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21639989 Agni Yoga Mondo Del Fuoco V1

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MONDO DEL FUOCO
VOLUME I
1933
 
 
1
Segni dell’Agni Yoga
Ur è la radice della Luce del Fuoco. Da tempi immemorabili questo Principio Radiante haattirato i cuori di molti popoli.Dalle Alleanze del passato volgiamoci a conquiste future.
MONDO DEL FUOCO
1 — L’elemento del Fuoco, il più onni-pervadente, il più creativo, il più vivificante, è il menoapprezzato e il meno studiato. La coscienza umana si dedica a un’infinità di considerazioni vacue esenza senso, ma la più mirabile di tutte le sfugge. Gli uomini litigano per cose da nulla al mercato, enon hanno neppure il desiderio di mettere le mani sul tesoro. Molto di quanto si è detto a propositodel cuore, è applicabile anche al Mondo del Fuoco, ma con intensità speciale. L’impeto del Fuoco èforte come la struttura di un cristallo. Non per nulla i chiaroveggenti si servivano di globi e sfere dicristallo. Occorrono braci viventi per purificare la coscienza; la fiamma dell’arcobaleno afferma ilfervore dello spirito. L’azione del Fuoco si manifesta in una moltitudine di applicazioni che sirivelano come singolarissime condizioni di esistenza. A partire dalle ordinarie formazioni luminosevisibili all’occhio aperto, fino ai fuochi complessi del cuore, siamo guidati nel reame del Mondo delFuoco.2 — Quando si studiano i segni del fuoco si possono notare certe suddivisioni negli uomini.Alcuni, infatti, si impegnano incessantemente e non possono vivere senza quel moto ascendente — siate certi che questi appartengono all’elemento del fuoco. Anche se sbagliano, non riescono arimanere inattivi. Osservateli, e invariabilmente vi scoprirete la forza ardente. Ma non cercate ilFuoco creativo nell’inerzia della terra, fra le instabili ondulazioni dell’acqua, fra i vortici dell’aria.Non vogliamo esagerare lodando la gente del fuoco, ma invero si può affermare che è quella chemuove il mondo. Non bisogna dimenticare che per questi uomini non è facile vivere in mezzo atutte le altre combinazioni. È vero ciò che si dice dell’Angelo del Fuoco dalle ali bruciate. Quandosi precipita per salvare il mondo, le sue ali fosforescenti sfregano contro le rocce della Terra e nerestano strinate, e l’Angelo perde potere. In ciò si vede la netta distinzione fra il mondo terreno equello del Fuoco.L’occhio terreno, pur essendo molto sensibile, non assimila, di norma, neppure i fenomeni sottili.Ma, a sua volta, il Mondo Sottile non percepisce gli abitanti del fuoco verso cui il cuore ardente puòcondurre. Ciò giustifica la venerazione per il Fuoco. Per una naturale affinità col Mondo del Fuocoè necessario l’impegno umano. Fin dai primi anni essi portano in sé come un riflesso del FuocoSuperiore. È come se queste faville li costringessero a evitare il contatto con gli altri elementi; e glialtri elementi non amano quei globi infuocati. Ma è impossibile percorrere i sentieri terreni senzaimbattersi nel Fuoco, quindi è bene conoscere la sua natura essenziale.3 — Si noti che la tensione del Fuoco si ripercuote in tutte le funzioni del corpo. E non sidimentichi che, se da un lato il Fuoco dello Spazio può guarire le ferite, dall’altro mette in tensione itessuti. Siate prudenti, dunque.4 — Sembrerebbe che il Battesimo del Fuoco sia già stato illustrato chiaramente. Sul capo dicerti uomini sono apparse lingue di fuoco, eppure non si vuole riconoscere l’esistenza di questarealtà. Si pretende di venerare le sacre Scritture, ma non le si porta nella vita. Non tutti avrebberosaputo accogliere e osservare come voi, con calma, la fiamma che non brucia, che pure era del tutto
 
