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i sociologi della comunicazione

i sociologi della comunicazione

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Pubblicato da Tommy a 7.11 
Che cos'è il determinismo tecnologico?
Quando un prodotto dell'uomo si oggettivizza, va incontro ad alcune conseguenze di caratteregenerale: cioè la società si comincia a ristrutturare in base ad una innovazione rivoluzionaria che èavvenuta. In questo senso si parla dunque di
determinismo tecnologico:
ossia, l'interpretazionedella società sottoforma di evoluzione tecnologica; o meglio l'organizzazione e la struttura di unasocietà è determinata dalla tecnologia dominante. L'uomo e le sue tecnologie non vanno intesi inmodo separato tra di loro, ma sono gli uomini e le società che
interiorizzano
delle tecnologie e diconseguenza
il modo di rapportarsi a loro,
avvengono cioè delle vere e proprie trasformazioni dicarattere
"psicosensoriale".In questo senso l'uomo diventa un prodotto delle tecnologie che egli stesso produce.
Pubblicato da Tommy a 6.34  è la figura più imponente nel panorama della riflessione sui media.La sua opera più importante è senz'altro:
Galassia gutemberg
, chericostruisce la nascita dell'uomo tipografico, ovvero in modo in cuil'adozione della tecnologia della stampa a caratteri mobili ha plasmato il nostro modo di percepire e comprendere il mondo,dando vita alla civiltà moderna. Ma prima di parlare di questo è difondamentale importanza dire che ciò che accomuna Mc Luhan alsuo stimato collega Innis è l'idea secondo la quale
Il medium è ilmessaggio:
cioè non è tanto importante studiare i contenuti del mass-mediacome film, pubblicità ma l'aspetto più importante risiede nel medium stesso e nel condizionamento profondo che, in virtù delle sue caratteristiche tecnologiche, opera sui nostri modi di percepire e pensare il mondo; è il medium quindi che controlla e plasma le proporzioni e la formadell'associazione e dell'adozione umana. I contenuti invece di questi media, possono essere diversi,ma non hanno alcuna influenza sulle forme dell'associazione umana.L'effetto del medium è rafforzato dal fatto di attribuirgli come contenuto un altro medium, cioè ilcontenuto di un medium è sempre un altro medium: ad esempio, il contenuto della scrittura è ildiscorso. Alla domanda, qual'è il contenuto del discorso?, si deve rispondere, che è un processomentale in se stesso non verbale.L'autore fa poi un importante distinzione tra
medium caldi e medium freddi
Medium caldi
(Radio, cinema e TV)
Medium freddi
(telefono, libro)Il medium caldo è quello che estende, un unico senso fino allo stato in cui si è abbondantementecolmi di dati. Il telefono invece è un medium freddo, perchè attraverso l'orecchio si riceve unascarsa quantità di informazioni, e altrettanto dicasi, ovviamente di ogni espressione orale rientrantenel discorso in genere, perchè offre poco ed esige un grosso contributo da parte dell'ascoltatore. Imedia caldi invece non lasciano molto spazio che il pubblico debba colmare o completare;comportano perciò una limitata partecipazione, mentre i media freddi implicano un alto grado di partecipazione o di completamento da parte del pubblico.
 
