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IL POTERE DELLE UTOPIE CONCRETE

IL POTERE DELLE UTOPIE CONCRETE

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Published by Monika Berghoff
Se vogliamo vincere la guerra abbiamo bisogno di una visione concreta della pace.
Se vogliamo vincere la guerra abbiamo bisogno di una visione concreta della pace.

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Published by: Monika Berghoff on Apr 01, 2011
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IL POTERE DELLE UTOPIE CONCRETE
Dieter Duhm
Tratto da: “La Matrice Sacra” di
Dieter Duhm
Se vogliamo vincere la guerra abbiamo bisogno di una visione concretadella pace. Se vogliamo superare il campo magnetico globale dellaviolenza, abbiamo bisogno di una visione concreta di un campo magneticoglobale di pace. Abbiamo già visto nella rivoluzione studentesca degli anni60 come per gli esseri umani sia facile creare le condizioni per lottareassieme per qualcosa, ma come sia difficile per loro vivere anche assieme.Siamo in grado di risolvere il problema di un servizio d’ordine, non però,nelle nostre comunità residenziali, il problema della pulizia delle stoviglie,il problema della gerarchia nei nostri gruppi e neppure il problema dellasessualità. Oltre ad alcune parole d’ordine su una vita libera dai padroni,non c’era ancora nessuna visione positiva, nessuna utopia concreta per unnuovo modo di vivere. Le lotte di liberazione attuate finora erano per lopiù lotte
contro
le ingiustizie esistenti e non ancora lotte
per
lo sviluppo diuna visione di pace e giustizia vista chiaramente e realisticamente.Il compito di TAMERA
 è il profondo sviluppo di un’ utopia concreta per una nuova forma di cultura esocietà umana e per una nuova unione delle nostre vite con quelle degli esseri di natura e delle forze delcreato. Una tale utopia concreta contiene un quadro relativamente preciso ed una complessa informazione diinsieme per una reale cultura di pace. L’utopia, inoltre, si differenzia dall’ illusione se concorda con il pianocostruttivo interiore e con le possibilità della realtà, vale a dire dell’ universo. Tutti gli esseri hanno un’utopia concreta (la cosiddetta “entelechia” ed un “obbiettivo di forma“ interiore) in sé che pilota il lorosviluppo. La forza delle utopie concrete è enorme, fa di un seme un albero, di un bruco una farfalla, di unembrione un essere umano adulto. I singoli esseri hanno questo potere non grazie alle proprie forze, magrazie al loro collegamento con il tutto. L’utopia concreta è la matrice o “blue print” attraverso cui la potenzadel tutto affluisce nell’ essere e lo porta allo sviluppo. Se la larva volesse diventare una farfalla per propriadecisione, si troverebbe davanti ad un compito irrisolvibile. L’utopia concreta è quell’ elemento di forza nellavita che conduce tutti gli esseri al di là delle loro momentanee limitazioni.L’agire delle utopie concrete segue un principio di forza che è ampiamente superiore a tutti i principimeccanici. Un minuscolo germoglio d’erba può perforare una copertura asfaltata di cinque centimetri. Esso,d’altra parte, può fare ciò non grazie alle proprie forze, ma grazie all’ unione con il tutto, nel modoimpartitogli dal suo “blue print“ interiore. In questo modo, la lotta di potere tra il germoglio d’erba e lacopertura di asfalto decisa su di un piano completamente diverso. In modo analogo si potrebberoconseguire forze di pace nel confronto con la superiorità delle forze distruttive.Non c’ è nessun dubbio che una svolta fondamentale per un futuro senza violenza è possibile se si riesce atrovare per noi e per il nostro sviluppo comunitario la giusta utopia concreta. Avremmo trovato la matrice o“blue print” attraverso cui far affluire l’intera forza del creato nel nostro lavoro. Questa è l’unica forza piùpotente della guerra. E questo è esattamente il pensiero centrale di TAMERA: sviluppare l’utopia concretache oggi “fa la coda” nello sviluppo “entelechiale” della storia ed agire con la forza dell’ utopia di pace nellelotte decisive del nostro tempo.Il sogno interiore dell’ umanità è soprattutto la visione ancora non adempiuta ma tuttavia reale di unacomunità di esseri umani e popoli globale e solidale, dove si sta bene e dove c’è amore e cura collettivi per tutta la vita sulla Terra. Cosa significa in concreto questo sogno per ciò che riguarda cibo e produzione, vitain comune tra i sessi, organizzazione politica delle nuove comunità, comunicazione internazionale,collaborazione con gli esseri della natura e le forze della creazione? Cosa significa questo per la nostracollaborazione con gli animali selvatici, gli animali domestici, le chiocciole del giardino? Cosa significaquesto concretamente in relazione al nostro quotidiano, al nostro modo di mangiare, di lavorare, di amare, dipregare? Con che tipo di concentrazione di forza e di pratica di vita spirituale siamo in grado di vedere esviluppare quell’ utopia concreta situata in noi e nella storia? Con questa domanda ci troviamoimmediatamente davanti al “punto di Archimede“, su cui così tanto si sentenzia. Non c’è più nessunfondamento per rimanere incastrati nel busto della vecchia vita.
*) In questo contesto, TAMERA é un esempio scaturito da un certo inquadramento politico che puo`essere realizzato ovunque.
Dr. Dieter Duhm
Photo: © Nigel Dickinson

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