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Tesina IL POTERE DELL'IMMAGINE (2008)

Tesina IL POTERE DELL'IMMAGINE (2008)

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Published by Emilio Giovio

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04/10/2013

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Indice
1 - Prefazione
 Il Fascismo
2 - Fascismo e Futurismo: amore e odio3 - Dalla rivoluzione fascista alla presa del potere4 - La politica del consenso5 - Il manifesto politico nel Fascismo: Gino Boccasile6 - Economia e ricerca nell’autarchia fascista7 - Il Fascismo nel Ventennio: dall’ascesa al declino
 Il Nazismo
8 - Il Regime hitleriano: dall’ascesa al declino9 - Indottrinamento e propaganda: il ministero di Goebbels10 - Albert Speer, l’architetto della catastrofe11 - The propaganda against Nazism
Conclusioni 
12 - Fascismo e Nazismo: dittature a confronto
13 - Bibliografa14 - Videografa15 - Sitografa
Indice
Pag 3Pag 4Pag 5Pag 13Pag 17Pag 24Pag 28Pag 34Pag 37Pag 38Pag 42Pag 47Pag 53Pag 55Pag 56Pag 58Pag 61Pag 62
 
3
 
Prefazione
Prefazione
 Nel periodo intercorso tra le due guerre, iventi gelidi del
 fascismo
sofarono in molte parti d’Europa. Il fascismo era un sistemaultranazionalistico, che subordinava al massimol’individuo agli interessi dello Stato. A tal ne iregimi fascisti eliminarono tutte le ideologie che
gli si opponevano e non disdegnarono l’uso dellaviolenza, per ottenere i propri scopi, anche con
l’allontanamento, la segregazione dei più debolie l’epurazione di massa. L’instaurazione diregimi autoritari, di tipo dittatoriale, era la fatale
conseguenza della crisi post-bellica successiva al
1918, della difcile stabilizzazione, del disagio,
delle spinte nazionalistiche e rivoluzionarie,
delle sconvolgimento sociale, delle lotte edelle rivolte operaie e del dissesto economico:
la grave situazione interna fu terreno fertile
 per l’offensiva delle destre, il germe dal qualescaturirono varie forme di fascismo, che, nato per la prima volta in Italia, si diffuse a macchiad’olio in molti stati, seppure con modalitànon sempre univoche. In alcuni paesi dove letradizioni liberali erano più forti la crisi deldopoguerra fu superata, altrove, come in Italia, laspinta popolare verso la democrazia entrò in crisie cedette al fascismo: la restaurazione del sistemaavvenne quindi all’ombra della dittatura e dellarepressione sociale. Sulla scia del Fascismomussoliniano, retto su ideali di sopraffazione,discriminazione e repressione sistematica di ogniforma di opposizione, sorsero, a suo modello,altri sistemi totalitari, come il Nazismo inGermania. Così le larvate dittature del passato
divennero un pallido ricordo e, dentro le strutture
dei nuovi regimi, si cristallizzarono rapporti
di subordinazione, opere di diseducazione del
 popolo, eliminazione, anche sica, di coloro chevolevano contrastarle, distruzione di tutte quelleistituzioni e organizzazioni attraverso le quali
il popolo poteva raggiungere una consapevole
dignità civile, precludendo ogni possibilitàdi sviluppo e di sbocco, mediante un’orgia di propaganda che toccò ogni aspetto dell’esistenza
 pubblica e privata.
L’impatto che il carisma dei personaggi generava,la loro arte nel proporsi e nel trasmettere ilmessaggio e gli intenti perseguiti, anche attraversol’uso massiccio della propaganda, giungendono al grottesco e alla parodia, per avvolgerenella nebbia le dure realtà dei regimi e ottunderele coscienze, mi ha indotto ad approfondire idiversi aspetti del potere dell’immagine, intesosia in termini iconograci e multimediali didiverso tipo, sia come fascino e personalità deidue dittatori e, quindi, della loro funzione diimmagine-simbolo della nazione, giungendono all’identicazione della Nazione stessa nellagura dei loro Capi. Mussolini affermò in unsuo discorso nel 1939:
“Ognuno si ricordi che il  Regime fascista quando impegna una battaglia
la conduce no in fondo e lascia dietro di sé il 
deserto”
. Una volta tanto il Duce aveva ragione,
 poiché l’immagine delle due dittature lasciò
dietro di sé il disastro, anzi il “nulla”.
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