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Freccia Nel Fianco n 19 Del 20-05-11

Freccia Nel Fianco n 19 Del 20-05-11

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La freccia nel fianco n. 19 del 20-5-2011
free local press sponsorizzato dalla redazione del Popolo Sammaritano , distribuito a S. Maria C.V. in provincia di Caserta , Italia
La freccia nel fianco n. 19 del 20-5-2011
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05/23/2011

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N°19 del 20/05/2011 - SUPPLEMENTO DI A.Z. AUT. TRIB. DI S.MARIA C.V. DEL 5\12\1979 N°250
L'INFORMAZIONE CI RENDE UGUALIA CURA DELLA REDAZIONE DEL POPOLO SAMMARITANO
NOA"LEMAN SULLACTTA !!!"
nelle responsabilità di governo, facciopubblicamente appello, a tutti gli altri candidatisindaci ed alle forze che li hanno appoggiati,affinché si possa condividere insieme ilprogetto di buona amministrazione dellanostra città. Alle liste che mi hanno sostenutoe a tutti i candidati che si sono con meimpegnati in questo percorso , rivolgo unparticolare ringraziamento e, nel contempo,perché lo sforzo fin qui prodotto non risultivano, formulo l’invito a mobilitarsi con tuttele energie possibili anche in questoballottaggio.Biagio Maria Di Muro
INSIEME PER IL BUON GOVERNO
Sento, altresì, di dover rivolgere un calorososaluto a Fulvio Beato, al prof. Vincenzo DeFelice, al dott. Dario Mattucci e all’avv.Giuseppe Stellato con cui mi sono lealmenteconfrontato in una campagna elettorale che,al di là delle distinzioni e\o differenze, ci havisti accomunati nel contrastare i protagonistidel malgoverno della città i quali, dopol’ignobile ribaltone, si sono riciclati sotto leinsegne del centro-destra e del suo candidato,avv. Federico Simoncelli. Convinto, comesono, che la rinascita di Santa Maria CapuaVetere potrà realizzarsi solo con una largaunità d’intenti ed un ampio coinvolgimento
RINGRAZIO, DI CUORE, TUTTE LE ELETTRICI E GLI ELETTORI CHEMI HANNO ONORATO DEL LORO CONSENSO E DELLA LORO FIDUCIA
La storia e la letteratura è piena di episodi cheraccontano degli umili che si ribellano e pur senzamezzi travolgono i potenti pezzi da novanta che peranni li hanno sottomessi e angariati. Nel 150°anniversario<< dell’unità d’Italia>> sarebbe opportunoche qualcuno si ripassasse Verga quando nella suanovella : “La Libertà” racconta della ferocia con cuiNino Bixio domò la rivolta dei braccianti di Brontequando questi chiesero la terra che era stata promessa.Altro che libertà. Noi a S. Maria Capua Vetere possiamoscrivere un'altra pagina di storia che racconta comedal basso nasce la rivolta degli umili, dei dimenticatie del popolo bue destinato ad obbedire ed ossequiareil potere che è incarnato dai partiti dei miliardari, deglionnipotenti componenti dei partiti che contano, i quali,usano, per comandare, i peggiori ceffi e facce da galera
RIPRENDIAMOCI LA POLITICA
che hanno a disposizione. I SAMMARITANI si sonoribellati a questi manovratori del nostro futuro e deinostri figli, negando ai “padroni del vapore” chepossono permettersi di comprarsi tutto ed in qualchecaso anche i preti, ai dispensatori di pacchi che siricordano di loro solo in prossimità dell’elezioni.Riprendiamoci la politica, dimostrando ai vari“Cosentino, Romano, e ai personaggi minori che daCasal di Principe vengono a candidarsi nella nostracittà per motivi che non vi dobbiamo spiegare, chenoi Sammaritani ci siamo ripresi dalla sbornia che ciha addormentati per quindici anni. E considerato chevalgono più gli esempi che le belle parole, non sareisorpreso se molti altri paesi e paesini seguissero ilnostro esempio.Donato Di Rienzo
