accecante, bacini lacustri con i fiordi che, diverse centinaia di metri più in basso, spingono il maredel nord all’interno anche per diversi km.Gjògv, fra l’altro, sarà la nostra base, nell’accogliente ostello di questo minuscolo paese dipescatori, famoso per le sue scogliere a nord del paese, fra le più belle dell’arcipelago (quasi 200m),dove è possibile ammirare anche diverse specie di uccelli.Da qui si può solo tornare indietro verso il vertiginoso bivio da dove, sulla sx, molto più in basso lecolorate case di Funningur sembrano incrostazioni policromatiche a difesa del verde, all’imboccodel Funningsfiordur. La picchiata sarà rapida e panoramica, ma non vorremmo inflazionare iltermine, per arrivare a questa manciata di case e percorrere in tutta la sua lunghezza il fiordo.Altro posto che mi ha veramente impressionato e che già conoscevo per una precedente visita, èstato il piccolo villaggio di Saksun, posto nella parte settentrionale di Streymoy.In una piccola baia riparata, raggiungibile con una strada che per ampiezza è un vero record anchequi alle Faroer tanto è stretta, poche case con i tipici tetti ricoperti di torba, si mimetizzano fra prativerdi.La fattoria Dùvugard, che conserva anche arredamenti originali è diventata un museo. La baiacomunica con il mare aperto per mezzo di uno strettissimo canale, ed approfittando della bassamarea è possibile camminare fino all’imbocco.Ancora più a nord c’è Tjornuvik, il villaggio più settentrionale dell’isola. Vicinissimo in linea d’ariadovrete naturalmente tornare indietro da Saksun per costeggiare lo stretto canale Sundini che separale 2 isole (Steymoy e Eysturoy) ed a volte sembra quasi un tranquillo fiume. Volendo è possibilevisitare a Hvalvik, è per strada, la più antica chiesa lignea dell’arcipelagoPrima di arrivare e di infilarsi in un altro, l’ennesimo, spettacolare fiordo, sarà bene fermarsi evoltarsi verso Eidi, per scorgere i due scogli di Risin e Kellingin. Alti rispettivamente 73 e 75 metrisarebbero, secondo la leggenda i resti di un tentativo fallito di rimorchiare e trascinare le isole versola lontana Islanda da parte di un gigante di quelle lontane terre e della sua moglie troll. Colpiti dallabellezza dei luoghi i 2 decisero di trainare il promontorio ma discussero sui modi fino a quando ilsole non li catturò trasformandoli in scogliere. A parte le leggende anche questo angolo nascosto èdi una bellezza scenografica assoluta, con la strada che vi arriva dall’alto offrendo una vista superbasul villaggio circondato da montagne dalle quali scorrono decine di cascate. I riflessi delle luci sulleacque sono davvero incredibili.Se doveste decidere di visitare anche l’isola di Vagar, prima di imboccare il tunnel è consigliabiledeviare a dx verso Vestmanna, per visitare (nei pressi di Kvìvik), gli interessanti e ben conservatiresti di una cascina vichinga e poter ammirare con una mini crociera le famose scogliere omonime,alte ben 600metri.
INFORMAZIONI-
Per tutte le informazioni necessarie, contattare l’ufficio del turismo. P.O. Box 118, FO-110Torshavn, tel. +298316055, fax +298310858,www.visit-faroeislands.come-mailtourist@tourist.fo
Via mare è possibile usufruire dei servizi della Smyril-Line, J. Broncksgota 37, post box370, F0-110 Tòrshavn, Isole Faroe, tel. +2983159000, fax +298315707,www.smyril-line.foe-mailbooking@smyril-line.fo Molto meglio e più rapido decisamente per informazioni e prenotazioni dall’Italia, contattareAgamare, viale Tunisia 38, Milano, tel. 026739721, fax 0267397299,www.agamare.it, e-mailagamare@tin.it Per visitare le scogliere di Vestmanna, “ Skùvadal”, tel. +298424305, fax +298424292 oppure“Friogerd or Silja”, tel. +298424155, fax +298424383,www.sightseeing.foe-mailsight@sightseeing.fo Dal 1948 le isole sono un governo autonomo del regno di Danimarca, con proprio parlamento,bandiera e moneta che è però collegata alla corona danese come valore e cambio.La lingua ufficiale è il faroese, appartenente al ceppo nordico. La maggior parte della popolazioneparla inglese e gran parte delle lingue nordiche.