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Compendium [G.Marciani] - Letteratura Greca

Compendium [G.Marciani] - Letteratura Greca

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Letteratura Greca
Letteratura Greca

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LETTERATURAGRECA
TERZO ANNO
di Giacomo Marciani
a.s. 2008/2009
 
LETTERATURA GRECA
TERZO ANNO
La Commedia Greca
Premessa
La tragedia e la commedia acquisirono i loroaspetti strutturali fondamentalmente nell’
ambitoteatrale ateniese,
divenendo parte integrante delle
feste dionisiache
. Sebbene vi fossero ovviedifferenze formali, il regolamento delle feste fecesi che di base avessero in comune l’
elementodrammatico
, quale azione diretta, e che vi fosse unqual certo parallelismo formale tra i due nomi
τ ρ α γ ω δ ι α
e
κ ο µ ω δ ι α
. Nonostante legravissime lacune, la dimensione atenieserappresenta infatti solo l’esito finale dei duefenomeni, possiamo dire con certezza che tra i duegeneri intercorra una sostanziale differenza. Latragedia raggiunse il suo apice di successo
solo
nelteatro di Atene e per
meno
di un secolo. Il suosuccesso andò di pari passo con i
successi politici,sociali e culturali
di Atene. Questo perché il genere, nonostante le differenze traEschilo, Sofocle ed Euripide, mantenne sempre un carattere omogeneo e
 pocoversatile ai cambiamenti
. Dopo il declino di Atene non fu più un genere vivo, mauna
tradizione estenuata
.La commedia invece, non solo ritrova comunanze di genere con il
drammasiceliota
(rappresentato per antonomasia da
Epicarmo
), ma grazie alla sua naturamutabile, e per questo indipendente dal successo o dal declino ateniese, potègodere di una continuità supersecolare, che culminò nell’opera di
Menandro
e nelpassaggio alla
commedia latina
. La grande estensione temporale permette didividerne l’evoluzione in tre periodi:
“antica”
(V secolo a.C.),
“di mezzo”
(330a.C.) e
“nuova”
(260 a.C.).***
Le Origini
Come per la tragedia, anche per la commedia il dilemma riguardante le sue origininon ammette soluzioni univocamente valide. Le fonti antiche ne datano lapresentazione ufficiale nelle feste dionisiache che si tennero ad Atene nel
486 a.C.
,nelle quali si affermò il nome di
Chionide
. Fu
Aristotele
però il primo ad introdurredue teorie riguardanti le sue origini, più che la sua presentazione, partendodall’etimologia del termine
χ ο µ ω δ ι α
.Secondo la prima tesi, detta
tesi del komos attico
, ancor prima della
 protocommedia
promossa da privati e di
ispirazione siceliota
(si parla di unorganizzazione facente capo a
Cratere
, ma il suo nome apparve per la prima voltaquando già vi erano state le prime feste dionisiache), si potrebbe far risalirel’origine della commedia all’improvvisazione dei
canti fallici
durante le
falloforie
inonore di Dioniso. Non si spiegherebbe cosolo l’etimologia del termine (il
2
1. Immagine vascolare dellanascita di Dioniso dalla cosciadi Zeus
 
κ ο µ ω σ
era infatti il corteo festoso in onore di Dioniso), ma anche alcuni tratticaratteristici della commedia, comuni anche ai canti fallici: il
canto corale
, ilriferimento alla
sfera sessuale
e a
Dioniso
, ed il
carattere irrisorio
.La seconda teoria, la
teoria della farsa dorica
, attribuisce ai
Dori
l’invenzione delgenere.
Κο µ ω δ ι α
viene in questo caso fatto derivare da , cioè

 villaggio. Infatti i Dori sostenevano che, disprezzati nelle città, alcuni attori sifossero trasferiti in campagna ad eseguire rudimentali farse che poi avrebbero datovita a farse più note, prima fra tutte quella
megarese
. Scacciati i tiranni edinstauratasi la democrazia,
Susarione
avrebbe inventato nel VI secolo a.C. lacommedia. Questa teoria spiegherebbe come la commedia ateniese avesse ripresodalla farsa dorica e da quella megarese: gli
attori
, la
trama rudimentale
, il
realismo
ed il forte
legame con la politica
. Tuttavia sembra impossibile sostenere che la commedia possa essere stataintrodotta nel VI secolo a.C.: le
rappresentazioni vascolari
del VI secolo a.C., coni loro danzatori-attori e cori mascherati, rimandano infatti ad una protocommediagià presente ad Atene; inoltre lo schematismo della sezione riservata all’
agone
rimanda ad una tradizione di antichità ancor più remota.Dobbiamo quindi considerare una
fase preletteraria
in cui le
tradizioni popolari
susiano fuse, formando una
 protocommedia preletteraria.
Nelle fase letteraria, alsostrato precedente si sarebbero aggiunti
influssi sicelioti e tragici
, da cuiderivarono: il
dramma
, la
struttura scenica
, l’
alternanza fra recita e canto
,
caratterizzazioni linguistiche e metriche
delle due (dialetto attico e dorico) e le
componenti strutturali
.Bisogna tener conto però anche dell’influenza di generi non drammatici chefornirono influssi dal punto di vista tematico. Uno di questi era stata la
poesiagiambica
di
 Archiloco
ed
Ipponatte
, dai quali (persino la critica antica vi attribuivamolta importanza, quindi la commedia cominciava ad acquisire coscienza di sè)derivarono:
realismo
,
quotidianità
,
antieroismo
,
derisione
,
attacchi
 
ad
 
 personam
.***
La Struttura
La grande poetica greca era sempre stata calibrata sull’equilibrio di
capacitàinventiva
dell’autore e
norme strutturali del genere
. Nella commedia tali norme nonvennero mai viste come vincoli, ma come
opportunità di implementazioneespressiva
dell’autore stesso. Tale concezione empirica consenpiccoli, masignificanti mutamenti al cuore drammatico, senza mai minare alle fondamenta delgenere. La conoscenza della commedia antica è riassumibile nella conoscenza delleopere di
Aristofane
(gli altri commediografi del V secolo a.C. seguirono bene omale tutti l’esempio dell’autore).Gli sconvolgimenti ateniesi comportarono numerosi mutamenti dell’organo comico.La commedia riuscì quindi ad accettare mutamenti senza mai intaccare il proprioordine strutturale. Esso consisteva di:
prologo:
di notevole ampiezza, descriveva lo status quo ed il progetto delprotagonista.
parodo:
entra il coro, creando il contesto per accogliere l’inizio delle scene.
agone:
contrasto a
ritmo binario
che costituisce la
sizigia epirrematica
,dove si corrispondono sezioni omo-metriche ed omo-croniche.
parabasi:
aspetto maggiormente caratteristico della commedia antica. Sisuddivide in più sezioni, durante le quali il coro si toglie i travestimenti e sfila(
πα ρ α β α ι ν ω
) impersonificandosi nell’autore della commedia e discutendo riguardogli argomenti politici e socio-culturali che fanno da sfondo all’opera, spesso con tonopolemico nei confronti della realtà.
brevi scene giambiche:
episodi e canti corali brevi, entrambi di caratterebuffonesco, che preludono al trionfo del protagonista, già vincitore dell’agone.
esodo:
il coro celebra con una festosa processione il trionfo delprotagonista, la prosperità della sua impresa e del nuovo ordine stabilitosi.
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