LARIVOLTADEGLI UMILI
Un comitato tecnico-scientifico a supporto delle attivitàdel futuro assessorato alla cultura e alla legalità. E’questa la mia iniziativa che- naturalmente potràrealizzarsi solo in caso dell’auspicata vittoria delcandidato sindaco Biagio Di Muro al turno diballottaggio- vorrei davvero realizzare con studiosi,magistrati, storici e professionisti (non solosammaritani) di indiscusso livello e preparazione. E
UN COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO A SUPPORTO DELLE ATTIVITA'DEL FUTURO ASSESSORATO ALLA CULTURA E ALLA LEGALITA'
devo dire che ho già raccolto adesioni più chesignificative come quelle del magistrato RaffaelePiccirillo (gip del tribunale di Napoli che chiese l’arrestodi Nicola Cosentino), dei noti cattedratici SergioTanzarella e Nicola Melone, dell’affermatissimo scrittoreMaurizio de Giovanni, degli avvocati Mauro Iodice eAnna Maria Ferriero, della dottoressa Mirella Piccolofunzionario della Casa Circondariale di Santa MariaC.V. , del dottor Carlo De Michele presidente dellaassociazione regionale “Carta48” e di tanti altri che stocontinuando a contattare. In particolare, appena dopoil ballottaggio mi incontrerò con il magistrato RaffaeleCantone- che comunque mi ha già garantito la suadisponibilità a presentare “I Gattopardi” in città e conil leader degli Avion Travel Fausto Mesolella con cui c’ègià una intesa di massima. Un lavoro, quindi, ancoratutto in progress di cui vi aggiornerò a mano a mano.dal blog di Mario Tudisco
MATTUCCI: TROPPO UNA PERSONASERIA PER FARSI ABBINDOLAREDALLE SIRENE PIDIELLINE
Se Dario Mattucci non fosse la persona seria che è - eche gli è oggettivamente riconosciuto da magna parsdella cittadinanza sammaritana come il suo risultatoelettorale testimonia- potrei nutrire qualche dubbio: lesirene del Pdl, infatti, sono già all'opera. E si tratta disirene anche piuttosto monotone che al giovane leaderpolitico, pur di fargli rimangiare la onorevole battagliaintrapresa contro ribalonisti e ribaltoni, hanno offertola solita e scontatissima vice presidenza dello Jacp che,tra l'altro, negli ultimi tempi viene offerta davvero a canie porci. E d'altronde come giustificherebbe Dario Mattucciun suo eventuale ribaltone che lo condurrebbe tra lebraccia imbarazzanti dei vari Campochiaro, Di Monaco,Mastroianni, Fabio Monaco e compagnia cantando. Ma-repetita juvant- nemmeno se lo vedo potrò credere aun Mattucci che, come se nulla fosse, ritorni alla casamadre pidiellina. Per lui sarebbe l'equivalente di unsuicidio politico quando ha davanti a se un futuro radiosoe un consistente e disinteressato patrimonio politico...dal blog di Mario Tudisco
Condividiamo in pieno il pensiero di Mario Tudisco, anziabbiamo l’esigenza di porre in rilievo che le posizioniassunte dal dott. Dario Mattucci sono originate davalutazioni etiche tanto oggettive e valide da non poter essere intaccate da alcun sospetto di calcolo politico.Ci hanno accomunato, infatti, e pensiamo che ciaccomuneranno esigenze prioritarie tese a garantire lavivibilità della città, l’ascolto della sua voce, latrasparenza del suo governo, la valorizzazione delle suerisorse in un comune progetto di rilancio. La redazione
 
LA FRECCIA
LEMELEMARCENONLEVOGLAMO!!!
A DIFENDERE S. MARIA C.V. SIAMO STATI SOLO NOI !
