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Concorso per la progettazione di una targa da apporre sui beni confiscati alla criminaliorganizzata nel Comune di Reggio Calabria promosso dal'Università degli Studi
Mediterranea 
diReggio Calabria,
Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie 
e
Centro Servizi al Volontariato dei Due Mari 
Relazione
Terra Libera 
La targa proposta è soprattutto immagine prima che materia in quanto, per sua natura, ogni ideogramma èun linguaggio figurativo riconoscibile da tutti, colti e analfabeti, che garantisce l’efficacia comunicativa anchein assenza di conoscenze specifiche.Ho scelto volutamente elementi semplici e comuni, patrimonio dell’iconografia internazionale, per la loroimmediatezza comunicativa:il
cerchio 
, pur nella molteplicidei suoi possibili significati, è da sempre simbolo della totalità,dell’uguaglianza e, come in questo caso, della Terra; ricorre infatti in molti simboli legati ad attivitàumanitarie.l’ 
ala 
, simbolo per eccellenza della Libertà, fa qui riferimento anche alla
colomba 
, per tutto il mondoportatrice di Pace e, nel mondo cattolico, simbolo del perdono di Dio in quanto, come si legge nellaGenesi, diviene Messaggera di Dio, annuncia la fine del castigo e della sofferenza, la riconciliazione conl’umanità e quindi la Rinascita della terra dopo il diluvio universale;il
ramo d’uliv
e il
ramo di querci
, entrambi presenti nello stemma della Repubblica Italiana,simboleggiano rispettivamente la Volontà di Pace e la Forza e la Dignità del nostro popolo, nonché ladurata nel tempo e la prosperità. Inoltre, sempre nella Genesi, la colomba porta a Noè un ramoscellod’ulivo, da allora simbolo della Rigenerazione della terra;fra i rami d’ulivo e di quercia, che insieme alludono al ripristino della Legalità, è posta l’immagine della
Calabria 
, unico simbolo identificativo del luogo, con l’idea che questa targa, variando l’immagine dellaregione, possa essere utilizzata in ogni altro luogo del territorio italiano;i
numeri 
posti sopra lo stemma indicano la progressione numerica con la quale sia possibile indicare, inordine cronologico, i beni sequestrati sul territorio regionale e l’anno della confisca.La targa, di dimensioni iscrivibili in un quadrato di 25 cm per lato, è ottenuta dalla lavorazione di un foglio dilamiera stirata in alluminio, dello spessore di 1 mm.Le operazioni necessarie per la sua realizzazione sono suddivisibili in tre fasi:
1.
taglio e fresatura per la definizione della sagoma piatta e incisione con taglio laser dell’ala;
2.
stampaggio con pressa per la deformazione della lamiera con stampo progressivo;
3.
piegatura manuale delle quattro alette necessarie per l’affissione su supporto verticale.
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