 
2
reale, e dotata di tutte le proprietà del fuoco, tranne quella di ustionare. Ma occorre avere un cuoreaperto per affrontare questa fiamma. L’uomo ne ha scoperto una manifestazione grossolana informa di elettricità, ma se non usa le qualità ignee dell’organismo umano non potrà affinare quelfenomeno. Quando la comprensione del Fuoco entrerà nella vita, un’alba nuova sorgerà per ilgenere umano.5 — Quando parliamo del fuoco che non brucia, non si deve dimenticare il Fuoco che consuma.Quando la monaca geme: “Brucio, brucio!”, il medico non è capace di alleviarla, e potrebbe perfinoricorrere ad applicazioni di acqua fredda, dimenticando che l’olio non si mescola con l’acqua. Soloil fuoco può placare il fuoco — in altri termini, con l’energia del cuore, che scorre durante ilcosiddetto magnetismo. Noi curiamo le infiammazioni con una corrente; tali infiammazioni possonoverificarsi improvvise in vari centri. Ma, in realtà, il pericolo principale riguarda da vicino il cuore,il plesso solare e la laringe. Questi centri, essendo i più sintetici, sono esposti agli attacchi piùimprevisti. Chi ha avuto esperienza, anche una sola volta, del fuoco interiore conosce il pericolo diuna conflagrazione dei centri. Sa quale agonia si sperimenta quando il fuoco irrompe. Nellamaggioranza dei casi l’uomo non ne è responsabile, salvo forse per irritazione. Per lo più il fuocoprorompe per influssi estranei o per cause cosmiche, qualora l’organismo sia raffinato. Uno stato difatica del cuore apre letteralmente le porte al nemico. Il Fuoco creativo può dunque trasformarsi inuna fiamma distruttiva. Ricordatelo, poiché gli incendi si sviluppano da piccole scintille.Rammentate anche che l’uso dell’energia ignea richiede cautela. Gran male si commette quando sisciupa inutilmente l’energia ignea altrui. Un Arhat non è mai un vampiro — questa è una leggefondamentale della vita. Com’è saggia dunque la legge dell’eterno dare. Fuoco e sacrificiosembrerebbero non aver nulla in comune; eppure tutte le Scritture menzionano il sacrificio ardente.6 — Ci vuole molta prudenza. Vedete come cambia anche l’etica di un popolo. Perciòl’ignoranza reagisce alla pressione atmosferica. Occorre osservare che l’ignoranza affermachiaramente i principi delle tenebre. Pensate quanto facilmente si deteriora un cervello poco evolutoquando il cuore tace. La moralità dei popoli languisce come un melo appassito. Dunque oggi ègrande il pericolo di epidemie da fuoco.I Caldei classificavano le malattie secondo gli elementi; e in ciò non erano lontani dal vero,poiché l’organismo — sia cosmico che umano — è soprattutto condizionato dagli elementi e dailuminari.7 — Pensate! Ciascuno porta in sé l’Unico Fuoco, immutabile in tutto l’Universo. Ma nessuno sipreoccupa di pensare che porta quel tesoro universale in se stesso. Gli elementi non sono sempreidentici in tutto il Cosmo; le loro mutevoli qualità non ci consentono di considerarli esattamenteidentici. Ma il fuoco del cuore è il solo che connette con il suo magnete tutte le strutture del mondo.Bisogna pensare a questa sua supremazia. È necessario utilizzare questo tesoro in ogni settore dellavita. C’è una sola Luce di Fuoco in tutto il mondo. Si può capire quel Fuoco che si manifesta allepiù remote lontananze. Esso non ha nulla di misterioso né di sovrannaturale. Anche i discepoliminori hanno udito di questo Fuoco che tutto pervade, pur senza comprenderne l’uso.8 — Le manifestazioni dei vari fuochi non contraddicono l’unicità dell’essenza del Fuoco. È soloil ritmo della tensione che cambia il colore della fiamma visibile, dall’argento al rosso-oro al rosso-rubino intenso. Ma il rosso-rubino della tensione è raro, poiché non tutti i cuori possonosopportarlo.9 — Per ammettere e accettare il Fuoco come sentiero verso la Gerarchia, come sentierodell’amore e della compassione, bisogna essere irrevocabilmente consacrati con tutto il cuore. Solocosì le piccole scintille divengono giganti di fiamma.

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