Nonostante i tentativi didebellare ogni resistenza deisammaritani che ambivanoad affrancarsi dal gravosogioco cui sono statisottoposti da tanti anni, purricorrendo allo strapotereeconomico ed ad ogni mezzolecito e non lecito, l’avanzatadell’esercito casalese del Pdle partiti collegati, non hasfondato le linee dellastrenua resistenza chehanno opposto le liste di Di Muro, di Stellato e diMattucci. Un positivo segnale lo si ebbe a dicembre,quando con il concorso dei delusi del centro sinistra,traditi da Giudicianni, e di Mattucci che non si fececomprare dai“casalesi”nonostante le succose offerte,riuscimmo a mandare a casa un’amministrazione diribaltonisti che aveva come solo obiettivo quello dicontinuare a saccheggiare una città già in ginocchio.Oggi, dopo la mancata vittoria al primo turno diSimoncelli, auspicata dagli affaristi e dagli speculatori,per loro disgrazia sono costretti a fare i conti conun’opinione pubblica che ha dato chiari segnali di rigettodi questo modo di fare politica ed auspica l’avvento dichi ha come principale scopo affermare bene dellacollettività. La possibilità di sperare ce l’ha data Biagiodi Muro che ,con le sue dieci liste “listarelle” da tuttidisprezzate, ha messo in chiara difficoltà Cosentino,Romano, Campochiaro ed i loro accoliti, mettendolidinanzi ad una realtà per loro del tutto inaspettata.Stellato, con un progetto prettamente politico che lostava portando al ballottaggio, nonostante le pressionisubite ha ingaggiato dal canto suo un seria battaglia edfrantumato, in un sol colpo tutti i sogni dei tre“conquistatori”. L’azione di Di Muro Stellato e Mattucci,anche se in competizione ha ostacolato le mire del PdLe soci, i quali hanno già raccolto tutto ciò che potevanoraccogliere ed ora sperano che Mattucci e lo stessoStellato rinneghino quello che finora hanno predicato,sperando di recuperare una vittoria che è loro sfuggitae che sembra irrimediabilmente lontana. Ora c’è bisognodi un ultimo sforzo per terminare una partita che devecentrare il traguardo del riscatto della città. Questa èun’aspettativa che tutti i veri Sammaritani hanno chenon si può disilludere, anche a costo di sacrificare ipropri interessi.Gaetano Rauso
C'E' BISOGNO DI UN ULTIMOSFORZO PER LIBERARCI DEI"BARBARI COLONIZZATORI"
Chiari segnali di riscossa sono stati dati dalla popolazionedi Santa Maria che si è ribellata allo strapotere economicodegli affamatori di una città che, per più quindici anni,è stata nella mani degli affaristi e dei politicanti cheavevano il solo obiettivo di arricchirsi ai danni della suapopolazione. Biagio Di Muro, Giuseppe Stellato e DarioMattucci, con il loro impegno contrapposto a questomodo di fare politica, hanno dimostrato di volere il verobene per i Samaritani. In particolar modo questi duevalenti giovani, sempre con l’appoggio di Stellato,tralasciando ogni connotazione politica, oggi dovrannoassumere insieme l’onere di concludere una battagliache hanno intrapreso per rendere possibile il rilanciodella città. Questo lo vuole la Città di Santa Maria e lasua popolazione; questo lo vuole chi ha bisogno diguardare al futuro con ottimismo per poter avere lasperanza di crearsi il proprio futuro nella città in cui ènato; questo vuole chi non vuole più condizionamentidella criminalità organizzata e non dover andare al nordo, addirittura, all’estero per trovare lavoro. Negli ultimidecenni si è pensato solo a speculare ed a costruirecase investendo soldi di dubbia provenienza; si sonosmantellate fabbriche (come il Tabacchificio) attraversoprocedimenti illegittimi, avallati da personaggi cheavevano il solo scopo di fare i propri interessi e nonquello di creare il lavoro per i samaritani, ricorrendo atutti mezzi leciti ed illeciti per raggiungere i loro scopi.L’economia disastrata della città ha bisogno di un serioprogetto di sviluppo e non di essere preda di mirespeculatorie. Dario, per il suo grande coraggio, haricevuto il premio di un successo significativo; unsuccesso che lo catapulterà ai vertici di un partito chedeve cambiare i suoi protagonisti se vorrà continuaread esistere. Perciò deve mantenere fede ai suoi impegninei confronti dell’elettorato ed agire di conseguenza.Mattucci , Stellato , De Felice e coloro che li hannosostenuti devono capire che,solo creando un governodi salute pubblica che abbia il solo scopo di rilanciarel’economia della città, si potrà guardare al futuro conottimismo. Solo con il loro illuminato apporto si potràrealizzare questo ambizioso progetto in spregio di tuttele mire speculatorie che finora hanno interessato SantaMaria rendendola schiava della speculazione erelegandole al ruolo di terra di conquista.Gaetano Rauso
