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Smart City Citta' Creative Position Paper

Smart City Citta' Creative Position Paper

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1
 
2
Indice
1.
Il termine “creatività”
2.
La città “creativa”
3.
Da dove deriva il bisogno di parlare di città creativa
4.
Cosa significa creatività e coma la si persegue?
5.
Concetto di “smart city” o “città creativa”
6.
Elementi e caratteristiche di una città creativa6.1 Caratteristiche identificate al FORUMPA6.2 Classificazione di città europee di media dimensione e caratteristiche “
smart 
7.
L’Unione Europea e le “smart cities”7.1 The Covenant of Mayors (Il Patto dei Sindaci)
8.
Buone pratiche ed esempi di “smart cities” e reti di città creative
9.
Creatività, Cultura ed Economia
10.
Conclusioni. Ragioni e obiettivi del Laboratorio di Creatività Urbana come iniziativa pilota
11.
Cosa chiediamo agli invitati e al pubblico del primo seminario del Laboratorio di CreativitàUrbana?
 
3
SMART CITY / CITTA’ CREATIVA : IDEE IN MOVIMENTO
Forum con le città, le imprese, i professionisti e i cittadini dell’Emilia-Romagna 
a cura di Francesca Bettedi e Gianfranco Franz 
“Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili” 
Jules Henri Poincaré,
Scienza e Metodo 
 
1 Il termine “creatività”
L’etimologia del termine “creativo” deriva dal "creare" latino, che condivide con "crescere" la radiceKAR. In sanscrito, "KAR-TR" è "
colui che fa 
" (dal niente), il creatore. Tra le tante definizioni dicreatività che sono state coniate si sottolinea, per semplicità e precisione, quella fornita dalmatematico Henri Poincaré, poiché, fondata sulla profonda conoscenza delle regole e sullanecessità di superarle o ridefinirle continuamente, presuppone il possesso di competenze e lacapacità di manipolarle.Scrive, infatti, Poincaré:
«Un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui stabilendo un legame tra elementi notida tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine,immediatamente, là dove sembrava regnare il disordine [...] Inventare consiste proprio nel noncostruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un'esiguaminoranza. Inventare è discernere, è scegliere [...] fra tutte le combinazioni che si potrannoscegliere, le più feconde saranno quelle formate da elementi tratti da settori molto distanti. Nonintendo dire che per inventare sia sufficiente mettere insieme oggetti quanto più possibiledisparati: la maggior parte delle combinazioni che si formerebbero in tal modo sarebbero deltutto sterili. Ma alcune di queste, assai rare, sono le più feconde di tutte»
1
 
In estrema sintesi, Poincaré riflette sulla creatività come quella capacità di unire elementipreesistenti in combinazioni nuove e utili, dove l'utilità della combinazione nuova è "che sia bella".Da matematico egli non sta parlando di bellezza in senso strettamente estetico, ma di qualcosache ha a che fare con l'eleganza: armonia, economia dei segni, rispondenza funzionale allo scopo.Ma affinché il processo sia davvero creativo, per Poincaré sono necessari presupposti, condizionie risultati. Niente si crea dal nulla e gli elementi preesistenti sono necessari tanto quanto lacompetenza per unirli in nuove combinazioni, selezionando, fra quelli disponibili, quelli capaci dicombinarsi insieme, creando nuova utilità e bellezza. Infine, il matematico francese ci obbliga adare il giusto peso a quattro elementi da non sottovalutare:- la competenza, per riconoscere gli elementi da ri-combinare;- l’intuizione (se non anche l’istinto), che aiuta a scegliere la più funzionale fra varie opzionipossibili e le variabili in gioco;- l’esperienza, intesa come un potenziamento dell’intuizione ed un affinamento dell’istinto;- ed, infine, la tenacia per procedere fra prove ed errori.Se dovessimo riassumere l’innovazione creativa, definita da Poincaré, potremmo utilizzare questaformula seguente:
C = n*u
dove la creatività (C) è il prodotto di una quantità di "nuovo" (n) e di una quantità di "utile" (u).Novità e utilità devono essere compresenti, e non possono essere uguali a zero: in totale assenzadi novità, o di utilità, non è quindi possibile definire "creativa" un'idea.
1
Henri Poincaré,
Scienza e Metodo 
, (a cura di Claudio Bartocci), Giulio Einaudi editore S.p.A., Torino 1997, pp. 9–52. 

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