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07 Le Macchine in Campo

07 Le Macchine in Campo

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03/26/2011

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[A G R IC O LTU R A B LU]
30
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S U P P L. TE R R A E V ITA 
n. 29/2007
L a v o r a z io n e s e n z a in v e r s io n ed e g li s t r a t i e d e c o m p a t t a z io n e
Artiglio
Questo è un attrezzo portato, dotato di un robusto telaio dritto,sulquale sono fissatigliorganilavoranticostituitida 5 a 9 ancoredella lunghezza di 65 cm disposte su due ranghi. La larghezza dilavoro oscilla a seconda dei modelli da 2,5 a 5 m, la massa da1.140 a 3.400 kg. La potenzanominale richiesta dal trat­tore è di 110­331 kW(150­450 CV).Le ancore sono a profilo di­ritto, ma inclinate in avantiper favorire il sollevamentodel terreno lavorato. La lo­ro forma aggressiva con­sente una minore richiestadi energia e la creazione diuna evidentezollosità favo­revole nelle lavorazioni dif­ferite dalla semina per l’esposizione agli agenti atmosferici.Ildente è reversibile a forma diritta e offre una buona penetrazio­ne. Possono essere montate anche alette supplementari che, di­sposte lungo l’ancora, incrementano l’intensità della lavorazionee la sezione lavorata, ma richiedono anche maggior potenza perl’azionamento. La funzione di pareggiamento viene svolta da undoppio rullo a spuntoni con comando idraulico per regolare laprofondità e la distanza tra i due rulli.La profondità di lavoro, che deve essere superiore di 10 cm aquella delle lavorazioni normalmente eseguite, può raggiungerei 45 cm su terrenonudo, dove è suffi­ciente mantenereuna luce libera di cir­ca 10 cm, mentre de­ve ridursi a 35 in pre­senza di abbondantiresidui colturali perevitare ingolfamenti.L’attrezzo è una vali­da alternativa all’aratro per smuovere e arieggiare il terreno inprofondità, rompere l’eventuale suola di lavorazione ed interve­nire negli strati più profondi evitando il dannoso effetto di rime­scolamento con gli strati più superficiali. Inoltre, lascia una co­pertura di residui sulla superficie del terreno compresa fra il 30 eil 60%.L’intensità di lavorazione migliora aumentando la velocità diavanzamento (quella consigliata è prossima ai 5 km/h) e modifi­cando la distanza tra le ancore.
The Future 3P
The Future è un’attrezzatura che realizza una lavorazione deltipo a due strati: provoca un dirompimento in profonditàmediante ancore che possono operare da 20 a 50 cm, e lamiscelazione del residuo col­turale nello strato superficialedel terreno.L’azione di rottura, moltoenergica, prodotta da questoattrezzo è compensata da unabuona capacità di livellare ilterreno. Il disco posteriore, lo­bato, frantuma le zolle, misce­la il residuo e livella il terreno,in modo che, con un successi­vo intervento, si possa predi­sporre il terreno alla semina. Ildisco anteriore è caratterizzatoda una buona penetrazione an­che in terreni molto duri ed ar­gillosi ed è regolabile in 5 posi­z
ioni, da 0° a 25° di inclinazio­ne. Tutti i dischi sono montatisu supporti con doppi cusci­netti conici e oscillanti. Le an­core dissodano il terreno sen­za portarlo in superficie, sonodisposte in modo da poter la­vorareanchesuterreniconab­bondanti residui colturali. Le ancore sono dotate di viti disicurezza concarico di rottura prestabilito, inmodo da poter­si sganciare in caso di presenza di corpi estranei. I vomeridelle ancore sono tutti reversibili ed intercambiabili, con lapossibilitàdimontarevomeridotatidialette,inoltresulfustodell’ancorasonomontateduealettelateraliconlafunzionedisradicare le eventuali malerbe e contribuire alla rottura dellezolle. Il disco posteriore è regolabile da 0° a 25° di inclinazio­ne con un sistema idraulico a circuito chiuso, composto dadue martinetti. Il disco di ripresa, posto alle estremità deldisco posteriore, aiuta a pareggiare meglio il terreno sulleparti laterali.
The Future viene realizzato nelle versioni trainate (con lar­ghezza di lavoro di 3, 4, 5 e 6 m) e portato con larghezza lavorodi 3 m.
 