UNA NUOVA ALBA STA SORGENDOPER SANTA MARIA
In un epoca in cui le notizie e le informazioni viaggianoin tempo reale sembra quasi impossibile che solo pocopiù di un secolo fa le comunicazioni viaggiavano allavelocità del cavallo. L’undici settembre 2001 abbiamovisto in diretta il crollo delle ”twin towers”, un eventoche ci lasciò sbigottiti, terrorizzati, incollati al televisoreper vivere in diretta un dramma che nessuno avrebbemai immaginato e che ha certamente inciso in modosensibile sulla nostra esistenza. Ebbene probabilmentela notizia della presa della Bastiglia (14 luglio 1789) odella morte di Napoleone (5 maggio 1821) o dell’elezionedi Luigi Napoleone Bonaparte (dicembre 1848) apresidente della seconda Repubblica di Francia sonogiunte a Napoli solo qualche mese dopo. Oggi noisappiamo che la velocità di circolazione delle idee edelle merci è elemento fondamentale per lo sviluppoculturale economico e sociale di un popolo. Di tantodovevano essersi resi conto i Borboni che, per potermodernizzare il regno, si impegnarono per migliorarela velocità di trasporto delle persone e delle merciattraverso programmi a breve e a lungo periodo. Nellungo periodo pensarono al trasporto sulle acqueportando i cantieri di Castellammare di Stabiaall’avanguardia della tecnologia dell’epoca e conprogetti di canali navigabili (i Regi Lagni). Sulla terraferma pensarono al trasporto su strada ferrata(nell’ottobre del 1839 Ferdinando II inaugurò la ferroviaNapoli – Portici). Nel breve periodo si pensò che permigliorare i trasporti bisognava migliorare i cavalli efu creato l’istituto dei “Cavalli Stalloni”, stazioni dimonta equina dove cavalli razzatori potevano assicurareuna progenie con caratteristiche migliori. Oggipotremmo definirlo un programma di miglioramentogenetico ma all’epoca Mendel (1822 – 1884) muovevasolo i primi passi sulla genetica. A Santa Maria CapuaVetere fu istituita una importantissima stazione dimonta che era allocata in via Roberto d’Angiò (attualesede del Museo Antica Capua). Dopo l’unità d’Italia iSavoia, per il miglioramento dei cavalli in dotazionedell’esercito, pensarono di utilizzare questa strutturache nel 1862 passò sotto l’amministrazione delMinistero della Guerra con l’istituzione del “Regiodeposito dei cavallini stalloni”. Nel 1866, probabilmenteci si rese conto dell’importanza ai fini economici esociali del miglioramento della razza equina e passòall’amministrazione del Ministero dell’agricoltura. Lastazione di monta di Santa Maria Capua Vetere siconnotava come una delle più importanti di Italia tantoche lo spazio di via Roberto D’Angiò divenneinsufficiente e nel 1935, a seguito di una generosadonazione del nostro benemerito concittadino il Barone
LA STAZIONE DI MONTA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
Fratta, fu trasferita all’attuale sede di via Caserta. Conil D.P.R. 22/09/1955 n. 1298 i cavalli di stalloni preserotra l'altro la nuova denominazione di Istituto IncrementoIppico. L’istituto operava in otto circoscrizioni sulterritorio nazionale e con sede in Crema, Ferrara,Reggio Emilia, Pisa, Foggia, S. Maria Capua Vetere,Catania ed Ozieri. Con l'avvento delle Regioni, e conla legge n. 382 del 22 Luglio 1975, venivano trasferitealle stesse diverse funzioni amministrative tra cuil'agricoltura e successivamente con D.P.R. n. 616 del24 Luglio 1977 quelle concernenti l'ippicoltura. Ancora,con d.l. 18 Agosto 1978 n. 481 e legge 21 Ottobre 1978n. 641, furono soppressi alcuni enti statali, trasferendoalle Regioni i beni ed il personale dei medesimi. Apparequindi inutile sottolineare l’importanza che storicamenteha avuto quest’istituto