Pubblicato da Tommy a 6.32 
I supporti della comunicazione:
"Innis" è senza dubbio il capofila di quel filone di studi a cui si fatalora riferimento come
"scuola di toronto"
, caratterizzato da una particolare attenzione alla natura dei medium più che ai messaggida essi veicolati e da un più o meno marcato "determinismotecnologico".L'idea centrale su cui poggia Innis, è che la comunicazione dellaconoscenza costituisce la base delle relazioni sociali edeconomiche tra gli uomini. Cominciò dunque a studiare il modo incui
i supporti della comunicazione
che si sono succeduti nelcorso dei secoli. Egli capì infatti, che senza la carta, cioè senzalibri, giornali, registri contabili e certificati azionari, l'economiacontemporanea non avrebbe potuto funzionare, e addirittura nonsarebbe mai potuta nascere. Senza la carta non avremmo maiassistito al sorgere dell'economia mercantile. Dunque bisognaconcluderne che nella società moderna la carta è la tecnologia di base che determina lo sviluppo economico complessivo. Così come prima di essa, la pergamena , il papiro. l'argilla. la pietra e così via.. hanno dato vita a diverse formedi organizzazione economica e politica.Link a questo post Etichette:sociologia della comunicazione 0 commenti 
Pubblicato da Tommy a 6.30  Innis, spiega come le forme e gli strumenti della comunicazione sono caratterizzati da uninclinazione per lo
spazio
o per il
tempo
: cioè esistono media che pongono l'accento sullo spazio esono caratterizzati da materiali leggeri e facili da trasportare e poi ci sono i media che enfatizzano iltempo, che invece sono fatti di materiali pesanti, più difficili da trasportare, ma per questa stessaragione sono più resistenti e durevoli. I primi tendono a rafforzare
il potere politico
, permettendo lacircolazione delle informazioni su vaste aree e facilitando in tal modo il sorgere di complesseorganizzazioni burocratiche; i secondi favoriscono
l'accentramento del sapere
- e quindi del potere nelle mani di una casta privilegiata, rafforzando dunque
i monopoli ecclesiastici e leistituzioni religiose.
Sulla base di queste idee, Innis , ha ricostruito la storia dei grandi imperi - dal punto di vistadell'evoluzione delle tecniche di comunicazione. L'autore comincia la sua analisi dall'Egittofaraonico, caratterizzato dalla compresenza di due media di natura tendenzialmente opposta:
lapietra
e
il papiro
. La pietra, un materiale difficilmente trasportabile in ragione del suo peso, riduceal minimo la circolazione delle informazioni favorendo in tal modo l'accentramento del potere inuna monarchia assoluta. Il papiro, al contrario, è un supporto estremamente leggero e trasportabile,tale da consentire una maggiore circolazione della conoscenza. Tuttavia, la complessità dellascrittura geroglifica portò al monopolio di una classe sacerdotale, quella degli scribi, i soli in gradodi padroneggiarla. Il conflitto tra potere monarchico e potere sacerdotale si risolse quindi in favore
 
della religione - e dell'asse del tempo.A causa della pesantezza della creta e dell'altissima complessità della scrittura cuneiforme, anche gliimperi babilonesi furono a lungo dominati da una casta sacerdotale. Solo l'introduzione della pergamena, un mezzo leggero, facilmente trasportabile, e la semplificazione dell'alfabeto minaronoil monopolio sacerdotale, portando gradualmente alla creazione di un sistema amministrativo eall'affermarsi delle città commerciali, che per prime adottarono l'alfabeto.Link a questo post Etichette:sociologia della comunicazione 0 commenti 
Pubblicato da Tommy a 6.15  Secondo l'autore tutto cambiò con l'avvento della
carta
(ovviamente non quella che vedete a sinistra, nonostante la suaindispensabile utilità) dopo l'anno mille, che unitamenteall'adozione , secoli più tardi, della stampa a caratteri mobili, fuall'origine di una delle svolte capitali nella storia dell'occidente.
La carta
, è un supporto estremamente leggero e trasportabile, haenfatizzato il governo sullo spazio e facilitato la formazione diampie e capillari burocrazie, alle origini del moderno stato-nazione. La stampa a caretteri mobili, introducendo lariproducibilità su vasta scala del sapere , ha svincolato quest'ultimodal monopolio degli amanuensi e dei copisti. La tecnologia di gutemberg ha reso inoltre possibilel'affermarsi di un opinione pubblica borghese, e come conseguenza più indiretta, il sorgere delnazionalismo, che avrebbe dominato la storia ottocentesca.Link a questo post Etichette:sociologia della comunicazione 0 commenti 
Pubblicato da Tommy a 6.03  Bias è una parola che si può tradurre in "propensione tendenziosa". Il bias circoscrive la proprietàspecifica di un medium. E in quanto proprietà, il bias di un mezzo di un mezzo di comunicazionesegna la demarcazione tra quello che un medium può fare e quello che non può fare. Il concetto di bias racchiude in se non soltanto la piena originalità della teoria di Innis, ma anche il senso della suautilità per la riflessione attuale sui media. Bias indica
"il pregiudizio"
oltre che
"l'influenzadeformante".L'influenza deformante:
è la propensione di un medium per il governo dello spazio o per la vittoria sul tempo e struttura inmaniera profonda i caratteri della civiltà in cui è adottato.
Pregiudizio:
Se i media danno la loro impronta all'aspetto complessivo di una civiltà, condizionano anche isistemi di pensiero nati all'interno di essa. Per questa ragione, è impossibile una conoscenzaoggettiva e non parziale di altre civiltà, sottoposte all'influsso di altri media dominanti.Link a questo post Etichette:sociologia della comunicazione 0 commenti 

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