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Ripuntatore RP700
Il Ripuntatore RP700 è costituito da un robusto telaio diritto sulqualesono fissate2ancoreverticalimunitedivomeriapuntacono senza alette dirompenti. Il piede dell’ancora può essere munitodi ogiva posteriore. A circa metà è presente un coltello in acciaioche sporge dal profilo per disgregare le zolle prodotte dall’anco­ra favorendo la penetrazione dell’ancora e riducendo lo sforzo ditrazione. Le ancore sono dotate di bullone di sicurezza che per­mette all’ancora di ruotareall’indietro nel caso impatticontro un ostacolo.La profondità di lavoro ècompresa fra i 400 e i 700mm econsente,nella faseditransizione fra le lavorazio­ni tradizionali e quelle con­servative, di eliminare lasuola di lavorazione pro­dotta dall’aratro.Il ripuntatore, e questo inparticolare, è l’attrezzatura ideale per recuperare la fertilità neiterreni destrutturati; per ripristinare i movimenti dell’acqua edell’aria all’interno del suolo, eliminando i ristagni superficiali e,al contempo, garantire l’accumulo di riserve idriche.
Preparatore combinato
Questo coltivatore combinato consente di preparare il letto disemina operando direttamente su terreno sodo (ma può essereimpiegato con soddisfazione anche dopo una lavorazione pri­maria). Sul terreno l’azione è di rottura, dirompimento superfi­ciale, rimescolamento parziale e livellamento.È composto da una serie di dischi montati su di un asse caratte­rizzati da un profilo aggressivo, dritti e di grande diametro chetagliano i residui e il terreno provocando una prima disgregazio­ne. Segue una serie di anco­re, disposte su tre ranghi edotate di bullone con caricodi rottura predeterminato,munite al piede di ampie alilaterali che producono il ri­voltamento parziale del ter­reno e la sua aerazione. La­vorano a profondità com­prese fra 10­15 e 25 cm.Posteriormente un rangodi lame elastiche effettua­no un primo pareggiamen­to del terreno provveden­do alla chiusura dei sol­chettilasciatidalle ancore econtribuendo alla rotturadelle zollette. Segue unaseconda linea di dischipiattiedalprofilo aggressi­vo con funzione di assesta­mento, rottura e interra­mento dei residui (presente solo nelle versioni trainate). Infine,un rullo a lame che assesta e pareggia il terreno completandol’opera di disgregazione delle eventuali macrozolle ancora pre­senti. Le di schiere e il rullo sono regolabili meccanicamente.
L’attrezzatura è disponibile nelle versioni da 3, 4, 5 e 6 m, laprima opera portata ed è fornita senza il rango di dischi poste­riore, la seconda opera semiportata ed è ripiegabile idraulica­mente per consentire la riduzione dell’ingombro trasversale avalori inferiori ai 2,5 m, mentre le più grandi sono trainate e,come la precedente, ripiegabili. La massa è rispettivamente di1.900, 3.000, 8.000 e 9.000 kg. La potenza richiesta, finalizzata agarantire velocità di lavoro superiori nagli 8 km/h, varia da170 per l’attrezzo portato fino a 400 CV per il trainato di 6 m dilarghezza di lavoro
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Scarificatore
Questo coltivatore pesante può essere una alternativa all’aratro ouna soluzione per lavorare in profondità i terreni tenaci e destrut­turati. La profondità di lavoro varia da 15 fino a un massimo di 35cm. Il telaio è costituito da due assi portanti paralleli realizzati inacciaio a sezione quadrata collegati da due robusti supporti. Letravi porta ancore e le modalità di collegamento delle ancore sonostate progettate per facilitare lo smaltimento di residuo colturale edelterreno.L’attrezzodisponediun nuovosistemadicollegamen­to alla trattrice, affidabile e robusto.Le ancore, disposte quindi su due ranghi in numero da 5 a 7 aseconda della versione, sono inclinate permigliorare la penetrazione nel terreno, ri­ducendol’attritoel’assorbimentodipoten­za.Tutte le ancore sono dotate dibullone disicurezza e possono essere equipaggiatecon alette lateraliperaumentare la capacitàdi di rompimento e ossigenazio­ne.Ilcoltivatorepuò esseredota­to di un rullo posteriore o di ruo­te in acciaio o in gomma, da por­re all’estremità della macchina,che consentono di alleviare ilcompito svolto dall’attacco a trepunti, di rispettare la profonditàdilavoroemigliorarelaregolari­tà e la continuità del lavoro.
E R .M O - F e r a b o li
 