a Santa Maria Capua Vetereche, iniziato con 60 soggetti salernitani, è arrivato agestire fino ad 800 cavalli e l’importanza che ha avutoperché questa nostra razza equina non si estinguesse.Il salernitano è un cavallo da sella, una razza moltoantica, migliorata nel corso degli anni da incroci conandalusi e cavalli orientali. Il mantello è in genere baio,ma è ammesso il sauro. L'altezza può variare da 1,50m. a 1,58 m. Oggi ne esistono 110 in tutta la Campania.La presenza dell’istituto in Santa Maria Capua Vetereha perso notevolmente il suo significato, anzi i cavallipotrebbero stare meglio altrove ( il comune di SantaMaria Capua Vetere ha in proprietà notevoli estensionidi terreni agricoli ) e questo spazio potrebbe essereutilizzato per creare un parco in grado di valorizzarele essenze arboree pluridecennali presenti. La primafotografia sottostante presa da Google Heart riporta ill’istituto alla data odierna. I lecci intorno alla pista delgaloppatoio disegnano figura geometrica che ricordaalcuni giardini rinascimentali. Nella seconda immaginesottostante, presa sempre da Google, riporta il giardinodi Boboli a Firenze. A mio parere per valorizzare leessenze già presenti nel parco si potrebbe disegnarecon dei viali intorno all’anello di lecci quattro quadranti.I viali potrebbero essere delimitati da piante arboreecaducifolie le cui essenze potrebbero essere trattedalla tradizione del verde pubblico della città:ippocastani, platani o piante capaci di sopportare benel’inquinamento cittadino: il bagolaro. Nei primo dueriquadri, quelli prossimali alla strada Appia, realizzareun giardino all’italiana con disegno liberty , pervalorizzare anche la casa del custode nello stessostile. Nel terzo e nel quarto un pineta. Negli ex recintidei cavalli si potrebbe realizzare la nursery delle piantedi cui parlerò più diffusamente in un prossimo numero.Mariano Di Rienzo
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DIRETTORE: NICOLADI MONACOCOMITATODI REDAZIONEDonatoDi Rienzo- MarioTudiscoMichele D'Abrosca - Angela CipulloIMPAGINAZIONEEGRAFICA:DonatoDi Rienzo- DomenicoSantagata
Ogni articolista è civilmente e penalmenteresponsabile di ciò che scrive
NOA"LEMAN SULLACTTA !!!"
A DIFENDERE S. MARIA C.V. SIAMO STATI SOLO NOI !
EL FIANCO
Ci sembra oltremodo attuale e in sintonia con i fatti ei tempi l’articolo firmato Lamanna-Maglione, ragionper cui ve ne riproponiamo l’interessante letturaIl titolo sembra calzare a pennello,punto interrogativocompreso, connotando, così come in effetti connota,certezze e dubbi dello scenario politico locale allavigilia delle elezioni comunali. Cominciamo dallecertezze. Sebbene la pluralità delle candidaturesindacali e delle relative coalizioni di sostegno sia taleda far sembrare che la frammentazione scaturentenenon sia riducibile ad una dialettica semplice, il datopolitico reale, solo apparentemente dissimulato, rivelainvece una chiara dicotomia il cui discrimine è la“continuità/discontinuità” rispetto all’ultima“Amministrazione Giudicianni”. Mentre, infatti, il PDLrivendica, “senza se e senza ma”, tale continuitàpolitico-amministrativa riproponendone lo “zoccoloduro” costituito dai vari Campochiaro e Co., tutte lealtre coalizioni ne prendono, invece, nettamente ledistanze denunciandone le “degenerazioni” oltre che“i limiti e le inadeguatezze”. Se questo è vero, comeè vero, ne consegue la reciproca incompatibilità tra ilPDL e tutte le “ altre formazioni politiche” incompetizione. Ciò nonostante, il centro-destra nonpaga, oggi, in termini di svantaggio competitivo, il suoobiettivo isolamento politico in quanto gli avversari,incredibilmente, hanno deciso di correre ciascuno perproprio conto, sacrificando le molte e buone ragionidell’alleanza possibile sull’altare dei particolarismi edelle diffidenze. La sorte ha però riservato ad Argirò,a De Felice, Di Muro, Mattucci e Stellato un’altra“chance”.Siccome è lecito sperare che Simoncelli, per quantofavorito sulla carta, non vinca al primo turno e che,verosimilmente, si vada al ballottaggio, la questionedelle alleanze si riproporrà di qui a poco, nei medesimiurgenti termini. Sia pure con le ulteriori