione, Natale 1999
 
2
PREMESSA
Una giusta precisazione (1)
Con tutto il rispetto verso la Chiesa Cattolica, a cui apparteniamo in quanto battezzati in Cristo, nonessendo legati a voti di obbedienza, ci sentiamo liberi in tutta coscienza e serenità di spirito, diesaminare conoscenze diverse.Pur ritenendo fondamentali le antiche tradizioni e le nostre Sacre Scritture, con la massima aperturamentale, e sostenuti dal credo che Dio Padre è padre per tutti, non disdegnamo di esaminare conrispetto le Sacre Scritture di altri popoli, le conoscenze astrologiche e teosofiche, i recenti movimentiacquariani nati da un profondo bisogno di rinnovamento spirituale.Abbiamo confrontato conoscenze, religioni e culti diversi da quello cristiano, e in tutti, siatene purcerti, si affacciano i medesimi Angeli, spinti dalla medesima amorevole fratellanza verso il genereumano. Gli Angeli sono gli stessi, sono diversi solo i nomi che l'uomo gli attribuisce. Cambianosoltanto i nomi!
Una curiosità statistica (9)
Recentemente una rivista cattolica ha svolto un sondaggio di opinione sugli Angeli. Ebbene: il 92%degli intervistati ha risposto che gli Angeli sono una "invenzione teologica", oppure sono "figure dellasuperstizione popolare". Dobbiamo dunque supporre che solo 8 persone su 100 credono all'esistenzadegli Angeli, in una nazione a prevalente fede e cultura cattolica? Altri sondaggi sulla figura delDiavolo concordano nell'affermare che il 33% degli Italiani crede nell'esistenza del Diavolo, contro il59% che non ci crede.Credere nel Diavolo è dunque più facile che credere negli Angeli?Non ci hanno però sempre detto che il Diavolo è un "Angelo decaduto"?
Credere nella sua esistenza dovrebbe perciò presupporre la corrispondente credenzanell'esistenza degli Angeli!
Note iniziali
Questa dispensa è stata realizzata utilizzando brani di autori diversi al fine di offrire del materiale sceltoche presenti una facile consultazione e, nel contempo, un'ampia panoramica riguardante i processimentali
.
Non è stata preparata con l'intenzione di offrire del materiale da leggere "tutto d'un fiato" e poiriporlo in qualche scaffale della casa. E' stata invece strutturata per offrire uno strumento di crescitaprogressiva e costante.Per correttezza, si è deciso di porre accanto al titolo di ogni capitoletto un numero di riferimento che,utilizzato con i Riferimenti Bibliografici, permette di conoscere la fonte da cui è stato tratto o ispirato.Questo faciliterà i lettori che vorranno approfondire quel dato argomento, e procedere con uno studiopiù approfondito.Nelle citazioni che fanno riferimento a versetti della Bibbia, la sigla indica il libro, il primo numero ilcapitolo ed il secondo numero il versetto. Due numeri, separati da un trattino, indicano il versetto concui inizia la citazione e quello con cui finisce.Con i miei migliori auguri per un proficuo lavoro nella grande Vigna del Signore,Mario Rizzi
 
3
L'ANGELO FA PARTE DELLA LEGGENDA O DELLA REALTA'?E' logico credere negli Angeli?
(2)
Milioni di creature spirituali si muovono, non viste, sulla Terra, quandosiamo svegli come quando dormiamo.
John Milton,
Il Paradiso perduto
.Se l'universo ha un senso, una razionalità, un'armonia, un fine, allora è chiaro che gli uomini (e con essianimali e piante), che ne abitano un infinitesimo frammento, non sono necessariamente le unichecreature possibili, le uniche a essere presenti. Anzi, se così fosse, potremmo parlare di stranezza, dianomalia.E' perfettamente logico che, assieme agli uomini, esistano altre creature, con fisionomia e caratteridiversi, magari all'interno di mondi diversi e paralleli, immersi in dimensioni sconosciute, che esulanodalle tradizioni entro le quali siamo relegati a condurre la nostra vita terrena. Il fatto che queste entitàpossano avere una consistenza eterea e puramente spirituale, o siano prive di quella materialità che,almeno in parte, ci caratterizza, non dovrebbe sorprenderci più di tanto.Soprattutto da quando la fisica contemporanea ci ha insegnato che la materia, così come era concepitain passato (ovvero solida e indistruttibile), in realtà non esiste, perché, in effetti, non è altro che unaparte condensata, parziale e temporanea, di quell'energia che pervade tutto l'universo.
Diamo dunque spazio agli Angeli, percepiamoli accanto a noi, riconosciamoli come fratelli, inquanto figli di uno stesso Padre, compagni di strada in questo viaggio affascinante e misteriosoche è l'esistenza.
Come possiamo definire un Angelo? (2)
La giusta definizione è "messaggero" o "ministro" (dall'ebraico mal'akh), con un senso specificamentereligioso di essere sovrumano, intermediario fra il cielo e la terra, fra Dio e gli uomini, di cui Dio siserve per annunciare agli uomini e per fare eseguire sulla terra la Sua volontà (Treccani). Il termineebraico è stato tradotto in greco con anghelos, da cui deriva il nostro "Angelo".
Gli Angeli sono gli abitanti di un regno intermedio tra Dio e l'uomo e come tali colmano un vuotoe, nel loro contatto col mondo umano, possono assumere forme assolutamente imprevedibili.
Forse il nome stesso, Angelo, è improprio rispetto alle immense possibilità di questi Esseri. Purderivando dal greco "anghelos", che significa nunzio, messaggero, vedremo strada facendo, che gliAngeli sono molto più che semplici portatori di notizie.
Sono veri e propri esecutori della volontàdivina. Troveremo sotto la loro giurisdizione ed il loro controllo, ogni cosa che esistanell'immensità della creazione.
Il termine orientale "Deva" con cui le creature Angeliche vengono definite, esprime con grandeefficacia la loro essenza. "Deva", deriva dal sanscrito "risplendente", o più precisamente: "essere diluce". La sua radice etimologica è: "dyaus" che, nella nostra lingua, si può tradurre con "piccoladivinità". In effetti, nella concezione orientale, il Deva è una sorta di divinità minore, legata moltospesso alle cose ed alle forze della natura.

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