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Diario - Multiculturalismo

Diario - Multiculturalismo

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Published by Alexandra Nana
GIOVEDÌ 10 FEBBRAIO 2011

s 42

DIARIO
Secondo il premier inglese David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel occorre abbandonare l’idea della coesistenza tra gruppi con tradizioni diverse. E in Europa si riapre la discussione

DI REPUBBLICA

MULTICULTURALISMO
Perché è andato in crisi il sogno della convivenza
Valori antagonisti
ALAIN TOURAINE

LIBRI
SAMUEL P. HUNTINGTON

La nuova America. La sfida della società multiculturale Garzanti 2005
ULRICH BECK

Lo sguardo cosmopolita Carocci 20
GIOVEDÌ 10 FEBBRAIO 2011

s 42

DIARIO
Secondo il premier inglese David Cameron e la cancelliera tedesca Angela Merkel occorre abbandonare l’idea della coesistenza tra gruppi con tradizioni diverse. E in Europa si riapre la discussione

DI REPUBBLICA

MULTICULTURALISMO
Perché è andato in crisi il sogno della convivenza
Valori antagonisti
ALAIN TOURAINE

LIBRI
SAMUEL P. HUNTINGTON

La nuova America. La sfida della società multiculturale Garzanti 2005
ULRICH BECK