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Ufo
Per l’affinamento del terreno in presenza di residui colturali,Gaspardo propone una moderna gamma di attrezzature a dischi,che comprende modelli portati e trainati (questi ultimi con lar­ghezza fino ad 8 m), con telaio fisso o pieghevole.Nella serie Ufo gliutensilia disco sono montatiin modo indipen­dente sul telaio mediante delle robuste molle. Grazie a ciò realiz­zano una idonea lavorazione del primo strato di terreno e unacorretta gestione dei residui colturali mediante il loro blandorimescolamento col terreno. Per questo motivo è utilizzato per lalavorazione delle stoppie.La serie Ufo dispone di un telaio provvisto anteriormente deldispositivo per l’accoppiamento alla trattrice mediante attacco a3 punti, la cui struttura è a sezione triangolare e rinforzatamediante profilati metallici. Nella versione trainata il telaio èprovvisto anterior­mente del dispositivoper l’accoppiamentoalla trattrice mediantetimone con attacco a 2punti snodato. Il telaioè ditipo modulare,conluce libera da terra di62 cm: il modulo cen­trale rappresenta il te­laio fisso nelle versionia ridotta larghezza dilavoro, mentre nel ca­so delle versioni pieghevoli ad esso sono collegati i modulilaterali a ripiegamento idraulico con valvola di blocco. La strut­tura portante è a sezione rettangolare, con profili metallici checollegano la macchina operatrice al rullo posteriore.Il telaio portante dell’attrezzo può essere equipaggiato anterior­mente di ruotini di profondità in metallo ed a profilo liscio o conpneumatico, con sistema di regolazione meccanico a perni. Iruotini sono da considerare obbligatori per le versioni da 6 e da 8m pieghevole perché garantiscono una migliore stabilità duranteil lavoro.I dischi hanno un profilo concavo, un margine dentato, un dia­metro di 610 mm (i dischi laterali hanno Ø 560 mm), una inclina­zione di 7° sul piano verticale e sono montati con cuscinetti asfera a contatto obliquo e disposti su due ranghi con la concavitàcontrapposta. Inoltre, ciascun disco è indipendente perché colle­gato al telaio me­diante una mollaquadra a riccio. Laserie è allestita conrullo posteriore agabbia (diametro500 mm) o spiropacker (diametro500 mm) con si­stema di regolzione di tipo mec­canico a perni.
Ripuntatore miscelatore Cultimer 300
Questa attrezzatura si compone di 10 ancore disposte su treranghi.Ciascuna ancora è collegata al telaio mediante una dispo­sitivo che comprende una robusta molla che mantiene o riportal’utensile in posizione. In questo modo la macchina non inter­rompe la sua azione in presenza di ostacoli presenti nel terreno.L’ancora per la sua forma particolare determina un parzialerovesciamento del terrenoche garantisce una adegua­tamiscelazionedelresiduo.Le ampie ali presenti sulpiede dell’ancora amplifi­cano invece l’azione di rot­tura e la fascia di terrenoeffettivamente lavorata. Laluce libera da terra, moltoelevata, consente il deflus­so regolare dei residui.I dischi concavi posteriorihanno un diametro di 450mm e sono fissati al telaioassieme con il rullo poste­riore:questo significa che laregolazione della profondi­tà di lavoro operata attraverso il rullo, automaticamente influen­za quella dilavoro deidischi.La loro funzioneèdiassicurareunaregolare miscelazione del terreno con la paglia e di livellare lasuperficie del suolo coprendo i solchetti generati dalle ancore. Inogni caso comunque è possibile una regolazione indipendentedeidischirispetto alrullo.Ilrullo digrandediametro permettedicontrollare perfettamente la profondità di lavoro, di compattareil miscuglio appena formato e di effettuare la finitura del terrenoanche in vista di una successiva semina o per facilitare la germi­nazione dei semi delle malerbe.
G a s p a r d o K u h nM A .A G
Cultirapid New Generation
Questa attrezzatura combina organi per la decompattazione adutensili che predispongono il terreno alla semina, interpretandoin modo ottimale la filosofia della minima lavorazione destinataa terreni destrutturati. L’ampia possibilità di modificare la se­quenza degli utensili ne consente però un utilizzo anche per lalavorazione delle stoppie dove è apprezzabile l’azione di livella­mento che consente di eliminare eventuali ormaie.Nella sua configurazione originale è composta da un rango ante­riore con otto ancore curve di tipo Michel, dotate di bullone disicurezza e vomere reversi­bile intercambiabile, da unerpice a dischi tandem an­teriormente munito di di­schi bombati e dentati e po­steriormente di dischi liscimontati su molle, entrambi

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