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Organizzare e gestire knowledge workes

Organizzare e gestire knowledge workes

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Comune di MilanoAssessorato Educazione e Infanzia
“Organizzare e gestirei «knowledge workers»”
 
Lavoro di ricerca
A cura diAntongiulio Bua e Alessandro HinnaDicembre 2006
 
Comune di Milano –
 Direzione Generale Educazione
 2
 
Indice
Organizzare e gestire i «knowledge workers»
Pag.
PremessaIntroduzione1.
Cosa spinge la Pubblica Amministrazione ad investire nella knowledge basedorganization?
 2.
I protagonisti della knowledge based organization: i «knowledge workers».
Capitolo I“L’architettura organizzativa per gestire i lavoratori della conoscenza”1.
I presupposti organizzativi
 2.
La dimensione macro: le configurazioni organizzative.
 
2.1. L’adhocrazia.2.2. I networks: gli «intersectional hubs».
Capitolo II“Il knowledge system”1.
Il knowledge management.
2.
Il modello delle “quattro C”.
 2.1.
La definizione delle comunità di riferimento.
 2.2.
La definizione del modello delle competenze.
3.
Dal knowledge management al knowledge system.
 3.1.
La definizione del modello di servizi: i contenuti del knowledge system.
3.2.
I sistemi di trasferimento delle competenze.
3.3.
La soluzione tecnologica.
Capitolo III“L’organizzazione a misura d’uomo”1.
Individui, conoscenze e organizzazione: note introduttive.
 1.1.
La spirale della conoscenza.
1.2.
La diffusione e lo sviluppo delle competenze idiosincratiche.
2.
Le determinanti del comportamento individuale.
2.1.
La gestione delle competenze.
2.2.
La progettazione del contesto organizzativo.
 2.3.
Processi e modalità di apprendimento.
 2.4.
L’organizzazione della comunicazione interna.
 
 
Comune di Milano –
 Direzione Generale Educazione
 3
2.5.
Dall’apprendimento individuale a quello organizzativo.
 3.
Altre modalità di sviluppo delle competenze idiosincratiche.
3.1.
La cultura aziendale.
 3.2.
Il sistema premiante.
 Bibliografia
Premessa
Al fine di continuare nell’attività di valorizzazione delle risorse umane impiegateall’interno della struttura.Per questo, al fine di meglio delineare interventi e strumenti capaci di supportareefficacemente l’evoluzione dell’organizzazione nel tempo, è stata a noicommissionata una ricerca avente ad oggetto il delicato tema della gestione dellaconoscenza e, quindi, la produzione di materiale informativo/didattico ad essaconnesso.A questo scopo, presentiamo di seguito gli esiti del lavoro svolto, cercando dicogliere l’ambizioso obiettivo di portare a sintesi e sistematizzazione i principalicontributi offerti in materia dalla letteratura nazionale ed internazionale.L’insieme degli autori e delle argomentazioni qui proposte sono il risultato di unpercorso di analisi, valutazione e scelta particolarmente complesso. Il tema trattato,infatti, dimostra una certa incoerenza tra il numero di contributi prodotti e il “tasso diinnovazione ed originalità” delle argomentazioni proposte (rischio di innovazioniterminologiche ma non contenutistiche!). E’ per questo, quindi, che si è volutoinserire nella ricerca, oltre ai più recenti contributi in materia, anche contributi estrumentazioni già in passato note alla teoria dell’organizzazione aziendale, la cuioriginalità ed validità non sembra affatto poter essere oggi messa in discussione.Ciò premesso, la struttura del documento e la forma che accompagna la suaelaborazione sono testimonianza dell’esigenza didattica e divulgativa da subitodichiarata in sede di committenza. I contenuti proposti, quindi, seguono una logicaespositiva che, facendo eccezione alle tipiche ricerche di natura compilativa, nonpresenta un ordine storico-cronologico ma, piuttosto, un ordine di tipo funzionale.Per questo, dopo una breve introduzione alle tematiche trattate e alla lorolegittimazione nel dibattito dell’organizzazione della pubblica amministrazione, il temadella gestione della conoscenza viene portato all’interno della più vasta area dellaprogettazione organizzativa in termini di macro-struttura (Capitolo I), sistemi operatividi gestione (Capitolo II) e, infine, micro-struttura organizzativa (Capitolo III).

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