complicazioniindotte dalle probabili tossine e/o scorie dellacampagna elettorale, il centro sinistra e le liste civichedovranno, infine, scegliere se convergere ovverospianare la strada agli uomini ( e agli interessi ) diCosentino e Romano. Buon senso e acume politicovorrebbero che i candidati alternativi ai “continuatori”di Giudicianni intendessero e interpretassero il primoturno a mò di “elezioni primarie” con cui individuarelo sfidante di Simoncelli ( che, a meno di una clamorosa“debacle”, dovrebbe già considerarsi al ballottaggio).In questa logica, sarebbe auspicabile una sorta di“patto tra galantuomini” in base al quale Argirò, DeFelice, Di Muro, Mattucci e Stellato si dichiarasserodisponibili ad appoggiare contro Simoncelli ( e lacontinuità d’interessi e politiche dell’AmministrazioneGiudicianni che egli rappresenta) quello di loro cheriscuotesse maggiori consensi in prima battuta. Solocosì si potrà evitare che un centro-destra ribaltonistaed etero-diretto da uomini e interessi largamenteestranei a Santa Maria C.V. , metta, infine, le mani sullacittà.Franco Lamanna – Costantino Maglione
PDL CONTRO TUTTI ?TUTTI CONTRO PDL?
Tutto il mondo è paese, i contenuti di quest'articolosembrano tratteggiare avvenimenti presenti anchenella nostra città, ogni riferimento a cose o persone èpuramente casuale. La redazione 
"Nell’ultima campagna elettorale per le recenti elezionicomunali si è molto discusso delle candidaturecosiddette inopportune (o secondo qualcuno“impresentabili”) e cioè di soggetti che, pur nonincorrendo in alcuna delle ipotesi specifiche diincandidabilità previste dalla legge, sono coinvolti inindagini giudiziarie per reati di una certa gravità. Sitratta, è bene specificarlo e non solo in modo retorico,di persone che dal punto di vista giudiziario vannoconsiderati presunti innocenti fino a sentenza definitivae che formalmente hanno pieno titolo all’elettoratopassivo; certo non qualificano chi li ha scelti comecompagni di viaggio. Soprattutto se ha accompagnatoil suo programma elettorale da parole alte (e purtroppoogni giorno tanto abusate) come “legalità” o“antimafia”. Il dibattito che ne è nato, grazie ancheall’impegno quotidiano di questo giornale, èmiracolosamente uscito dai confini locali e, per fortuna,ha interessato anche la politica nazionale ed inparticolar modo la Commissione ParlamentareAntimafia. Siccome lo spoglio è ormai finito, percuriosità sono andato a controllare i risultati dellepreferenze del consiglio comunale di di Napoli,pensando (ingenuamente?) che, dopo tutto il can canavvenuto, i candidati in questione avrebberoracimolato soltanto qualche voto, al più di loro familiario di qualche distratto e disattento elettore. Ed invece,la sorpresa (che, purtroppo, non è tale per chi ingenuonon è); tutti i candidati i cui nomi e cognomi eranostati più volte indicati per le loro pendenze giudiziariehanno ottenuto un buon successo elettorale. C’è l’exconsigliere comunale, imputato non certo di un reato«bagattellare», come la devastazione connessa aidisordini di Pianura, quando alcuni anni fa si tentò diriaprire la locale discarica; secondo i dati è il piùvotato in città. C’e un altro candidato, coinvolto inun’indagine per bancarotta e riciclaggio; ha raccoltooltre 1500 preferenze e siederà certamente a PalazzoSan Giacomo. Entrambi i casi riguardano la lista delprimo partito della città. Ma anche il capolista di unalista, alleata a quest’ultima, già consigliere comunaledi Napoli nel centro sinistra e contestualmenteassessore in un Comune della provincia per ilcentrodestra, imputato per violenza privata aggravatadal metodo mafioso ha ottenuto un bel malloppo dioltre 300 preferenze, risultando di gran lunga il piùvotato del suo partito; non riuscirà, purtroppo per lui,a ritornare in consiglio ma solo perché non è statoraggiunto il quorum minimo della lista. Ho, infine,cercato di capire cosa era accaduto dove si eraverificato il caso più eclatante esploso in campagnaelettorale; in un comune limitrofo a Napoli duecandidati erano stati arrestati pochi giorni prima delleelezioni; uno di essi, malgrado sia in carcere da oltre10 giorni, ha ottenuto un