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aaoonnttiiii:: M iihheelleeiioo– –  M aaooaattttaalliiaa ooiiaannaa M aaiiaaaalleellllaa– –  A lleettooeellllaaoossssaa– –  aaaaeelleeeeaaiinnii– – uuiiiiaassiillii  A  A  A  A ::uunnooooll!!nnaaoonnttooiinnuunnaaaassee 
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 Microeditoriale
 Mentre vi scrivo è la fine diaprile, cari lettori di giugno. Daciò deduco che i redattori delleriviste conoscevano le distorsionitemporali ben prima diEinstein.In questo numerotrovate un racconto di medialunghezza di Michele Nigro,decisamente una storia che può far discutere. Non vi dirò secondivido ciò che l’autore dice o“sembra voler dire” tra le righe. Il mio consiglio è: valutate questoracconto (e in generale questotipo di storie), non in base alleconvinzioni che l’autore esprimeo sposa, ma alla sua capacità disaper fotografare la vita vera e isuoi piccoli miracoli e drammi.Lo scenario tratteggiato inquesta storia può sembrare paradossale ma… chissà, unsottile dubbio sul fatto che personaggi come il protagonistaesistano davvero ci vieneinstillato. Ad alleggerire un po’ lamente, non vi preoccupate, c’è lospeciale che abbiamo dedicato al sito Scheletri.com e al suoconcorso più glorioso e longevo“300 Parole Per Un Incubo”. E non dimentichiamoci dellarubrica di gelo stellato dedicataai racconti in una frase, chespero vi strapperanno un brivido,o un sorriso. A seconda della preferenza.
SOMMARIO
Il missionario p. 3Rubrica: Fun Cool! 10 Allo specchio 11Sonata macabra 12Palla di vetro 13Un pezzo alla volta 14La mano morta 15
 
Editor e Direttore (ir)Responsabile:Vincenzo Barone Lumaga.Hanno contribuito: Michele Nigro,Ferdinando Sicuranza, Andre Viscusi,Ian Delacroix, Luigi Acerbi, MarcoBattaglia, Doriana Maria Galella,Alberto Della Rossa, Raffaele Serafini,Luigi Brasili.La nostra pagina ufficiale:http://www.facebook.com/micropulpPer inviare racconti o illustrazioni dapubblicare, e per ogni informazione chedesiderate avere su Micropulp, scrivetea: micropulp@hotmail.itOve un vostro racconto venga ritenutomeritevole di pubblicazione, potràesservi chiesto di apportare modifiche orevisioni all’opera, di concerto conl’editor, in un clima (si spera) di serenoe cordiale confronto d’opinioni.Al momento non possiamo dare alcuncompenso per il contributo offerto, senon la nostra eterna gratitudine
 .
 
Micropulp è distribuito gratuitamente informa cartacea presso: AssociazioneCulturale Tunnèl (Napoli, Vico Lazzi aS. Chiara); Associazione Nati 2 volte (Torre del Greco, Via G. Marconi, 32);Libreria Tuttoscuola ( Torre del Greco,Via G. Marconi, 13); AssociazioneCulturale Liberrincipit (Via Samunelli n.10, Barletta).È inoltre scaricabile in formato e-bookdal link apposito sulla pagina ufficiale,nonché nella sezione e-book del sitowww.scheletri.com.
 
Il missionario
Di Michele Nigro
Il ritaglio di cielo nero tra i duepalazzi che delimitano la strada èilluminato a giorno dall’ennesimolampo della serata.Un vento caldo, in questonovembre anomalo, contrasta con leprevisioni del tempo che giàpromettono neve e colonnineirrigidite.
 Non c’azzeccano mai
,penso.A confermare la miadisapprovazione ecco giungere iltuono con i suoi naturali secondi diritardo che, a contarli bene, sonosempre meno in ritardo. Presto lapioggia mi farà compagnia.Non amo lavorare con l’acqua: sibagnano i vestiti e gli “strumenti”.La notte, invece, non mi disturbaaffatto. Apprezzo molto quei clientiche mi convocano in tarda serata.L’avvolgente anonimato delletenebre ti libera dai convenevoli chedi giorno, chissà perché, ti senti inobbligo di sostenere con le persone eaddirittura con gli oggetti.Amo la notte: è liberatoria.E poi adoro quella frase d’usocomune negli ambienti medici: “…se supera la notte…!”Il Caffè all’angolo già ricolmo dipremature leccornie natalizie; il bazardelle cose usate; le rosticcerie aconduzione familiare che nasconocome funghi in questa società dilavoratori precari; le casalinghe ches’affrettano tra il fruttivendolo e iltabacchino; la cappella votivadedicata a Santa Lucia con i luminirossi che brillano sornioni accantoall’icona.La vita scorre frenetica, in questacittadina di provincia, nella suamonotona prevedibilità, e gli esseriumani che alimentano tale vitacredono di pilotare il proprio destinofacendo acquisti e concentrandosisulle più futili amenità; in realtà noncontrollano proprio un bel niente.Io, invece, offro
certezze
.Mancano ancora tre quarti d’oraall’appuntamento e le prime gocced’acqua sull’asfalto m’inducono asostare nella vicina chiesetta di S.Maria della Speranza che (lo sobenissimo) resterà aperta per unabuona mezz’ora nonostante la messasia finita da un bel po’.A volte i ritardatari, quelli che amessa non ci possono andare permotivi di lavoro o per altri impegni,s’accontentano di sostare qualcheminuto in adorazione seduti tra ibanchi mentre il sacrestano ripone gliornamenti sacerdotali nei mobilidella sacrestia, dopo aver spento lucie microfoni. L’aria della chiesa èancora pregna di odori vestiari ed’incenso, ma non voglio sedermi ameditare. Ho sempre creduto in una
 fede militante
e le messe le ascolto inpiedi. Se non c’è messa, leggo. Miavvicino, come stasera, al libro dellesacre scritture posto su di un leggio adisposizione della gente che entra inchiesa e leggo le letture dellagiornata: prima, seconda lettura,salmo responsoriale e il brano trattodal Vangelo. La mia attenzionericade, però, sulla prima lettura:
“Vi è una sorte unica per tutti, per il giusto e l’empio, per il puro e l’impuro,
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