Lo sguardo cosmopolita Carocci 20

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Published by: Alexandra Nana on Mar 28, 2011
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GIOVEDÌ 10 FEBBRAIO 2011
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DIREPUBBLICA
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uando si parla deirapporti tra culturediverse all’interno diuna stessa societàoccorre evitare sem-plificazioni e schematismi, sot-traendosi alla tentazione del-l’aut aut tra assimilazionismo emulticulturalismo. Due atteg-giamenti contrapposti che nel-le loro versioni più intransigen-ti diventano entrambi irrealisti-ci, e quindi fallimentari. InFrancia, dove si pensava di po-ter integrare gli immigrati, assi-milandoli all’interno di un’i-dentità nazionale, oggi questisono prigionieri dei quartierighetto, alle prese con una di-soccupazione altissima e unadiscriminazione sempre piùmarcata. In Inghilterra, DavidCameron - come per altro An-gela Merkel in Germania - de-nuncia i limiti del multicultura-lismo, dove la difesa delle diffe-renze culturali alla fine ha pro-dotto contrapposizioni inac-cettabili e il rifiuto dei diritti de-gli altri. Nei due casi, haprevalso un comunitarismo in-transigente che resiste ad ogniintegrazione.Il progetto di una societàmulticulturale è dunque in cri-si. La causa va cercata soprat-tutto nel venir meno dei fattorid’integrazione che avrebberodovuto accompagnare tale pro-getto. Senza integrazione, in-fatti, il rispetto della diversitàculturale produce l’antagoni-smo di pratiche, valori e tradi-zioni, dove l’assenza di un ter-reno comune finisce per mina-re la coesistenza civile.L’idea che diverse comunitàculturali, etniche o religiosepossano continuare a vivere al-l’interno di una stessa nazioneconservando le loro tradizioni, iloro valori e le loro identità eranata proprio in Inghilterra, cheperò all’epoca pensava soprat-tutto alle diverse comunità pro-venienti dall’impero britanni-co e quindi unificate dalla lin-gua inglese. Oltretutto, il multi-culturalismo si è affermato inun contesto di crescita econo-mica e di rafforzamento dell’i-dentità nazionale. Come per al-tro è avvenuto negli Stati Uniti,un paese d’immigrati che peròha immediatamente sviluppa-to due potenti fattori d’unità: ilsistema giuridico e il mercatodel lavoro. Il multiculturalismo,infatti, può esistere solo se con-temporaneamente si rafforzal’unità nazionale, sul piano so-ciale ed economico, ma anchesul piano dei valori condivisiche fondano l’appartenenza al-la cittadinanza e all’identitàle, che difende una tolleranzaassoluta, nasce spesso da unsentimento di superiorità eco-nomica, culturale e sociale.Rispettare le altre culture èun’operazione più complessa,motivo per cui la tolleranza chem’interessa è quella che difen-de i diritti delle minoranze innome dei diritti universali, co-me è stato fatto in passato per idiritti delle donne. Chi, in nomedel relativismo culturale, ri-mette in discussione il valoreuniversale dei diritti dell’uomofa un grave errore, perché tutti inostri diritti specifici sono sem-pre stati conquistati in nome ditali valori universali. Nonavrebbe senso abbandonarli.Dobbiamo però dimostrare chel’universalismo dei diritti del-l’uomo è conciliabile con il ri-spetto dei diritti culturali dellediverse comunità, le quali a lorovolta devono riconoscere il va-lore dei principi universali. Solocosì è possibile vivere insiemesenza conflitti. Insomma, lamaggioranza deve rispettare idiritti della minoranza, a condi-zione che la minoranza rispettiquelli della maggioranza. Equando una comunità rifiuta difarlo, allora occorre farle rispet-tare la legge che incarna i dirittidi tutti. Le leggi nazionali devo-no sempre vincere sulle tradi-zioni dei paesi di provenienza.Viviamo in un mondo mobi-le, in cui le nostre società conti-nueranno inevitabilmente adaccogliere i migranti, ancheperché ne abbiamo bisogno. Lapresenza delle loro tradizioniculturali produrrà forme di me-ticciato che arricchiranno lanostra cultura. Per questo van-no rispettate. Ma come ho det-to, la tolleranza da sola non ba-sta, dato che non può esserci ri-conoscimento d’identità senzaintegrazione sociale e naziona-le. Solo se si rinforza il senso diappartenenza all’identità col-lettiva, diventa possibile rico-noscere le differenze culturali.Solo rafforzando le politiched’uguaglianza diventa possibi-le accettare le differenze. Oc-corre essere uguali e differenti.In pratica, oltre a chiedere il ri-spetto delle leggi nazionali daparte di tutte le comunità, oc-corre combinare multicultura-lismo e assimilazionismo, cer-cando d’integrare le altre cultu-re, ma dando loro la possibilitàdi esprimersi. Solo così si com-battono contemporaneamen-te il comunitarismo e la xenofo-bia.
(testo raccoltoda Fabio Gambaro)
SAMUEL P.HUNTINGTON
La nuovaAmerica.La sfida dellasocietàmulticulturaleGarzanti2005
ULRICH BECK
Lo sguardocosmopolitaCarocci 2005
GIACOMOMARRAMAO
Passaggio aOccidenteBollatiBoringhieri2003
SIMONETTAPICCONESTELLA
EsperienzemulticulturaliCarocci 2003
SLAVOJZIZEK
Il soggettoscabrosoCortina 2003
MICHAELIGNATIEFF
Unaragionevoleapologia deidiritti umaniFeltrinelli2003
SERGELATOUCHE
La fine delmondooccidentaleEleuthera2002
GIOVANNISARTORI
Pluralismo,multiculturali-smo eestraneiBur 2002
ALAINTOURAINE
Libertà,uguaglianza,diversitàIl Saggiatore2002
LIBRI
I Diari online
TUTTI i numeri del “Diario” di
Repub-blica
, comprensivi delle fotografie e deitesti completi, sono consultabili su In-ternet in formato pdf all’indirizzo web
www.repubblica.it
. I lettori potrannoaccedervi direttamente dalla homepa-ge del sito, cliccando sul menu “Sup-plementi”.
Gli autori
IL SILLABARIO di
Jürgen Habermas
è tratto da
Morale, Diritto, Politica
(Ei-naudi).
Anthony Giddens
, sociologo epolitologo, ha scritto, tra l’altro,
L’Eu-ropa nell’età globale
(Laterza). Tra isaggi di
Alain Touraine
,
Libertà, ugua-glianza, diversità
(Il Saggiatore).
Perché è andato in crisiil sogno della convivenza
MULTICULTURALISMO
E
sempi di società multiculturali quali sono la Sviz-zera e gli Usa dimostrano che, per avere una cultu-ra politica tale che consenta ai principî costituzio-nali di metter radici, non c’è nessun bisogno di ricorreread una origine etnica, linguistica e culturale che sia co-mune a tutti i cittadini dello stato. Una cultura politica distampo liberale rappresenta semplicemente il comunepunto di riferimento di un “patriottismo costituziona-le”, che acuisce nello stesso tempo la sensibilità per lamolteplicità e l’integrità delle diverse “forme di vita” coe-sistenti dentro una società multiculturale. Anche nellafederazione europea del futuro, identici principî giuridi-ci dovranno essere interpretati a partire dalle prospetti-ve di culture nazionali diverse, nonché di storie nazionalidiverse. Se concepiamo in questo modo l’ancoraggioparticolaristico, esso non toglierà un’oncia di universa-lismo né alla sovranità popolare né ai diritti dell’uomo.
SILLABARIO
MULTICULTURALISMO
JÜRGEN HABERMAS
Secondo il premier inglese
David Cameron
e la cancelliera tedesca
Angela Merkel
occorre abbandonare l’idea della coesistenza tragruppi con tradizioni diverse. E in Europa si riapre
la discussione
Senza integrazioneil rispetto della diversitàproduce l’antagonismodi etiche e praticheche finisce per minarela coesistenza civile
Valori antagonisti
Le leggi nazionalidevono sempreprevalere sui costumidei paesi da cuiprovengonogli immigrati
Prevalenza
ALAIN TOURAINE
collettiva.Oggi l’Inghilterra non ha piùla capacità d’integrazione cheaveva in passato. Lo stesso valeper la Francia e perfino - in par-te - per gli Stati Uniti. Un po’dappertutto assistiamo all’in-debolimento della coscienzadell’identità nazionale. Lamondializzazione, la crisi deivalori, la congiuntura econo-mica indeboliscono gli Stati,che quindi non sono più in mi-sura di controbilanciare conl’integrazione le rivendicazionidel comunitarismo. Rivendica-zioni sempre più oltranzisticheche spesso nascono come rea-zione alla xenofobia e all’isla-mofobia in crescita in tuttol’Occidente, anche per via delletensioni internazionali prodot-te dall’11 settembre e dallaguerra in Iraq.Riconoscere i limiti di una so-cietà multiculturale non signi-fica però rinunciare al rispettodelle altre culture e al dialogo,che è sempre un fattore positi-vo. Tuttavia ciò non può ridursisemplicemente alla tolleranza,anche perché talvolta dietro diessa si cela un sentimento di su-periorità. Tolleriamo infatti co-lui che consideriamo inferiore.Il multiculturalismo più radica-
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Repubblica Nazionale

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