vero plebiscito elettorale e,stando a quel che riferiscono i giornali, sarebbe uno deiprimi eletti della lista a sostegno di colui che è diventatoil sindaco. I fatti indicati (e sono convinto che quandosi conosceranno i nomi degli eletti alle municipalità neemergeranno tanti altri analoghi) purtroppo parlano dasoli e sollevano interrogativi inquietanti che dovrebberostimolare soprattutto l’analisi dei sociologi per capirechi, come e perché ha tributato a queste persone grossisuccessi elettorali. Credo, però, che in attesa di averele risposte alle domande poste non si possa restare aguardare ed aspettare con le mani in mano; se l’elettoratonon è in grado (nella migliore delle ipotesi) di scegliere,se non funzionano i meccanismi della responsabilitàpolitica, se i vertici dei partiti e degli schieramenti nonvogliono o non possono fare una cernita preventiva, sei codici di autoregolamentazione sono nient’altro chegrida manzoniane, bisognerà avere il coraggio diintervenire legislativamente. Confesso che, per culturae formazione, non mi piacciano interventi normativi inquesto campo e sono scettico sulla loro effettiva capacitàdi incidere, anche perché continuo ad augurarmi che,prima o poi, possano intervenire antidoti interni allapolitica; forse, però, a mali estremi bisogna risponderecon estremi rimedi, prevedendo disposizioni draconianeper l’accesso all’elettorato passivo. Certi esiti elettoralirischiano di allontanare le persone perbenedefinitivamente dalla politica ed in questo senso non misembra un buon viatico nemmeno la circostanza che idue capolista, provenienti entrambi dal mondo delleprofessioni e, quindi, dalla società civile, del primopartito del centrodestra e di quello del centrosinistranon hanno ottenuto affatto un buon riscontro dipreferenze e non andranno in consiglio comunale. Sonosegnali che vanno colti per evitare che continui adapprofondirsi il divario fra un elettorato sempre piùpassivo, astenuto e disincantato ed una classe dirigenteche rischia di apparire sempre più autoreferenziale".dal Blog online di Mario Tudisco
IL SUCCESSO DEGLI "INQUISITI"
di Raffaele Cantone
Sono quasi quattro anni che-sia sul Popolo Sammaritano(oggi La Freccia nel fianco)sia su questo blog- vi abbiamoraccontato degli affari e deibusiness che sono statirealizzati dai "soliti noti"aidanni della collettivitàsammaritana. E con essi levicende inquietantidell'Eurospin- che ha già datola stura a un nuovo filone diindagini che riserverà nonpoche sorprese- dell'appaltoGosaf (ancora tutto dachiarire!), delle speculazioni urbanistiche che si stannocontinuando a realizzare- come se nulla fosse- nell'exTabacchificio, nell'ex Mulino Parisi (misteriosamente-si fa per dire- dato alle fiamme e volutamente fattomarcire per poi decretarne l'abbattimento), dell'exPoliteama (anche in questo caso vittima di fiammefortemente sospette!), e di quella, davvero di notevoliproporzioni, che si realizzerà negli oltre 220 mila metriquadri della ex Siemens laddove- con la scusa dellafamigerata Social Housing- si costruiranno migliaia diappartamenti per i napoletani sfrattati dal Vesuvio.Insomma, ognuno di voi può dire di aver ricevuto unquadro completo e dettagliato di come sia stata svendutal'antica Capua in questi ultimi anni. E, ora, ognuno divoi, con il proprio voto e la propria coscienza è davantia un bivio e deve decidere se imboccare la strada delrinnovamento e della sammaritanità, oppure contribuirea rendere la nostra città preda di un gigantesco comitatod'affari e frazione di Casal di Principe... Mi permetto didarvi un solo consiglio: non votate per chi vuolecompletare il sacco della città; non votate l'amico o ilparente che nulla potrà fare in futuro...votate con ilcuore e con la mente! Mario Tudisco
Tra di noi non ci sono famigli di grandi imprenditori,costruttori, speculatori. Abbiamo fatto una campagnaelettorale all’insegna del fai da te. Non abbiamocommissionati sondaggi, non abbiamo fatto spot dafar circolare su “Youtube, non abbiamo mandatomessaggi ricattatori. Abbiamo solo spiegato con ilnostro “giornalaccio” che ci paghiamo da soli, perchénon avrebbero potuto votare per Simoncelli.
Egregio direttoreNegli ultimi due numeri avete parlato del pesce Palla.Intuisco che si tratta di un personaggio sgradevole dalmomento che lo paragonate a Giuda Iscariota e vorreisaperne di più.Vincenzo Bellipanni
Gentile lettoreComprendiamo la tua curiosità e cercheremo disoddisfarla in seguito, appena dopo l’elezioni.Il soggetto appartiene ai beneficiati della prima ora cheai primi segnali di difficoltà ha disertato, negando ognilegame. Ma in seguito potrai capire meglio perchepubblicheremo, forse, qualche documento.
Caro direttore sono un addetto alle pulizie che operain una cooperativa che ha un contratto con il Comunee alcuni candidati del Pdl ci hanno riferito che se vinceBiagio di Muro molti di noi, insieme a molti addetti allesoste ed ai parcheggi saranno licenziati per sostituirlicon altri.
Amico carissimo queste azioni di terrorismo psicologiconon ci appartengono.Biagio Di Muro, sarà eletto per riportare il lavoro incittà non per licenziare chi lavora.I mangiasoldi del Pdl sono in grosse difficoltà e leinventano tutte per non andare a casa, ma questa voltahanno trovato pane per i loro denti. Di Muro aumenterài posti lavoro.
VOTATE CON IL CUOREE CON LA MENTE...
So quasi con certezza che questa letteranon la pubblicherete, ma ci provo lo stesso, permettetemiuna domanda: Chi ha finanziato la vostra campagnaelettorale? Mario D.B.
Egregio amico, non abbiamo motivi per non risponderea questa domanda, anzi ti ringraziamo per avercela fatta.La risposta è semplice, ci siamo autofinanziaticontribuendo ognuno per le proprie possibilità. Inoltreabbiamo avuto la fortuna d’avere un gruppo di giovanivolontari che non si sono risparmiati neppure un minutoe quindi non abbiamo avuto spese di “manovalanza”In verità abbiamo sentito dei pacchi in distribuzione,dei soldi che sono stati distribuiti, dei generi alimentariregalati, lo sappiamo perché hanno avuto la stupiditàdi regalarli anche ai nostri, che furbamente li hannoaccettati. Tra di noi non ci sono i miliardari dell’agroaversano con grossi interessi edilizi.
 Lettere al Giornale
Diverse squadracce di appartenential partito dei casalesi si appostanofuori le chiese avvicinano i fedeli eraccontano loro che c’è la necessitàdi votare Simoncelli, perchédiversamente saremo invasi daiprofughi Libici, dai Marocchini, daiTunisini e non ci sarà più lavoro pernessuno, chiuderanno le Chiese, chiuderanno isupermercati e i lavoratori saranno licenziati. Quelli delPDL sono terrorizzati, sentono odore di sconfitta estanno mettendo in moto tutte le iniziative, scorrettenaturalmente, per evitare di andare a casa. Si è stabilitauna tendenza nazionale il PDL, almeno quello locale,è finito, RASSEGNATEVI! DRD
TERRORISMO PSICOLOGICO

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